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Come garantire il successo di un progetto con il lavoro di squadra

Aziende

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Project ManagementSenza un buon lavoro di squadra qualunque progetto è destinato a fallire. “Bella scoperta!” è il primo pensiero. Vero, ma quante volte la costituzione e la gestione della squadra vengono considerati un punto prioritario dall’azienda e dallo stesso Project Manager?

Spesso a prevalere sono gli aspetti di budget, la tempistica o le risorse tecniche e la cura e il presidio del lavoro del team passano in secondo piano, dimenticando che solo un consapevole ed adeguato coinvolgimento delle risorse umane impegnate permetteranno non solo di ottimizzare tempi e costi ma anche di prevenire problematiche o di risolverle con maggiore efficacia.

Quali sono i punti di attenzione che dovranno essere tenuti presente? Innanzitutto, una volta selezionati in base alle competenze necessarie, i membri del Team dovranno identificarsi in questa dimensione organizzativa, pertanto sarà necessario prevedere la costituzione formale del Team che andrà comunicata all’insieme delle componenti aziendali chiarendo le responsabilità assunte da ognuno e il tipo di relazioni che verranno mantenute.

Un altro aspetto importante da chiarire fin da subito è che l’attività di progetto, pur avendo carattere temporaneo può diventare prevalente rispetto al lavoro di routine svolto da ciascuno. E questa è la prima consapevolezza che ognuno dovrà maturare: “gli obiettivi del progetto sono prioritari rispetto al mio lavoro di tutti i giorni?”. La risposta non può essere soggettiva, evidentemente, ma deve essere stata valutata dall’organizzazione e dal Project Manager in modo da evitare conflitti di qualunque natura con il superiore gerarchico della risorsa.

Costituito il Team, ci si dovrà preoccupare della gestione della rete di comunicazioni interne ed esterne, per garantire a tutte le persone coinvolte di conoscere lo stato di avanzamento del Progetto quasi in tempo reale ed evitare quegli scostamenti nei tre parametri fondamentali “costo – tempo – risorse” che possono pregiudicare il buon esito del Progetto.

È poi necessario favorire il senso di appartenenza al Team di Progetto di tutte le persone impiegate e ciò richiede una specifica attenzione alle modalità di gestione del rapporto sia individuale, sia del gruppo.

Prima di tutto sarà necessario uniformare il linguaggio tecnico di ciascuno rendendolo comprensibile a tutti i membri, chiarire ruoli e responsabilità individuali ed assimilare correttamente gli obiettivi da conseguire in modo che esistano uno scopo chiaro, valori ed obiettivi condivisi.

Occorre creare una sfida che impegni e motivi le persone a lavorare insieme, elaborando un “patto” del Team che formalizzi gli impegni reciproci: cosa realizzare, perché è importante e come operare insieme.

L’attenzione del Project Manager si incentrerà quindi sullo sviluppo delle abilità, attraverso un feed-back orientato a sviluppare capacità, fiducia in sé stessi e responsabilizzazione in tutti i componenti del Team.

E, infine, occorrerà anche riconoscere e premiare lo spirito di squadra con iniziative che sottolineino i successi conseguiti, se possibile ruotare i ruoli per creare flessibilità, introdurre cambiamenti e costruire nuove competenze (empowerment) ma anche maturare la capacità di gestire le situazioni conflittuali come opportunità di arricchimento costruttivo per tutti.

A cura di Bruna Ferrarese
Autore di Project Management e Comunicazione Assertiva

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Giacomo Bruno

Giacomo Bruno, nato a Roma, classe 1977, ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa "il papà degli ebook" per aver portato gli ebook in Italia nel 2002 con la Bruno Editore, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. È Autore di 37 Bestseller sulla crescita personale e Editore di oltre 1.300 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale, che hanno aiutato oltre 3.000.000 di italiani. Bruno Editore è l'unico editore in Italia che garantisce contrattualmente l'arrivo del libro al Bestseller Amazon, e ha portato in Italia la versione ebook di autori internazionali come Tony Robbins, Jack Canfield, John Gray e Ivan Misner. È considerato il più esperto di Intelligenza Artificiale applicata all'Editoria ed è stato nominato "l'editore n.1 al mondo per produzione di libri" grazie alla startup ViviBook, la prima AI al mondo che crea libri di narrativa con 1 click. È seguito dalle TV, dai TG e dalla stampa nazionale. Aiuta Imprenditori e Professionisti a costruire il proprio Personal Brand per aumentare Autorevolezza, Visibilità e Fatturato scrivendo un Libro con la propria Storia Professionale. Info su: https://www.brunoeditore.it

6 commenti

  1. Come sempre mi trovi assolutamente d’accordo. Oggi vorrei sottolineare l’aspetto Rotazione che crea flessibilità. Infatti la flessibilità vuol dire saper fare tutto ma anche accettare di fare tutto. Con questo intendo dire che oltre alle capacità tecniche bisogna avere la mentalità abituata a svolgere più mansioni diverse fra loro. La flessibilità è una dote inestimabile.
    Buon lavoro,
    Paolo

  2. Ciao Bruna,
    Grazie per l’articolo.

    Come detto spesso, se tante aziende si facessero un giro sul blog sicuramente migliorerebbero la loro “Apertura mentale” con molti vantaggi. I contenuti espressi in questo blog sono importanti… 😉

  3. Anche io mi trovo molto d’accordo su tutto l’articolo. Il buon successo di un progetto passa proprio da tutti i punti che così bene sono stati evidenziati.
    Vorrei sottolineare un aspetto che ritengo estremamente importante, ossia il ruolo del project manager. Molte volte si pensa infatti a questa persona come un bravo tecnico, in realtà, proprio perchè deve porre “attenzione sullo sviluppo delle abilità” è necessario che questi abbia delle competenze trasversali notevoli (comunicazione, leadership, organizzazione, gestione dei conflitti, ecc.). Se questo aspetto viene sottovalutato allora l’insuccesso del progetto è dietro l’angolo. Grazie mille per questo articolo!

  4. Buogiorno Bruna,
    L’argomento che tratti è interessante, purtroppo è che passare dalla teoria alla pratica c’è un grand passo. In questo paese i concetti che tratti non vengono applicati, questo è il motivo che il paese va a rilento. Se non si cambiano le teste ci troveremo sempre fermi.
    saluti
    Fabio Rusconi

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