Come implemetare un sistema di pianificazione e controllo in una PMI

Cosimo BaldariIn questi ultimi anni abbiamo assistito a un cambiamento storico degli scenari interni e internazionali che ha prodotto un aumento vertiginoso della competitività e una fortissima diminuzione delle marginalità aziendali. Tale cambiamento, sintetizzato con il termine globalizzazione, sta condizionando fortemente le dinamiche di sviluppo dei settori industriali a qualsiasi livello al punto che anche le PMI si trovano di fronte ad una scelta epocale: riorganizzarsi o perire.
Per qualsiasi imprenditore diventa necessario fare ricorso a metodologie, strumenti e tecniche che gli consentano di dare una direzione al proprio business e di controllarne costantemente gli esiti. Non è più possibile affidarsi esclusivamente al “fiuto imprenditoriale”, ma organizzazione, razionalizzazione, efficienza, pianificazione e controllo di gestione sono diventate le attività decisive per affrontare le sfide di oggi e quelle del futuro. Tali attività, un tempo appannaggio delle grandi aziende, devono diventare patrimonio comune per le aziende di qualsiasi dimensione per tornare quanto prima a fare business in modo soddisfacente.
Oggi sono disponibili metodologie, strumenti e tecniche in grado di far crescere le competenze degli imprenditori e dei manager della PMI e condurli a una gestione consapevole, basata su dati di fatto e su informazioni provenienti dal mercato e dalla propria azienda.
L’implementazione di un sistema di pianificazione e controllo di gestione, grazie anche agli sviluppi dei sistemi informativi, è oggi alla portata di qualsiasi azienda, se molti imprenditori e manager fanno fatica ad avvicinarsi a tali argomenti è perché li ritengono complicati e patrimonio esclusivo degli specialisti, ma nella realtà non è così.

Ecco tre semplici accorgimenti su come procedere:
1. Pianificare significa stabilire la mission e gli obiettivi aziendali: senza conoscere la “missione” da compiere e gli obiettivi che ci si è prefissato non si va da nessuna parte.
2. Programmare significa rendere operativi gli obiettivi aziendali: di fondamentale importanza è identificare cosa occorre fare e che decisioni occorre prendere nella attività operativa quotidiana per raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissato.
3. Controllare significa monitorare l’andamento del piano e dei programmi aziendali:  monitorare la strada che si sta effettivamente percorrendo per verificare se si è sulla strada giusta e se si sta raggiungendo la meta, e per apportare, nel caso ce ne fosse bisogno, i correttivi necessari. 
Le PMI che hanno adottato un sistema di pianificazione e controllo di gestione hanno migliorato notevolmente i loro risultati sia in termini di riduzione dei costi, aumento delle marginalità e dei profitti, miglioramento della struttura organizzativa, miglioramento della capacità di rispondere alle esigenze del cliente, etc. Tutto ciò le ha rese molto più stabili, ne ha permesso una crescita controllata e ne ha garantito equilibrio di risultati nel lungo periodo.

A cura di Cosimo Baldari

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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