Come costruire un Call Center

Come gestire le risorse umane e renderle efficienti nel più breve tempo possibile è la missione di ogni responsabile, e può essere facile raggiungere questo obiettivo se si applica al agiusta metodologia, come ho scritto nel mio libro.
Una delle difficoltà maggiori che si incontrano è la gestione del tempo. Molte volte chi lavora in questo settore non riesce a gestire al meglio le risorse che lavorano per lui, nonostante sia stato lui stesso a selezionarle, perché i call center quasi sempre sono privi di un elemento fondamentale: l’organizzazione.

Essere organizzati significa diventare nel tempo più efficienti e conseguentemente più produttivi, ma come è possibile farlo? Molto spesso queste realtà sono composte da tante risorse, all’interno di un call center possono lavorare anche cento persone contemporaneamente, come è possibile allora essere organizzati in queste realtà?

La risposta è semplice, la prima cosa da fare è costruire un organigramma e conseguentemente una job description che sia condivisa con gli altri membri dell’organizzazione, tutti devono sapere quale è il loro compito e soprattutto a chi devono rivolgersi per avere aiuto o semplicemente per avere informazioni.
Pensate che sia una cosa facile?

In realtà non lo è, creare un organigramma e soprattutto una job description all’interno di strutture di grandi dimensioni può diventare complicato, anche perché è necessario ritagliare ad ogni persona il ruolo giusto, perché il nostro primo obiettivo deve essere mettere le nostre risorse a proprio agio! Quando gestiamo una struttura di questo tipo è necessario anche monitorare costantemente l’attività dei nostri collaboratori non solo per tenerli “sotto controllo” ma soprattutto per aiutarli a crescere sia professionalmente che personalmente.

Per gestire al meglio un call center dobbiamo innanzi tutto sapere che ci sono degli indici diversi per i call center che lavorano in inbound o outbound, indici che debbono essere condivisi con i propri responsabili e con gli operatori. Ogni indice deve essere un obiettivo condiviso, chiaro e raggiungibile.
Ovviamente non serve solo quello, dobbiamo essere capaci di capire anche quali sono le esigenze formative delle nostre risorse e cercare di gestire un programma formativo adatto a loro, tenendo in considerazione che spesso in queste realtà il turn over è abbastanza elevato e dunque la formazione è destinata ai neo assunti.

Chi gestisce un call center deve essere una persona in grado di gestire dei colloqui, che sappia effettuare uno screening telefonico, una giornata di assessment e che sappia sostanzialmente capire se la persona che stiamo selezionando può essere adatta alla nostre esigenze e possa essere integrata al gruppo già esistente.

Insomma il call center è un microcosmo, riuscirlo a gestire, a capire gli equilibri e soprattutto a motivare le proprie risorse significa essere efficienti.

A cura di Chiara Munzi
Autore di “Come Gestire il Call Center”

3 Commenti a “Come costruire un Call Center”

  1. Gianpiero.Turletti

    Sono principalmente tre, a mio avviso, i punti salienti dell’articolo:

    problematiche organizzative ed organigramma
    ricerca dell’efficienza e dell’efficacia
    controllo gestionale.

    In qualunque organizzazione, le cose possono essere programmate e gestite almeno secondo diversi modelli.
    Per un verso, molte organizzazioni seguono, purtroppo, uno stile empirico, dove le cose sono lasciate a se stesse.

    Per altro verso, invece, proprio al fine di conseguire la maggior efficacia ed efficienza possibili, esiste una specifica disciplina, l’organizzazione, aziendale e non solo, che si occupa, tra l’altro, di elaborare i migliori organigrammi.
    L’organigramma è una rappresentazione di un’organizzazione, che deve cercare di mettere la persona giusta al posto giusto, in rapporto alle varie funzioni ed all’interrelazione di tale posizione con le altre.

    A tal fine, si devono eleborare profili caratteriali e di competenza dei possibili candidati alle diverse posizioni, e distinguere tra posizioni di staff e di line.
    Queste seconde ricoprono un ruolo gerarchico, potendo comandare e dare direttive ai subordinati, e soggette, a loro volta, alle posizioni gerarchiche sopraordinate.
    Invece, le posszioni di staff non hanno un potere gerarchico, ma svolgono sopratutto ruoli di studio e di consulenza, o ruoli puramente di routine, come può essere quello esercitato in un’organizzazione da chi si occupa del segretariato, cui non venga attribuita anche una funzione commerciale.

    Il tutto, ovviamente, è finalizzato alla ricerca della maggior efficacia ed efficienza possibili, concetti talora confusi, ma da tener separati.

    L’efficacia è la ricerca della maggior performance conseguibile, mentre l’efficienza è la ricerca di un risultato, con il minor dispendio di mezzi, di risorse impiegate.
    Non necessariamente, quindi, un’organizzazione più efficace è anche più efficiente di un’altra, e viceversa.

    Il raggiungimento di certi obiettivi, naturalmente, non si raggiunge solo con lo studio del miglior organigramma, ma anche con lo svolgimento responsabile di un’accurata formazione e con l’analisi delle perfomance conseguite, in termini sia di efficacia, che di efficienza.

    Proprio per tale motivo, risulta indispensabile una funzione di controllo gestionale, che indichi punti di forza e di criticità della struttura organizzativa, al fine di comprendere anche i necessari interventi organizzativi, comprese eventuali modifiche all’organigramma.

    Tutti i dianzi indicati principi, ovviamente, riguardano una qualsiasi tipologia organizzativa, compreso il call center.

  2. Massimo D'Amico

    Ciao Chiara, bell’articolo davvero…

    Come ho detto molte volte, tanti imprenditori dovrebbero seguire questo blog. Risparmierebbero investimenti errati raddoppiando i loro profitti… ;-)

  3. Lorenzo De Santis

    Ho visto infatti call center in preda al panico più totale riguardo l’organizzazione in momenti di massiccie telefonate in entrata e mi sono reso conto di come vengono maltrattati i clienti in questi momenti di stress lavorativo…

    Ritengo l’organizzazione fondamentale..

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