Lettera Aperta al Presidente dell’AIE, Marco Polillo

Roma, 26 Ottobre 2009 – Egregio dott. Polillo, l’Associazione Italiana Editori dichiara tra i suoi compiti quelli di tutelare gli editori, di favorirne la crescita professionale e di promuovere iniziative che siano un contributo alla diffusione del libro, della lettura e della cultura italiana in Italia e nel mondo.

Come ogni anno la Fiera del libro di Roma “Più Libri Più Liberi” (5-8 Dicembre) contribuirà a diffondere la cultura del libro e, già dall’anno scorso, grazie alla conferenza “Ebook e Web 2.0” organizzata da Bruno Editore, anche l’ebook ha il suo spazio.

Lo scorso 9 Ottobre 2009 Bruno Editore ha presentato al team di organizzazione il nuovo progetto di tavola rotonda “L’editoria digitale incontra l’editoria cartacea” coinvolgendo i più importanti esponenti dell’editoria cartacea e digitale in Italia, prendendo spunto anche da specifiche pubblicazioni editoriali di Bruno Editore in accordo con diversi editori italiani, tra cui Dante Alighieri, Sperling&Kupfer, Lupetti, Morlacchi, MyLife, Guerini&Associati, Armenia, SanGiovanni’s e molti altri ancora.

Dal 2002 ad oggi abbiamo promosso la cultura dell’ebook in Italia, raggiungendo lo straordinario risultato di 1.000.000 di ebook scaricati. Un risultato concreto e ampiamente paragonabile alle grandi realtà americane.

Ebbene, dopo qualche giorno, ci viene detto che l’AIE sta organizzando un evento simile e pertanto il nostro programma non può essere approvato. Bene, allora attendiamo l’invito formale a partecipare, visto che il programma dell’AIE affronterà il tema del rapporto tra piccoli editori ed ebook, i nuovi supporti, i nuovi canali di distribuzione, i rischi e le opportunità. In pratica tutto quello che facciamo da 7 anni di lavoro lungo e appassionato nel settore dell’editoria digitale.

Invece l’invito non arriva. Almeno non a noi. Infatti arriva ad alcuni degli invitati scritti sul nostro programma, che già avevano confermato la loro presenza alla nostra tavola rotonda.

A questo punto le nostre domande sono semplici:

- In che modo l’AIE intende tutelare anche i più piccoli e giovani Editori associati?

- In che modo l’AIE intende organizzare un evento sugli ebook ignorando importanti editori, piccoli e grandi, che hanno già pubblicato degli ebook?

- In che modo l’AIE intende organizzare un evento sugli ebook ignorando oltre 1.000.000 di italiani che frequentano ogni mese il sito Bruno Editore e hanno già letto un ebook?

Con stima,
Giacomo Bruno,
Presidente
Bruno Editore

Agostino Quadrino,
Presidente
Garamond

Michele Di Stefano,
Amm. Del. Lupetti EdC

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234 Commenti a “Lettera Aperta al Presidente dell’AIE, Marco Polillo”

  1. Massimo D'Amico

    Ciao Giacomo,
    Al momento l’unica cosa che posso dire è che suona molto di “pilotata”…

    Intendo dire che la loro amministrazione ha voluto escludervi proprio per la vostra forte espansione, spero vivamente di sbagliarmi…

  2. Alberto Barbieri

    Ogni commento è superfluo (e scontato!).
    Ma non sarà un evento “pilotato” che potrà fermare l’espansione e la diffusione degli ebook di Bruno Editore.

  3. Marcello Gandola

    Purtroppo la penso come Massimo,
    il nuovo spaventa e, soprattutto, l’ignoranza verso le nuove piattaforme fa sì che una REALTA’ come la vostra venga vista come una validissima (quindi pericolosa) alternativa.

  4. Cecilia Mariotto

    Certo leggendo questo articolo sono rimasta piuttosto perplessa……
    Non mi sono chiari i motivi di questa decisione, come a questo punto non mi è chiaro l’obiettivo reale che vuole perseguire l’organizzazione di questo evento. E’ anche vero che sono molto d’accordo cin Alberto….”non sarà un evento pilotato che protrà fermare l’espansione della Bruno Editore”!!!

  5. FABIO GALETTO

    Che strano comportamento….
    Avete tutto il mio appoggio!

  6. Simone Caracciolo

    Sinceramente non saprei proprio cosa dire… è una cosa inconcepibile…
    ci sono un po’ rimasto…
    Ma essendo in Italia, purtroppo queste cose bisogna aspettarsele….

  7. Massimiliano Losini

    Ciao Giaocmo,
    sono certo che si giungerà ad una soluzione in tempi brevi e che ci sarà un chiarimento da parte dell’AIE.

    Nel frattempo non posso far altro che dare una mano contribuendo a fare da cassa di risonanza.

  8. Stefano Calicchio

    Ciao Giacomo,

    purtroppo (da quanto leggo) sembra che nell’ambiente editoriale ci sia ancora molta diffidenza verso il formato dell’ebook. Non perché questo non funzioni, ma al contrario perché hanno capito che funziona troppo bene. La paura di perdere la propria “rendita di posizione” è probabilmente molta…

    eppure prima o poi bisognerà che si abbracci il cambiamento anche qui in Italia. Non si può andare continuamente in guerra con le armi del conflitto precedente, il risultato scontato sarebbe quello di perderla. Bisogna che mandino giù l’amaro boccone.

    Un saluto solidale e a presto,
    Stefano
    Marketingeditoriale.com

  9. Paolo Tozzo

    “La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia. ”
    Questo è quanto avviene a tutto ciò che è nuovo ed insolito. Se poi, come nel vostro caso, è anche di evidente successo, è ovvio che viene osteggiato.
    Tutto il mio appoggio per quella che considero una delle aziende a cui ispirarsi di più per stabilire un modello di business interessante per la propria.

  10. massimo albertan

    Proprio all’italiana… c’è sempre qualcuno che si crede più furbo e che invece non ha capito dove va il mondo.

  11. Mauro Piccinin

    Semplicemente hanno un certo timore del nome (o del marchio) facente capo a lei.
    La crescita di un possibile concorrente fà paura a chi ha i piedi d’argilla o li sente tali, quindi stanno tremando, in ogni caso non saranno certo queste piccole ritorsioni, (se di questo si tratta) che fermeranno la GIACOMO BRUNO, forse la rallenteranno un pò e alla fine credo queste persone dalla vista lunga, (è una battuta naturalmente) si faranno un autogol….
    Ho scaricato molti e-book e acquistato altri, e trovandoli molto interessanti, ritengo che la gente seguirà chi gli dà il prodotto che cerca e non quello che gli si propina..

  12. Nazario ADESSO

    Ciao Giacomo, intanto tutta la mia solidarietà, sono ankio convinto che si troverà 1 soluzione in parte perche sono 1 ottimista x vocazione e formazione ma anke xkè alcuni atteggiamenti piccoli e riduttivi riportano solo in dietro a vekkie logike di antiki baronati o logge di cui l’italia è ancora retaggio e fatica a scrollarseli di dosso (vedi anke gli Albi professionali).
    Da noi c’è ancora da crescere e kiunque spinga in tal senso non deve smettere x cui buon lavoro
    ciao Nazario

  13. Raffaella Fenoglio

    Concordo totalmente con il post.
    Ormai gli ebook sono una realtà concreta, perchè ignorare una casa editrice che è specializzata in questo settore?
    Sembra una dimenticanza tutt’altro che casuale.
    Forse non ha mangiato abbastanza crostate con il Signor Marco Polillo….provi a spedirglene una a casa, magari scatta l’invito.

    Buona giornata.
    Raffaella

  14. adriano caorsi

    Carissimo Giacomo, le lobby sono così ed anche peggio. Sono imprenditore farmaceutico e produco farmaci che escludono controindicazione e mai dico mai sono stato invitato ad una manifestazione o fiera che dir si voglia. Se intendo partecipare devo pagare fior di migliaia di euro….Forse siamo fastidiosi?
    un abbraccio
    adriano caorsi

  15. Pier Paolo Sposato

    Ciao Giacomo,
    anche io sarei per attendere un chiarimento da parte dell’AIE, ma se questo non arrivasse o confermasse l’esclusione della Bruno Editore, suggerirei di preparare un comunicato che tutti gli affiliati potrebbero, volendo, pubblicare sui loro sito e sui loro blog. Sarebbe un modo per effettuare una pressione psicologica sull’associazione.

  16. Milena Palumbo

    Sono allibita, mi sto occupando di e-book nella stesura della mia tesi specialistica e l’espansione e la rilevanza di Bruno Editore nel mercato italiano di e-book non può essere taciuta in un evento come questa Fiera! Spero vivamente che si giunga in tempi brevi ad una soluzione affichè non avvengano i soliti grandi errori italiani!
    Ciao a tutti,
    Milena

  17. √ Lettera Aperta al Presidente dell’AIE, Marco Polillo | Click On Air

    [...] Ebbene, dopo qualche giorno, ci viene detto che l’AIE… Continua [...]

  18. Donella Del Monaco

    Certo una disattenzione non può essere perchè la Bruno Editore è troppo nota ed esperta in questo settore, allora non può trattarsi che di un tentativo per “eliminarla” e di recuperare possibili nuovi clienti per una eventuale iniziativa informatica. Sono d’accordo che la Bruno Editore non sarà scalfita, però sono modi che danno molto fastidio,ineleganti per non dire sleali. Comunque, qualsiasi iniziativa informatica abbia in progetto l’AIE, non mi sembra un buon modo di cominciare!

  19. Mila Andretich

    Ciao Giacomo,
    come al solito in Italia si arriva dopo e se si arriva spesso si arriva male.
    Gli e-book sono ormai pane quotidiano: comodi, disponibili, facilmente e velocemente reperibili. Forse qualcuno 10 anni fa diceva che si poteva vivere senza cellulare, e oggi? Così sarà per gli e-book…aspetta che comincino ad usarli nelle scuole…sai che risparmio di carta…ma come al solito forse a qualcuno stanno scomodi…ecco il perché del rifiuto…
    Comunque i lettori sono in costante aumento e questo ci darà sempre ragione di esistere.

  20. Giorgio Di Vita

    Non so cosa ci sia dietro le quinte a livello organizzativo. Comunque ho fiducia che arriverà presto un chiarimento.

  21. STEFANO BANI

    In effetti la cosa “puzza” molto… Bisognerebbe sguinzagliare “Le Iene” per fare chiarezza !!!

  22. Piero Murri

    Ciao Giacomo,
    sicuramente la situazione è pilotata. Hanno probabilmente paura della tua forte espansione in tempi rapidi.
    Mi aspetterei che chi ha ricevuto l’invito a partecipare alla tavola rotonda poichè era stato già contattato da Te si astenga dal partecipare per una questione di correttezza.
    Sicuramente credo che la questione si sistemerà in tempi brevi altrimenti occorrerà trovare canali alternativi (e credo che questo non sia un problema per un “testardo” come Te!!!) per far sentire la propria voce.

  23. paolo forti

    Questa è l’Italia ragazzi ! NomenKlatura, nonnismo, sfruttamento economico delle idee altrui senza un minimo riconoscimento per la proprieta intelletuale (basti pensare cosa succede di continue nelle universita) e chi piu ne ha piu ne metta. Forse quando ci saremo scrollati di dosso un paio di generazioni di anta (sopratutto 5 anta e 6 anta) le cose andranno meglio. Almeno lo spero. Largo ai giovani ! Se i vecchietti saranno onesti. Cosa su cui nutro fortissimi dubbi.

  24. Giorgio Gustavo

    A volte l’AIE può dare l’impressione di avere a cuore solo gli interessi dei grandi editori. L’editoria indipendente suscita poco interesse. Auguri.

  25. laura polpetti

    Avete il mio appoggio, sono molto sconcertata forse non troppo sorpresa.

  26. Donald Trump

    Ciao ragazzi,
    io sono ottimista, ritengo che nei prossimi giorni la situazione si risolverà.
    Bisognerà insistere e far valere i propri diritti ma non voglio credere che ci sia di mezzo nulla di pilotato.

    Un “in bocca al lupo alla Bruno editore”.

    PS: inutile dire che se mancherà la BE ci sarà una persona in meno tra i visitatori della Fiera del Libro!

    Ciao

  27. Giovanni Vanni

    La notizia può sicuramente sorprendere, ma io non mi meraviglio. In questo settore, come del resto in tanti altri, giochi di corridoio, colpi mancini, imbrogliucci e tanto altro sono all’ordine del giorno. Spero solo che qualcuno che conta consideri attentamente e onestamente la cosa. Vorrei fare qualcosa, ma non ne ho la facoltà. Posso solo fare tanti auguri alla Bruno Editore e manifestare apertamente la mia solidarietà.

  28. diego corà

    Fatene uno da soli associandovi con altre nuove realta della rete, appellatevi e unitevi ai movimenti web in italia, è normale che non vi vogliano per un discorso economico, avete la rete e loro non la usano molto, potenzialmente con nuove idee fareste meglio di loro, è solo una questione di tempo e poi saranno loro a chiedervi di partecipare.

  29. Antonino Diadema

    A quanto pare stanno facendo la divisione dei pani a modo loro, cara dolce Italia compromessa da persone inutili che cercano da sempre di togliere a chi puo` dare molto e non dare niente in cambio.

    Capisco tutta la situazione, posso manifestarla solamente dicendo
    ” Prende il pane chi non ha i Denti “

  30. Francesco Valentino

    …………. con o senza AIE, andate avanti lo stesso. Seppure sia un avvenimento importante, non sarà un mancato invito a farci cambiare idea sul buon lavoro svolto da Bruno editore, fino ad ora.
    Colgo l’occasione per consigliarVi di aggiungere nel vostro catalogo, e-book in lingua spagnola. Ormai in Italia, vivono parecchie persone di origine Sudamericana e sicuramente sarebbere un bacino di utenza non indifferente (….. senza dimenticare poi il passaparola che potrebbe giungere oltroceano).
    Ciao a tutti e buona giornata.

  31. Andrea Ungarelli

    Ciao ragazzi,

    intanto complimenti per il vostro lavoro.

    Beh, che dire, a me puzza di solita storia italiana dove chi dimostra il suo valore poi non viene considerato e valorizzato.
    Oppure ostacolato se visto in conflitto con certi interessi.

    in bocca al lupo

    Andrea

  32. Sebastiano Caruso

    Purtroppo siamo in Italia se non trovi gli agganci giusti non entri

  33. Andrea Vallino

    le lobby di potere si fanno sentire anche qui… non mollare

  34. Stefania Pasqualini

    Hanno paura! e allora che fanno…lasciano a casa la nostra grande casa editrice “BRUNO EDITORE”

  35. Federico Ciocca

    Come in ogni settore…ecco apparire conflitti di interesse.
    AIE Associazione Italiana Editori,lo dicono loro apertamente,mi auguro che sia anche di fatto…
    A loro ora dimostrarlo concretamente e…onestamente.

  36. Elia

    Puzza pure a me di pilotato questa cosa.
    L’italia purtroppo ha questo brutto difetto dovuto a tanta insicurezza e scarsa autostima della grande maggioranza dei cittadini: la paura delle cose nuove!
    E devo dire che c’è anche tanto pessimismo e tanto piangersi addosso ;-)

  37. Alberto Lori

    La faccenda puzza, avete ragione tutti voi E’ una manovra pilotata? E’ una presa di posizione politicamente scorretta? E’ un modo per metterci a tacere? E’ un’altra forma di misoneismo miope? Non so rispondere con assoluta certezza. Quello che è certo è che non ci fermeranno. Nessuno può fermare il progresso. Si può rallentare, ma non fermare

  38. Francesco De Menna

    Potrei sbagliarmi, ma a me sembra la classica “sòla” all’italiana. Leggo il tuo progetto, un po’ lo copio, un po’ lo modifico, invito gli ospiti che volevi invitare tu così tu non puoi fare più nulla…et voilà, l’inghippo è servito! Peccato che nell’era di Internet queste cose si scoprono in fretta e chi pensava di fare il “furbo” fa invece la parte del fesso.
    Avete tutta la mia solidarietà.

  39. Gerardo Capozzi

    Mi verrebbe anche da dire come mai nessuno si preoccupa di invitare i piu’ grossi portali di vetrine ebook italiani ? Questo mi sembra un controsenso anche perchè l’ ebook passa proprio per definizione dal Web . Non si puo’ parlare di Web 2.0 senza consultare i portali di Ebook in italia è ASSURDO !

    In tal senso siamo solidali con Bruno Editore .

    In bocca al lupo ad entrambi . In ogni caso la passione ed il vero amore verso il settore non fermeranno il nostro impegno sempre piu’ serio e costante .

    We love Ebook !

  40. GIULIANA ANGELILLO

    PURTROPPO QUESTO E’ QUELLO CHE SUCCEDE IN ITALIA, NON SI CRESCE PER MERITOCRAZIA MA CON MAZZETTE ED OPPORTUNISMO SUL RISCHIO DI ALTRI. SECONDO ME C’E’ QUALCHE CASA EDITRICE GROSSA CHE VUOLE ESPANDERSI CON L’E-BOOK E CON L’AIUTO DI CHI HA IL POTERE DI “AIUTARLO” SI FARA’ STRADA CON “SCORCIATOIE” CHE TUTTI SAPPIAMO QUALI SONO.
    SE MI POSSO PERMETTERE TI CONSIGLIO DI FARE UN GRAN “CASINO” PER QUESTA STORIA, TIPO STRISCIA LA NOTIZIA……….. NON SI HA PIU’ FIDUCIA DI NULLA E’ TUTTO UNO SQUALLORE IN QUALSIASI SETTORE….
    STO PENSANDO DI ANDARE VIA DALL’ITALIA, E LA “BRUNO EDITORE” SE VUOLE CRESCERE COME MERITA DOVREBBE FARE ALTRETTANTO.

  41. Giovanni Frega

    Molti miei pensieri sono stati già detti e scontati, le solite lobby di potere all’italiana che confermano la nostra attuale situazione editoriale.

    Avete tutto il mio appoggio!

  42. Gennaro Romagnoli

    Ciao Giacomo,
    a me questa storia “puzza”… è davvero vergognoso che
    l’editore più giovane, innovativo e di successo che abbiamo
    in Italia non venga invitato. Ancor di più se si pensa al
    successo dell’anno passato.

    Qui “gatta ci cova”…non voglio essere dietrologista, perchè
    ste cose non mi piacciono…ma quì è evidente che qualcosa
    è successo.

    Da parte mia avrete tutto il sostegno possibile…perchè
    è davvero una vergogna!

  43. marinangeli

    A me sembra inverosimile, siamo nel 2009 , ma nn lo sanno…. Plus dovrei dire qualcosa io… Dunque ho appena finito di scrivere la mia Autobiografia,
    allora ho inviato la Sinossi un pò in giro per Editori, nel giro di un mese in 4 mi hanno chiesto di leggere il mio libro, ok l’ho fatto,… ed ora mi sono arrivati 3 contratti a casa + il 4° che , pur pubblicando libri scientifici è molto interessato , perchè nn ha mai pubblicato un ‘Autobiografia . Io so il motivo per cui piace, perchè parlo apertamente di cose che nessuno ha mai osato toccare. Io trovo tutti i contratti CAPESTRO e mi domando dove sono finiti gli Editori con la E maiuscola e seri ? + vorrei trovare un Editore che abbia la capacità di tradurlo in inglese, ( la mia Consulente Editoriale è una Scienziata che vive e lavora a Whashington da 15 anni ed è lei che mi dice che negli USA si venderebbe molto bene ) Ciao for now , Videhan

  44. Massimo D'Amico

    Ragazzi, vedo che in molti siete d’accordo con me…
    Ovviamente spero di sbagliare e che si sia trattato solo di un malinteso iniziale.

    Siamo quasi nel 2010, non solo questo atteggiamento è davvero triste ma va inoltre ad infangare tutte quelle voci sulla libertà di parola, crescita del nostro paese, cultura, crescita professionale. Ci prendono in giro allora?

  45. Maria LEVI

    Caro Giacomo,
    di che ti meravigli?
    In Italia le teste pensanti vengono messe da parte, perchè le “zucche”
    (ma parlo proprio di teste vuote eh!) super raccomandate e privilegiate
    devono necessariamente essere avvantaggiate! Purtroppo in Italia vengono premiati i mediocri e tu caro non lo sei!
    Ci siamo sentiti anni fa per telefono e l’impressione che ho avuto è stata quella di una bella persona che avrebbe fatto strada e non mi sono sbagliata, il mio solo cruccio è stato di non aver potuto fare qualche corso con te, ma appena il mio maledetto lavoro me lo permetterà, stai pur certo che lo farò!
    Se farai una petizione penso che la spunterai, io penso che siamo in tanti che ti seguiamo e che ti daremo una mano.
    Complimenti per quello che fai continuerò ad acquistare i tuoi ebook peggio per i mediocri che non lo fanno o non ti vogliono far sviluppare le tue grandi idee.
    Un abbraccio di conforto e……non ti dare per vinto, facciamo qualcosa!!!
    Maria LEVI

  46. Fabrizio Faraco

    Sono turbato, ma non sorpreso. D’altronde oggi si fa un gran parlare di ebook, in senso sbagliato, ovvero si parla di ebook per promuovere apparati elettronici e non contenuti e azioni degli editori, quelli veri non quelli da supermercato (ovvero il cui interesse non sta nel contenuto e nella pubblicità, ma nelle provviggioni dei produttori di apparati). In più le direttive sulla scuola che vede nell’ebook uno strumento di liberazione per gli studenti, fa sì che chi protegge gli interessi degli editori, protegga quelli dei più grandi e non quelli di chi da sempre sull’ebook ha investito il proprio capitale. E’ un po’ come le piccole e medie imprese: tutti dicono di rappresentarle, ma nessuno ne fa gli interessi. Peccato!

  47. ciro bruno

    Buon giorno,
    questo paese e pieno di maestri, salvo scoprire poi, senza nemmeno tante difficoltà, che questi presunti maestri sono asserviti a specifici interessi economici. Leggittimo, per carità, pensare ed agire nell’interesse di una parte, ma siano leali e dichiarimolo in libertà.
    Buon lavoro!

  48. Pietro Pollarolo

    Ciao,
    io penso invece che la AIE si sia accorta finalmente dell’importanza che gli ebook hanno raggiunto nel panorama italiano, e che cerchi di avere una posizione di rilievo anche in questo campo.
    Per farlo ovviamente deve lasciar fuori qualsiasi possibile concorrente, sopratutto se esperto come lo siete voi.
    Sarò disfattista e complottista, ma ormai qui in Italia funziona più o meno tutto così.
    Ciao

  49. Tommaso D'Angelo

    L’anno scorso ero presente alla conferenza “Ebook e Web 2.0” e tra gli esponenti c’erano i rappresentanti sia di piccole che di grosse realtà che più o meno operavano nel mercato degli ebook.
    Ricordo bene il valore aggiunto che ha portato Giacomo in quell’occasione attraverso la condivisione del suo kow how nel settore dell’editoria digitale.
    Sarebbe una grossa mancata opportunità per l’AIE di raggiungere nuovi utenti se ignorasse la presenza della Bruno Editore, che seppur piccola paragonata agli storici editori, è una grande realtà riguardo la diffusione della cultura degli ebook.

    Mi appoggio anch’io all’invito della Bruno Editore per la partecipazione all’iniziativa organizzata dall’AIE.

  50. Mariarosaria Malandrino

    Vi auguro che questo episodio, da qualsiasi
    situazione tragga origine, si risolva molto presto.
    M.Malandrino

  51. Marco Ferraro

    Beh direi che è chiaro il messaggio, hanno paura della potenza dell’editoria online e quindi della Bruno Editore. Ma secondo me è una chiara dimostrazione di come il mercato sia pronto e che non c’è più bisogno di associazioni che davanti dicono di tutelare i diritti dei piccoli editori, in realtà curano solo gli interessi delle grandi lobbie.

    Complimenti allo staff della Bruno Editore

  52. Fabrizio Selli

    Questa è pura fifa, la fifa di perdere qualche posizione e di doversi confrontare con il più importante ed innovativo editore di ebook italiano, mi sembra strano che sia soltanto disorganizzazione, sarebbe una “dimenticanza” troppo grave. Ma le cose vanno avanti lo stesso inesorabilmente, anche se questi dinosauri cercano di mettere i bastoni tra le ruote alla Bruno Editore. Che poi più che bastoni sono stuzzicadenti. Spero davvero di sbagliarmi e che rimedino al più presto con un doveroso invito. In bocca al lupo.

  53. Paolo Viscariello

    Mah… secondo me è solo invidia perchè temono il vostro successo, altrimenti non si spiegherebbe per quale motivo nn vi abbiano inviato un invito! comunque avete tutto il mio appoggio! continuate sempre così!

  54. rita cassano

    …..come sempre …troppe inutili belle parole sulla libertà di parola..di espressione..e quant’altro…
    ..le meschinità umane…di potere..son sempre le stesse..non cambiano mai…
    …ma non sarà così poco che riuscirà a fermare il “PENSIERO”…
    noi ci siamo sempre…in bocca al lupo!!!*

  55. Emanuele Costantini

    La cosa non mi stupisce affatto … anzi conferma una convinzione ormai consolidata che attraversa trasversalmente ogni ambito dalle vita politica, culturale ed economica iltaliana: il nuovo spaventa il nuovo non controllabile, non schierato e non “sponsorizzato” non trova posto nelle lobbies consolidate. Non dimentichiamoci pero’ che il nuovo ha un mezzo potentissimo e parzialmente incontrollabile per diffondere le sue idee: il web; per questo, continuate a fare quello che avete fatto (egregiamente) finora: diffondere il verbo digitale. Chi non riconosce le potenzialita’ di tale settore e’ un miope destinato all’insuccesso, lasciatelo crogiolarsi nel proprio brodo! In bocca al lupo

  56. Fabio Sassu

    Ciao Bruno.
    Mi spiace e vi sono vicino per questa ingiustizia che avete subito.
    Quello che fa ridere (per non mettersi a piangere) e che l’Associazione Italiana Editori ovvero coloro che devono fare gli interessi di tutti gli editori, non invitino e ancora peggio ignorino, la vostra Azienda che negli anni ha dimostrato di essere il fiore all’occhiello dell’Editoria Italiana.
    In conclusione vorei dire al Dr. Marco Pollilo che la Bruno Editore ha dalla sua parte migliaia di iscritti e di lettori, e questo è per noi e soprattutto per la Bruno Editore una gioia più importante di qualsiasi vostro invito e di qualsiasi altra fiera.
    Bruno, io come altri migliaia di iscritti siamo sempre con tè
    Con Stima
    Fabio Sassu

  57. Lamberto Lodi

    “Se non puoi combattere il tuo nemico coalizzati con lui”… pare l’abbiano dimenticato. Eppure pubblicano tanti libri in formato cartaceo che non fanno altro che insistere su questa e altre massime con opere più o meno metaforiche. Tuttavia il mercato ha le sue leggi e chi cerca di sfuggire con le furbate prima o poi le paga. Il problema é che quando esso chiede il conto costano salate e nel frattempo hannno mietuto probabilmente vittime da entrambe le parti. Mal comune mezzo gaudio? Non direi, perchè solo la stupidità umana si fa forte del fatto che sia andata male anche ad un altro per consolare dai propri guai. Gutenberg fu osteggiato dai suoi contemporanei che vedevano nella stampa un attacco all’arte amanuensa. Avevano ragione. Nessuno potrebbe sostenere che avrebbe potuto vincere quella perché era migliore, nell’ottica di fare ciò che si prefiggeva: diffondere la cultura. Perché essa era e diveniva sempre più un modo elitario. E così oggi si fa incetta di incunaboli, ormai pezzi da museo che valgono ognuno tanto quanto la produzione di un anno di libri odierni di una casa editrice di medio calibro. Chi li può comprare? Pochissimi Quindi cosa diffondono i loro scritti? Uno status simbol non cultura. Far conciliare le due forme sarebbe stato più conveniente e più intelligente per non far morire anche quell’arte. Ma si sa, l’arte é fatica, e il progresso miete le sue vittime senza scrupoli perché distribuendo prodotti in massa consente di produrre in modo meno oneroso. Tutto ha un risvolto economico. E in economia la moneta buona scaccia la cattiva. anche quando non rispetta i requisiti dell’arte.

  58. Carmen Napolitano

    Caro Giacomo,
    ti confermo la mia più completa solidarietà e ti auguro che la “svista” sia presto risolta.
    A presto
    Carmen

  59. Salvatore Ferrarello

    Ciao a tutti…
    Ho sempre l’idea che come funzionano meglio le cose in italia,
    Cè sempre qualcuno che deve franare
    e creare leggi per non fare vivere al meglio la nostra vita italiana.
    PS Ora è uscita ultimamente la storia delle mancie
    bisogna dichiarare anche quelle
    Che ne pensate di questo?

  60. barbara amico

    Avete il mio appoggio, spero che riuscirete a farVi valere. Grazie per quello che fate

  61. Ruggero

    Piena solidarietà.
    Spero,però,ad un ripensamento da parte dell’AIE.
    Ma non tutto il male viene per nuocere:potresti organizzare
    una tua piccola fiera parallela.
    D’altronde se non ci pensi tu che sei fra i primissimi ad aver creduto all’E-Book,chi lo dovrebbe fare?

  62. Fabio Amoroso

    Aggiungere qualcosa dopo quella che è già stato scritto è difficile, però hai sicuramente tutta la solidarietà e l’appoggio che serve.

    Ma in ogni caso saranno i numeri alla fine a parlare, e mi sembra che di numeri QUI ce ne siano di molto interessanti. L’importante è andare avanti a testa alta e convinti della bontà del nostro (collettivo) operato.

    Ciao, Fabio

  63. Guglielmo Montoro

    Caro Bruno,
    prova a riflettere perché è difficilissimo pubblicare dei libri, perché dopo poco tempo i libri pubblicati non sono più in vendita (e spesso marciscono a migliaia di copie nei magazzini), libri molto interessanti di qualche anno fa potrebbero avere molti clienti ma te li devi andare a cercare nelle varie biblioteche se vuoi, e quando ne richiedi uno per posta ti arriva a casa dopo 10 giorni, se va bene, neanche fosse un elicottero? Ma non sarà che la conoscenza è meglio che sia riservata? Quindi Forza Bruno W la libera conoscenza e l’aspirazione al meglio. I libri fatti di atomi hanno gli anni contati.

  64. Gian Piero Turletti

    La vicenda, per taluni versi tutt’altro che chiara, consente diverse considerazioni.
    L’organizzazione di un evento mediatico e di pubbliche relazioni passa necessriamente dall’ente fiera del libro, in questo caso quella di Roma.
    Personalmente, non saprei dire se necessariamente l’aver favorito analogo evento, curato dall’AIE, a discapito di quello cui mirava la B. E., sia espressione di quelche fenomeno dietrologicamente interpretabile.

    Può anche darsi che, molto semplicemente, si sia data precedenza a chi l’abbia per primo comunicato.

    Quello che, invece, sicuramente desta disapprovazione, ma non lo stupore del sottoscritto, ( e tra breve soddisferò la cuirosità di chi legge questo mio post…) è il mancato invito.
    Certo, potrebbe dipendere ( e mi auguro che di questo si tratti….) solo da qualche malinteso o disfunzione organizzativa.

    Nonostante ciò, già in miei precedenti interventi avevo sottolineato un fenomeno economico che, alla luce di quanto evidenziato da taluni analisti, sarebbe piuttosto evidente.
    La politica di realizzazione di partenership tra editori digitali e cartacei rappresenta, per molti versi, anche e sopratutto in Italia, ma non solo, una sorta di eccezzione a quello che si sta verificando, e di cui autorevoli analisti, ma anche testata giornalistiche economiche (vedasi Milano inanza), vanno discutendo da tempo, cioè una guerra, così è stata definita, tra editoria cartacea ed editoria digitale.

    Nessuno si scandalizzi se uso questa terminologia, del resto il celeberrimo Kotler cosa diceva a proposito del marketing, concepito proprio come una guerra tra imprese concorrenti?

    Ma di guerra parlano apertamente anche economisti particolarmente concentrati sul settore editoriale.

    Perchè?
    E’ da tempo che si vanno sottolineando le rivoluzioni di internet, tra cui quell’indubbio contenimento di costi, che rappresenta lo sviluppo per taluni e, di conseguenza, la palla al piede per chi ancora è ancorato al cartaceo.

    Anche a prescindere dalla precedenti considerazioni, è fatto piuttosto notorio che molti settori, in Italia, e non solo in Italia, più che la logica del libero mercato edel confronto tra concorrenti, abbiano apprezzato quella dei corporativismi e degli interessi colegati a diverse modalità di collateralismo, anche in sede politica ed istituzionale.

    Ripeto, può anche darsi che il sottoscritto sbagli, ma non può, al contempo, escludersi l’ipotesi di un mancato invito, collegato alle dianzi espresse motivazioni.
    Se così fosse, mi parrebbe, comunque, un atteggiamento miope.
    Lo sviluppo del digitale scompare, se non si invita la B. E.?
    Non credo.

    Come non credo che i tradizionali costi scompaiano, per la semplice obliterazione, da uno o più eventi mediatici, di imprenditori operarori del settore digitale.

    Forse, converrebbe invece a tutti prendere esempio dall’editrice La stampa di Torino, che ha saputo svilppare e lanciare un progetto di testata digitale, invece di ancorarsi su vecchi schemi, non più all’altezza dei tempi, mi pare.

    Concludo, esprimendo la mia più sincera vicinanza all’editore ed augurandomi di essermi profondamente sbagliato.

  65. Ginevra Pribaz

    Sono terribilmente dispiaciuta e esprimo la mia solidarietà alla Bruno Editore.

  66. ilie

    Ciao Giacomo,

    Secondo me l’AIE hanno paura che l’editoria elettronica” Sara Più letta della l’editoria cartacea” e poi qui non e la loro scelta ma la scelta del lettore e penso che Fano un grande sbaglio ignorando Più di un 1.000.000 di lettori e non solo, giacomo secondo me dovresti fare tu una conferenza con tutti gli autori e organizzare un evento sugli ebook ,

    Con Rispetto ILIE

  67. Francesco Filippi

    Ciao Giacomo,
    non mi sorprende quello che è successo.

    Mi sembra quasi che, oltre al problema di una possibile lobby, ci sia anche il problema che l’AIE possa valutare la presenza di un numero sufficiente di nomi di spicco negli ebook pubblicati da Bruno Editore sulla percentuale totale dei suoi autori.
    Dico questo senza però avere sotto mano i numeri di queste possibili percentuali per cui la mia visione potrebbe essere anche poco corretta, ma è un’ipotesi.

    Questo fenomeno purtroppo richiede che una volta arrivati ad una soglia critica di numero di ebook venduti, su autostima.net, ci debba essere un qualche evento significativo che rompa questa soglia critica per fare emergere il fenomeno della Bruno Editore in tutta la sua dimensione.

    A volte ostacoli di questo tipo è meglio superarli con un’idea inventiva forte piuttosto che cercare di sfondarli.

    Mettiamoci al lavoro!

  68. ilie boldij

    Ciao Giacomo,

    Secondo me l’AIE hanno paura che l’editoria elettronica” Sara Più letta della l’editoria cartacea” e poi qui non e la loro scelta ma la scelta del lettore e penso che Fano un grande sbaglio ignorando Più di un 1.000.000 di lettori e non solo, giacomo secondo me dovresti fare tu una conferenza con tutti gli autori e organizzare un evento sugli ebook ,

    Con Rispetto ILIE

  69. luigi biasi

    Trovo la cosa scandalosa. Tuto il mio appoggio

  70. Ginevra Pribaz

    Come affiliata della Bruno Editore, esprimo la mia sincera solidarietà e continuate con il vostro lavoro che va benissimo.

  71. Zdenko Vidau

    Avete sicuramente tutto il mio appoggio e mi dispiace sentire che nell’era dei computer ed internet ci siano discriminazioni del genere.
    PAURA DELLA CONCORRENZA ????

  72. Lorenzo Mannucci

    Grazie agli ebook della Bruno Editore ho superato un momento bruttissimo della mia vita, pensare che si parli di editoria ed ebook senza la Bruno editore, e’ un insulto all’intelligenza.

  73. federico cambiati

    Non posso fare a meno di esprimere la mia solidarietà. certamente non sono queste situazioni che possono fermarvi, anzi….
    buon lavoro!

  74. Piergiorgio Merlatti

    La decisione dell’AIE mi lascia alquanto perplesso, non tanto per l’intento non dichiarato, ma palese dell’AIE di voler recitare il ruolo di attore protagonista in tutta questa storia, quanto per il voler relegare in un angolo (non voglio volutamente pensare alla parola “emarginare”) la realtà più importante nel mondo degli ebook in Italia…ora mi aspetto dall’AIE quel gesto di “riparazione” che senz’altro hanno già deciso di fare…Non è vero?
    Per quello che mi riguarda, darò spazio alla notizia sui miei blog e sul mio sito aziendale…in modo che quando il gesto di riparazione ci sarà, perché sono certo che ci sarà, tutti i miei contatti, possano gioire insieme a me.
    Piergiorgio

  75. Maurizio Quintino

    Un gran bel modo per farsi pubblicità! Escludo (almeno per il momento) la Bruno editore, migliaia di persone discutono sul perchè…. ed ecco servita una forma gratuita di pubblicità!
    Puro Marketing!!!

  76. Flavio Carretti

    Ciao a tutti. E’ la solita vecchia storia… Chi ha successo dà molto fastidio. Però non sono daccordo con chi afferma che è solo un malcostume italiano; a mio parere tutto il mondo è paese. Vada come vada i numeri sono dalla tua parte; certamente saprai come comportarti.

  77. Ivan De Mico

    Sono perfettamente d’accordo con quanto dicono Stefano Calicchio e Paolo Tozzo, cerchiamo quindi, visto l’ostacolo, di oltrepassarlo con un idea geniale, innovativa e che arrivi al maggior numero di persone possibili. In modo che, la Verità editoriale che è divenuta la Bruno Editore possa oltrepassare quell’ostacolo che la renda definitivamente e finalmente visibile ai più, “normalizzare” il fenomeno ebook, ed in questo snso l’ebook di formazione.

  78. Fabio Sala

    Buongiorno,
    credo che vada anche valutato un altro aspetto, oltre ai vari elencati nei post precedenti: lo scorso anno il presidente di AIE era Federico Motta, allora a capo di una piccola casa editrice di nicchia, quindi concettualmente vicino al settore degli ebook, che all’epoca era ancora una nicchia.
    L’attuale presidente dell’Associazione è a capo di una casa editrice di dimensioni ben maggiori, che potrebbe esser infastidita dagli ebook…

  79. tiziana72

    appoggio bruno editore per il buon lavoro che svolge da molto tempo
    pubblichero’ sul mio blog l’intero articolo
    buon lavoro

  80. Miriam Castagna

    Buon giorno a tutti, sono anch’io perplessa per quanto letto, certamente tutto questo non vi fermerà. Buon lavoro

  81. Rosa Ruscigno

    Mi sorprende questo comportamento da parte dell’ AIE.
    Spero si giunga presto ad un chiatimento.

  82. ROLAND DEL VECCHIO

    Probabilmente a decidere in merito è qualcuno che non comprende ciò che la BE vuol apportare al mondo del libro. E siccome di fronte ad ogni cosa non compresa ci si difende, sarà il caso di studiare gli antagonisti e trovare l’intenzione positiva che stà dietro questa ” esclusione”…per poi trovare un modo per rassicurarli e garantire vantaggi proprio grazie alla partecipazione della BE a quell’evento.

    Non sò cos’altro dire.

  83. Barbu Anghel Dan

    Quando la natura umana perversa trova le condizioni propizie di manifestarsi non perde l’occasione. Dico perversa perche si digera dificilmente il successo dell’altro, così siamo noi. Ancora di più gli uomini sono conservatori, non vedono di buon occhio le novità e per tanta gente gli ebook sono una tale novità. Credo che tutto è una manifestazione dell’invidia in rapporto al Vostro successo. Questo momento passerà e Lei goderà in futuro di altri successi, il progresso, dalla quale parte Lei è, ha una forza irresistibile. La auguro di andare sempre avanti!
    Buona fortuna!
    Barbu Anghel Dan

  84. Antonio Esposito

    Aspettiamo gli sviluppi della vicenda!!!!

  85. Giovanni Riccardo

    Tenete duro, non fermatevi e andate avanti

  86. Romy Beat

    Purtroppo in Italia oltre a non essereci libertà di espressione , non ci sono neanche sbocchi per quelle innovazioni tecnologiche sull’editoria che all’estero sono già “vecchie” da quanto le fanno , forse quando uscirà una nuova e straordinaria novità all’estero , allora verrà presa in considerazione quella precedente ………………. è sempre stato così e sempre sarà ! comunque AUGURI a Voi .

  87. Nino Isgrò

    Siamo in Italia, con quello che succede continuamente volete che non accada niente nel Vostro settore?
    PRATICAMENTE IMPOSSIBILE!
    Si sta feceendo di tutto per tappare le ali a chi vuole volare, tutto deve passare per le mani di pochi.
    Voi avete fatto un gran lavoro in questi anni, non riusciranno a fermarvi, la RETE comunque vincerà.
    Andate avanti e … “futtivvindi”

  88. Nino Isgrò

    A correzione del precedente
    Siamo in Italia, con quello che succede continuamente volete che non accada niente nel Vostro settore?
    PRATICAMENTE IMPOSSIBILE!
    Si sta feceendo di tutto per tappare le ali a chi vuole volare, tutto deve passare per le mani di pochi.
    Voi avete fatto un gran lavoro in questi anni, non riusciranno a fermarvi, la RETE comunque vincerà.
    Andate avanti e … “futtitivvindi”

  89. Luca Falace

    E’ paradossale che nell’Era tecnologica, non si prenda in considerazione il fenomeno del libro elettronico, E-Book.

    E’ come se proponessi un nuovo e-book, congeniale ed inerente agli argomenti trattati da Giacomo, e questo fosse ignorato.

    L’esistenza è una serie di coincidenze simili e parallele.

  90. Patricia Albertali

    Ciao

    Certo l’idea della abbondanza non fa parte della cultura italiana odierna! Si continua a pensare che c’è una quantità limitata di tutto e che se qualcuno ha molto, non ci sarà abbastanza per tutti!.

    Spero di sbagliarmi in questo caso, o al meno, se si tratta di una decisione non del tutto ragionata, venga rivista.
    Comunque, con o senza partecipazione, andate avanti!!!

    In bocca al lupo!

  91. Luciano Benazzo

    E’ sempre la stessa storia chi fa muovere la baracca non è mai considerato, mi spiego , io sono tra quel milione di italiani , importantissimo poi è che io ho scoperto gli eBook grazie alla Bruno Editore. Ma i guru della AIE che vorrebbero che si leggesse di più non dovrebbero fare distinzioni su come e cosa si legge , non so se lo sanno ma molta gente legge di più sul web che in tutte le altre forme di editoria ,già forse è questo che rode.
    Saluti

  92. Nicola Trevisani

    In qualità di Odontotecnico con un profilo professionale del 1920(regio decreto)
    e mai approvato il nuovo per le lobby di potere odontoiatriche in connivenza con la classe politica,posso dirti che me lo aspettavo!
    Qualcuno ha fiutato il business e ci vuole mangiare su!
    Non mollare!
    Nicola

  93. HERNAN ALBERTO OSORIO

    La Paura è un fattore limitante nell’essere umano, io penso che loro abbiano paura del successo da Voi raggiunto e questo gli spaventa, non si rendono conto che il progresso va avanti! Ma non lo sanno che c’è spazio per tutti?

    Un Abbraccio Bruno ed un Grande In Bocca al Lupo

  94. Federica GOIA

    LA concorrenza è spietata ma Bruno Editore avrà la meglio sicuramente.

  95. domenico dipierro

    Ciao, Io credo che non e’ mai saggio ostacolare o nascondere la conoscenza in qualsiasi forma essa arrivi. Credo che maggiore sia la conoscenza e maggior sia la responsalibilta’ e il controllo delle varie situazioni nella vita. Dunque sono del parere che la decisione dovrebbe essere retificata.
    Il consiglio che vi do e’ comunque di continuare a fiorire e prosperare a dispetto di tutti gli attacchi che si ricevono.
    Good Luck,

  96. Marco Cappellato

    Ciao a tutti.
    Concordo con le persone che dicono che la cosa sia pilotata.
    Perchè?
    Perchè l’ebook è il nuvo che spaventa e chi pubblica su carta si sente minacciato. Non è in grado di vederne l’utilità. In ogni caso se un autore pubblica un libro di valore su carta e questo libro non esiste in formato elettronico e il libro vale perchè si dovrebbe preoccupare delle vendite?
    Il discorso è lungo su questi temi e comunque io sono un sostenitore di un mondo con meno carta possibile e non solo per i libri. ormai dobbiamo deciderci, costa meno inquiniamo meno e tagliamo meno alberi.

    Se faccio un articolo su un mio blog in merito posso anche prendere spuntyo dai commenti citando chi li ha scritti (metto anche i link dei loro siti) oppure devo chiede ad ognuno??

    Della serie che per ogni commento viene fuori un articolo se mi impegno :-)

    Grazie.

  97. Fausto Petrone

    Buongiorno a tutti e un Forte Abbraccio a Giacomo!

    Credo che a questo indirizzo sia possibile trovare un indizio di ciò che sta accadendo:
    http://groups.google.it/group/ebook-revolution/browse_thread/thread/675bf931e4df667?pli=1

    Fausto

  98. vladimiro ripamonti

    Ciao Giacomo, anche nell’editoria esistono i poteri forti e a chi si permette di farsi avanti tagliano le gambe, le solite lobbi. La novità spaventa i grandi della carta stampata !! Hanno paura di perdere quote di mercato !!!!
    Giacomo fatto 30 fai 31, crea una vera e propria alternativa. Riunisci i diffusori degli ebook e dai battaglia. Auguri. Vladimiro.

  99. Maresa Cossolini

    L’AIE non poteva non occuparsi di e-books, non dopo le decisioni del ministro della pubblica Istruzione. Dall’anno prossimo tutti gli editori dovranno avere “qualcosa on line”. Corretto quindi che l’AIE si metta in gioco e cerchi di fornire proposte e soluzioni al problema, perchè per tanti editori penso sia davvero un problema…….Non è chiaro perchè l’AIE non si avvagla di chi già sta sul campo, che potrebbe condividere esperienze e dare suggerimenti…..
    non so come funziona la fiera del libro esattamente, mal’intervento AIE esclude il vostro? Non c’è il modo di proporre comunque una tavola rotonda sul tema? sicuramente più esperienze sono meglio che poche…..io non rinuncerei…

  100. Lorenzo Volpi

    Caro Giacomo.
    quello che leggo conferma appieno la mia idea di quanto gli editori italiani siano retrogradi e ciechi. Amazon ha messo in vendita il suo kindle in tutto il mondo..Italia compresa.,,,ma qualsiasi italiano volesse comprarlo non saprebbe che farsene.

    Tieniamo duro.

    Lorenzo

  101. Fausto Petrone

    Vladimiro ha perfettamente ragione. Quello che sta accadendo ha come motivazione la paura delle case editrici che vendono solo ed esclusivamente libri cartacei di perdere quote di mercato.

    Il motivo principale può essere questo: Giacomo sta facendo accordi con alcune case editrici del formato cartaceo e a questo punto: o continua a spingere per creare più accordi, al punto tale da creare una rivoluzione nella categoria stessa; oppure ritorna a puntare solo ed esclusivamente sugli ebook.

    Infine, per la milionesima volta suggerisco a Giacomo di abbassare i prezzi: NON è vero che la vendite degli ebook stanno aumentando.

    L’Italiano medio ha paura e diffida della tecnologia, e se vogliamo fargli Amare gli ebook dobbiamo far si che i prezzi siano competitivi e ALLINEATI - se non addirittura più bassi - con quelli di carta.

    E’una questione di Percezione, Fiducia e Confidenza..nonché di Portafogli: a Giacomo la decisione…ma so quello che dico.

    Fausto

  102. Silvio Di Stefano

    Ciao Giacomo
    La vera libertà è sempre tra due limiti. Basta scegliersi quali. Quelli di un associazione che parla di libertà sono sempre i peggiori. Meglio stare alla larga. La paura di perdere quote di mercato è prima assurda e secondariamente la paura non cambia il corso della storia. Non comprerei mai, nemmeno sotto tortura, i promessi sposi in formato E-Book. È una questione di feeling. Il romantico attaccamento al libro cartaceo, al profumo fresco di stampa, non entrerà mai in concorrenza con i dati informatici del nostro personal. Gli E-Book sono una categoria a se. Sono libri-veloci, di veloce consultazione e veloce consumazione, puoi tranquillamente scarabocchiarci su quel che ti pare, al limite sono degli usa e getta. Non li luciderai mai con sacro rituale, non gli ammirerai mai con fierezza esposti sui regali della tua biblioteca. I libri che amo sono di carta, quelli che mi servono quotidianamente, sono dati pratici e soprattutto veloci. Non sono “figli di un dio minore”, sono soltanto i figli del dio-veloce della nostra società. Non so se sia minore, ma è sicuramente pratico. Ne sto scrivendo uno sulla volontà. Non appena sarò a buon punto batto tre colpi. In bocca al lupo.

  103. Jose' Scafarelli

    Mah!
    Secondo me, qualsiasi sia la loro motivazione, la tua esclusione è comunque un autogol.
    Sono loro che ci perderanno come credibilità, IMHO.

  104. patrizia santoro

    Non preoccuparti BRUNO EDITORE, 6 grande e come tale vincerai.

  105. Walter Briguglio

    Ciao Giacomo,
    io purtroppo ho un brutto bruttissimo presentimento, e, contrariamente a come avviene spesso in italia, spero venga smentito. La mia idea , conoscendo un po come si opera in questa nazione quando si creano eventi del genere, è che loro non avessero alcuna idea di creare un evento del genere all’interno della manifestazione e che tu invece gli abbia dato non solo l’idea ma anche il materiale per crearla. Quindi hanno fatto , secondo me, semplicemente benchmark, ed in questo caso è ovvio che non possono invitare colui al quale hanno rubato l’idea…
    Spero tanto che si riesca ad arrivare ad un punto in cui in italia si possano portare avanti le proprie idee in un rapporto di corretta concorrenza….

  106. Enrico Sermi

    Egregio Sig.r Bruno, non ho letto tutte le risposte di quelli che mi hanno preceduto ma onestamente vi trovo del buon senso ma tanta ipocrisia. Per il buon senso mi riferisco al fatto che i problemi della mancata convocazione sono stati “centrati” più o meno da tutti ma il fatto che Lei come editore non sia stato convocato mi scusi ma è normale. Chi grida allo scandalo, alle mani forti all’italietta ecc.ecc. dimentica che se fosse al timone di comando avrebbe preso la medesim decisione. La carta stampata è in crisi ed ahimè non solo quella, la pubblicità sui giornali scarseggia mentre invece quella sul web non solo tiene le medesime posizioni dell’anno precedente ma va pure avanti. Se gli editori “tradizionali” sdoganano l’editoria via web è come fare un autogol e se in parte lo hanno fatto in passato è soltanto perchè la consideravano una semplice alternativa e non un vero e proprio concorrente. Ammazzare è deprecabile in tutte le situazioni della vita ma in “guerra” è tollerato e qui da un punto di vista commerciale ci dobbiamo considerare in guerra (mors tua vita mea). Che Lei lo voglia o no questa si chiama “sopravvivenza” e non può certo criticare una persona che sul letto di morte pensa solo a se stessa …quindi se accetta un consiglio prenda atto che l’editoria è arrivata al capolinea e ne prenda le su distanze. Non cerchi alleanze o forzature a questo dato di fatto ma pensi a creare delle inizaitive volte a sottolineare questa mancata convocazione o coinvolgimento e dopo….chi vivrà vedrà. Ho delle idee inerenti le iniziative di contrasto e se interessato a conoscerle mi contatti via web (come si conviene tra persone “moderne”).

  107. Fabio Vincenzo Pollachini

    Ciao Giacomo,
    desidero esprimere il mio disappunto per quanto accaduto.
    Con ogni probabilià L’AIE avrà un ripensamento, conscia della mossa falsa, e si giungerà ad un accordo.
    Cordiali saluti
    Fabio Pollachini

  108. Aivia Bianchin

    Ragazzi…se fate le vittime gli date solo potere.
    Vi hanno esclusi? Bene, fate la vostra gara ed un domani ve li comprerete.
    Non lasciate che siano enti esterni a sancire o determinare il vostro potere.

    just my 2 cents

  109. Vincenzo Lingria

    Naturalmente dò anch’io tutto il mio appoggio alla Bruno Editore!
    E’ davvero assurdo che l’ AIE cerchi di voltare le spalle a chi, da anni e con duro e serio lavoro, ha già portato in Italia la cultura dell’ Ebook. Sono però sicuro che è una situazione di transizione e che l’invito si sia “perso per strada” e che arriverà sicuramente, altrimenti non vedo quali argomenti possano essere dibattuti all’ evento dell’ AIE senza la presenza e la testimonianza della Bruno Editore.

    Vincenzo.

  110. Giovanni Raimondi

    Penso anch’io che il fatto di doversi “convertire” al formato del futuro, laddove tra l’altro è presente un piccilio editore in fortissima crescita, l’associazione si spaventi un po’ abbia il timore di perdere terreno, o di inimicarsi qualche grande tradizionale editore, ma da buon ottimista quale sono ho modo di ritenere che alla fine anche lorsignori si adegueranno, accetteranno la realtà e la sfida dei piccoli in forte crescita proiettati verso il futuro

    Un saluto

    Giovanni Raimondi

  111. leandra Pinna

    ciao Giacomo
    il mio commento sicuramente non fa testo, non conosco le oscure dinamiche che si sviluppano attorno ad operazioni di questo tipo,
    sono semplicemente un artista, una scrittrice per l appunto, ma ritengo che forse la maggior parte delle persone non abbiano capito che c è posto per tutti, personalmente preferisco la collaborazione ed una SANA competizione che permetta tutti di mettersi in gioco e migliorarsi sempre.
    una cosa solo posso dirti, per quanto ingistificata, un estromissione non potra che avvantaggiarti perche l ITALIA siamo NOI, pubblico di utenti, lettori liberi. se ci fosse una qualche iniziativa…facci sapere saremo lieti vedremo come aiutarCI. Lea

  112. Ivana Balesova

    Sicuramente ci sarà sotto un conflitto di interessi e questo è chiaro. Ma chi fa lavoro di qualità come voi alla fine vince sempre. Non fatevi tappare le ali! Ivana

  113. carlo marin

    immagino l’importanza dell’evento ma chi si collega sul tuo sito carissimo Giacomo e acquista un ebook e successivamente lo legge capisce la serietà di bruno editore e la qualità del materiale proposto e credimi che ne saranno entusiasti e alle volte è meglio il passaparola che eventi simili!!!!!!!!!!!

  114. Roberto Palumbo

    Caro giacomo,
    arrivo solo ora davanti al PC e vedo che tutto è già stato scritto dai colleghi. Naturalmente condivido quanto già espresso. In ogni caso, credo che ciò che conta, freddamente, siano i numeri, i numeri che credo solo Bruno Editore abbia prodotto. Questo esclusione, sempre che non giunga un ripensamento, non scalfirà minimamente gli obiettivi ben collocati sulla time-line di Bruno Editore, anzi, non nescludo che si creerà, grazie anche ai nostri interventi, un “caso” mediatico che porterà nuova pubblicità a questa prestigiosa azienda di cui mi onoro di figurare come autore! Roberto

  115. Luisa Manca

    Mi unisco al coro delle persone indignate è vero certe cose accadono in Italia,ma l’Italia che conta siamo noi!!! Forza facciamoci valere. Mi amo Tii amo Vi amo

  116. antonella mazzariol

    Non posso che quotare quanto detto da Massimo dAmico e anche da altri:l’editoria elettronica per ora,in Italia si chiama:Giacomo Bruno perchè escludere proprio questa realtà dal .per ora scarno.panorama dell’editoria elettronica?
    A qualcuno ha dato fastidio l’indiscutibile “galoppata” della Giacomo Bruno nel settore,fra l’altro questo qualcuno non si mostra nè furbo nè lungimirante.
    Non è furbo perchè,così facendo,creerà un caso che porterà maggior pubblicità alla Giacomo Bruno.Non è lungimirante perchè se teme che l’editoria elettronica soppianterà quella cartacea:beh mi dispiace per lui,ma è proprio ciò che accadrà.
    Almeno gli alberi ringrazieranno!

  117. Mark Ballarin

    questa situzione può sicuramente lasciare dell’amaro in bocca, ma sicuramente è un motivo in più per capire che la Bruno Editore ha fatto il suo boom, prevedendo con anticipo che il mercato degli e-book sarebbe stato un mercato in forte espansione, e che rappresenta il futuro dell editoria. logico quindi dedurre che chi fa editoria in modo ancora troppo tradizionale abbia alcune paure in proposito e possa cercare di mettre i bastoni tra le ruote…
    complimenti quindi a Giacom Bruno per essere un imprenditore visionario ed avere fiuto per gli eventi futuri e a tutto lo staff dell Bruno Editore!!! datevi coraggio, questi per voi sono motivi di orgoglio :-)

  118. Massimo Di Renzo

    Veramente incredibile… però io direi di non limitarci a questa lettera… quali altre iniziative possiamo far partire? Che sò, una valanga di mail all’organizzazione, una raccolta firme… facciamo qualcosa

  119. Fabio Maira

    Caro Bruno,

    Ormai in Italia non bisogna meravigliarsi di nulla è una logica primitiva che scarta a priori il nuovo, l’originale, l’efficace a favore del vecchio dell’obsoleto e purtroppo questo vale un pò su tutti i campi.

    Fabio

  120. Umberto MILETTO

    Tieni duro Giacomo! Questo sta solo a significare che fate paura!!! Siete forti e avete il mercato degli ebook in mano vostra!

    Ti posso solo dire: continua così, che ti toglierai ancora tante soddisfazione alla faccia di chi vi rema contro!

  121. fabrizio caressa

    Sento puzza di gioco sporco da parte dell’AIE, cmq non possono ignorare una realtà così evidente come la Bruno Editore sono certo che si muoverà qualcosa nel verso giusto.

  122. MASSIMILIANO SERANGELI

    Buonasera, molto probabilmente hanno paura del nuovo che avanza! Si, noi italiani o comunque la maggioranza è “spaventata” quando gli si pone d’avanti un sistema di lavoro diverso, siamo sempre contrari a ciò.
    Credo che in fondo sia questo, la paura di affrontare i cambiamenti, eppure posso dire invece per esperienza personale, che il confronto,le idee, le opinioni e metodi diversi di lavoro, se raffrontate e discusse danno un grande giovamento, non a caso si sente parlare sempre più di “sinergie”. Non mollate !! La via del futuro è l’Ebook !!

  123. Patrizio Gatti

    Mi sembra di capire che qualcuno comincia a temere la vostra realtà . Tenete duro e continuate così ciao Patrizio

    ps. Ho pubblicato l’articolo

  124. Patrizio Messina

    Salve a tutti,

    ho letto l’articolo ed una manciata di risposte a salta cavallo per farmi un idea…

    Il progresso fa sempre paura a chi si trova in una posizione dominante. Ricordo che a scuola ho studiato la rivoluzione industriale e il fenomeno della “luddite”. Era in pratica un movimento di fanatici che irrompevano di notte nelle fabbriche per distruggere qualunque attrezzatura meccanica perchè pensavano che esse avrebbero rovinato il mondo e il benessere del ceto operaio.

    E’ inutile dire che chi si mette contro il progresso ha sempre la peggio!!!

    Questa “dimenticanza” mi sembra un classico fenomeno di luddite in chiave editoriale moderna. Ci sono troppi affari in ballo: la lobby degli editori tradizionali che non vogliono perdere quote di mercato, quella delle cartiere che non vogliono perdere le consumazioni, quelle dei librai che ovviamente si sentono rubare il sorcio dalla bocca ed infine anche quella di una certa fetta di autori più famosi che non vogliono troppa concorrenza fatta da gente che può farsi conoscere senza perforza far parte di un grosso giro.

    Poi si aggiunge anche quella politica più serpeggiante. Molti libri, per non dire la stragrande maggioranza hanno il taglio delle informazioni decise a tavolino dall’editore per dire quello che una casta che conta vuole che si dica in giro. Se ad esempio serve far deprezzare le azioni si fanno circolare notizie che mettoo paura ed apprensione viceversa i libri creano ottimismo. Un po come accade con i giornali di partito che fanno vedere solo quello che gli interessa far vedere….

    Dico al Ing. Bruno e a tutta la BE di tenere duro perchè tanto alla fine le idee vincenti non si possono fermare cos’ come il progresso

  125. antonio gautieri

    Speriamo che ci sia una soluzione nel miglior modo possibile, siamo tutti ottimisti, ti appoggiamo con tutte le nostre forze.
    Continuate così,siete i migliori.

  126. Enzo Falcone

    Sono d’accordo con Umberto Miletto (15:56 oggi) ma non ho elementi per pensare che la cosa sia “pilotata”. Ma a pensarci bene… potrebbe esserci una concorrente favorita in vista. Ben venga! Sarà un utile stimolo per Voi della “Bruno Editore”. Ma sappiate che, comunque sia, questa concorrenza partirà col piede sbagliato. Siatene felici. Avrete dalla vostra parte il mondo degli internatuti, spesso molto attenti agli sviluppi del caso in questione.

  127. Luciano Collu

    La paura del “nuovo” è un qualcosa che la nostra cultura si trascina dietro da secoli. Eppure il “nuovo”, soprattutto quando rappresenta un miglioramento in positivo, il progresso che avanza e ci porta verso un futuro più vantaggioso, preferibile e fruibile, non può essere fermato!
    La Bruno Editore rappresenta il futuro dell’editoria e, dati alla mano, il 1.000.000 di ebook scaricati rappresentano una prova non cofutabile.
    Ad maiora, semper!

  128. Luciano Collu

    La paura del “nuovo” è un qualcosa che la nostra cultura si trascina dietro da secoli. Eppure il “nuovo”, soprattutto quando rappresenta un miglioramento in positivo, il progresso che avanza e ci porta verso un futuro più vantaggioso, preferibile e fruibile, non può essere fermato!
    La Bruno Editore rappresenta il futuro dell’editoria e, dati alla mano, il 1.000.000 di ebook scaricati rappresentano una prova non confutabile.
    Ad maiora, semper!

  129. Stefano D'Addabbo

    In tempi non sospetti, qualcuno ha detto che prima di fare una guerra contro il più forte (in questo caso il leader indiscusso è la Bruno Editore), almeno bisognerebbe tentare un accordo!

    Evidentemente la strategia di qualcuno di isolare il più forte competitor presente sul mercato italiano è miope e si ritorcerà sicuramente contro!

    Da semplice utente sono con la Bruno Editore, con tutto il club degli affiliati e con tutto il club degli Autori nel dire che ne possiamo essere tutti sicuri: quando gli altri forse consorziati forse (ancora un forse) raggiungeranno la Bruno editore (tra 8 anni), si ritroveranno con un gap di crescita di ancora 8 anni!!!

    Infatti: potranno mai modellare il club degli autori e quello degli Autori?

    … forse qualcuno non meriterebbe neppure una mezza risposta per aver dimostrato tanta miopia nella scelta delle tattiche commerciali.

  130. Bianca Elena Manta

    Sono rimasra senza parole ma l’Italia è un paese libero, no? Io pensavo di si ma…questi dell’AIE non posso tenere conto che sei numero uno nel settore!! che avete fato tanto portando la cultura dell’Ebook. Il progresso non si puo fermare. Continua cosi.

  131. Roberta Cannone

    Resistere al Male continuando a fare del proprio meglio e anche di piu’.
    Sono completamente dalla Parte dell’ Ing. Bruno e Company che ci
    aiuta a crescere e a migliorare da anni. FOREVER!!!!

  132. gabriella cento

    ciao Giacomo, hai tutta la mia solidarietà, penso che sotto sotto ci sia molta paura.
    Personalmente adoro i tuoi ebook si leggono bene sono semplici e di facile applicazione, grazie continua così, ciao Gabriella

  133. Rosetta Facciolini

    … E’ già stato detto tutto… non mi rimane che sostenere la causa.

  134. elena sirtori

    ciao caro Bruno,
    io faccio altre riflessioni. ho voluto leggere un po’ prima di risponderti e ti ringrazio per avermi chiamato in causa. in qualita’ di artista, designer, io amo assaggiare i vari gusti di quello che mi circonda ed ho provato anche l’e-book. credo che, per la forte, buona motivazione che ti sostiene, puoi arrivare dove desideri, ma ti chiedo anche: perche’ hai preso ad esempio tre nomi americani? proviamo ad innamorarci dell’Italia, per davvero?
    io auguro alla Bruno Editore tutto il bene del mondo e, personalmente, lo stesso, auguro, alla A.I.E. sono certa che troverete la soluzione migliore per entrambi. un abbraccio di cuore, Elena.

  135. Mauro Casamenti

    Salve é da circa 2 anni che sono iscritto a bruno editore approffitto dell’ occasione pe esprimere la mia personalissima opinione sugli ebook : da quando non vendete pù il cartaceo non compro pù libri da voi …………….
    Grazie per avermi dato la parola
    Mauro

  136. Marina Roveda

    Sono completamente dalla vostra parte.

  137. rossana fargione

    oggi ho deciso di leggere questa email e quello che ho letto è interessante da un lato, ma negativo dall’altro.spero che vinciate questa battaglia perchè dalle cose piccole vengono fuori cose grandi.

  138. Luca Ferrigato

    La crescita di questa realtà fa paura al potere costituito.
    La vostra Azienda dà contenuti e idee invece di aria fritta, questo è il motivo del suo successo.
    L’Italia deve adeguarsi al nuovo e creare prodotti di qualità ed efficienza e questo è un must per tutte le aziende.
    Chi lo capisce crescerà, altrimenti rimarrà indietro e non avrà neanche le briciole.

    Un bacio

    Luca

  139. Lo Monaco Francesco

    Da un pò che non commento un vostro articolo, ma vi seguo con la coda dell’occhio SEMPRE e non vi perdo di vista e per tutto quello che rappresentate per me sia professionalmente che personalmente non potevo starmene zitto senza farvi SENTIRE la mia SOLIDARIETA’ su tutto il fronte su questa vicenda.

    E’ incredibile pensare che un’azienda dopo essersi creata ampia reputazione e credibilità presso i colossi dell’editoria (numeri alla mano!), si permettano di azzerare tutto così all’improvviso con un banale colpo di spugna!

    Tutto ciò è inacettabile e la Bruno Editore fà benissimo a ricordare ai signori “baroni” dell’editoria il ruolo faticosamente ma meritatamente conquistato in Italia nell’ambito degli ebook!

    Come al solito in Italia, l’innovazione e il cambiamento è sempre visto come un ostacolo e non come un vantaggio di tutti i giocatori in campo che ne beneficerebbero TUTTI nessuno escluso.

    Cantategliene QUATTRO e consideratemi pure come MEGAFONO per amplificare questa ingiustizia!

    Francesco

  140. Riccardo Ramella

    Ecco uno dei motivi x cui mi sono trasferito all’estero!
    Come al solito in Italia, quando uno e’ in GAMBA e potrebbe fare un salto in avanti, trova sempre qualcuno un po’ piu’ in su, che gli mette il piede in testa……

  141. ANNA MARIA TUDISCO

    Quando si incomincia a essere troppo grandi si diventa un pericolo per chi ha il potere in mano. Così cercano in tutti i modi di spezzarti le ali…..Bisogna avere coraggio e andare avanti, anche senza il loro aiuto.
    Io vivo al Sud e conosco bene come vanno queste cose……Qualcuno avrebbe voluto farmi morire dentro, ma ancora non c’è riuscito….Continuo a seguire i corsi dei grandi guru e mi sono iscritta alla Mastery University di Anthony Robbins. E’ il mio modo di dire a me stessa che loro non hanno vinto e che io continuerò ad andare avanti, nonostante tutto e più forte di prima.
    Quindi, CORAGGIO!

  142. Francesco Pugliese

    La mia modesta esperienza racconta di una persona (me) che ha incrementato il numero delle sue abituali letture grazie alla Bruno Editore. Alle iniziative di questo professionista inoltre, riconosco un contributo di valore alla mia formazione e all’opportunità di lavorare con entusiasmo. Credo che l’indifferenza alle esperienze feconde aggregate dalla Bruno Editore può generare solo incoerenza e dispersione di risorse. Con stima.
    Francesco Pugliese

  143. Irene De Santis

    Ciao Giacomo,

    ho letto l’articolo e mi dispiacerebbe molto se la Bruno Editore non partecipasse a questo evento.
    Non credo serva a molto aspettare un “invito”, io firmerei volentieri una dichiarazione nella quale viene spiegato che, per la validità e la varietà degli e-book che la Bruno Editore propone, è importante ed assolutamente opportuna la sua partecipazione alla fiera del libro di Roma.

    Credo che anche altri iscritti a questo sito possano condividere questa iniziativa.

    A Dicembre ci sarete.

    Irene

  144. ferdinanda saderi

    l’e book è abbreviare,semplificare,aiutare senza perdere tempo e danaro inutili! non riusciranno a cambiare il naturale decorso delle esigenze delle persone di oggi!è come chiedere a un web marketer di lavorare senza pc!!! fai una cosa Giacomo… pulisciti la spallina della giacca e continua a camminare! e noi ti seguiamo!

  145. Quirino Di Giammatteo

    Io i miei soldi li spenderei volentieri i miei soldi per acquistare e-book senza nessun tipo di rimorso… è una realta innovativa e sono sicuro che migliorerà
    in maniera esponenziale con il nostro contributo!

    un grazie di cuore alla brunoeditore, approvo il vostro progetto!

    si puo sempre migliorare, niente è impossibile!

    ciao a tutti!

  146. Romano Scarfone

    Sono dalla vostra parte

  147. Elizabeth Meneses

    Bruno editore è un’azienda di nuove filosofie e ha dimostrato come possono cambiare le cose attraverso l’innovazione. Il cambio comporta crisi e questo non dimostra altro che crescita, penso che sono cose che si possono risolvere in maniera possitiva. Un in bocca al lupo!!

  148. Carlos Alberto Bacci

    E poco che sono nel mondo degli ebook, e dentro lo poco che ho visto fino ora non’e possibile che non ci sea Giacomo Bruno,in una manifestazione di questo tipo,cosi che aspetto che pronto si rendano conto del errore,e chiameno la “Bruno Editori” a participare.Un abracio

  149. Marco Avezzano

    Ciao a tutti!

    Stavo per scrivere parole di solidarietà a BE, sia come cliente che come estimatore dello splendido lavoro di divulgazione che state facendo…

    MA sarebbe davvero inutile, perchè non è la qualità di Bruno Editore a esser messa in gioco: c’è ben altro.
    Vedo un sistema (quello storico e dei “big”) che sta facendo cartello contro un nuovo entrante (voi appunto) perchè impensierito da possibili perdite di fette di mercato…

    E’ una storia che esiste in ogni settore: i produttori di auto stanno facendo di tutto per bloccare l’avanzata delle auto “made in China”…

    …i produttori di latte per boicottare la commercializzazione del “Latte di Soia” (c’è un bel libro di un premio Nobel a riguardo)…

    …in ogni settore i “player storici” cercano di evitare l’entrata di “nuovi player”!

    E a questo punto, il tema è scegliere fra:
    1) mollare;
    2) andare avanti frontalmente;
    3) allearsi con chi non può esser battuto (diventare partner per esempio);
    4) trovarsi una nicchia in cui esser leader indiscussi (e il semplice settore dell’e-book non è una nicchia abbastanza protetta: perchè basterebbero investimenti assolutamente accettabili perchè vi entrassero anche i grandi… usando poi gli attuali canali di vendita on-line per veicolarli: vedi BOL, Amazon e qualsiasi store-on-line).

    Io so su quali 2 ipotesi non ragionerei nemmeno e su quali sì, ma con un presidente con Giacomo Bruno, di consigli non ne avete proprio bisogno! …quel che ha fatto fino ad ora è il miglior biglietto da visita delle sue capacità!

    Quando si diventa pericolosi per i big è un bel momento perchè è un grande riconoscimento, ma è anche il momento in cui si decide se si è dalla parte dei dinosauri o dei mammiferi! ;-)

    In bocca al lupo di cuore: io spero che un piglio imprenditoriale e innovativo come il vostro venga salvato e continui a cambiare le regole per ancora molti molti anni!

    Un abbraccio,
    Marco

  150. Nadia Lecaplain

    ciao ,
    giacomo ,se temi di non essere invitato ,mandi una missiva da una segrataria cercando di sapere se nel vostro ufficio si è persi l’invito(pura bugia) dopo di che a secondo della risposta ,valuti la situazione e se negativa ,esci fuori con un’ altra delle tue trovate senza temere gli altri editori, sei il numero uno con gli ebook continua la tua strada senza temere gli altri ,prima o poi sono loro che cercheranno te .non spregare energie nel dispiacere ,sei troppo forte. nadia

  151. michele GIULIVA

    quando imparemo a non porre limiti a qualsiasi attivita’ economica ed intellettuale conosceremo il …… vero progresso economico e sociale che noi ITALIANI MERITIAMO .

    Per adesso incassiamo con…… filosofia e tiriamo comunque avanti a dispetto di quanti ci vogliono vedere regredire.

    UN AUGURIO PER UN FUTURO SEMPRE PIU’ LUMINOSO.

    Michele GIULIVA

  152. Monica Tonini

    Ciao Bruno,
    cosa aggiungere più di tutto quello che è stato già detti sino ad ora….
    Certo che anche io pensavo che l’ Italia fosse un paese libero, pensavo perchè purtroppo è da tempo che mi sono accorta,come tanti di voi ,he cosi non è…..
    La cosa più intelligente da fare anche come esempio per i nostri ragazzi sarebbe un accordo che secondo me la AIE dovrebbe assolutamente fare.
    Che altro dire il progresso andrà sempre più avanti la paura del nuovo sarà sempre più forte….visti gli ultimi eventi…
    Caro Bruno io sono con te in bocca al lupo!!!!
    Monica Tonini

  153. Stefania Carnevali

    Paura? Invidia? Dimenticanza?
    Sinceramente non so.
    Si potrebbe pensare ad una risposta alternativa a questa fiera del libro esclusivamente rivolta agli ebook.
    Un saluto
    Stefania

  154. Benedetto

    Sono veramente dispiaciuto

  155. Gennaro Garofalo

    Ciao Giacomo: in Italia un’azienda quando cresce molto in fretta, puo dare molto fastidio. Ti lascio riflettere…

  156. Patrizio Messina

    @ Stefania

    la tua idea è bella ma pecca in un particolare purtroppo: la BE non ha al mooento dei veri rivali.

    Paradossalmente la fortuna di un qualsiasi prodotto lo fa la presenza di un concorrente. Pensa ad esempio ai bar… Un bar in un paese non significa niente, ma se nello stesso paese o strada ve ne sono 15 allora quello diventa un centro glamur e sono tutti pieni, + di quanto non sarebbe un singolo bar in quella stessa strada.

    Se la BE avesse almeno 2 o 3 aziende grandi quanto questa che vendono solo ebook, magari non perforza con lo stesso argomento ma di nicchie differenti, potrebbero fondare mettendosi daccordo un associazione degli editori di ebook italiani… AEEI (ad esempio). Pooi potrebbero fare le fiere singolarmente dove magari i vari autori possono incontrare il pubblico e scambiare opinioni ed eventualmente firmare le usb :-)

  157. Nicola Romano

    Ciao Giacomo,
    non abbassare la guardia e segui la tua stella!
    Secondo me é solo invidia per il successo raggiunto e credo sia pura ignoranza cercare di ostacolare le tue idee innovative. O forse il loro comportamento é causato dall’inesorabile avanzamento dell’ebook che stá
    seminando panico nella”Casta Editoriale”?
    Non temere saranno i lettori a decidere!
    Un caro saluto e buon lavoro a tutti,ciao Nicola.

  158. Gianluca Sirigu

    AIE (Associazione Italiana Editori ) Occupa per fatturato e titoli pubblicati la settima posizione mondiale e la quinta in Europa.Giro d’affari nel 2008 3,5 mld di euro ,tuttavia in calo rispetto al 2007 (- 3% ).Bene nel settore ragazzi+9,1% - adulti+1,1% ,meno bene nel settore scolastico (-5,5%).

    ************************************************************

    il mercato scolastico registra un rallentamento del 5,5% delle vendite per due motivi: Probabile accentuarsi del fenomeno dell’usato; Forme alternative all’acquisto (ebook).La situazione è destinata a peggiorare nel 2009 con l’effettivo avvio della riforma voluta dal Ministero dell’instruzione (blocco delle adozioni dei libri di testo per cinque anni nella primaria e per sei anni nella secondaria e obbligo dal 2012 di adottare i soli libri di testo disponibili e SCARICABILI DA INTERNET)!

    *************************************************************

    Ho estrapolato queste informazioni dal “Rapporto sullo stato del’editoria in Italia 2009″ a cura dell’Ufficio studi di AIE. http://www.aie.it/

    *************************************************************

    Detto ciò ,mi sembra abbastanza evidente che hanno un piccolo problemino con il n°1 in Italia dell’editoria on line - settore EBOOK.

    Ricordo anche quando arrivo la notizia della Gelmini…venne fuori un bell’interrogativo su questo blog!

    http://www.giacomobruno.it/index.php/2009/05/06/il-ministro-gelmini-parla-di-bruno-editore/?pp=87679

    *************************************************************

    Che altro aggiungere…Forza Bruno Editore!

  159. Gianluca Sirigu

    Ad ogni modo un grande in bocca al lupo.

    Cordiali Saluti

    Gianluca Sirigu

  160. Stefano Rossini

    Ciao Giacomo,
    siamo alle solite….
    L’italia è il Paese degli “amici degli amici”.
    Per questo motivo anch’io, come Dottore Commercialista, ho iniziato a collaborare con http://www.studiocommercialistilondra.com.
    Vi aspetto numerosi nel Regno Unito in quanto è un Paese che … tanto per fare degli esempi:
    a) ha una bandiera che risale al 1300;
    b) l’Università di Cambridge compie quest’anno gli 800 anni di attività!
    Può bastare???
    In ogni caso, un grande “in bocca al lupo!” per la tua iniziativa e …non mollare mai!!!
    Saluti da Londra.
    Stefano Rossini

  161. Andrea Borghi

    Se vi escludono, ne risulterà un grande vantaggio. I loro associati, senza di voi, si sono già auto-ghettizzati…

    Microsoft non si è preoccupata di avere l’approvazione di IBM, e a tutt’oggi, IBM stessa va verso una lenta estinzione…

    Walt Disney non ottenne l’approvazione della WBros, ed oggi non ne fa certo parte, ma, anzi, se la potrebbe pure fagocitare…

    La Apple non ebbe il beneplacito di nessuno dei grandi, nemmeno di Microsoft, ma, oggi, i cellulari sono il futuro, e Microsoft è in forte ritardo rispetto alla Apple…

    Forse, è il momento di organizzare il primo vero grande convegno, non solo sull’e-book, ma sugli argomenti che esso veicola: i conferenzieri sarebbero gli autori stessi…

    Lo disse pure Gesù: il vino nuovo non si mette in otri vecchi, perché la forza del vino nuovo romperebbe gli otri vecchi!

    GIACOMO! Se non ti invitano è solo perché sperano di ritardare l’inevitabile momento in cui te li mangerai tutti quanti!!!

    Quindi è un GRANDE COMPLIMENTO !

    EVVAI ! Andrea

  162. Marcello Graglia

    E’ difficile pensare che si tratti solo di inefficienza o stupidità organizzativa.
    Ricevete tutta la mia solidarietà per questo caso sgradevole, e il ringraziamento per l’eccellente lavoro che fate in questo campo importante.

  163. Davide Geraci

    La cosa suona come “Pilotata”
    L’invidia è una cattiva bestia,ma Giacomo segui come hai fatto fino ad ora i tuoi progetti,e vai avanti per la tua strada.
    Sei un grande,perchè hai raggiunto traguardi importanti e soprattutto senza ostacolare nessuno

  164. Leandro Ungaro

    Il solito strapotere della grande Editoria che tende a controllare tutto e tutti.
    Tieni duro, Giacomo: non possono escluderti ed in questo modo, senza una valida motivazione. Sono certo che tutto si risolverà per il meglio, anche per la grande gioia di tutti noi che ti apprezziamo da tempo.
    Un abbraccio a te ed un ringraziamento sincero a tutti gli Amici che in questo momento ti stanno sostenendo.
    Leandro

  165. Edy Moretti

    E’ normale che il nuovo spaventa, gli editori di libri cartacei non vedono di buon occhio la rapida diffusione che gli ebook stanno riscuotendo.

    Sono convinto che nessuno possa fermare una rivoluzione in atto, Bruno Editore anche se non sarà presente alla fiera del libro risulterà sempre il Leader nella realizzazione e diffusione di ebook.

    Avanti a tutta forza.

  166. Roberto Messana

    Devo a te, da cui ho comperato il primo e-book, il mio ingresso come utilizzatore nel mondo della formazione (ho appena fatto il seminario di Tony Robbins a Roma); da ciò sto traendo grande vantaggio.
    Mi sembra che le riflessione che ho letto sopra siano tutte ricche di utili contributi e spunti.
    I miei migliori auguri.

  167. Francy

    Ciao essendomi iscritto da poco sul tuo e-book posso solo dire che chiunque inizia a leggerlo potrà trarre solo elementi positivi,che sicuramente potranno essere utili nella vita professionale,privata e in altre circostanze.Penso che bisogna andare avanti sempre anche quando ci sono fattori esterni che depistano le iniziative altrui,quindi non ti curar di loro ma guarda e passa.Un grosso in bocca al lupo e conta pure su di me.
    Auguri

  168. Cesare D'Ambrosio

    Caro Giacomo,
    ti scrive non un Autore ma un Signore che aveva perso ogni speranza di poter pubblicare il suo libro. Hai creduto nella mia opera ed i risultati ti…anzi ci stanno dando ragione. E te ne sono grato. Ho creduto immediatamente e senza remore all’evoluzione dell’E-book e soprattutto nella tua geniale intuizione imprenditoriale. Considera anche che ho avuto la possibilità di pubblicizzare il mio e-book ( non so se colpa di fortuna o meno ) durante una cena a Venezia in cui ho conosciuto degli americani i quali sono rimasti impressionati positiviamente dell’offerta di e-book della Bruno Editore.
    Dall’articolo che hai pubblicato io evinco : ” stai dando fastidio a qualcuno più grande di te “.
    Hai il mio appoggio ed tale articolo lo pubblico nei miei due blog e nei gruppi di facebook.
    Non sarò io ad insegnarti di pensare di sconfiggerli facendoti invitare ad altre Fiere di libri…magari anche più importanti.
    Con affetto e stima.
    Cesare D’Ambrosio

  169. Ezio Rittà

    Salve Giacomo,
    come dice il messaggio precedente… “stai dando fastidio a qualcuno più grande di te”. Oserei dire un gran bel successo!!
    Sei sulla strada giusta!!!
    Continua!
    Ezio Rittà

  170. Alberto Barbieri

    Presumo che se il Sig. Marco Polillo avrà il coraggio di leggere tutti questi commenti, le varie considerazioni e soprattutto la “levata di scudi” che si è generata in un solo giorno, probabilmente dovrà ricredersi nelle sue scelte…
    Alla fine … la verità (e la realtà delle cose!) viene sempre a galla.

  171. Patrizia Principi

    La forza delle convinzioni vince sempre quando si è onesti e determinati.
    Il confronto è sempre delle persone aperte e desiderose di migliorare.
    Questo vi conferma degni della stima di tanta gente.

  172. Damiano DANIELE

    Carissimo Bruno

    Purtroppo viviamo in un paese in cui sè non appartieni al gruppo Mondadori e magari ti chiami Roberto Saviano, ebbene c’è poco da fare… io stesso scrissi tempo fa un e-book, ma senza troppo successo. La verità è che gli scrittori della Mondadori vengono trattati con il tappeto rosso sotto ai piedi; invece noi miseri mortali vaghiamo nelle nebbie e nell’oblio.
    Ma alla fine che vadano a farsi fottere loro e Saviano pure! Tolgono lo spazio a te per darne a chi ne ha avuto fin troppo!

    Non ci resta che cercare di evitare l’estinzione.

    Damiano Daniele

  173. rocco fava

    sono solidale con Bruno editore e ho letto tutti i commenti;mi è piaciuto quello di Pier Paolo Sposato dove suggerisce di trasmettere un comunicato da publicare sui blog. Cocordo con Diego Cori che dice di fare una fiera dell’ebook, organizzata da Bruno Editore ed infine anche Silvio di Stefano che dice che non comprerà mai i promessi sposi in formato ebook credo di capire il suo pensiero.
    Credo comunque nell’evoluzione e chiedo A Giacomo Bruno che strategia pensa di portare aventi a prescindere della presenza o meno di Bruno editore alla fiera del libro. Io farò del mio meglio per seguire quanto Giacomo suggerirà

  174. davide currenti

    Da quello che ho letto,non esiste una giustificazione valida per la quale Bruno Editore non possa partecipare a questo importantissimo evento,soprattutto per il fatto che è colui che sta trascinando lo sviluppo degli Ebook in Italia.
    Per fare un esempio pratico:io lavoro nella grande distribuzione nei reparti cartoleria,giocattolo,informazione (cd,dvd,libri) ed il 20-21 novembre ci sarà il Big Buyer a Verona,la più grande fiera di cartoleria in Italia;è come che in questa fiera non vengano invitate aziende tipo F.I.L.A,Cartiere Paolo Pigna,grandi aziende del settore,senza un motivo valido e purtroppo questo sta accadendo a Bruno Editore,che per tutto l’impegno che mette ogni anno,non merita un trattamento del genere.
    Auguro vivamente che ci sia la partecipazione a questo grande evento.
    Un saluto a tutti i visitatori

  175. fabio schiavon

    Ciao a tutti e un caloroso incoraggiamento alla Bruno Editore, credo che il mancato invito alla fiera in oggetto possa essere il sintomo di una forte insofferenza verso una realtà editoriale come la vostra, l’innovazione ed il suo successo ha creato e creerà sempre in ogni settore produttivo una nutrita schiera di nemici e detrattori, che impauriti dalla perdita di fette di mercato importanti, forse si illudono di rallentare il progresso e ci possono riuscire solo se l’innovatore perde la fiducia in se stesso ma, non sarà certo così per voi! Avanti tutta nella certezza che tutto andrà per il meglio, ciao Fabio Schiavon.

  176. Nicola Divietro

    Ormai l’ebook è una realtà molto evidente visto il numero numero elevato di download,l’ebook è il futuro che cambierà per sempre l’editoria,o l’ha già cambiato in parte e ignorare questo aspetto è un grave errore.

    Secondo me fra qualche anno saranno la maggiorparte dei testi di storia,geografia,matematica ecc… tutti trasformati in ebook;

    Cosa succederà quindi,tantissimo risparmio di carta e ebook scaricabili in meno di un minuto.la teconologia ci aiuta a salvaguardare l’ambiente!!

  177. MAURO DOTTI

    Ciao Giacomo e ciao a tutti ,
    per quanto mi riguarda la situazione che si è venuta a creare è quasi routine mio malgrado, e credo che tu e il tuo staff dopo aver doverosamente preso in considerazione una remota azione di recupero della situazione possiate con la massima tranquillità individuare tutte le strategie migliori per trasformare questa sottospecie di azione ostruzionistica in tanta pubblicità di ritorno per la BRUNO EDITORE .
    Credo che lo storico che questa azienda ( voi!) possiede sia sufficentemente importante da poter incentivare tutto l’organico a unire ancora maggiormente le forze e considerando il parere di ogni singolo voi possiate pensare di proseguire la vostra strada cercando proprio di sfruttare al massimo queste situazioni che sono si ostruzionistiche, ma se ben gestite si possono rivelare molto costruttive sia sotto l’aspetto professionale che morale!
    Sono altresi coscente che con le parole si fà in fretta, ma sono altresi convinto che se la BRUNO EDITORE ora si trova a dover far fronte a queste situazioni significa che il livello di questq azienda è alto

  178. fraioli anna

    Penso che la rete che si sta affermando è proprio quella l’ebook, io da quando mi sono riemersa negli studi universitari, come formatore delle organizzazioni delle sociali complesse, pensavo che oltre alla materia di psicologia sociale, fosse su tutti i settori, ma ai me un vero velo pietoso, le scuole sono sprovviste di tale conoscenza.
    i nostri ragazzi su questa maternità tecnologiche sono molto indietro
    il mio parere più che positivo , buona fortuna, è complimenti
    annaf.

  179. Giorgio Cacciuottolo

    Anche questo dimostra che nel nostro paese siamo troppo dogmatici e che le innovazioni ed i cambiamenti sono possibili solo se vengono gestite dai burocrati.

  180. Tedeschi Alessandro

    Non vedo nulla di Strano nel fatto che si voglia ostacolare un’impresa in costante ascesa, in grado di conquistare una buona fetta di mercato semplicemente mettendo in piazza le proprie capacità: questa è la politica economica prevalente della nostra nazione che protegge le baronie per chissà quali interessi di fondo. ti auguro che il continuo sviluppo della B.E. ti permetta di essere presenza imprescindibile in tutte le manifestazioni di settore.

  181. Chiarissimo Colacci

    Ciao Giacomo,
    piena solidarietà alla Bruno Editore.
    Con ogni probabilià L’AIE avrà un ripensamento, conscia del fatto che la Bruno Editore è una realtà di cui non si può non tener conto quando si parla di ebook e si giungerà sicuramente ad un accordo. Come vedi hai l’appoggio e la stima di tutti noi.
    Cordiali saluti
    Chiarissimo Colacci

  182. Astrid Boccalon

    Carissimo Giacomo
    solidarietà e sostegno in questa difficile comunicazione tra le parti.
    Forse maggior chiarezza e schiettezza, perchè no davanti ad una fetta di buona crostata, potrebbero contribuire a cambiare l’atteggiamento di chiusura ed aprire la strada ad una corretta comprensione dell’evoluzione dell’ e-book…. forse ancora non hanno capito che non necessariamente “una cosa esclude l’altra” altrimenti, vorrà dire che dal 2010 un simile Evento nascerà dalla Bruno Editore!
    Cordialmente

  183. Elena Zecchi

    Giacomo, non so proprio cosa dirti.
    Nel mio piccolo credo che questo come tutti gli altri eventi sia pilotato.
    Sorrido …provato a cambiare immagine?
    Ciao

  184. Guido Di Domenico

    … i poteri “forti”..

  185. Vittoria Liuzzi

    Forse l’Ebook è semplicemente gia roba del passato.Bisogna svegliarsi,i libri ormai andrebbero scaricati letti da qualcuno, da ascoltarsi in cuffia o comodamente sdraiati sul divano, come della buona musica !!!!!!!!!!BACI

  186. Lorenzo Scarchiglio

    Un 1.000.000 di ebook scaricati è un risultato straordinario e ampiamente paragonabile alle grandi realtà editoriali. Non è praticamente possibile ignorare l’autore di questo eccellente lavoro.
    Bisogna insistere e continuare a chiedere all’AIE spiegazioni sulla decisione di non invitare la Bruno Editoriad un .

  187. Vittorio Rotili

    Tutti predicano valori di vera libertà e apertura.
    Poi prevale il sordido interesse personale ed ognuno chiude lo steccato davanti al proprio orticello; salvo poi continuare a predicare agli altri.
    Tutta la mia solidarietà
    Vittorio

  188. silvia mondini

    Ciao Giacomo , è da pochissimo che ti seguo onestamente ma ho capito subito che siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Positività energia ma soprattutto andare oltre! tu puoi farlo , lo hai già fatto ! abbiamo un dono meraviglioso : possiamo creare dal nulla ! solo pensando e credendoci senza bisogno di competere . la competizione non porta amore e senza amore non si può creare nulla ! ricorda sempre che dietro una delusione si cela sempre una splendida occasione ! quella che tu coglierai ! grande e avanti senza mai mollare l’accelleratore! a presto!

  189. Mario Delfino

    Ciao Giacomo,
    la decisione dell’AIE è quantomeno sorprendente.
    Strana.
    Non voglio dire di più.
    Lo hanno già scritto tutti coloro che mi hanno preceduto.
    Mi piace solo ricordare la tavola rotonda organizzata l’anno scorso. Ero presente.
    Ne ricavai una sensazione netta: tutti i relatori intervenuti discutevano degli ebook, citando dati, statistiche, teorie, ipotesi.
    Tutti, tranne uno.
    Tu.
    Il tuo contributo fu caratterizzato dall’esperienza imprenditoriale maturata nel corso degli anni.
    Un’esperienza unica in Italia.
    Considerami a tua completa disposizione per qualsiasi iniziativa tu ritenga di dover adottare.
    Hai tutto il mio appoggio.
    Ciao
    Mario

  190. Maria Rosa Greco

    Tutta la mia solidarietà per la casa editrice Bruno Editore. E’ assurda questa esclusione. Senz’altro i motivi di interessi per una fetta di mercato in continua crescita sono molteplici… e una casa editrice che si rivolge primariamente al mondo degli ebook può disturbare parecchio. Da quando è stato pubblicato il mio ebook ricevo innumerevoli consensi per questo modo di rendere fruibile un prodotto editoriale. L’intervista realizzata per l’evento Club Autori Italiani, in cui parlo dell’ebook come modalità editoriale continua ad essere cliccata parecchio sul mio blog e su Facebook. Questo vuol dire che l’interesse per gli ebook e per la casa editrice è vasto! Sono sicura che molti altri autori condividano questa realtà. Mi auguro che, al di là della tavola rotonda pubblica, possiate trovare un modo per comunicarvi verità ed interventi comuni da applicare nella realtà del momento. Le guerre producono morti, non nascite.

  191. Roberto Carelli

    A volte l’AIE può mi dà l’impressione di avere a cuore soprattutto i grandi editori. L’editoria indipendente ed il suo indotto suscitano in genere e purtroppo poco interesse…..

  192. Pier Paolo Sposato

    Caro Giacomo,
    ho accolto il tuo invito e da un paio di minuti la tua lettera aperta al presidente dell’AIE é stata postata su Tuttoblog e su OKnotizie.

  193. Claudio Tibaldo

    io sono un lettore di ebook da tempo….
    sopratutto per tutto quello che riguarda lo studio e sulla formazione di se stessi…
    e non ho trovato libri cartacei che abbiano la qualità degli ebbok contenuti nel sito della bruno editore…
    per cui, o vi hanno esclusi per invidia o perchè sono preoccupati per l’espansione del libro online.
    Hai il mio apoggio.

  194. marco lasagna

    Perchè gli editori, non vanno a vedere le performance azionarie del titolo Amazon, e le rispettive vendite del e-book “kindle”….sono fuori dal mondo…e più si proteggono…più saranno travolti..se non colgono anche loro l’occasione di mediare tra stampa tradizionale e digitale, saranno altri a farlo….e purtroppo non italiani, ma certamente Americani…

  195. Antonio Ferrandina

    Piena solidarieta….

  196. Anna Simic

    Sono sicura che tutto si risolverà nel migliore dei modi. Nulla succede per caso..
    E in ogni sfida giace un dono.:-)

  197. Giulia Rossetti

    Tutta la mia solidarieta’………..
    Alla fine cio’ ke conta sono i risultati…..
    e i vostri sono visibili a tutto il web……….
    c’e’ un detto ke dice………
    Se vuoi arrivare a Dio non importa ke strada prendi……..ma ke ci arrivi……

  198. Loredana Nativo

    D’innanzi a quanto leggo rimango esterrefatta, ma siamo in Italia (quindi non dovrei meravigliarmi più di tanto) …la concorrenza è spietata e le persone come te sono temute proprio perchè in gamba e portano innovazioni!
    Sono certa che ce la farai e…come dice Giulia, “alla fine ciò che conta sono i risultati e vi sono strade infinite…
    Hai tutta la mia solidarietà ed il mio affetto.
    Ciao Bruno.

  199. Tonino Bravi

    Incredibile. Mi piacerebbe conoscere il numero degli editori esclusi dalla inizitiva romana. Se i partecipanti vengono scelti in base alla loro potenzialità imprenditoriale e alla loro intraprendenza non ho dubbi: Bruno Editore sarà invitato. Se invece si usano altri criteri: chi la dura, la vince.
    Forse esistono altri sistemi per arrivare ugualmente alla meta.
    Tempo fa a Roma si è svolta una iniziativa dell’editoria romana che a mio avviso ha avuto un grande successo. La Bruno era presente?

  200. Giulio Mori

    Ciao Giacomo,

    in effetti sembra davvero incredibile!

    Forse la Bruno Editore può dare fastidio a qualcuno ai piani superiori degli interessi economici dell’editoria stampata? ;-)

  201. Claudio Di Luca C.

    Ciao. Considerando che la Bruno Editore si pone tra le case più innovative e al passo con l’era digitale, è anomalo questo mancato invito per un evento così importante….

  202. Gianpaolo Pavone

    Credo che per forza di cose quando si cresce e si diventa Leader di un mercato sia inevitabile fare “invidia” a qualcuno. Succede purtroppo. succede in politica, nel mondo del lavoro, nello spettacolo ..e via dicendo.

    Sono molto fiducioso che ci saranno a breve chiarimenti positivi con l’AIE.
    La B.E. deve solo continuare a fare la sua EGREGIA perte.

    Tutta la mia Stima e solidarietà.
    Gianpaolo pavone

  203. Bruno Anglisani

    Tutti gli uomini di successo hanno lottato per le loro idee. Sono con te !

  204. ester susanna russo

    non saprei davvero come commentare la cosa - a me piacciono molto i film di fantascienza e da essi traggo molti spunti su come davvero bisognerebbe trascorrere il proprio tempo e la propria vita - comunque leggere un libro virtuale o no oggi non sempre si riesce - forse un giorno saremo tutti come robokop l’informazione carcata direttamente nel nostro cervello
    un saluto

  205. roberto

    se ho imparato e sto imparando qualcosa sul web è grazie alla BE. Piena solidarietà. Aggiungerei, non so se è gia stato detto, una considerazione, forse prima gli e-book erano considerati una novità di difficile lettura e a prezzi troppo elevati, ora la realtà è cambiata Amazon distibuisce Kindle l’e book diventa fruibile a tutti risolve in parte la difficoltà della lettura e la portabilità è eccezionale leggi tutto ovunque. Ecco la grande paura! lo immaginate kindle in una borsa o negli zaini di scuola, che batosta sarebbe..e Giacomo è un passo avanti rispetto agli altri..Fa riflettere

  206. roberto vasaturo

    se ho imparato e sto imparando qualcosa sul web è grazie alla BE. Piena solidarietà. Aggiungerei, non so se è gia stato detto, una considerazione, forse prima gli e-book erano considerati una novità di difficile lettura e a prezzi troppo elevati, ora la realtà è cambiata Amazon distibuisce Kindle l’e book diventa fruibile a tutti risolve in parte la difficoltà della lettura e la portabilità è eccezionale leggi tutto ovunque. Ecco la grande paura! lo immaginate kindle in una borsa o negli zaini di scuola, che batosta sarebbe..e Giacomo è un passo avanti rispetto agli altri..Fa riflettere

  207. Giancarlo Randone

    Miei cari di BE Editore,
    ho un solo suggerimento, comunque confrontabile con molti buoni indizi proposti da un buon numero di appassionati frequentatori di questo blog: e questo suggerimento deriva da un eccellente consiglio che un “guru” giapponese delle tecniche motivazionali ebbe a indicare all’uditorio molti anni fa in un convegno di forze di vendita a Genova:

    ” Non lasciatevi mai condizionare dagli avvenimenti negativi, non dite mai “E adesso, che cosa faccio?”. Fermatevi e dite a voi stessi con fermezza: “Che cosa c’è di buono in cosa mi è accaduto?”.

    Una autoanalisi fredda e distaccata vi permetterà sempre di trarre lezioni costruttive da ogni accadimento.

    Nel vostro caso, le vostre grandi potenzialità unite a una buono dose di umiltà (la qualità che rende davvero grandi) vi permetteranno di valutare e rivalutare molti aspetti: prezzo degli ebook, qualità degli argomenti, degli autori, tecniche di marketing, miglior utilizzo delle librerie (locandina, folder con indice argomenti e modalità di acquisto, prezzi, ecc).

    E poi, valutate accuratamente la potenzialità di questa preziosa indicazione proveniente dalle Sacre Scritture: “Nella moltitudine dei consiglieri è la riuscita di ogni cosa”.
    Auguri vivissimi affinchè facciate sempre del vostro meglio, confortati da affetto e stima dei moltisssimi che vi sostengono.

  208. silvia mondini

    Ciao Giacomo , premetto che ti seguo da pochissimo, ma sono perfettamente daccordo con Giancarlo e credo fortemante che dietro una delusione si celi una grande occasione! sono sicura che la saprai cogliere !
    hai tutto il mio appoggio!

  209. Gianni Gentile

    Non posso far altro che esprimere tutta la mia solidarietà nei confronti di Giacomo Bruno Editore.

    Saluti

  210. michele di perna

    Come al solito……
    Qualcuno teme il cambiamento e cerca di ritardarlo il più possibile.
    OPPURE vogliono presentare qualcun altro come l’artefice degli e-book in Italia.
    Con Stima michele

  211. Maria Grazia Puppo

    Evidentemente c’è l’illusoria volontà di fermare o perlomeno di rallentare l’espansione di una modalità editoriale che ha invece davanti a sé un grande, inevitabile avvenire.
    Prendetevi la (piccola?) soddisfazione di sapere che date fastidio a qualcuno più grosso di voi…almeno sulla…carta!

  212. Il Piccolo Uomo

    Quando un piccolo uomo ribadisce in continuazione che viviamo in un Paese “anomalo ” , passa sempre per la vittima di turno , quando succede una cosa inspiegabile come questa si mobilita tutto il Web . Solitamente mi schiero con i più deboli , ma questa ingiustizia è motivo di eco e solidarietà oltre alla causa , alla serietà e professionalità di una Azienda rinomata e pensata proprio per l’Editoria del futuro . Non posso che essere solidale alla protesta e consiglio come al solito di pensare alla soluzione e non al problema .
    Sono sicuro che in un modo o nell’altro la vostra fama ed immagine possa solo rafforzarsi in una vicenda simile .
    In bocca al lupo e buon lavoro .

  213. Mauro Onorati

    Ciao Giacomo

    Come al solito in questo paese si fanno cose senza senso, ma sono sicuro che non tutti potranno ignorare le nostre testimonianze di stima e riconoscenza per ciò che hai fatto in questi anni.
    tieni duro

  214. Enzo Orlando

    Ciao Giacomo,
    ho partecipato al grande evento di Tony Robbins a Roma, ed è stato un evento che ha cambiato la mia vita radicalmente. Ci sono arrivato attraverso un piccolo ebook omaggio scaricato dal tuo sito e da quel momento in poi, è tutto un susseguirsi….dalla formazione personale,PNL, fino alla formazione professionale con ebook specifici.
    Ho sempre acquistato libri cartacei, ma con gli ebook finalmente ho trovato pane per il mio “focus” della vita.
    Mi fa sorridere amaramente che l’AIE nel 2010 adotti ancora la tecnica dello struzzo, ficcando la testa nella sabbia.
    Pertanto hai tutto il mio appoggio in questa tua iniziativa, affinchè in questo tuo cammino possa superare con facilità questi “piccoli” impedimenti.
    Buon lavoro e in bocca al lupo. Con Stima.

  215. Rosanna Gaeta

    Semplicemente ANOMALO, ( e triste ) come tanto altro qui in Italia! Ma non sar

  216. Massimo D'Amico

    Giacomo, come è finita?

    Hai novità in proposito?

  217. Romina Pacitto

    Ciao Giacomo
    la lettura mi ha sempre appassionata molto ed appena posso mi tuffo tra pagine e pagine spaziando tra diverse argomentazioni.
    Ora conoscere gli ebook, utilizzare questa nuova opportunità, avere altre strade per arrivare comunque ad ampliare i propri orizzonti e conoscenze, mi ha sicuramente stimolato ad approfondire alcune tematiche a me tanto care.
    La forza della Giacomo Bruno è sicuramente in tutti i commenti lasciati da quanti apprezzano il VS modo di fare editoria, da quanti usufruiscono delle VS offerte, da quanti fanno, sostengono e credono nella formazione continua.
    Buon Lavoro… per altri passi avanti!

  218. Alita Siviero

    Tenete duro, non possono continuare ad ignorarvi con tanta facilità, vi auguro un enorme in bocca al lupo!

  219. Ernesto Caresia

    Siamo alle solite “italianate”!!!

    Mi spiace molto ma sono sicuro che si troverà una via di uscita…
    La Bruno Editore è apprezzata da migliaia di persone e non è plausibile fermare quest’onda…

    In bocca al lupo.

    Ernesto Carlo

  220. mariamclaughlan

    ciao bruno
    vivo in florida ho lasciato firenze nel 93,faccio ritorno in italia in primavera e in inverno ed in ogni mio viaggio oltre la valigia carica di cianfrusaglie per ornarsi come sanno fare le donne non mi faccio mancare 5 0 6 libri da portare con me e 2 che ho letto mentre sono li.ti posso dire una cosa sola e ignobile negare l’esistenza di mezzi di divulgazione di menti che con loro narazione ci fanno crescere amare non sentirsi soli e ignoranti.ogni scrittore e per chi lo legge un amico e che a sua volta menzionandol un altro scrittore come esempio allarga l’orrizonte per un possibile amico cosi tu vai a cercare questo nuovo arrivato e via di seguito.sono sicura nessuno ostacolera il tuo progresso e la tua tenacia.auguri da daytona beach,fl maria

  221. Daniela Silvestri

    Ciao Giacomo,
    la lettura è la mia più grande passione dall’età di tre anni.
    Vi seguo e vi ammiro quindi con grande intensità, come è facilmente immaginabile, per la formula innanzi tutto, ma anche per le vostre buone idee e per le opere innovative che proponete.
    Avete tutto il mio appoggio morale e sociale e spero che alla fine la cosa sarà risolta, anche se un evento organizzato in modo discutibile, se non addirittura pilotato, non potrà certo fermare l’espansione della Bruno Editore, coraggiosa e innovatrice!
    Molti auguri. Buon Lavoro per un successo ancora maggiore! A presto, Daniela.

  222. Valeria Azzolini

    Be’ non c’è da stupirsi perchè non viviamo in un paese dove vige la MERITOCRAZIA.

  223. giulio perrotta

    l’invidia e l’incapacità di generare nuove strategie nella produzione e nella vedita, suscitano tali reazioni da parte di chi ha fondati motivi di temere il proprio fallimento. Caro amico continua a produrre e a diffondere la cultura, e non temere, hai tutta la solidarietà dei tuoi affezionati amici , tra cui mi includo anche io.

  224. Domenico Mancini

    Questa è la solita Italia!

    Un saluto di solidarietà, non mollare!
    Domenico

  225. Massimo D'Amico

    Domenico, speriamo che non ci servano altri 40 anni per cambiare mentalità…

    ;-)

  226. ENRICA CERVINI

    Caro Giacomo,

    Ho accolto il tuo appello e che vedi sono qui al tuo fianco. Ho già inviato un’email a chi credo possa sbloccare la situazione. Sono certa che quest’anno anche tu, mio giovane e brillante editore parteciperai alla Fiera del Libro. La cultura non ha prezzo e ho grande stima di tutti coloro che la diffondono ed invitano la gente a pensare.
    Aspettiamo insieme la risposta del mio amico.

    Ciao,

    Enrica

  227. Massimo D'Amico

    Belle notizie!

    Il nuovo messaggio di Enrica sembra promettere bene, forse la Bruno Editore riesce a partecipare alla fiera (con grande gioia per tutti!). ;-)

  228. Armando Anselmi

    Sappiamo tutti come funzionano le cose.
    Se uno investe, deve guadagnare dall’investimento, questo lo insegnano anche su vari ebook.
    Di solito lo scontro tra poteri è vinto da chi si trova in quel momento nella situazione migliore.
    Per gli appassionati di ebook, forse il momento ancora non è arrivato. Ho fatto un giro tra i negozi di elettronica di consumo: lettori ebook nemmeno uno! roba da videogiochi pieno così dappertutto, ma lettori, mai visto uno. Anche quì c’è boicottaggio?
    un ebook non è pratico se lo leggi sul video del pc; un ebook non è pratico da stampare, bisognerebbe rimpaginarlo e levare tutto ciò che non serve per risparmiare inchiostro e carta…..
    È vero che se uno lo vuole, il lettore lo trova, io l’ho acquistato sulla rete, ma è roba da micronicchia. Da noi, in Italia, si usa il tempo per seguire i realiti perfino sul cellulare, non per leggere.
    io credo che il problema nasca da quì.
    La mia speranza è che portando a conoscenza il maggior numero di persone ai CONTENUTI dei tanti ebook della Bruno Editore, il livello di responsabilità personale che ognuno di noi ha nei confonti di stesso, aumenti fino al punto di spostare le forze in gioco.
    Temo che qualsiasi altro sistema, possa essere un artificio

    Comunque, tanti auguri alla BE e complimenti a Giacomo per la tenacia e la caparbietà

    con stima Armando

  229. Massimo D'Amico

    Ciao Armando.
    Secondo la mia opinione quello che ci serve davvero è “Uno sviluppo della maturità” e tanta “Apertura mentale”. Tante persone ne hanno bisogno… ;-)

    Facendo 2 conti ed osservando alcune statistiche, l’apertura mentale si trova molto all’estero e poco in Italia. E’ la realtà…

  230. Armando Anselmi

    Ciao Massimo,
    io lavoro in una grande azienda, nel reparto produzione e gestisco una linea robotizzata del costo di circa due milioni di euro.
    Con me, in reparto, ci sono più o meno altre cinquanta persone. È vero che il livello culturale è medio, ma nessuno ha mai letto un ebook, alcuni non sanno cosa sia, e pochissimi hanno letto qualcosa di cartaceo riguardante l’autostima o la crescita personale in genere. Della PNL, non ne parliamo…..
    Però, sanno tutto su windows7, sky, reality, calcio, sui fatti degli altri e così via.
    Io mi batto tutti i giorni per far penetrare l’idea di un modo diverso di pensare, più consapevole, e anche più conveniente ma poi, la massa ha il soppravvento nel modo comune di pensare. No, i tempi non sono maturi.
    Non stiamo andando fuori tema, ma forse bisogna spostare un pò il tiro.
    L’ebook è ancora poco conosciuto dal grande pubblico e complicato da gestire, il cartaceo è più pratico e lascia poco spazio di penetrazione. I lettori costano, sono pochi e non si sa ancora bene come vanno…….
    Non conosco le strategie della BE, ma penso di poterle sostenere in via fiduciaria. Oltre alla manifestazione, rimarranno poi questi ostacoli comunque….
    ciao Armando

  231. Massimo D'Amico

    Armando, capisco perfettamente la tua opinione…

    Io faccio coaching con centinaia di persone diverse all’anno ed hanno maturità molto diverse (imprenditori, ragazzini, artigiani, casalinghe, laureati).

    Come da mia filosofia, la mia opinione si basa su ciò che provo personalmente. Abbiamo bisogno di tanta “Apertura mentale”…ed io contribuisco nel mio piccolo a far conoscere l’ebook.

    Gli ostacoli si superano, solo che serve tempo… ;-)

  232. Saverio Petrini

    Questa trascuratezza nei confronti della
    Giacomo Bruno Editore è fastidiosa ma è anche qualcosa di cui la casa editrice stessa può andare fiera perchè questi incidenti di percorso accadono solo a chi è talmente forte da far paura a qualcuno, se la forza della Giacomo Bruno Editore non si fondasse infatti su risultati così rapidi ed eclatanti, non sarebbe temuta da nessuno… e probabilmente sarebbe già stata invitata alla fiera del libro di Roma. Giacomo questa non è semplicemente un esempio di “ristrutturazione” che ho imparato dai tuoi dvd, è la pura e semplice realtà… accedi quindi a quando hai già utilizzato quelle risorse che ti servono in questo momento ancorale e portale con te adesso e poi, qualunque cosa succeda, qualunque ostacolo tu possa incontrare permetti al tuo inconscio di trovare soluzioni creative e di ANDARE AVANTI. In bocca al lupo, Saverio

  233. FABIO GALETTO

    La crescita e la spinta degli ebook devono partire anche dagli editori che collaborano con la Bruno Editore. Ad esempio mi auguro che Il Giardino dei Libri inserisca presto nel suo catalogo cartaceo anche gli ebook ( propongono libri, cd, dvd ma delle usb-book nemmeno l’ombra… )

  234. Gianni Mascia

    Molto strano il comportamento dell’AIE ,non so cosa pensare di certo da fastidio a qualcuno 1.000.000 di Italiani che leggono gli ebook dal sito di Bruno Editore

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