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Come gestire la vostra reputazione online

Autostima

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La reputazione è un concetto inconsciamente riconosciuto e apprezzato da chiunque, anche da chi non possiede un particolare background di comunicazione, marketing o PR. Fateci caso: quando un’azienda o un professionista riesce a fidelizzarvi e a costruire un rapporto di fiducia con voi delle ottime motivazioni possono essere trovate nella reputazione e nell’idea che vi siete costruiti circa quel rapporto di business.

Eppure sono ancora in pochi coloro che scelgono di incrementare questo aspetto della propria immagine, e specialmente quando si parla di reputazione online si apre un vero e proprio buco nero nella mente degli utilizzatori del web.
In Italia esiste un concetto che deve ancora passare ed essere appreso dalla maggior parte dei navigatori: su internet noi siamo ciò che pubblichiamo.

Volete un esempio? Quante volte avete letto sui giornali casi di persone licenziate per aver inserito frasi sconvenienti e inopportune a riguardo del proprio ambiente di lavoro all’interno dei social network? Internet è un’immensa memoria collettiva, e tutto ciò che vi pubblicate all’interno si riflette e diffonde nel tempo.

E per chi non utilizza il web o è certo di non inserire alcun dato che lo riguardi? Anche in questi casi esistono delle problematiche circa la propria immagine. In primo luogo il fatto di non esistere sul web sta comunicando qualcosa alle persone che vi circondano. Pensate all’opinione che potrebbe farsi un vostro intervistatore desideroso di offrirvi un’allettante offerta di carriera, oppure un potenziale cliente invogliato a trovare un nuovo fornitore. Quale giudizio può assumere su di voi se letteralmente… non esistete!

D’altra parte, i vantaggi per chi possiede le conoscenze per gestire correttamente la propria reputazione online sono moltissimi. La reputazione digitale, in particolare, può diventare un vero e proprio volano per le vendite e il business.

Farlo può essere più semplice di quanto si pensi normalmente, ma solo a patto di conoscere le giuste strategie.
Il manuale dell’ufficio stampa 2.0 vi svelerà le migliori tecniche operative per raggiungere questo importante obiettivo.

A cura di Stefano Calicchio
Autore di “L’Ufficio Stampa 2.0”

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

4 commenti

  1. La reputazione può essere considerata l’opinione positiva che gli altri hanno di noi o, come si usa dire nell’ambito delle Relazioni Pubbliche, l’immagine positiva.
    Non a caso, interviene il afmoso detto “far bene e farlo sapere”, a sottolineare che occorre, come direbbe peraltro anche Covey, costruire un rapporto con i propri target di riferimento basato sulla fiducia, quella fiducia che oggi spesso è venuta meno, per tutta una serie di motivi.

    E questi principi, ovviamente, valgono anche sul web, che fa da cassa di risonza ad elementi positivi e negativi, che su quel rapporto di fiducia impattano non poco.

    Non a caso, anche il mondo dei social network ha una propria dinamica, basata sulla concentrazione di molti attorno ad un tema comune, come chi si schiera contro o a favore di qualcuno o di un’idea, per non parlare, poi, di quando un’impresa, con i propri comportamenti, contribuisce a costruire o a distruggere l’immagine di se stessa.

    Proprio anche per questi motivi, è opportuno curare attentamente l’immagine e le Relazioni Pubbliche, sia on line che off line.

  2. Molti si dimenticano di questo aspetto molto importante,che è sempre molto utile avere una buona reputazione,sopratutto sul web che c’è un mare di concorrenza.

    La maggiorparte delle persone che svolge l’attività sul web,si pone come solo obiettivo guadagnare,senza pensare che se chiunque di noi imbroglia la gente non facciamo altro che perdere clienti e creare un passaparola negativo,perchè secondo statistiche che un prodotto è buono e viene venduto a un cliente,il cliente soddisfatto lo dirà a circa 3 persone,se invece il cliente è insoddisfatto lo dirà in media a 7 persone.

    Quindi non sò se ci conviene imbrogliare la gente e crearsi una cattiva reputazione,ma infondo forse è meglio,secondo me la gente non è stupida e quindi premierà sempre persone che lavorano onestamente.

  3. @ Gian Piero

    “Far bene e farlo sapere”. Hai proprio ragione, Gian Pietro! Siamo in perfetta sintonia! 🙂

    @ Nicola

    Il tuo post solleva un punto interessante, che meriterebbe un approfondimento tramite un nuovo articolo dedicato. Per dare un’idea generale sull’argomento: l’etica è sicuramente uno dei fattori di leva più importanti per una corretta gestione della propria reputazione online.

    Solitamente quasi tutti sono disposti a tollerare delle imperfezioni o degli errori comunicativi, ma quasi nessuno è disposto a perdonare la mancanza di onestà ed etica. Proprio per il fatto che su questo tema non ci sarà una seconda occasione è importante riflettere con attenzione sul proprio comportamento e capire che riverbero comunicativo possono avere le nostre azioni online.

I commenti sono chiusi.