Stephen M.R. Covey e la sfida della fiducia
Ciao ragazzi, vengo da un’esperienza davvero incredibile: l’incontro di formazione con Stephen M.R. Covey.
Stephen MR Covey, come molti di voi sapranno, è co-fondatore e CEO di CoveyLink. E’ un oratore coinvolgente e molto preparato e un consigliere richiestissimo, oltre ad essere il guru sulla fiducia, la leadership, l’etica ed i risultati eccellenti.
Come vi dicevo, Covey ha tenuto per la prima volta in Italia, l’11 ed il 12 dicembre a Roma, il corso di formazione “Business alla Velocità della Fiducia”ed io non ho voluto perdere l’occasione di partecipare all’incontro con questo grande leader.
Grazie a Max Formisano che ha organizzato l’evento, ho potuto assistere a delle giornate davvero entusiasmanti e ad essere partner dell’evento con la Bruno Editore.
Ho pensato fosse giusto investire il mio tempo in un progetto in cui credo molto.
Oltre ad essere comprovato dai fatti, credo che il metodo di Covey per far crescere le aziende basato sulla fiducia, sia davvero vincente. Infatti, applicando le sue regole si riesce concretamente a migliorare il proprio business migliorando le relazioni con i clienti e con le persone che lavorano per e con noi.
Investire su un ambiente di lavoro basato appunto sulla fiducia, elimina alla radice ogni problema di atteggiamento ostile, il che si traduce in minor perdita per risolvere i conflitti e maggiore velocità.
Questi principi tra l’altro sono totalmente universali e possono essere applicati ad ogni aspetto della vita e migliorarla.
E’ stato un corso che ha entusiasmato tutti: dal sottoscritto ai colleghi seduti accanto a me come Roberto Re, Alfio Bardolla, Nello e Mody Acampora e tanti altri.
A cura di Giacomo Bruno
Direttore dell’Osservatorio Ebook
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Dicembre 12th alle 18:30 pm
Ciao Giacomo,
Immagino che sia stato molto interessante…
…Ho letto che eri davvero in buona compagnia!
Dicembre 13th alle 0:32 am
Ho divorato il tuo post e mi sono detto: peccato non esserci stato! Spero ricapiti presto in Italia E grazie a te, Giacomo, per queste interessanti testimonianze.
Dicembre 13th alle 6:25 am
Direi proprio che lo “stile della fiducia”è l’atteggiamento giusto e l’esperienza lavorativa che ho me lo ha confermato (ho lavorato anche a Roma come “capo area”)… uno stile basato sull’ipercontrollo non solo non è produttivo ma è antiecologico e porta ad uno spreco di energia che dovrebbe essere adoperata in modo invece produttivo da tutte le parti…
uno stile basato sulla fiducia porta quando il collaboratore è in buona fede e ha voglia di lavorare a grossi risultati e in caso contrario (ossia in caso di gestione di persone problematiche) può portare a una grossa crescita personale dello stesso anche se in diversi casi mi è capitato purtroppo di dover far notare certi atteggiamenti completamente inadeguati (purtroppo) ricorrendo al licenziamento…
se siamo convinti che il nostro collaboratore è in un certo modo, le nostre convinzioni ci porteranno a “costruirlo” nel modo che noi lo “vediamo” perchè ne siamo convinti…
Spero anche io di poter presto partecipare ad un incontro con Covey perchè è un professionista di una grande esperienza in questo campo e che può dare a tutte le persone che lavorano in una organizzazione delle grosse dritte che contribuiscono a far crescere in maniera esponenziale qualsiasi azienda!
Dicembre 13th alle 10:40 am
Conosco le posizioni di Covey e sintetizzando, anche per i limiti di spazio di un blog, possiamo esprimerle in un fondamentale concetto: meglio perdere soldi che la propria immagine.
Questo comporta l’obiettivo di realizzare la possibilità per gli altri di fidadrsi di noi, tramite una sostanziale eticità dei comportamenti.
Diverse ricerche, come cerco sempre di spiegare a tutti coloro che conosoco, dimostrano che l’assunzione di comportamenti etici, comporta vantaggi davvero rilevanti, sia in termini aziendali, che personali.
In pratica, conquistarsi la fiducia degli altri è molto più vantaggioso, ad esempio, che cercare di barare, per guadagnare qualche vantaggio economico.
Se poi mi viene domandato quante realtà, in Italia, hanno capito questo, purtroppo devo dire ben poche.
Molti, ad esempio, preferiscono ancora dire o promettere situazioni e circostane, con la riserva mentale di sapere già da allora che non manterrano le promesse fatte, e via dicendo.
Non è un caso, purtroppo, che molte questioni aziendali, in questi ultimi tempi, ma non solo, per la verità, relativamente alla recente crisi economica, siano state di tipo legale o, comunque, contenzioso, a dimostrazione di come molti preferiscano non rispettare neppure contratti e negozi giuridici, invece di costruire una positiva immagine di sè e della propria realtà.
Dicembre 13th alle 19:24 pm
Deve essere stato molto interessante!!!
Dicembre 14th alle 0:43 am
Bhe per entusiasmare i big Italiani con i nomi citati dev’essere stato qualcosa di eccellente!
Dicembre 14th alle 1:09 am
Spero molto presto di partecipare a un evento simile e incontrare tanti grandi imprenditore,cosi da estrarne tante nuove e idee e strategie.
Deve essere stato molto interessante stare con persone che hanno avuto un successo simile al tuo.
Dicembre 14th alle 9:47 am
Ciao Giacomo,
deve essere stato davvero un corso bellissimo. Fra i primi libri di
sviluppo personale che ho acquistato, almeno 10 anni fa, ci sono
proprio quelli di Covey.
E’ vero peccato non esserci stato… proprio perchè anche io ero
(chi fa formazione sa che si lavora proprio nei
ad un corso
weekend)…
La Bruno Editore sta diventando partner delle “realtà formative”
più importanti in Italia e all’estero…non posso fare altro che farvi
ancora i miei più vivi complimenti.
Genna