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Come giocare il poker sportivo

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Spietati bari che imbrogliano il pollo di turno, persone che si rovinano al tavolo da gioco… certo che il poker non ha mai goduto di una buona fama e forse una volta era anche giustificata. Oggi invece molti dei pregiudizi che girano intorno al poker non hanno più senso di esistere.

Oggi il poker non è più sinonimo di gioco d’azzardo, di sale fumose, pistole sotto il tavolo e alcool a gogò. Al contrario di qualche anno fa il poker non può più nemmeno essere trattato come un gioco di elite da giocare solo nei casinò. Grazie ai tornei su internet, che possono essere anche gratuiti, ormai il poker è diventato un hobby alla portata di tutti. Se consideriamo anche le luci scintillanti dei programmi televisivi dedicati al poker è evidente che sta assumendo connotati completamente diversi da quelli passati.

Ormai il poker non può più nemmeno essere inteso come un gioco d’azzardo, come la stessa legge italiana ha recentemente riconosciuto, ma bensì come un gioco di abilità e proprio per questo è diventato una disciplina sportiva con tornei e campionati svolti in tutto il mondo e con i propri campioni.

Se infatti in una prima fase sono stati sportivi famosi come i calciatori Brolin e Dhorasoo o come i super campioni Phelps e Becker a trascinare verso la popolarità il mondo del Texas Hold’em sfruttando al massimo la loro grande personalità oggi, grazie anche alle seguitissime trasmissioni televisive, cominciano ad essere conosciuti anche i veri campioni come Daniel Negreanu e Jennifer Barman o gli italiani Dario Alioto e Max Pescatori.

E siamo soltanto agli inizi.Scommettiamo che nei prossimi anni le vere star televisive saranno i campioni del Texas Hold’em? E se tu fossi uno di loro?

Ma come ogni altra attività anche diventare un buon giocatore di Texas Hold’em non è frutto del caso. Bisogna studiare tanto per capire come sfruttare al meglio le tue carte, come calcolare la probabilità di successo di una mano, come giocare in funzione della posizione, come capire la psicologia dei giocatori.

Di tutto questo si parla in Poker Vincente un vero e proprio manuale studiato per portare qualsiasi giocatore anche dilettante ad un livello di gioco vincente.

Qualche piccolo consiglio potete trovarlo anche nel blog che ho dedicato al Texas Hold’em e nella relativa pagina facebook. Come diceva Matt Damon nel film “Il giocatore” : «Se dopo mezz’ora non hai ancora capito chi è il pollo, allora il pollo sei tu». Non vorrai mica farti spennare?

A cura di Massimo Di Renzo

Autore di “Poker Vincente” e “Le 7 regole della Felicità”

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

4 commenti

  1. Il poker, come tanti altri giochi, è ormai uscito dalla cornice, anche un po’ datata ed ora più adatta a scenografie di certi film, da bisca o gioco d’azzardo.
    Il suo riconoscimento ne fa un passatempo, sicuramente adatto allo sviluppo di capacità mnemoniche e matematiche, visto che come altri giochi, si basa sulle carte già uscite, e sul calcolo delle probabilità.

    Quindi, a differenza del malato del gioco, il vero giocatore potrà far tesoro di tecniche, strategie e regole di gioco vincenti, che lo possano condurre verso risultato sempre maggiori.

  2. Ciao Massimo, gioco spesso al Texas Hold’em ed è veramente un gioco di alta abilità psicomentale.. Per me il 50% del successo deriva dal riconoscere i segni degli avversari, il resto si può chiamare matematica , poi vabbe c’è la fortuna ma rimane relativa..

    Complimenti 😉

    Lorenzo

  3. Ciao Lorenzo,
    anche la “fortuna” non serve se non sei in grado di sfruttarla. Magari becchi la mano straordinaria punti troppo e fai scappare gli avversari vincendo pochi spiccioli.

    La fortuna serve solo ai giocatori che non conoscono i “trucchi del mestiere”. Un bravo giocatore vince i piatti anche con carte non eccezionali sapendo cogliere le giuste situazioni e sfruttando le insicurezze degli avversari.

    Solo quando ho iniziato a studiare le strategie dei campioni ho capito che si può battere anche la sfortuna e sono riuscito ad apprezzare fino in fondo questo bellissimo gioco… e guardacaso ho anche iniziato a vincere 😉

  4. Salve a tutti,
    il poker è un gioco di abilità è vero, la fortuna a livello professionistico conta poco, anche perchè un tot di fortuna spetta a tutti; c’è sempre in una sessione di gioco il momento fortunato e il momento dove è meglio mollare le mani. L’abilità è anche capire questi momenti e sfruttarli. Il controllo delle emozioni ilità sono le vere carte vincenti nel poker.

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