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10 regole per una presentazione coi fiocchi

Simone CasadeiA volte bastano pochi ritocchi per trasformare una presentazione dotata di potere soporifero in una capace di tenere gli ascoltatori con gli occhi spalancati e le orecchie tese: una presentazione persuasiva.

Proviamo a scrivere una specie di “decalogo”.

(1) Crea una struttura. Prepara una lista di argomenti che intendi affrontare e attribuisci a ciascuno un “punteggio” sulla base dell’importanza. Se la tua presentazione fosse troppo lunga, saprai facilmente cosa tagliare.

(2) Evita gli effetti speciali. Anche se tanto Keynote quanto PowerPoint ti mettono a disposizione animazioni ed effetti sonori, evita la tentazione di ricorrervi e, se proprio non puoi farne a meno, fallo con moderazione. Il fatto che esista un tool non vuol dire che tu debba utilizzarlo per forza.

(3) Usa saggezza nella scelta dei colori. Si sa: i colori trasmettono significativi, aiutano a mettere in evidenza un passaggio. Ci sono alcune combinazioni di colore che, di norma, funzionano meglio: il viola su fondo giallo, il bianco sul nero, il blu o il verde sul rosso. Ma prova a vedere l’effetto che fa un blu scuro o un grigio scuro su un fondo color panna: ogni tanto, semplicità e eleganza vanno di pari passo.

(4) Usa gli elenchi puntati. Chi ti ascolterà non dovrà essere costretto a leggere tutto ciò che vuoi dire. Se dovrà farlo, sappi che concentrerà la sua attenzione sulla lettura e, rapidamente, si dimenticherà di te.

(5) Presenta grafici e diagrammi. Le immagini parlano più delle parole: non dimenticarti mai di inserire grafici nelle tue presentazioni.

(6) Rifuggi da contributi audio e video. Sì, nelle tue presentazioni puoi inserire anche video e contributi audio ma fallo solo quando è strettamente necessario. Ricordati: l’esecuzione di audio/video può rallentare il computer e non è da escludere che il sistema vada in crash. Tieni presente questo rischio e, se hai messo elementi multimediali nella tua presentazione, sappi che le prove di stabilità non saranno mai abbastanza.

(7) Fai pratica con la tua presentazioni. Come quando gli attori vanno in scena, anche tu dovrai fare prove e prove, prima di “andare in scena”. Dovrai conoscere il “copione” e quindi dovrai essere in grado di presentare il tuo lavoro anche se qualcuno, per scherzo, ti dovesse bendare, rendendoti impossibile vedere ciò che il tuo computer proietta per il tuo pubblico.

(8) Controlla (e ricontrolla) grammatica e ortografia. Un refuso è un refuso, non un peccato mortale. Ma vederlo a grandezza cubitale proiettato su un muro può compromettere la tua reputazione.

(9) Se stai impiegando più tempo del previsto, devi “tagliare”. Chi ti ascolta (nella stragrande maggioranza dei casi) non ha pagato un biglietto per ascoltarti, e il loro tempo è importante tanto quanto il tuo.

(10) Alla fine, non ricapitolare. Nella tua presentazione, evita di chiudere con un riassunto degli argomenti affrontati. Chi ti ascolta non soffre, con buona probabilità, di amnesie improvvise e non ha quindi bisogno che, prima di congedarsi, tu ricapitoli loro tutto ciò che hanno appena sentito.

A cura di Simone Casadei

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Giacomo Bruno

Ingegnere elettronico, è stato nominato dalla stampa “il papà degli ebook” per aver portato gli ebook in Italia nel 2002, 9 anni prima di Amazon e degli altri editori. E’ Autore di 26 bestseller sulla crescita personale e con la sua casa editrice Bruno Editore ha pubblicato 600 libri sui temi dello sviluppo personale e professionale. E’ considerato il più noto “book influencer” italiano perché ogni libro da lui promosso o pubblicato diventa in poche ore Bestseller n.1 su Amazon. La sua newsletter viene seguita ogni giorno da oltre 150.000 affezionati lettori. Il suo Blog e i suoi canali social sono seguiti da oltre 1.000.000 di follower. Il suo lavoro è seguito dalla Radio, dalla Stampa e dalle TV nazionali.

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