Come fare a non pagare il mutuo senza perdere la casa

Per colpa della crisi un numero sempre più elevato di persone è in serie difficoltà economiche, soprattutto se deve pagare le rate di un mutuo o di un leasing. La mancanza di liquidità ha colpito non solo i nuclei familiari, o singoli e separati con redditi minimi, ma anche le piccole e medie imprese, o chi ha contratto dei leasing mobiliari ed immobiliari.

Così a grande richiesta il Comitato esecutivo dell’Associazione banche italiane a novembre di quest’anno ha dovuto prendere atto della complessa situazione e, visto che in termini di costi è sicuramente più conveniente essere flessibili di fronte a una difficoltà oggettiva e palese, ha deciso di avviare il cosiddetto “piano famiglia”, già proposto dalle Associazioni dei consumatori e dalle autorità pubbliche in agosto.

Cosa prevede il piano famiglia?
Una moratoria, ossia la sospensione del pagamento delle rate per un periodo di 12 mesi, che potrebbe essere portato anche a 18 mesi, previo accordo col governo e con le varie associazioni dei consumatori.

Chi potrà usufruire della moratoria?
Principalmente tutte le famiglie disagiate, ma non solo, anche chi ha perso il lavoro con contratto a tempo indeterminato o determinato, chi è in cassa integrazione, le piccole e medie imprese in crisi, ma anche lavoratori autonomi con partita iva che versano in difficoltà o hanno cessato l’attività.

Quale sarà il tetto massimo del debito oggetto di moratoria?
Attualmente l’ABI è disposta a valutare le difficoltà finanziarie delle famiglie, degli autonomi e delle piccole e medie imprese, che hanno contratto debiti fino a un tetto tra i 120 ed i 130 mila €. Ma le associazioni hanno già proposto un tetto superiore e pari ad almeno 150 mila €, poiché le statistiche sono chiare e almeno 1/3 delle famiglie italiane è indebitata per acquisti importanti come la casa, con mutui pari o superiori a questo importo.

Quando andrà in vigore la moratoria?
Dopo le varie trattative tra l’ABI, il governo e le associazioni il provvedimento doveva entrare in vigore da gennaio del nuovo anno, ma slitterà a febbraio 2010, dato che ci sono ancora dei dettagli importanti da valutare, tra i quali il tetto massimo del debito contratto, come spalmare gli interessi che maturano sulle rate in moratoria, come risolvere il problema dei morosi “in corso”, che non rientrerebbero in un provvedimento che ancora non c’è, etc.

Conviene aderire alla moratoria?
Sì. Anche se i tassi d’interesse attualmente sono ai minimi storici non è necessario preoccuparsi eccessivamente che in futuro possano essere più alti e gravare sulle rate in moratoria. Innanzitutto perché non ci sarà anatocismo, ossia l’interesse sugli interessi, e poi perchè per chi ha perso il lavoro e non arriva a metà del mese, per chi ha dovuto cessare l’attività, per chi non ha più alcuna fonte di guadagno e non potrebbe pagare neppure la centesima parte di una rata o degli interessi la moratoria è una manna dal cielo.

Oggi bisogna capire che “guadagnare” a volte vuol dire “tutelare la casa, l’azienda ed i beni acquistati”.

A cura di Marcello Luigi Raso
Autore di “Guadagnare in immobili”, Enciclopedia degli immobili”




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commenti

47 risposte a Come fare a non pagare il mutuo senza perdere la casa

  • La moratoria per le famiglie si accompagna a quanto già previsto a favore delle imprese.

    Si possono quindi formulare due tipi di considerazione, il primo dettato da quanto già verificatosi sul piano della concreta applicazione di questo tipo di provvedimento, il secondo relativo all’impatto sulla salvaguardia dei beni e del patrimonio, personale o aziendale.

    Sotto questo secondo profilo, si deve ricordare che la concessione di linee di credito, alla persona piuttosto che all’impresta, è collegata aduna serie di garanzie, di natura personale o reale, che possono sicuramente mettere a rischio beni personali o aziendali.

    Firme fideiussorie, piuttosto che ipotesche o peni su titoli (tipicamente pegni su obbligazioni indicate dalla banca) evidentemente possono far non dormire sogni tranquilli.
    SEnza interventi di natura moratoria, tipicamente, dopo un certo numero di rate di mutuo non pagate, piuttosto che a faronte di sconfinamenti sulle linee di credito autoliquidanti, inerenti ad anticipi di crediti commerciali, le banche passavano a determinare un sostanziale credit crunch, disponendo la revoca della linea di credito stessa, e rendendo esecutive le garanzie inerenti.

    La moratoria, invece, dovrebbe mettere un freno a tutto ciò, e a tal fine era stata pensata nell’originaria idea di Tremonti.
    Occore però dire che, in fase di applicazione, la moratoria già disposta sui crediti alle imprese, ha dato luogo a diverse incertezze interpretative.
    Intanto, perchè è stata sostanzialmente prevista una indubbia discrezionalità dell’istituto nel definire i parametri delle imrese, cui applicarli, e questo si desume dall’aver previsto che l’impresa debba “essere in bonis”.
    Ora, tale espressione non ha alcun preciso significato, e diversi istituti l’hanno applicata diversamente, tanto che una stessa impresa può trovarsi
    di fronte a situazioni dierse in banche diverse, cioè vedersi dire da una banca che rientra nei parametri per l’applicazione della moratoria, e vedersi dire la cosa diamealmente opposta da altra un altro istituto.

    Molto importante, quindi, un monitoraggio, un controllo sull’effetiva applicazione di quanto previsto a livello teorico.

  • Patrizio Gatti scrive:

    Ciao Marcello, hai fatto bene a fare un post sull’argomento.
    Volevo solo precisare una cosa .
    Tu parli di moratoria per i privati dicendo giustamente che slitterà a febbraio 2010. Poi dici che possono aderirvi anche le Piccole e medie imprese.

    Per le imprese con l’accordo firmato il 3 agosto 2009 è già in vigore e per il momento si ha tempo per aderire alla domanda sino a giugno 2010.

    Sono d’accordo con te che può essere una manna , è un peccato però che per tante imprese non è stato possibile richiederla o non è stata concessa ,poichè chi la richiede spesso non ha i requisiti .

    Spero che per i privati ci sia un pò più di chiarezza anche da parte delle banche verso chi la richiede.

    Ciao Patrizio

  • Ciao Marcello,

    ottimo articolo si “legge la tua competenza”
    in materia :-)

  • Mario Delfino scrive:

    Post estremamente chiaro.
    Ritengo che la moratoria sia quasi un “atto dovuto”, date le proporzioni della crisi che stiamo attraversando.
    Concordo con Gian Piero, circa la necessità di controlli che consentano di tradurre in realtà quanto previsto teoricamente.
    Ciao
    Mario

  • Ottimo articolo. Grazie del contributo.

  • marco la spina scrive:

    ho perso il lavoro 2 anni fa e al momento mi arrangio e sono andato sotto con il mutuo spero di salvare la casa anche se non so come fare spero che si faccia veramente qualcosa

  • gabiella maggioni scrive:

    fanno tanta pubblicità ma le banche fanno solo i loro interessi, annzi tentano in tutti i modi di ostacolarti , hanno interesse che le venga portata via la casa , non darti i soldi per poter ripartire tranquilli e uscire dalla crisi

  • nicola divietro scrive:

    ciao marcello,interessante il tuo articolo,il tema è molto attuale;
    la gente ha bisogno di respirare e questa nuova moratoria sarà davvero utile,soprattutto per i tanti che hanno perso il lavoro e rischiano di perdere la casa.

    Anche per le piccole medie imprese sarà un modo per creare nuovi utili e ripartire alla grande,secondo me grazie a questa moratoria l’economia si riattiverà molto bene.

    Una sola domanda ma se le banche hanno accettato questa nuova e importante moratoria come faranno ad andare avanti 12 mesi senza che ricevino le rate dei mutui?
    marcello se vuoi aspetto una tua risposta!!!

  • GIUSEPPE MILLEMACI scrive:

    PURTROPPO NON HO UNA FOTO DA METTERE. PER ME NON VALE IL TUO DISCORSO, IN QUANTO IO AVEVO FATTO UN MUTUO NEL 2006, E PIU’ PRECISAMENTE 24/05/2006. AVEVO DA POCO CAMBIATO LAVORO QUINDI MI SONO RITROVATO A DOVER USARE I SOLDI DELL MUTUO ANCHE PER VIVERE E LAVORARE; FATTO STA CHE AD OTTOBRE DEL 2006 MI FINISCONO I SOLDI DEL MUTUO, NEL FRATTEMPO PERDO ANCHE IL LAVORO PERCHE’ IL MIO CAPO AREA DECIDE DI FIRMARE LUI LE MIE DIMISSIONI PERCHE’ A SUO DIRE IO NON VENDEVO I CLIMATIZZATORI DELL’AZIENDA PUR IMPEGNANDOMI PARECCHIO AD ANDARE DI NEGOZIO IN NEGOZIO GIORNALMENTE, MA NULLA, HO VENDUTO UN SOLO CLIMATIZZATORE NEL PERIODO CHE ERO ASSUNTO PRESSO QUESTA AZIENDA. QUINDI PER FARLA BREVE IO INIZIO A NON PAGARE LE RATE DEL MUTUO E A DIMOSTRARE ALLA BANCA LA MIA BUONA FEDE CHE NON SONO IO CHE NON VOGLIO LAVORARE O CHE TROVI MILLE SCUSE PER NON PAGARE LE RATE DEL MUTUO SCADUTE. MA FATTO STA CHE IL LAVORO LO TROVO A SINGHIOZZO E CHE MI E’ PRATICAMENTE IMPOSSIBILE PAGARE IL MUTO, LA BANCA VA AVANTI COME UNO SCHIACCIASASSI, PRIMA AZIONE CONTRO DI ME E’ IL PIGNORAMENTO DELLA CASA, PASSATI DEI MESI DI M…… PERCHE’ SENTIVO SEMPRE DI PIU’ VICINA LA PERDITA DELLA CASA POI DOPO ALCUNI MESI MI E’ ARRIVATO ANCHE UN ALTRO DOCUMENTO CHE ADESSO NON RICORDO COME SI CHIAMA, FATTO STA CHE IO HO DOVUTO VENDERE LA MIA CASA CON MOLTO RAMMARICO E TRISTEZZA PER DARE ALLA BANCA I SUOI SOLDI TUTTI FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO. IO SONO RIMASTO IN BRAGHE DI TELA E LA BANCA E’ CONTENTA HA RIAVUTO I SUOI SOLDI. QUINDI IO NON CI CREDO PROPRIO A QUELLO CHE HAI SCRITTO TU NEL TUO LIBRO. IO L’HO PROVATO SULLA MIA PELLE CHE SONO SOLO CAZZATE QUELLE CHE HO LETTO SUL TUO BLOG. SCUSAMI LO SFOGO MA IO TI RIPETO L’HO PROVATO SULLA MIA PELLE PERDERE LA MIA CASA, NON SAI QUELLO CHE HO PROVATO QUANDO HO DOVUTO CONSEGNARE LE CHIAVI DI CASA MIA.

  • Giancarlo Randone scrive:

    Caro Millemaci,
    purtroppo hai ragione a soffrire così tanto. Uno dei miei impegni professionali è rappresentato anche dal periziare – in qualità di consulente tecnico del tribunale- case da periziare per l’azione esecutiva. Ove possibile, ascolto il debitore, mi sforzo di far scorrere quanto più tempo possibile per ritardare l’esecuzione, e cerco di stimare il valore massimo per consentire ritardi nell’acquisto, almeno in prima asta.
    Ma, come dici tu, le banche sono una “macchina” fredda e insensibile, e -nel frattempo- la moratoria alla quale fa cenno l’ottimo autore di”Guadagnare in immobili” è ancora da definire. Nel suo libro è anche contemplata la possibilità di “guadagnare” negli acquisti alle aste immobiliari.
    Intanto, tu, hai perso la casa, e la ferita nel cuore perdurerà a lungo, perchè è difficile arrendersi e rassegnarsi alla perdita di un bene considerato tra i più preziosi.
    Cosa ti resta da fare? Intanto, non disperarti, perchè non ti servirebbe nè a riavere ciò che ormai è perduto nè a trovare soluzioni per andare avanti.
    Nella vita capitano situazioni terribili, paragonabili -per farti un esempio che sembra cinico ma alla fine è incoraggiante- alla perdita della mano destra. Che fare, se si perde la mano destra? A un mio conoscente è capitato. Ebbene, lui ha “costruito” mentalmente una sfida, e si è detto quasi da subito dopo la disgrazia: ” Ora sarà come quando ero in proma elementare. Dovrò ripartire da zero e imparare a scrivere e lavorare con la mano sinistra, come ho fatto con la destra”.
    E’ una costruzione mentale, ma il cervello -caro Millemaci, è una potente e meravigliisa macchina, che se programmata con pensieri costruttivi e positivi, è poi in grado di rilasciare dentro di noi inputs di stimolo, di coraggio, di combattività e creatività.
    Sarà dura, lo so, ma prova, da oggi stesso, a costruire pensieri positivi invece che negativi e distruttivi, Ogni giorno, davanti allo specchio del tuo bagno, ripetiti: “Giuseppe, sei sempre un tipo in gamba. Hai perso la casa, ma non la voglia di vivere, di fare, di amare.” E reasgisci, frena subito sul nascere i pensieri negativi, e ricorda questo bellissimo detto scritto nei vangeli e riportante le parole del più Grande uomo che ha trascorso pochi preziosi anni su questa terra: ” Non siate ansiosi di ciò che mangerete, berrete o indosserete. Non potreste, essendo ansiosi, aggiungere un solo cubito alla vostra vita…..il Padre vostro sa che cosa vi occorre prima ancora che voi chiediate”.
    Usala bene, quella macchina prodigiosa che hai nella tua testa (e che è stata progettata dal Grande Architetto e Progettista di tutto), e coraggio,tanto coraggio. E buon combattimento! Giancarlo

  • clemente difonzo scrive:

    un caloroso ciao a tutti voi.anch’io come tante famiglie,mi trovo in cassa integ.dal 7 dicembre 2009 e dopo tante battaglie fatte con scioperi e picchetti davanti alla ditta per cui lavoravo e dopo aver lavorato per 35anni di lavoro alla soglia dei miei 50annidi età,sono in cassa integrazione straordinaria e la mobilità immediata.ho già fatto richiesta alla banca per la sospensione del mutuo come accordi presi tra le parti sociali,ma la banca che fa tanta pubblicità in tv mi ha risposto che non partecipa alla sospensione del mutuo. e così mi trovo senza lavoro senza poter pagare il muto e tante cose.e non finisce qui.e non vedo nemmeno da lontano l’arrivo della mia e tanta sofferta pensione.

  • carla scrive:

    Caro Marcello Luigi Russo
    se mi mandi una mail tua riservata e in cui ti posso inviare qualche allegato, ti rivelerò una storia che ti sarà molto utile. Grazie.Saluti

  • Gianfranco Spano scrive:

    Complimenti per l’ottimo articolo dal quale si evince la competenza in materia

    @ Patrizio:

    “Per le imprese con l’accordo firmato il 3 agosto 2009 è già in vigore e per il momento si ha tempo per aderire alla domanda sino a giugno 2010.”

    Mi spiegheresti dove reperire informazioni ed il modulo di domanda su quanto affermato? Potrebbe interessarmi

    Grazie mille

  • Rosanna Ricci scrive:

    Salve,l’articolo è molto bello però non scrive che le banche non sono obbligate ad aderire infatti la mia che è la Banca Popolare di Ancona (UBI) ha deciso di non aderire e quindi io con mio figlio (operato alla schiena)che ha dovuto lasciare l’attività di gelateria,dovremo continuare a pagare il mutuo anche se non mangeremo,xchè altrimenti rischiamo di vederci togliere la casa costruita con tanti sacrifici.Il governo,secondo me,doveva obbligare TUTTE LE BANCHE e non dar loro diritto di scelta.Io sono disperata e veramente non so come andare avanti,se la banca avesse aderito avrei respirato ma cosi sono strozzata!!!!!!!!

  • Fabrizio Giovannini scrive:

    Attenzione!!!!

    Leggendo il titolo dell’articolo ho pensato che portasse qualche valore aggiunto alle già tante notizie che si trovano in rete su questa “arma a doppio taglio”, vedendo poi la fonte di provenienza; invece noto che non è altro che un sunto di quello che già ampiamente si sa, con però l’aggiunta di una pericolosa affermazione alla fine: una incondizionata spinta ad aderire alla moratoria, senza se e sanza ma! (“conviene aderire alla moratoria? SI”)

    Caro Marcello, sicuro che convenga così tanto? Perchè molte associazioni di consumatori, compresa Altroconsumo ha bocciato l’iniziativa e non ha aderito? Ve lo spiego.

    Intanto ci sarà una forte discriminazione: alcuni potranno aderire, molti altri no! Questo perchè si tratta di un accordo su base volontaria, cui le banche possono decidere autonomamente di aderire così come possono decidere se sospendere solo la quota capitale o anche la quota interessi e la durata del piano di rientro. Il rischio concreto è che resti solo una buona intenzione e che poi il sostegno non arrivi veramente alle famiglie disagiate. In più la moratoria è limitata solo ai mutui per l’acquisto dell’abitazione principale con capitale erogato di massimo 150.000 euro, una cifra del tutto irrealistica soprattutto rispetto ai costi delle case nelle grandi città. Ci sono poi altre limitazioni: se per esempio siete già in sofferenza avanzata con la banca non potete più aderire!!! E neanche se avete perso il lavoro da più di un anno!!! In pratica tutti quelli che ne avrebbero più bisongo, sono fuori!!

    A parte questo, il reale pericolo, dal quale l’autore dell’articolo dovrebbe mettere in guardia, è che nell’accordo non sono precisate le modalità di rientro delle somme sospese. In pratica ogni banca può costringere il cliente a fare quello che lei vuole. Se avete pensato che ci sia una semplice sospensione della quota capitale, e un semplice aggiungere gli interessi che maturano al debito totale, siete in errore! Gli interessi maturati in questi 12 mesi saranno a tassi completamente diversi e ovviamente più alti, in più (e questo è il vero tranello) dovranno essere restituiti alla banca in un tempo preciso molto breve, probabilmente un anno!! Capito bene? Passato questo anno, in quello successivo dovrete pagare ogni mese la rata del mutuo regolare più, in aggiunta sempre ogni mese, una bella quota di interessi aggiuntivi, al tasso non del mutuo ma più alto, a copertura del “prestito” dell’anno precedente!!!

    In pratica chi aderisce, si ritroverà dopo un anno, e per la durata di un anno, una rata enormemente più alta, a cui difficilmente potrà far fronte, visto che solo 12 mesi prima non riusciva neanche a pagare il mutuo regolare!!

    Quindi fate molta attenzione, leggete bene tutte le modalità di adesione, e se non siete in grado di capirle bene, fatevele spiegare da qualcuno che ovviamente non sia della banca (una qualche associazione di consumatori della vostra città ad esempio).

    Il mio consiglio è di aderire a questa moratoria in un unico caso: solo se il dissesto finanziario è realmente momentaneo e si prevede da lì ad un anno non solo di risolverlo, ma di aumentare in maniera importante le proprie entrate; non deve essere una speranza, ma una certezza!! In tutti gli altri casi: date una sistematina alla casa, riverniciate muri e finestre, e rivendetela bene al prezzo più alto che riuscite; restituite quello che dovete alla banca e rimettetevi in tasca la differenza, cioè i vostri sacrifici di anni. Quando le cose andranno meglio troverete altre mille case da ricomprare, anche migliori di quella che già avete!!

    Una positiva provocazione per l’autore, del quale comunque ho letto i libri e che stimo: considerando quanto sopra spiegato, c’è da supporre che a partire dall’anno successivo a quello della moratoria, ci sarà nelle aste immobiliari un aumento notevole del numero immobili, proprio perchè le famiglie non riusciranno a stare dietro alla normale rata più gli interessi dall’anno precedente, i prezzi base delle aste quindi scenderanno, a tutto vantaggio per chi in questi ambienti ci opera, e che quindi non può che avere tutto l’interesse a spingere positivamente questa moratoria……

    Finisco con esprimere una perplessità su quanto scritto dal Sig. Giancarlo Randone; se ho capito bene lei è un perito di tribunale, e si “sforza di ritardare l’esecuzione delle aste e di stimare l’immobile al massimo possibile” per renderlo meno appetibile!!!!!! Spero per lei che il Giudice che le affida gli incarichi non legga quanto da lei scritto, perchè per quanto penosa sia tale procedura, il Giudice e i suoi collaboratori sono garanti di una imparzialità che garantisca una parità di diritti per tutti, compreso chi all’asta vi partecipa e compresi i creditori, che non sempre sono “banche insensibili”!!

    Spero che quanto scritto possa essere di utilità per qualcuno.
    Una buona giornata

  • Luca Tonzani scrive:

    ottimo articolo!

  • marco righini scrive:

    ciao a tutti io mi chiamo marco righini.
    a leggere questo blog c’è da rimanerci male. anche io ho un mutuo ma a differenza di altre realtà nel mio lavoro la crisi non colpisce a questi livelli. sono infermiere professionale. in questi mesi non mi sono mai guardato intorno fino al momento in cui un mio amico mi ha dichiarato di essere in cassa integrazione. Solamente a quel punto mi sono reso conto dell’entità della situazione. spesso mi lamento di essere pagato troppo poco… in parte è vero in quanto i rischi per la mia salute sono altissimi, ma per lo meno ho uno stipendio garantito. sono molto fortunato.

  • Patrizio Gatti scrive:

    @per Gianfranco Spano

    Ciao Gianfranco puoi trovare le informazioni sul sito ufficiale dell’abi http://www.abi.it
    Se vuoi puoi anche cliccare sul link sul mio nome poichè è un argomento a me caro.

    @per Fabrizio Giovannini

    Ciao Fabrizio sono d’accordo con te che c’è troppa “discriminazione” .come sono d’accordo di valutare attentamente se aderire o no .
    La moratoria non è una legge ma un accordo quindi a volte è lasciata molta discrezionalità alla banca .

    Per le rate invece volevo precisare che
    Le quote capitale come scrive l’ABI “ è come se il piano di
    ammortamento originario “slittasse” in avanti, per il periodo pari alla sospensione accordata, senza alterare la sequenza e l’importo delle quote capitali fissate contrattualmente.”
    Quindi il finanziamento originario riparte laddove era rimasto sospeso.
    Durante i 12 mesi di sospensione si paga solo gli interessi come eran concordati nel contratto originario .
    Quindi alla fine dei 12 mesi non si paga rata mutuo totale + interessi non pagati l’anno prima ma rata prevista nel piano ammortamento con le condizioni originali .

    ciao Patrizio

  • Patrizio Gatti scrive:

    @sempre per Fabrizio Giovannini: nel mio precedente commento nel voler specificare , ho omesso di dire che quanto da me detto è relativo alle imprese (anche se non è oggetto di questo post ma è comunque stato toccato l’argomento)

    ==============
    Per rientrare nella moratoria ai privati prendo spunto dal documento tecnico predisposto dall’ABI sul suo sito che dice al punto 2

    “sospensione dell’ammortamento per quota interessi e quota capitale e applicazione
    del tasso contrattuale al debito residuo. In tal caso gli interessi maturati nel periodo di
    sospensione vengono rimborsati (senza applicazione di ulteriori interessi), a partire dal
    pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell’ammortamento, con pagamenti
    periodici (aggiuntivi rispetto alle rate in scadenza e con pari periodicità) per una durata
    che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario.”

    ciao per ora Patrizio

  • Si vede che il tema è particolarmente sentito, nella sua attualità, ma anche drammaticità.

    Alle tante osservazioni interessanti, già postate su questo blog, ne aggiungo una.
    In particolare, confermo quanto dianzi osservato, che l’adesione ad iniziative di questo tipo, cioè le moratorie, è assolutamente volontaria, da parte delle banche.

    “Il parlamento o il governo, avrebbero potuto renderla obbligatoria?” si domanda qualcuno.
    Ebbene no, per un semplice motivo.
    Una normativa che rendesse obbligatoria l’adesione, da parte di una banca, sarebbe palesemente incostituzionale, sulla base di diverse argomantezioni tecniche, che in questa sede non mi pare il caso di affrontare.

    Al limite, le pubbliche autorità avrebbero potuto prevedere una serie di incentivi per chi aderiva, ed escluderne gli istituti non aderenti.
    Faccio un esempio.
    I cosiddetti Tremonti bond: erano stati previsti come sostegno alle banche, che ne avessero fatto rischiesta.
    Si sarebbe potuto prevedere la concessione di tali strumenti, ad esempio, solo a favore degli istituti aderenti alla moratoria.

  • nicola divietro scrive:

    Incredibile, leggere i vostri commenti mi ha colpito molto,mi dispiace davvero tanto per clemente difonzo e giuseppe millemaci,sono davvero storie tristi,la maggiorparte degli italiano si trova in questa situazione e saper che alcune banche non partecipano (era anche prevedibile) è molto deludente,anche se capisco la situazione delle banche.

    marcello una cosa ti chiedo di fare,ed è quella di rispondere a tutte queste domande che giustamente ti buttano anche critiche,e una cosa importante che vorrei sapere,ma questa moratoria vale per tutte le banche? la banca si può rifiutare di applicare questa moratoria anche avendo tutti i requisiti richiesti? spero di avere una risposta,grazie.

  • @ NICOLA:
    ciao Nicola.

    Anche per alleggerire da ulteriori incombenze altri, nelle eventuali risposte, provo a risponderti io:
    come spiego nel mio commento di sopra, la moratoria non vale per tutte le banche.
    Ogni istituto di credito è libero dal recepirla o meno.
    Infatti, chi si reca in istituti diversi, può trovarsi di fronte al funzionario, che eventualmente gli dice che la propria banca non aderisce.
    Questo, ad esempio, a differenza dall’adesione all’arbitro finanziario bancario, altro istituto di cui si è parlato anche su questo blog.
    In quest’ultimo caso, l’adesione delle banche è stata un adempimento di obblighi di legge.

    Perchè questa differenza?
    Evidentemente, perchè l’arbitro decide una controversia, non entra nel merito della politica del credito fatta dagli istituti, e poi, comunque, se la decisione dell’arbitro non piace, si può sempre impugnare.
    Invece, nel caso della moratoria, si entra nel merito della politica del credito degli istituti.
    Conseguentemente, un obbligo di rendere obbligatoria l’adesione, imporrebbe un limite alla libertà economica dell’impresa, che sotto diversi profili sarebbe considerato incostituzionale (giusto o sbagliato che sia).

    Di solito, comunque, già la moratoria per le imprese ha visto appplicare il beneficio a favore di chi meno ne aveva bisogno.
    In altri termini, sembra proprio che chi ne ha più bisogno, sia colui che viene escluso e, quindi, giustamente in molti si domandano: ed allora, a cosa serve la moratoria?

    Non so se ho interpretato bene il tuo quesito, Nicola, ma spero di si, anche se la risposta che ho dovuto darti, certo, non fa ben sperare per molte situazioni.

  • nicola divietro scrive:

    grazie gian piero per la tua spiegazione,quindi a quanto ho capito quelli che usufriranno di questa moratoria saranno maggiormente i raccomandati o amici di direttori di banca,

    grazie ancora per la tua spiegazione!!

  • Sempre @ NICOLA:
    più che i raccomandati, sono coloro che non si trovano ipoi in così cattive acque, cioè le banche tendono a concedere la moratoria sopratutto a coloro che non hanno (grossi) problemi.

    Lo si è visto con le imprese:
    se un’impresa ha rate di debito non pagate, è molto difficile che ottenga la moratoria, mentre può richiederla l’impresa che non abbia rate non pagate….
    Insomma, il discorso è che le banche tendono a beneficiare chi non presenta gravi problemi, per maggiormente tutelarsi nell’esposizione creditoria verso la propria clientela.

    +Aggiungo comunque un’ulteriore considerazione: anche a prescindere dalla moratoria, è poi chiaro che il singolo cliente può sempre chiedere alla propria banca di venirgli incontro, e la banca è libera di farlo, anche se non ha aderito alla moratoria.
    Diciamo che se invece la banca ha aderito, allora il discorso è più semplice, perchè si può presentare richiesta, tramite apposito modulo.

    A priori, tuttavia, non si può (almeno sinora per quanto riguarda le imprese) essere sicuri dell’accettazione della richiesta, perchè una sostanziale discrezionalità se valutare il cliente come tale da avere i requisiti necessari è stata concessa alla banca.

  • nicola divietro scrive:

    ti ringranzio ancora gian piero per la tua semplicità di linguaggio,
    davvero di facile comprensione,mi dispiace solo che l’autore dell’articolo non ha risposto a tutti questi commenti,forse alcuni volevano saper anche la sua opinione.

  • Spero di non essere in ritardo con le mie risposte, ma per lavoro ho avuto pochissimo tempo libero.
    L’articolo sulla moratoria dei mutui alle PMI ed ai privati, aveva lo scopo di rendere noto a chiunque fosse interessato, che finalmente esiste uno strumento adatto, per “ salvare il salvabile” dato che la crisi è reale, esiste persiste e non accenna ancora a diminuire.
    Tant’è che se la moratoria, o qualunque iniziativa a salvaguardia, fosse stata in vigore nel 2006, anno in cui Giuseppe Millemaci ha perso la sua casa, forse ciò non sarebbe accaduto.
    Comprendo anche che l’argomento casa tocca “un nervo scoperto”, ma non era questo l’intento bensì quello di evitare a chi ha già delle difficoltà, un pignoramento con tutto quello che segue.
    Comunque ritornando allo spirito dell’articolo, sul sito http://www.abi.it cliccando su “Avviso comune” troverete l’elenco aggiornato al 15 gennaio 2010 delle 581 banche quindi oltre il 98% degli sportelli, che hanno aderito alla sospensione in favore delle PMI. Ad oggi le domande presentate ammontano ad 84.298 ed il 77% di queste sono state accolte. E non è cosa da poco. Nel sito è scaricabile anche il facsimile per la domanda.
    Per la moratoria mutui-casa, è vero che la maggior parte delle banche non ha ancora aderito, ma il buon esito dell’iniziativa e qualche” aggiustamento” strada facendo ci sarà, perché l’andamento verrà monitorato dalle stesse associazioni che hanno preso parte all’accordo.
    Sul sito http://www.abi.it , si può scaricare la domanda che va presentata alla propria banca dal primo febbraio fino al 31 dicembre 2011. Nelle news del sito è stato aggiornato l’elenco delle banche aderenti che dalle sette iniziali è già passato a 21 istituti di credito.
    Inoltre alcuni gruppi bancari, non riportati nell’elenco, già da tempo hanno stabilmente deciso di sospendere le rate mutui, per un periodo di 12 o 18 mesi, tra queste: il Gruppo Monte Paschi di Siena, le consociate Banca Toscana, Banca Agricola Mantovana, Banca Antonveneta. Altre ancora come la Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Intesa San Paolo,la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Vicenza e tante altre.
    Sempre per aiutare le famiglie è stato istituito il fondo di solidarietà per i mutui, che forse non molti lo sanno,ma è passato da livello politico ministeriale a regionale. Pertanto molte regioni si stanno facendo carico dei cittadini in difficoltà economiche, tra le quali la regione Lazio che ha finanziato 10 milioni di €. per consentire a chi possiede i requisiti e versa in difficoltà, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate dei mutui, per un periodo non superiore a 18 mesi, per il quale si farà garante.
    Un piccolo suggerimento per coloro che hanno contratto il mutuo con una banca che non ha aderito. Se vi trovate in difficoltà prendetevi un po’ di respiro. Allo scopo ricordatevi che esiste la “portabilità” del mutuo o surroga a costo zero, che potete anche“rinegoziare” il mutuo, come è previsto dalla Legge n.126 del 2008. E se la banca fa orecchie da mercante, usufruite dell’arbitro bancario finanziario, o fatevi coadiuvare da un amico più esperto, per tutelare i vostri sudati beni. In breve esistono metodi legali per poter comunque allungare i tempi e cercare di trovare soluzioni. Per utilizzare una citazione “Il tempo è denaro”, in questo caso: avere tempo per reperire il denaro.
    Spero di aver dato delle risposte “utili”. Come spero si evinca, il mio intento è quello di dare una mano “reale” dando informazioni, credo che avere delle dilazioni in un momento in cui non si ha la possibilità di trattenere i propri beni sia un “respiro” della durata di mesi. Purtroppo tutti noi sappiamo che viviamo un periodo disagiato quindi cerchiamo di fare del nostro meglio per superarlo.

    Un cordiale saluto a tutti
    P.s.
    Mi scuso se non sono riuscito a rispondere tempestivamente.
    Ringrazio personalmente Gian Piero per le utilissime risposte che ha dato e per essersi anche accollato dei malumori di disagio in mia assenza. Grazie.

  • nicola divietro scrive:

    Fantastica risposta marcello,anche se hai risposto in ritardo sei riuscito a rispondere in modo molto approfondito.

  • alessandro ala scrive:

    ciao, sto cercando di sospendere il mutuo con banca unicredit, la banca non mi accetta la domanda perche come ex lavoratore autonomo (ho cessato l’attività il 31-12-09) secondo loro non rientro nei casi previsti per la sospensione secondo l’accordo firmato con le associazioni.
    c’è qualcuno con lo stesso proplema?
    come posso fare per guadagnare tempo senza rischiare la casa?

  • federico palla scrive:

    salve federico da perugia, o un mutuo presso unicredit banca qui a perugia, ho presentato la perdita del lavoro, la separazione,e tutti i documenti richiesti per la sospenzione del mutuo, ma con amara soppresa non mi e stato sospeso, inoltre so per certo che qua a perugia presso unicredit su 100 domande di sospenzione ne e stata accolta solo una, a chi mi posso rivolgere per far valere le mie ragioni? siamo il solito paese facciamo le leggi ma nn le applichiamo

  • alessandro ala scrive:

    ciao, per federico
    scrivi subito alle assoiciazioni dei consumatori che insieme all’abi hanno sottoscritto l’accordo
    ti copio la risposta di una di loro, non appena avrò la risposta ufficiale dalla banca se è negativa chiedero la loro assistenza per il ricorso
    ciao alessandro

    Gentile Signor Alessandro,

    Prendiamo atto di questo comportamento di Unicredit ed assicuriamo il nostro
    intervento presso l’ABI.

    Cordiali saluti

    La Segreteria

    ACU-Associazione Consumatori Utenti

    Organizzazione Senza Scopo di Lucro

    Via Padre Luigi Monti, 20/c

    20162 Milano

    Tel. 026615411

    Fax 026425293

    e-mail: associazione@acu.it

    sito web: http://www.acu.it

  • Simona Rachele scrive:

    Salve vorrei consigio essendo autonoma sono in ritardo con il mutuo di due rate ,però verso come mi è possibile acconti ho ricevuto una lettera dalla banca che mi dava 5 gg di tempo per versare l’arretrato di novemila preciso che ho un totale debito da pagare di trentacinque mila da pagare ancora in quattro anni quello che mi preocupa ancora di più che l’agenzia dell’entrate ha messo un ipoteca giudiziaria che forse ha lo stesso valore dell’immobile a questo punto cosa mi conviene fare lasciarmela prendere ho due bambini e non sò che fare .

  • giovanna piras scrive:

    E’ bene conoscere come prevenire ogni forma di illecito bancario: solo diffondendo cultura specializzata sara’ possibile prevenire i disagi socio-economici! I quali sottraendo SALUTE al singolo favoreggiano poverta’ individuale in moltiplicazione.

  • giovanna piras scrive:

    Programma psico-fisico e socio-economico per imprenditori:
    marketing.successo@gmail.com di giovanna piras adviser iuraomnia.com

  • manuela manunta scrive:

    purtroppo a me e mio marito la moratoria non è stata accettata…mio marito è disoccupato dal 23/12/2008…data purtroppo antecedente di appena 8 giorni..ora devo lottare per tenere la mia casetta acquistata con molti sacrifici…e per dare un futuro dignitoso al mio bambino che nascerà presto…ma la salita è faticosa e l’unica soluzione sarà arrendermi e farmi prendere la casa dalla banca..anche perchè io percepisco appena 700€ mensili e non bastano…

  • massimiliano miserini scrive:

    la banca mi tel che inizia il pignoramento..io avevo messo in vendita casa e volevo fare il rientro del mio debito a stralcio mi è stato negato….poi un ‘avvocato in questi giorni mi parla della legge 241 che nessuno conosce le banche stanno zitte per guadagnare di piu la regione paga alla banca i tuie interessi quindi chi è nelle mie condizioni si puo fare qualcosa vi lascio la mia email massymisi@tiscali.it vi mando un modulo che dovrete mandare alla vostra regione chiedendo quanti soldi la banca ha preso…poi se arriva il pignoramento e andate davanti al giudice trovatevi un buono avvocato i soldi che le banhe prendono sono piu del dovuto non arrendetevi

  • anna marisa norero scrive:

    una domanda , ora che a dicembre finira la moratoria per le PMI e parliamom di circa 200.000 imprese per un totale di milioni di euro credo una sessantina, cosa faranno le banche? non credo aderiranno ad un’ulteriore moratoria, e raddoppiare cosi il loro credito, ma soprattutto le PIM cosa faranno? visto e considerato che la situazion e è peggiorata, il governo non esiste, fanno i loro puri interewsi ed ora iniziano a parlare dei cittadiooni e delle imprese. Ci fanno un bel terremoto adesso tra tutti, ma il terremoto ci vorrebbe a Montecitorio, ma che ci fossero tutti tutti dentro cosi ricominciamo da capo, ci han preso in giro diminuendosi di €1000 lo stipendio, che non ci credo, il taglio doveva essere almeno del 40% ed eliminare le auto blu, solo una o due per partito a seconda se questo è + grosso o meno,e usarle a rotazione per i loro componenti, non una per diputato!!. Dovevamo ridurre i deputati e senatori, i CDA delle migliaia di societa create ad hoc, quello sarebbe un grandissimo risparmio di miliardi di euro anno, da investire sulla produzione em il sociale, intanto adesso noi a che santo ci rivogliamo? parlo di coloro che han sempre lavorato bene pagato puntualmente ma che proprio causa il mercato si son visti ridurre drasticamente il loro fatturato, di conseguenza costi alle stelle e per abbasarli, diminuire con tagli pesantissimi iniziando dal personale, restando con il minimo necessario. Cosa mi risponde? Grazie e scusi lo sfogo.

  • roberto moro scrive:

    buon giorno mi trovo in una situazione strana ho preso il mutuo per comprare casa nel 2006 lavoravo con contratto a tempo indeterminato a seguito di infortunio sul lavoro sono diventato non piu idoneo alla mansione che ero stato assunto e mi hanno licenziatolicenziato il 27/01/2010,sono andato in banca per chiedere il blocco del mutuo ,mi e stato rifiutato perche sulla lettera era scritto licenziato per sopravvenuta inidoneita vorrei un consiglio grazie.

  • Orazio Rapisarda scrive:

    Buon Giorno…. volevo solamente dire che ho pagato il mutuo per 5 anni poi ho perso il lavoro e con quello che racimolavo durante il mese non riuscivo a pagare il mutuo. ho aderito al “piano famiglia ABI” e nel frattempo cercavo di vendere la casa ma dopo la scadenza della sospenzione ho scoperto che dovevo alla banca piu di7000 € in piu di quello pattuito all’inizio. avevo un compratore e grazie alla Banca non sono piu riuscito a vendere la casa. la sospenzione e’ una vera e propria fregatura. adesso voglio vedere se ci riescono loro (la banca) e vendere la casa per quel prezzo. io da parte mia non usciro’ piu un centesimo per loro. perche quando ho chiesto il prestito erano molto gentili e cercavano di venirmi incontro per poter fare il prestito, ma quando ho avuto bisogno io di assistenza , mi hanno girato le spalle e mi trattavano come un porco.
    W l’Italia W le banche…..

  • enrico negri scrive:

    ciao marcello complimenti per l articolo vorrei avere una informazione riguardante il mutuo.avendo gia chiesto la sospensione del mutuo presso la mia banca, la domanda e stata accolta quindi dovro pagare solo la quota interessi. volevo chiederti se e possibile richiedere il blocco totale? avendo comunque delle difficolta a pagare. grazie

  • amalia canna scrive:

    sono 2 anni che per broblemi non ho pagato il mutuo l’ultima udienza e fissata per settembre vorrei sapere quanto tempo o prima di uscire

  • umberto scrive:

    ciao volevo chiederti ho difficolta a pagare il mutuo sono rimasto indietro posso chiedere di bloccarlo x 1 anno anche se sono indietro ciao rispondimi grazie

  • bellanca pasquale scrive:

    s alve sono bellanca pasquale ha settembre 2010 ho perso il lavoro e s ono rimasto indietro col mutuo ora sono stato contattato dalla banca e mi a detto che il mio mutuo e in sofferenza mi hanno detto che devo pagare tutto il mutuo in una unica rata di 157000 premetto che da luglio 2007 al maggio 2010 abbiamo pagato e avevamo fatto un mutuo di 150000 euro cosa devo fare?

  • pasquale ciaravola scrive:

    come si fa per usufruire della morosità?

  • Giovanni scrive:

    Ciao Sono Giovanni o un arretrato di cerca 21000 eur per che la banca me aveva detto tempo fa che potevo usufruir di questa legge mi anno fatto aspettare per la risposta il quale a fatto crescere ancora il debito io sono un libero professionista e dopo di che mi anno detto che no stata accettata la mia richiesta e adesso non ce la faccio per fare un piano de rientro e pagare al lo steso il mutuo … sono disperato e gia me arrivato il primo mail de un avvocato della banca…..

  • Stefano Francione scrive:

    Salve,vivo a L’Aquila,nel 2010 ho perso il lavoro e purtroppo non siamo più in grado di pagare le rate del mutuo.Per il momento stiamo indietro di due rate semestrali ma dopo aver fatto domanda per la sospensione di 18 mesi mi è arrivata la risposta che non mi aspettavo: il tipo di lavoro non rientra nei requisiti…
    Io lavoravo come istruttore in una palestra e il mio contratto era di quelli che venivano rinnovati ogni anno ma non ricordo la descrizione esatta.Comunque la palestra era gestita sotto forma di società sportiva dilettantistica ed il mio contratto era di quelli che sotto i 7.500,00 euro non bisognava pagare nulla…
    é vero che non rientra nei requisiti?
    Grazie…

  • Manuel colombiani scrive:

    Salve a tutti.
    Provo a raccontarvi la mia storia.
    La mia azienda ha 32 anni di attività. Nel 2006 mio padre ultima la costruzione di un capannone industriale per poter ampliare l’azienda e siamo costretti(per costruirlo) ad accendere un mutuo mettendo a garanzia il vecchio immobile industriale che era di nostra proprietà. Per non tirarla a lungo, nel corso di 5 anni fino al 2011 abbiamo acceso altri 3 mutui mettendo a garanzia anche l’immobile personale dove attualmente vivono i miei e il nuovo capannone industriale, avendo per tanto 3 beni ipotecati e mutui da saldare per circa 2.700.0000 euro.
    L’azienda purtroppo da un anno a questa parte ha ridotto i fatturati del 30/40% e non è piu in grado di pagare i mutui che ammontano a piu di 25.000 euro al mese.
    La mia domanda è questa:
    1) quante rate devono andare insolite prima che la banca agisca?
    2) la banca agisce mettendo direttamente i beni all’asta o fa anche un’azione fallimentare visto che si tratta di una SAS?
    3) il capannone di nuova costruzione vale circa 4000000 euro, ma il momento di mercato potrebbe farlo vendere a non piu di 2000000. La banca procede immediatamente anche con gli altri due beni ipotecati o uno per volta fino a soddisfare il suo credito?
    Ho giá usufruito della moratoria per un anno e non so come proseguire
    Si puó pensare ad un concordato di qualsiasi genere con la banca che possa lasciarci almeno l’immobile dove viviamo visto che i due capannoni industriali valgono molto di piu del nostro debito?
    Vi prego di darmi delle indicazioni grazie mille grazie davvero

  • valentina scrive:

    salve mi chiamo valentina ed ho un grande problema col mutuo di casa!Nel 2008 mio marito ha fatto un mutuo per comprarci casa….insieme alla quota del mutuo mensilmente versavamo una somma che valeva come assicurazione nel caso in cui lui avesse perso il lavoro o fosse deceduto e aimè nel novembre del 2009 purtroppo la sua ditta e fallita….abbiamo subito fatto richiesta per attivare questa assicurazione e ci avevano assicurato che era stata attivata….ma cosi non e mai stato!abbiamo provato a contattare piu volte la banca dopo che ci era stato chiuso il conto dove versavamo la rata…ma non c hanno mai risposto…abbiamo mandato e-mail quando mio marito e ritornato a lavorare per avere un numero di conto su cui poter versare dinuovo le rate ma nulla.questa assicurazione non è mai intervenuta nonostante c’e un atto del mutuo che dice chiaramente le condizioni!e oggi mi e arrivato un atto giudiziario dove dice che se entro 10gg non restituisco 100.000 euro provvederanno a togliermi la casa!!c’e da dire che per avere il mutuo abbiamo dovuto fare un ipoteca sulla casa stessa!questo puo influire??cosa posso fare??per favore datemi un aiuto!grazie mille

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