stato emozionale

Come Ottenere la Felicità con un Piccolo Gesto (parte seconda)

Lunedì, Aprile 12th, 2010

Massimo Di RenzoNella prima parte di questo articolo abbiamo visto che è possibile usare la fisiologia per influenzare il nostro stato emozionale e, per dimostrarlo, vi ho raccontato come in bilico su un palo alto 12 metri è bastato alzare lo sguardo e fare un respiro profondo per far sparire tutte le brutte sensazioni che stavo provando e trovare il coraggio per lanciarmi verso un trampolino lontano 2 metri.

Sulla fisiologia sono basate tante tecniche che possono essere sfruttate per “guidare” i nostri stati emotivi e uno dei più simpatici è lo Scramble, una tecnica che ci permette di eliminare o attenuare quelle credenze, quei comportamenti e quegli atteggiamenti negativi che ci limitano nella vita di tutti i giorni.

Riusciamo a raggiungere questo risultato perché sfruttiamo i condizionamenti neuro-associativi e cioè le associazioni che si formano tra uno stimolo e la sensazione che è legata allo stesso.

Ricordate i famosi cani di Pavlov? Questo fisiologo russo creò un condizionamento neuro-associativo nei suoi cani semplicemente facendo suonare un campanello ogni volta che li faceva mangiare. Dopo aver ripetuto questa esperienza un certo numero di volte si notò che bastava far suonare il campanello per far sì che i cani cominciassero ad avere una salivazione abbondante.

Lo stesso meccanismo può essere usato con le persone. Immaginiamo che una persona a un certo stimolo risponda con una associazione dolorosa o limitante. Con lo Scramble cercheremo di eliminare questa associazione negativa e sostituirla con un’altra che invece dia delle sensazioni o emozioni potenzianti. Se riusciremo nel nostro intento quando la prossima volta ci troveremo di nuovo ad affrontare situazioni simili verremo condizionati in positivo e non in negativo ottenendo risultati sicuramente migliori.

Ma quali caratteristiche deve avere lo Scramble per poter avere la massima efficacia? Deve essere divertente, fortemente associato alla credenza o al comportamento ed essere ripetuto più volte. I cani di Pavlov non cominciarono a salivare al primo esperimento.

Ma vediamo quello che è il procedimento che dobbiamo seguire per ottenere il miglior risultato possibile.

  1. Per prima cosa alzati in piedi (sfrutta la Fisiologia).
  2. Concentrati sulla situazione, sulla credenza o il comportamento che ti dà fastidio e dai una valutazione da 1 a 10 del grado di malessere che provi. La situazione può essere quella che vuoi, dalla paura dei ragni al disagio nel parlare in pubblico.
  3. Visualizza la situazione che vuoi cambiare rappresentandolo in modo stupido, confuso, strano. Ad esempio, immagina di fare movimenti strani mentre rivivi la situazione, di avere atteggiamenti buffi e imbarazzanti come mettersi le dita nel naso, in bocca o nelle orecchie. Di parlare usando un tono di voce stridulo o addirittura cantando.
  4. Ripeti più volte tutto il procedimento in modi sempre più strani e divertenti.
  5. Dopo aver ripetuto alcune volte la procedura controlla nuovamente il livello di fastidio che ti dà la situazione. Se la sensazione negativa è sparita o notevolmente attenuata, il lavoro ha avuto successo.
  6. A questo punto cerchiamo di sostituire nella nostra mente la vecchia sensazione di disagio con una nuova sensazione positiva. Visualizza te stesso nel futuro. Immaginati nella stessa situazione solo che adesso ti stai comportando in maniera completamente diversa, ascolta cosa stai dicendo, assapora le belle sensazioni che stai vivendo. Rivivi la situazione in maniera positiva.

Conosco persone che grazie allo Scramble ed altre tecniche simili hanno eliminato vere e proprie fobie e superato esperienze negative che le avevano pesantemente condizionate.

Molte di queste tecniche sono descritte nel mio ebook e chi vuole scoprire tutti i segreti su come vivere sempre in uno stato di benessere emozionale sappia che si trova a un solo click da Le 7 Regole della Felicità.

A cura di Massimo Di Renzo
Autore di Le 7 Regole della Felicità

Come utilizzare al meglio il fattore Q

Lunedì, Febbraio 15th, 2010

Nella nostra ultima chiacchierata sul blog ho cercato di far capire che ciascuno di noi non è il modello creato dal cervello in virtù delle proprie attitudini genetiche e del personale programma culturale. Il modello è solo una piattaforma di partenza. Noi siamo molto di più! Di conseguenza, dovremmo capire che abbiamo la capacità di interrompere il programma automatico messo in atto dal cervello. Nel mio nuovo ebook “Dalla pnl alla Quantistica”, grazie alla nuova visione di noi stessi e del mondo fornitaci dalla fisica quantistica, descrivo i modi e i mezzi per spegnere alcuni geni del nostro patrimonio genetico e accenderne altri, per disattivare certi circuiti neurali e attivarne altri, in una parola per cambiare ciò che di noi non ci piace!

Se davvero vogliamo cambiare la nostra realtà, dobbiamo prepararci al fattore Q, ovvero il salto quantico! Che cos’è? Molteplici possibilità di realtà coesistono nello stesso momento, dalle più improbabili alle più possibili. Ebbene, quello che in meccanica quantistica è definito salto quantico è il salto che un elettrone compie da un orbitale all’altro, rilasciando un quantitativo di energia, un quantum appunto. Dal punto di vista della psicologia quantistica, significa cambiare stato emozionale non in funzione di ciò che accade, ma di ciò che vogliamo che accada, indipendentemente dalla casualità degli eventi. Significa avere piena consapevolezza di ciò che si prova sul piano emozionale. In ambito di realtà olistica vuol dire anche compiere un salto da una realtà a un’altra, cosa che peraltro avviene in occasione di eventi improvvisi che cambiano la nostra vita. Non posso nell’ambito ristretto del blog dilungarmi e spiegare in modo particolareggiato i modi grazie ai quali è possibile utilizzare al meglio il fattore Q. Per fortuna c’è l’ebook che è in grado di rispondere a tutte le vostre domande.

Come allievo dei più importarti formatori del mondo – da Bandler a Robbins, da Martina e Re a Ramtha – e come formatore, sono partito dalle tecniche della pnl per arrivare alle strategie proposte dalla psicologia quantistica, tracciando le linee basilari di una nuova scienza dell’uomo che può ben definirsi come “Fisica del Cambiamento”. Leggetelo, poi, se volete, ne discuteremo insieme.

A cura di Alberto Lori

Autore di “Dalla PNL alla Quantistica”