Come dirlo ai figli

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Statistiche ISTAT alla mano, delle circa novantamila separazioni annue, il 70% riguardano coppie con figli avuti durante l’unione. Nel 65% dei casi i figli dei separandi sono minorenni.

Questi dati, ormai consolidati e suscettibili, di anno in anno, di piccole variazioni, ci danno un’idea di quanti minori vengano coinvolti, loro malgrado, da un processo di separazione e da tutto ciò che lo precede e ne consegue.

Per quanto l’evoluzione della sensibilità sociale, alla quale anche la legislazione in materia si va adeguando, tenda a favorire l’adozione di cautele atte ad attenuare l’impatto negativo che una separazione ha, inevitabilmente, sui figli, resta il fatto inconfutabile che sono proprio loro i soggetti più deboli, quelli destinati a portarne nell’immediato e nel tempo a venire le conseguenze più pesanti.

E ciò malgrado siano all’interno della famiglia i soli soggetti sicuramente e assolutamente incolpevoli.

Quale sarà la loro reazione, quanto ne verrà stravolta la loro vita quanto e come ne risentirà anche il rapporto tra noi e i nostri figli sono tutte incognite dolorose e inquietanti.

Se abbiamo deciso di separarci, il pensiero della sofferenza che questo causerà ai nostri figli è una preoccupazione costante, spesso angosciante.

Qual è, in questi casi, la cosa migliore da fare con loro? Sdrammatizzare? Coinvolgerli? Far finta di niente sperando che capiscano per proprio conto?

Non commettete l’errore di sottovalutare i vostri figli. Anche se a volte noi genitori siamo portati a considerarli troppo piccoli per capire, sanno interpretare attraverso la loro sensibilità il clima che si respira in famiglia.

Se è un clima teso e pesante ne soffriranno senza capire il perché, anche nel caso che i genitori, in loro presenza, facciano il possibile per simulare una situazione familiare normale.

E allora la cosa migliore da fare, se solo sono in età di comprendere, è parlargliene e spiegare loro cosa sta accadendo. Con calma, senza drammatizzare e senza spaventarli, cercando le parole adatte, rispondendo con chiarezza a tutte le loro domande, alle loro curiosità, alle loro paure.

I figli non hanno bisogno di conoscere i particolari, né hanno necessità di schierarsi per l’uno o per l’altro, ma hanno diritto di avere dalla vostra viva voce una spiegazione il più possibile onesta.

È importante soprattutto che vengano rassicurati riguardo al fatto che vorrete loro bene come prima, forse anche di più e che nella vostra decisione di separarvi loro non hanno nessuna colpa, nessuna responsabilità.

Diteglielo, perché spesso i figli, ai quali non si parla di queste cose perché sono argomenti da grandi e che vengono perciò tenuti all’oscuro fino all’ultimo di quanto sta accadendo alle loro spalle con la lodevole intenzione di risparmiargli delle sofferenze inutili, sono portati a colpevolizzarsi e a pensare che se papà e mamma non vanno più d’accordo ne siano loro la causa. Diteglielo e, appena è possibile, fatelo insieme.

A cura di Lucio Cattaneo
Autore di Separarsi

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Giacomo Bruno

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