sponsorizzazione

Come gestire un progetto e armonizzare obiettivi divergenti

Venerdì, Gennaio 27th, 2012

Bruna FerrareseLa gestione di un progetto ha una natura speciale rispetto alla normale organizzazione dell’azienda al punto che la gestione per progetti  ha dato vita ad un insieme di metodologie definito “project management” che costituiscono una vera e propria specializzazione. Infatti è possibile distinguere  due grandi categorie: Management dello Status Quo (line manager o funzionali) prevalentemente orientato alla gestione delle normali attività (routine); e Change Management (project management), concentrato sulla realizzazione di qualcosa di nuovo, gestore di un cambiamento di prodotto o di processo.
La prima tipologia si trova tipicamente nelle organizzazioni classiche, di tipo gerarchico-funzionale, dove il processo di gestione si caratterizza come “by activities” (focus su attività). Invece, nelle organizzazioni che lavorano essenzialmente “per progetti”, il processo peculiare di gestione è “by objectives” (focus su obiettivi e scopi).

1° Segreto: una forte sponsorizzazione da parte della Direzione Aziendale
Quando un progetto ha carattere di eccezionalità occorre un forte appoggio della Direzione per favorire armonia fra le attività di routine e  quelle di  progetto.
Se in un’azienda “classica” si verifica l’esigenza di dare il via ad un progetto specifico, si verifica la compresenza di due dimensioni organizzative,  spesso in antitesi fra loro. Ovvero si verifica che l’attività di progetto, gestita da Project Manager che hanno il compito di sfruttare al meglio le risorse a disposizione, va ad impattare con le regole e le logiche “di linea”, affidate ai Manager di Funzione che hanno invece il compito di mantenere gli standard di efficienza/efficacia tipici della funzione.

2° Segreto: saper negoziare per ottenere il successo
Un Responsabile di unità organizzativa (o funzione-reparto-ente-ufficio) deve impegnarsi nel “massimizzare i risultati in relazione a parametri-obiettivo”. Ne consegue che il presidio della qualità tecnica, il rispetto del budget e la gestione efficiente delle risorse rappresentano gli obiettivi fondamentali dell’attività.
Al Project Manager viene invece richiesta la “capacità di saper gestire il cambiamento e le relazioni interne ed esterne al progetto”  e i suoi scopi  riguardano il raggiungimento degli obiettivi, il rispetto del budget e dei tempi del progetto attraverso una gestione efficace delle risorse umane.
Queste due dimensioni poiché sono in contraddizione con il principio della “unicità di comando” basato sulla  ”organizzazione scientifica del lavoro” (Frederick Taylor) - creano dubbi sulle priorità decisionali e generano inevitabili richieste contrapposte che richiedono un abile lavoro di negoziazione da parte del Capo Progetto con i manager funzionali.

Solo a partire da questi due presupposti il Progetto potrà essere avviato su basi costruttive e, non solo raggiungere i traguardi-obiettivo che si prefigge, ma contemporaneamente portare valore aggiunto alla cultura dell’organizzazione.

A cura di Bruna Ferrarese

Il “Sistema” per costruire una concreta e vincente attività di Network Marketing

Mercoledì, Dicembre 15th, 2010

Quando si è reso necessario ristampare “Il Sistema”, ne ho approfittato per rileggere attentamente il testo con l’obiettivo di correggere quei pochi errori riscontrati da lettori attenti che me li avevano segnalati.

Questa lettura è diventata un piacere perché ho riscoperto e rivissuto informazioni e suggerimenti che mi erano passati di mente e che mi sono reso conto di non aver messo totalmente in pratica nelle mie esperienze vissute di appartenenza ad un Network.

Il fatto di leggere con attenzione ogni riga per non rendere inutile il mio lavoro, ha contribuito a sottolineare nella mia mente quei passaggi del libro a cui non avevo dato inconsciamente la dovuta attenzione.E’ importante ovviamente conoscere “La presentazione 45secondi che cambierà la tua vita”: è un ottimo punto di partenza. Ma, comprendendo il messaggio che Don Failla trasmette in modo chiaro, si rivela poi assolutamente necessario imparare anche i piccoli segreti del mestiere.

E’ proprio in questo senso procede “Il Sistema”: ti insegna a costruire in concreto la tua organizzazione dando corpo alla vera attività di Network Marketing. Oggi in particolare si può capire meglio l’importanza per il Network rappresentata da Internet quando Don Failla parla di sponsorizzazione a distanza, ma i concetti restano gli stessi (e questo avalla la validità del sistema da lui messo a punto).

Molte persone, anche attive con successo da anni nel Network, misurano il livello del loro successo puramente dal livello di fatturato aziendale da loro prodotto, non considerando invece la quantità di persone che hanno aiutato a diventare ottimi Networkers.

Quando chiedo di separare il fatturato personale da quello del team, poche persone confermano il successo del loro team. “Il Sistema” aiuta a riequilibrare la situazione. E’ comunque necessaria un’altra cosa fondamentale perché il tutto funzioni: la determinazione di cambiare il nostro approccio nella fase di sponsorizzazione fin dal primo momento in cui riconosciamo nel nostro subconscio la correttezza dei suggerimenti di Don Failla. Solo così avremo investito bene il tempo dedicato alla lettura di questo libro.

Non è un testo da “scannerizzare” con gli occhi, causa il poco tempo a disposizione che ci intima di non perdersi in cose che già pensiamo di conoscere: va invece  riletto ogni volta che se ne ha il tempo. Per questo motivo riteniamo sia un passo determinante aver ottenuto la collaborazione di Bruno Editore, che ringraziamo, nella diffusione dell’e-book nella nuova edizione in cui abbiamo allegato le domande e risposte tipiche di tutti i network.

A cura di Giancarlo Berardi
Coeditore de Il SistemaLa Presentazione 45 SECONDI che cambierà la tua vita