Come fare per trovare la persona giusta

Non è sicuramente mia intenzione esprimere alcun giudizio sulla trasmissione in questione nè commentare sul fatto se si tratta o meno di una ingegnosa costruzione per ottenere l’audience, ma questo sprazzo televisivo mi ha fatto riflettere su alcune cose.
Avendo gestito per diversi anni un’agenzia matrimoniale non mi sono certamente stupita della ricerca di un partner attraverso una trasmissione televisiva, forse queste persone sono meno timide o più esibizioniste dei miei clienti, che si sentivano protetti dall’anonimato.
Il fatto è che, non solo in televisione e non solo nel “settore sentimenti”… mi sembra che ci si stia allontanando troppo dalla Natura, dall’istinto.
Ma perché oggi l’amore è così “ragionato”?
Perché c’è questa necessità di sondare, scandagliare, vivisezionare?
E’ vero che non siamo più uomini e donne (no, no… nessun riferimento) primitivi/e e quindi non ci si cerca più esclusivamente per garantire la continuità della specie ma la scelta pondera anche gusti, passioni, livello culturale ed economico.
Ma non è che questo eccessivo “valutare”, “soppesare” “misurare” ci porta lontano da quello che ardentemente cerchiamo?
Più che la propria metà mi pare che si stia cercando un puzzle dove manca sempre il pezzetto che completa il quadro. Si vuole la perfezione.
Frasi come “non è la storia giusta”, “non è l’uomo della mia vita”, “non è la donna che cercavo”, vengono ripetute in continuazione, e sempre a sottolineare qualcosa che non c’è, “qualcosa che manca”, non si pone più attenzione a quello che si ha e si vive così nella perenne insoddisfazione, nella continua illusione.
E’ giusto iniziare la grande storia d’amore quando e solo quando si sono conosciuti virtù e difetti dell’altro? Quando si sono fatte tutte le domande e avute tutte le risposte?
Dopo questi quesiti mi sono chiesta se esisteva una soluzione.
La ricetta è la più semplice che ci sia, ossia ritornare alla propria Natura. Scegliere il partner con il cervello non è sufficiente.
Provate a ri-scoprire l’uso dei vostri sensi.
Nel mio ebook Piacersi per Piacere c’è un intero capitolo dedicato ad esercizi e test per riscoprire e potenziare i cinque sensi. Lasciatevi guidare dai sensi per capire se una cosa, una situazione o una persona può andare bene per voi oppure no.
Gusto, olfatto, tatto, udito e vista… imparate a fidarvi del loro linguaggio.
Se una persona “a naso” non vi piace, non serve sapere che ha tre lauree e fa snowboard.
Le parole possono essere artificiali, si puo’ trattare e ritrattare, spesso confondono ma l’istinto, se riconosciuto e ascoltato non sbaglia mai.
A cura di Stefania Carnevali
Autore di Piacersi per Piacere
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Capisco, Stefania, il tuo punto di vista.
Al tempo stesso, credo anche di capire il perchè del fenomeno da te indicato.
A parte certe mode, diciamolo pure, televisive, nel senso che per molti anche i programmi ed i relativi modelli culturali possono costituire un punto di riferimento, quindi da imitare anche nella vita quotidiana e nei propri comportamenti, personalmente credo ci sia dell’altro…
La società cambia, e sopratutto la diffusione sempre maggiore delle notizie, anche di cronaca, tramite una diffusa presenza dei media nella nosta vita, evidenzia taluni fenomeni, tra cui:
sempre maggior violenza tra le mura domestiche
separazioni e divorzi in aumento
ecc.
ecc.
Visto che tali fenomeni sono a conoscenza di molti, probabilmente anche per questo ci si domanda: il sesto senso, o intuito, ecc., basta per non sbagliare?
A parte i casi più gravi, dove addiritura la violenza la fa da padrona, comunque ci sono anche tantissimi casi in cui certe persone hanno sbagliato, forse per non aver sufficientemente approfondito la questione, e chi ad esempio conosce certe procedure legali, come la separazione non consensuale e sopratutto quella con attribuzione di colpa, sa quanto sia penoso affrontarle, ragione per la quale (ed io, anche professionalmente, in chiave legale condivido tale opinione) spesso, ad esempio, una separazione con addebito viene sconsigliata addirittura alla persona che ne trarrebbe giovamento, tramite l’attribuzione di colpa alla controparte.
Forse, anche tutti questi fenomeni hanno contribuito molte persone ad una maggior attenzione, anche tramite la consapevolezza delle possibili conseguenze di taluni errori in tali ambiti.