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Come creare un’ immagine riconoscibile del vostro negozio: la divisa

A tutti sarà capitato di passare, ad esempio, dal ferramenta a comprare qualcosa. Entrare e chiedere a un signore trovato lì se ha i tasselli da 8 per il legno con la punta dedicata, e sentirsi rispondere “Purtroppo io non sono del negozio, sto cercando il manico di una vanga, provi a chiedere al commesso”.

Oppure, in un bel negozio di calzature, vi sarà capitato di chiedere alla commessa se ha lo stesso modello di scarpe che tenete in mano, ma con la cucitura bianca e misura 42, per sentirvi rispondere: “Anche mio marito sta cercando proprio lo stesso modello! Guardi, la commessa è quella signora bionda con gli occhiali, là in fondo”.

Che cosa è successo dal punto di vista della comunicazione non verbale? Che cosa succede in queste occasioni? Perché ignari clienti sono scambiati per commessi? Cosa nel loro abbigliamento o atteggiamento trae tanto in inganno? Semplice, chi entra in negozio non sa a chi rivolgersi, non è chiaro chi siano gli addetti alle vendite. I clienti, quando entrano per la prima volta in negozio, non distinguono assolutamente “chi è chi” e quindi tentano di indovinare a chi rivolgersi. Vi sembra bello?

Ma allora, perché non facciamo in modo che tutti i nostri collaboratori siano riconoscibili al primo sguardo, e che rappresentino l’azienda, oltre che con l’atteggiamento, anche con un abbigliamento sponsorizzato dal negozio? La scelta più semplice è una T-shirt, una felpa, una camicia con il logo o il nome del negozio. Lasciamo spazio alla fantasia su come vestire i nostri collaboratori, su quali astuzie e idee simpatiche inventare per identificare subito “la squadra”. L’importante è rispettare le seguenti tre regole fondamentali:

  • l’uniforme va scelta con i collaboratori.
  • una volta scelta, essa deve essere indossata sempre.
  • L’abbigliamento deve essere fornito e sostituito a spese dell’azienda.

Il materiale scelto per la camicia, la T-Shirt o/e i pantaloni deve essere di qualità. Bei tessuti, niente acrilico per spendere poco. Le fibre sintetiche sono sgradevoli da indossare, pizzicano e generalmente non lasciano traspirare. Materiali resistenti da indossare tutti i giorni, che calzino bene, e nessun lamento da parte dell’imprenditore, ad esempio: “Ma quanto mi fate spendere!”: sono briciole rispetto al budget di negozio!

Non solo, ma la cura nella scelta della divisa è un’occasione per gratificare le persone che lavorano per voi, per dimostrare il vostro apprezzamento. Il ritorno sarà un senso di appartenenza all’azienda rafforzato e un’immagine di serietà, qualità e organizzazione percepita dalla clientela che entra in negozio.

Adottare una divisa in negozio permette al cliente di identificare subito gli addetti alle vendite, è un grande aiuto, un sollievo e un riferimento immediato molto gradito, oltre a dare valore all’attività. Presentarsi sin da subito come squadra agli occhi della clientela dà al negozio una connotazione di maggiore organizzazione, serietà e uniformità. Un colore comune, una cravatta, un cartellino con il nome, un berrettino, un giubbino senza maniche, ecc. costano poco ma il ritorno d’immagine sarà sicuramente molto alto!

A cura di Alessandro Muscinelli e Laura Tentolini
Autori di Dalla Dalla Vetrina al Magazzino

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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