bilancio

Come avere il controllo del proprio bilancio famigliare

Giovedì, Febbraio 17th, 2011

Ormai è già trascorso un mese dall’inizio dell’anno; probabilmente alcuni di voi avranno pensato di analizzare come sono andate le finanze personali del 2010. Per molti, tale analisi “a posteriori” è già un grande risultato se oggi riescono a ricordare come hanno speso i propri soldi nel 2010 e per che cosa.

Provate a rispondere alle seguenti domande relative alle vostre uscite del 2010:
- quanto ho speso di riscaldamento?
- quanto ho speso di bollette di energia elettrica – acqua – gas?
- quanto ho speso per l’auto (bollo + assicurazione + officina + carburante)?
- quanto ho speso per la casa (affitto + spese condominiali + tasse + manutenzione)?
- quanto ho speso per le vacanze estive (hotel + spese viaggio + divertimenti)?
- quanto ho speso mediamente ogni mese per gli alimentari?
- quanto ho speso per la scuola dei figli (libri, mensa, trasporti, lezioni private… )?
- quanto ho speso per sport, svago, cultura, divertimento?

La lista potrebbe ulteriormente allungarsi ed essere personalizzata in base alle esigenze, agli usi e ai costumi di ogni famiglia.

L’utilità di una simile analisi è facilmente immaginabile: in un periodo di diffusa crisi, di instabilità ed incertezza economica, è decisamente opportuno avere ben chiaro dove vanno a finire le risorse economiche che si hanno a disposizione, ma soprattutto avere un controllo delle spese per evitare gli sprechi. Sarebbe sciocco rinunciare all’acquisto di cose utili dopo aver fatto spese rivelatesi di minor interesse.

A tale scopo l’informatica ci viene in aiuto e semplifica tale analisi, a patto di saper usare un semplice foglio elettronico (es. Excel, Open Office o Symphony) e avere la costanza di registrare almeno una volta alla settimana le spese sostenute nel periodo.

Conoscendo l’andamento delle spese famigliari inserite con regolarità, sarà certamente più semplice accorgersi per tempo dove si annidano gli sprechi, dove si può migliorare e dove poter fare delle economie senza penalizzare la qualità della vita; una visione più realistica della vostra capacità di risparmio vi aiuterà a fare dei “progetti” di investimenti futuri sostenibili e potrete valutare con maggior precisione i possibili rischi di insolvenza.

La base per una gestione corretta e responsabile delle risorse famigliari sta nella massimizzazione dei risultati, ove però sia possibile anche una minimizzazione degli sforzi. Organizzando le informazioni saprete dove migliorare la vostra gestione finanziaria e, anche in periodi difficili, avrete gli strumenti per decidere consapevolmente il vostro stile di vità.

Ricordatevi sempre: battere la crisi… Si può!

A cura di Alberto Barbieri
Autore di Battere la Crisi, Difesa Personale

Come capire l’importanza del Bilancio nelle aziende

Lunedì, Settembre 27th, 2010

Roberto CiompiPer capire come sta andando la tua Azienda, non bastano le sensazioni occorre che tu faccia uno sforzo ed analizzi il tuo Bilancio, magari l’ultimo chiuso che, se coincide con l’anno solare, sarà quello relativo all’anno 2009. Leggendolo ed analizzandolo potrai iniziare ad avere una serie di informazioni che saranno di fondamentale importanza per la tua attività.

Ti dico questo perché mi capita molto spesso, attraverso il lavoro che svolgo, di parlare con imprenditori che non sanno niente o molto poco del bilancio della loro azienda e di fronte a domande banali, come ad esempio quale è stato il fatturato della sua azienda nell’anno 2008, rispondono che per avere certi dati occorre rivolgersi al loro professionista.

Praticamente è come se a uno che sta guidando una macchina, gli chiedi a che velocità sta andando e lui ti risponde che per saperlo devi rivolgerti al passeggero seduto sul sedile posteriore!

Per capire e migliorare la tua azienda, a mio giudizio è importante imparare a capire un bilancio e come è strutturato.

I principali documenti di cui si compone il bilancio sono:
Lo Stato Patrimoniale
Il Conto Economico
Il rendiconto finanziario (ad oggi si ritrova solo in poche aziende sotto forma di società di capitali quali S.r.l., S.p.A.)

Nel caso di società di capitali, gli allegati che si trovano ai documenti sopra esposti sono:
La nota integrativa
La relazione degli amministratori sulla gestione
La relazione del collegio dei Sindaci revisori (se sono presenti in azienda).

Ognuno di questi documenti ha un significato ben preciso, per capire il bilancio nel suo insieme occorre conoscere sia il significato dei documenti sopra citati sia l’aiuto che la lettura e studio di tali documenti può darti per capire meglio la tua azienda.

Conoscere il significato di questi documenti ti consentirà di capire dove ogni fatto aziendale che si verifica nella normale attività giornaliera, andrà a incidere, se riguarderà voci dello stato patrimoniale oppure se andrà ad interessare voci del conto economico.

Ti garantisco che pochi imprenditori conoscono bene questi documenti e l’importanza che essi hanno nella loro attività imprenditoriale, certo non serve che diventi un Commercialista, ma devi sforzarti di conoscere alcune informazioni di base che sono utilissime per gestire un’azienda.

A cura di Roberto Ciompi
Autore di Farsi finanziare dalle banche

Bruno Editore: il 2009 si chiude a +32%!

Mercoledì, Gennaio 6th, 2010

GIACOMO BRUNO & VIVIANA GRUNERTCiao ragazzi, come già fatto per l’anno appena passato, trimestre per trimestre, in questi primi giorni di Gennaio è tempo di fare un bilancio di tutto l’anno 2009. Un po’ come le aziende quotate in Borsa che ogni trimestre presentano il bilancio e l’investor relationship.

Dopo un primo semestre colmo di novità e risultati, possiamo dire che anche questo secondo semestre è andato più che bene, portando i risultati annuali a livelli eccezionali.

Solo nel 2009 siamo stati in grado di pubblicare ben 70 nuovi ebook, un risultato superiore al 98% delle case editrici italiane. E il nostro seguitissimo blog ha raggiunto 1.185 articoli pubblicati con 24.792 commenti.

Altro che crisi: mentre l’editoria italiana è in ginocchio e la disoccupazione è alle stelle, noi abbiamo scelto di investire nelle persone e nelle collaborazioni. Da Settembre ad oggi abbiamo assunto 4 nuove ragazze e ancora una volta il mercato ha confermato la bontà delle nostre scelte e dei nostri investimenti:

* Ebook acquistati nel 2009: +32% rispetto al 2008
* Visitatori Unici nel 2009: 12.510.323, pari a +122% rispetto al 2008 (5.626.566)
* Pagine Viste nel 2009: 75.035.663, pari a +116% rispetto al 2008 (34.795.181)

Statistiche 2009

Statistiche 2009: 12.510.323 di italiani!

In pratica 1 italiano su 2 dei circa 25 milioni che navigano online conosce Bruno Editore!

Ad ulteriore conferma, a Dicembre 2009 Bruno Editore ha raggiunto e superato l’incredibile traguardo di 1.000.000 di ebook scaricati, un vero record per l’Italia, ampiamente paragonabile alle grandi realtà americane.

Il merito è sicuramente dei grandi nomi presenti nel catalogo Bruno Editore, oltre 100 tra i formatori più esperti, italiani e internazionali.

Non solo le star mondiali Anthony Robbins, Robert Dilts, Brian Tracy, Jeffrey Gitomer, Vianna Stibal, Louise Hay, Stephen M.R. Covey, ma anche i nostri italianissimi Michele Tribuzio, Miranda Sorgente, Alberto Lori, Alfio Bardolla, Giorgio Taverniti, Piernicola De Maria e tanti altri ancora che sono molti famosi nel loro settore e che si stanno facendo conoscere anche come eccellenti autori.

Di pari passo proseguono i progetti editoriali con i più grandi editori italiani: Sperling & Kupfer (Gruppo Mondadori) per la pubblicazione dei primi 2 ebook della casa editrice, MyLife Edizioni, casa editrice di Rimini specializzata nel settore della crescita personale, la Dante Alighieri, una delle case storiche dell’editoria scolastica, Libreria Strategica specializzata nel marketing e web marketing, Lupetti editore di comunicazione, Morlacchi editore di libri scolastici e universitari, Guerini&Associati per l’ebook Love Management, e ancora ArmeniaHi Performance, Max Formisano Training, San Giovanni’s, Michele Tribuzio Editore.

Ultimi, ma non meno importanti, i nostri accordi editoriali con Amazon per la pubblicazione dei nostri ebook su Kindle, l’ebook reader più venduto al mondo, che ha portato una ventata di nuova visibilità a tutti gli autori del Club Autori Italiani, e con Apple per la pubblicazione dei nostri primi ebook su Iphone, che in pochi giorni hanno scalato tutte le classifiche.

Sono stati 12 mesi di duro e intenso lavoro, fatti di riunioni e mille progetti, di cui hanno parlato Il Corriere, La Repubblica, Il Messaggero, La Nazione, Il Riformista, Libero, L’Adige, L’Unità, Il Tempo, Jack, Glamour, Fox, DNews, Ansa, Reuters, AdnKronos, EcoRadio, Il Giornale, Macity, Applicando, Affaritaliani, Millionaire, Oggi, L’Espresso, IlSole24Ore, DonnaModerna, Yahoo, PCProfessionale, e altre decine di importanti testate.

Non solo riviste e giornali: anche Radio e TV: oltre al contatto televisivo di Discovery Channel, EcoRadio, ricordiamo i servizi del TG1 e la mia presenza su RaiUno. Il focus sugli ebook e la diffusione del video “La cultura dell’ebook” ha portato anche all’importante citazione del Ministro Gelmini a proposito di ebook scolastici e bestseller.

Non ultimo l’impegnativo lavoro di ricerca che stiamo portando avanti con l’Osservatorio Ebook, con approfondimenti sugli Ebook Reader, sulla storia dell’ebook dal 1968 al 2009, sull’editoria scolastica, di cui ho parlato anche alla prestigiosa tavola rotonda Medita 2.0 del 26 Novembre.

Il futuro degli ebook? Sta arrivando e noi di Bruno Editore lo cavalcheremo per primi. Come sempre.

A cura di Giacomo Bruno & Viviana Grunert
Presidente e Direttore Generale di Bruno Editore

I bilanci dell’Alitalia: come si rischia il fallimento

Giovedì, Settembre 25th, 2008

In questi ultimi giorni si fa un gran parlare di Alitalia. Perché un’azienda che nell’immaginario collettivo era un fiore all’occhiello fino a poco tempo fa, al momento è in seria difficoltà e rischia il fallimento? Adesso tutti sono bravi a dire che i costi erano elevati in rapporto al flusso dei ricavi, non c’era sufficiente redditività sulle rotte internazionali, tutti si improvvisano esperti in materia.

Vi posso assicurare che da un’attenta lettura dei bilanci il crack finanziario si poteva immaginare e già da tempi lontani. Il bello di una seria analisi di bilancio è proprio la possibilità di arrivare prima degli altri a scovare preziosi sintomi deboli, che i più ignorano all’inizio, ma che invece una volta che sono più evidenti, divengono dominio di tutti quanti.

Si pensa impropriamente che leggere ed interpretare i bilanci di un’impresa è un duro mestiere, destinato solo agli addetti ai lavori, invece vi assicuro che basta avere alcune semplici nozioni fondamentali, basta essere guidati sapientemente che tutti, ma proprio tutti, sono in grado di cogliere gli elementi essenziali di un’analisi di bilancio. E’ necessaria solamente l’umiltà di accostarsi ad una materia nuova con tanta voglia di imparare e con serietà.

Mi riferisco all’acquisizione di quel livello di competenza che ci mette in grado, ad esempio, di criticare con tanta sicurezza un’azione della nostra squadra preferita senza essere mai stati allenatori o tecnici di calcio.

Non tutti hanno interesse per i numeri, molta gente li teme, si infastidisce al cospetto di tabelle piene di cifre e di bilanci. Eppure se ci riconosciamo nel ruolo di imprenditore, di risparmiatore, di professionista (avvocato, agronomo, medico), di studente, certamente nutriamo profonda curiosità per tutto l’ambiente che ci circonda e quindi potremmo avere l’esigenza di comprendere in piena autonomia, senza costrizioni o guide spirituali, quei quattro numeri importanti che sintetizzano l’essenza di un bilancio di un’azienda, della nostra attività, del comune o regione in cui viviamo

Perché lasciare ad altri la possibilità di raccontarci come è l’andamento di un’impresa o un ente che ci interessa? Applicando i filtri o adattando la realtà alle loro esigenze o fini reconditi.

Leggendo e rileggendo, o meglio studiando l’ebook Analisi di bilancio semplice, qualsiasi persona sarà in grado di acquisire una metodologia universale per farlo. La terminologia impiegata è volutamente molto semplice, comprensibile anche a chi non ha specifiche competenze in materia. L’assistenza dell’autore, attraverso i contatti via email o Skype è assicurata costantemente.

Allora anche tu saresti stato in grado di capire, da almeno un decennio che, con un margine operativo lordo (EBITDA) negativo da diversi esercizi non c’era alcun futuro per la nostra compagnia di bandiera.

A cura di Stefano Martemucci
Autore di “Analisi di Bilancio Semplice”