Come e perché definire una strategia

Sottovalutano i rischi connessi al business che stanno per intraprendere o che già conducono, con inevitabili conseguenze sull’esito dell’impresa.
Essi trascurano di elaborare un’analisi approfondita e articolata delle variabili del business: indicatori di mercato, concorrenza, aree di criticità e di sviluppo, investimenti, innovazione, analisi finanziaria, economica e patrimoniale dell’attività commerciale ecc.; in poche parole, non calcolano il proprio score di rischio in relazione al proprio profilo di imprenditore.
Sia che si tratti di avviare un’attività, sia che si tratti di sviluppare un business consolidato, raramente il commerciante è in grado, in autonomia, di proiettare sul lungo periodo gli effetti delle proprie scelte e/o di variabili esterne indipendenti dal proprio agire.
Perché definire una strategia? L’orientamento comune è quello di ritenere che una strategia sia prerogativa dei grandi gruppi, delle sole imprese a elevata capitalizzazione e, per contro, si è portati a pensare che il piccolo imprenditore possa esimersi dal definirne una; a torto, si crede che il peso delle risorse in gioco non giustifichi un tale sforzo di analisi e di pianificazione.
Definire una strategia aiuta a comprendere dove siamo, dove vogliamo andare e sovente perfino chi siamo. Definire una strategia ci aiuta a fissare degli obiettivi, a pianificare le azioni future e, soprattutto, a misurarne gli scostamenti.
Affrontereste un viaggio che si preannunci irto di difficoltà, senza pianificare tappe intermedie, senza segnare un percorso principale e/o percorsi alternativi, o ancora senza munirvi dei mezzi, senza stimare i costi ed eventuali prevedibili interferenze? Nella conduzione di un’attività commerciale, elaborare una strategia significa effettuare delle proiezioni, delle simulazioni su come potrebbe evolvere il nostro business, in ragione dei prevedibili eventi futuri, sia che si possa dominarli sia che non cadano nella nostra sfera di potere.
In altri termini e sfruttando ancora una metafora, una strategia altro non è che un piano di navigazione, il cockpit dell’imprenditore il quale ha previsto una rotta, un tempo, un certo consumo di risorse, le condizioni meteo, in sintesi tutti gli elementi che, se noti, tenderanno a garantire la sicurezza del viaggio, su tutto, la certezza di giungere a destino nel minor tempo e con il minor consumo di risorse.
Ma come definire una strategia? Tra i diversi strumenti uno è essenziale: la matrice SWOT, acronimo di Strengths (punti di forza) – Weaknesses (punti di debolezza) – Opportunities (opportunità) – Threats (minacce), uno strumento ancora attuale e potente che ci consente di schematizzare il quadro delle azioni strategiche e che anche un piccolo imprenditore può tracciare in maniera semplice.
Al prossimo post per appronfondire questo indispensabile strumento del marketing.
A cura di Sabrina Ferrari Singhi
Autrice di Gestire il Negozio e Potenziare le Vendite
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In oltre 20 anni di attività di consulenza aziendale e formativa \ motivazionale ho avuto a che fare con migliaia e miglia di Imprenditori che hanno adottato ogni strategia organizzativa ai più svariati livelli. Ho visto persone, uomini, Aziende imprenditori, “cadere nella cenere” o “consolidare successi davvero importanti”.
Ritengo Sabrina, che ogni imprenditore di successo ha bisogno di un mix di elementi diversi per raggiungere il successo che cerca. E ‘importante avere una buona idea, una strategia di marketing efficace, una buona distribuzione, un ottimo know-how finanziario, prezzi competitivi ..e la lista continua. Se si hanno i fondi per assumere ottimi collaboratori, consulenti finanziari e specialisti di produzione si può “esternalizzare” la maggior parte di queste cose. Tuttavia, c’è una cosa che nessun aspirante imprenditore può “esternalizzare” ed è più importante di qualsiasi cosa e tutto il resto – Coraggio!
Il coraggio è ciò che distingue coloro che pensano di iniziare un’attività in proprio da coloro che effettivamente fanno. L’ostacolo che impedisce alla maggior degli imprenditori di costruire il proprio business, il proprio “sogno imprenditoriale” è sempre interno, è sempre uno: La Paura, che come affermi giustamente tu Sabrina; con un ottima pianificazione può essere messa sotto controllo e gestita addirittura a nostro favore. Del resto ..non c’è coraggio senza paura! Tutti i più grandi successi di ogni uomo, ..credetemi, sono partiti da una SANA paura di rischiare.
Concludo ..parafrasando un antico e saggissimo detto beduino:
“ Nella natura selvaggia tu vali quanto il tuo coltello. ..Tienilo sempre affilato! “
Un saluto ed un ringraziamento a te Sabrina e ..Buon Week end a tutti. 😉
Gianpaolo Pavone
PERSUASIONE STRATEGICA