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Come individuare i fattori di successo e insuccesso dell’impresa

Aziende

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Egidio SidotiLa professione dell’imprenditore è bella perché è libera, nel senso che non deve sottostare a schemi fissi, a regole predeterminate. Nel rispetto delle leggi e dei principi di fondo, l’imprenditore può infatti cavalcare a briglia sciolta il proprio estro, la propria fantasia creatrice.

Ma se vuole avere successo, cioè se vuole raggiungere quello che è lo scopo primario, vitale e insopprimibile, di ogni impresa: creare ricchezza (profitti e liquidità), egli deve tenere certi comportamenti, piuttosto che altri. Come si sa, non esistono ricette o formule, più o meno magiche, utili a questo scopo.

Comunque, si possono indicare alcuni tratti comuni alle nuove imprese che hanno avuto successo o insuccesso. In questo articolo spiegherò in modo dettagliato i fattori di successo dell’impresa.

Fattori di successo dell’impresa:
– Orientamento al mercato
– Specializzazione
– Plus
– Professionalità e managerialità
– Controllo di gestione
– Risparmio.

Fattori di insuccesso dell’impresa:
– Attendismo
– Forzatura
– Speculazione
– Squilibrio finanziario.

Orientamento al mercato: L’imprenditore consapevole che il suo vero patrimonio è la clientela sarà certamente votato al mercato, vale a dire aperto alle istanze e sensibile ad ogni minimo mutamento del mercato, attento a mettere sempre a fuoco i bisogni dei clienti e a combinare in modo innovativo competenze e risorse per offrire un prodotto-servizio al passo coi tempi e sempre più confacente alle aspettative del particolare segmento del mercato cui si rivolge. E’ chiaro che l’imprenditore orientato al mercato avrà senz’altro maggiori possibilità di riuscita dell’imprenditore che è invece rivolto alla fabbrica.

Specializzazione: L’imprenditore che, oltre a essere orientato al mercato, possiede in più tecnologie nuove e specifiche da mettere a disposizione del particolare mercato in cui agisce, ha indubbiamente un ulteriore carta vincente tra le carte da giocare.

Plus: ma anche la specializzazione può non essere di per sé sufficiente per vincere la partita; per far sì che i clienti, a parità di altre condizioni oggettive (prodotto, prezzo ecc.) preferiscano acquistare da noi anziché dalla concorrenza, occorre dare qualcosa di più rispetto agli altri.

A volte un sorriso, un fiore a una signora, un semplice gesto di simpatia e di considerazione possono costituire l’atout vincente, ma assai spesso occorre donare più di una rosa, è necessario offrire un migliore servizio al cliente, un’assistenza più accurata e personalizzata.

Professionalità e managerialità: L’improvvisazione, l’intuito, il dilettantismo, la superficialità ecc., alla lunga non pagano. I clienti, sempre più smaliziati ed evoluti esigono venditori a loro volta ben preparati professionalmente; la gestione delle aziende, sempre più complessa e tecnica, richiede amministratori competenti.

Controllo di gestione: Non basta saper gestire un’azienda, occorre saperne controllare l’andamento e i risultati, sul piano economico-finanziario-patrimoniale, utilizzando sistemi e strumenti di controllo razionali e coerenti con il tipo, l’attività e le dimensioni dell’impresa stessa.

Risparmio: Quasi sempre, il segreto del successo delle imprese sta nella riduzione dei costi fissi: abbattere sensibilmente le spese di struttura, i costi che corrono indipendentemente dai volumi di produzione/vendita, consente di realizzare risparmi certamente vantaggiosi per l’azienda.

Sfruttare economie di scala con la realizzazione di innovazioni nelle tecnologie di processo, comporta riduzione dei costi unitari di produzione ; recuperare e utilizzare risorse produttive non adeguatamente sfruttate, acquistare materiali o merci a prezzi inferiori a quelli normalmente praticati dai fornitori, pongono l’impresa in una posizione d’indubbio vantaggio rispetto ai concorrenti.

A cura di Egidio Sidoti
Autore di Imprenditori di Successo

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Giacomo Bruno

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5 commenti

  1. Sono pefettamente d’accordo con i fattori di successo da te elencati, ma permettimi di aggiungere che, a mio avviso, una importanza nel successo dell’impresa la rivestono anche le risorse umane.

    Walt Disney diceva:” Puoi avere il più bel sogno del mondo, ma per realizzarlo hai bisogno di persone”

    Aggiungo “di persone motivate”.

    Molto spesso ci si dimentica alcune considerazioni:
    1. chi gestisce i clienti?
    2. chi effettua innovazione?
    3. chi gestisce i prodotti o servizi?
    4. chi gestisce il controllo di gestione?
    5. ecc..

    Sempre le risorse umane.

    Quindi, per concludere, accanto ai fattori di successo elencati nel post va aggiunto il fattore “Risorse umane”.

    Sono sicuro che condividi il mio commento.

  2. Vorrei aggiungere, alle considerazioni dell’ottimo articolo, quanto segue:
    sopratutto in questo periodo di crisi, anche con riferimento ai possibili default dei titoli dei debiti di vari paesi, che rende ancora più problematico l’aspetto della liquidità, si avverte sempre più una situazione di credit crunch, ed è questo, forse, il maggior rischio per l’impresa.

    Fattore strategico, quindi, non solo una attenta progammazione della liquidità ed il budget finanziario, ma anche la gestione di tale componente, con una particolare attenzione ai rapporti con le banche e con i fornitori.
    Sopratuttole piccole e medie imprese, che difficilmente hanno una cultura d’impresa comprensiva di particolari problematiche, come analisi finanziaaria ed analisi degli strumenti inerenti alla gestione del credito, quali le centrali rischi, faranno bene ad affidare consulenze specialistiche ad esperti del settore, proprio nel senso di quella professionalità, cui riconduce l’articolo stesso.

  3. Mi associo a Chiarissimo, poiché il vero vantaggio competitivo di un’azienda era ed é la Risorsa Umana. Il problema odierno risiede proprio nel fatto che moltissimi imprenditori, sotto l’influenza della concorrenza globale e delle crisi economiche, hanno dovuto concentrare la loro attenzione essenzialmente sul problema dei costi.
    Il fatto é che se il team non ha le giuste competenze e, oltretutto, é demotivato, potrà quasi certamente determinare l’insuccesso dell’impresa.

  4. Ciao Egidio , sono d’accordo con te sui fattori di successo dell’impresa e sono contento che hai inserito il controllo di gestione tra questi oltre che il risparmio dei costi fissi.
    Sono convinto anch’io di questo e credo che il controllo applicato adeguatamente possa fare veramente la differenza tra chi lo applica e chi no .

    Sono anche convinto che applicando il controllo gestionale , se coinvolte , le persone possano essere anche più motivate .

    Ciao Patrizio

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