Come imparare a pensare in positivo

“Ma io, come faccio per imparare a pensare in positivo?” Mi pongono spesso questa domanda, sia durante le mie conferenze sull’autostima sia nei miei seminari motivazionali.

La risposta è banale e sempre la stessa: “Se vuoi imparare a pensare in positivo, comincia subito a farlo, senza rimandarlo a domani”.

Le persone pensano in continuazione, anche perché è impossibile “non pensare” a qualcosa. Il nostro cervello è un sistema binario, composto, appunto, dalle parole che ci diciamo (il nostro dialogo interno) e dai pensieri, che affollano continuamente la nostra mente.

Partendo dal presupposto che è impossibile non pensare, quello che fa la differenza, tra un pensiero negativo ed uno positivo e il focus, in altre parole: quello su cui ci focalizziamo continuamente.

Se pensiamo a delle cose belle o che abbiamo qualche probabilità nel fare una cosa e ci concentriamo costantemente su questi pensieri, ci stiamo focalizzando su qualcosa di buono, di utile, di positivo.

Se pensiamo a qualcosa di brutto o ad alcune delle nostre paure, come prendere un brutto voto a scuola, bocciare a scuola guida o, peggio ancora, avere un incidente, ci stiamo focalizzando su qualcosa di negativo e, paradossalmente, finiamo per materializzarlo, per dargli vita.

La nostra mente inconscia è costantemente al lavoro e si ciba di pensieri. Più l’alimentiamo di pensieri positivi e più ci guida verso il pensare in positivo e aspettarci cose belle. Più l’alimentiamo di pensieri negativi e più ci guida verso il pensare in negativo e aspettarci delle cose brutte.

Sono ancora più esplicito. Più ci focalizziamo sui pensieri positivi, più generiamo cose belle intorno a noi; più ci focalizziamo sui pensieri negativi, più facciamo in modo che le nostre peggiori paure prendano forma.

Insomma, attraverso i nostri pensieri, generiamo le cose che ci accadono ogni giorno. In questo modo attiviamo la Legge di Attrazione: “Attraiamo verso di noi, ciò su cui ci focalizziamo maggiormente, bello o brutto che sia”.

In Penso Positivo, una vera e propria guida al pensiero positivo, ho scritto un intero capitolo per insegnare alle persone a darsi “solo e unicamente comandi in forma positiva”, in modo da imparare ad attrarre verso sé stessi solo cose belle.

Eccoti due utili consigli per imparare subito a pensare in positivo:

  1. Appena la Tua mente è attraversata da un pensiero negativo, sostituiscilo immediatamente con qualcosa di positivo. Qualsiasi cosa può andar bene, purché sia positivo: puoi pensare alle cose belle e piacevoli che possiedi già, a ciò che ti gratifica, che ti fa sorridere, che ti da forza, ecc.;
  1. Per insegnare al Tuo cervello a nutrirsi di pensieri positivi, devi abituare il Tuo inconscio a farlo in automatico. Scrivi tanti pensieri positivi (almeno dieci/dodici) su altrettanti cartoncini grandi come un biglietto da visita e leggili, a rotazione, ogni sera prima di addormentarti e tutte le mattine prima di alzarti da letto.

Fai questa cosa in maniera costante e sistematica: tutte le sere, tutte le mattine e, se serve, leggi i cartoncini anche durante il giorno, tutti i giorni.

Piano piano, il Tuo inconscio costruirà una nuova abitudine e andrà a “pescare” in automatico i pensieri positivi che gli avrai insegnato attraverso i cartoncini, anche quando la Tua mente potrebbe essere offuscata da un problema.

Fidati. L’ho fatto prima di Te, tanti anni fa, appena tornato dal servizio militare. Funziona.

Lasciami un commento al post.
A Cura di Giancarlo Fornei
Autore di Donne in Crisi e Penso Positivo

Vuoi saperne di piu'? Tutto questo e' in Pensiero Positivo per Bambini: il Corso di Formazione in formato Ebook ricco di Informazioni, Strumenti Pratici ed Esercizi di Immediata Applicabilita' per la Tua Crescita...

Pensiero Positivo per Bambini
Come Educare Tuo Figlio al Pensiero Positivo e all'Autostima Sin dai Primi Anni del Suo Sviluppo

Aggiungilo al carrello e scaricalo in 60 secondi!

 



PS: se ti e' piaciuto l'articolo, clicca Mi Piace qui sotto e condividilo. Grazie!

Articoli Correlati:


14 Commenti a “Come imparare a pensare in positivo”

  1. Gian Piero Turletti

    LA CONVERSIONE “PIRAMIDALE”.

    Gli ottimi consigli dell’articolo mi hanno fatto pensare a quella particolare dinamica del pensiero positivo, e quindi anche della PNL, che personalmente denomino conversione piramidale.
    La nostra mente, così come il nostro subconscio, è abituato a pensare per livellli gerarchici.

    Questo principio ha due significati.
    Se di solito pensiamo a qualcosa di negativo, saremo abituati a farci venire in mente pensieri negativi, prima di quelli positivi, anche quando esistono spunti positivi nella nostra esistenza.
    Se assumiamo l’abitudine di pensare in positivo, impareremo a farci venire in mente quelli positivi, mentre quelli negativi, magari, non ci verranno neanche più in mente.

    Ma non solo.
    A volte siamo abituati a dare priorità, importanza, a determinati elementi, cioè magari a dare più importanza ad elementi negativi, piuttosto che a quelli positivi.
    Se, invece, impariamo a focalizzare la nostra attenzione, il notro pensiero, su quelli positivi, vedremo che poi, tutto sommato, quelli negativi avranno sempre meno importanza.
    Capita veramente.

    Talora ci sarà capitato di parlare con qualche persona di nostra conoscenza, solita a focalizzare la propria attenzione, ad esempio, su un suo problema…..
    Ebbene, magari dopo un po’ di tempo la incontriamo nuovamente, e non sentiamo più parlare di quel problema..

    Cos’è successo?
    Certo, può darsi che quel problema sia stato risolto…..
    ma non necessariamente.
    Può anche essere accaduto che il problema, in sè, sia rimasto, ma che quella persona non gli attribuisca più quella valenza negativa, che gli conferiva prima.
    In altri termini, quel fatto non è più un problema per quella persona…….

    E’ uno degli effetti della conversione piramidale, che consiste, appunto, nell’attribuire un diverso valore ad elementi, cui prima ne conferivamo un altro.

    Uno dei metodi per arrivare alla conversione piramidale, è quello di pensare nel seguente modo…..
    io sono quello che sono, e mi trovo ad usufruire di questi elementi positivi…….
    certo, nella mia vita questo e quest’altro è andato storto, ma…la vita spesso non si può cambiare
    quello che è andato storto è solo uno degli elementi della mia vita, e quindi, senza la sua interezza, per come è, la vita non mi metterebbe a disposizione neppure questi elementi positivi…..
    In altri termini, se desideriamo avere elementi positivi, nell’esistenza, dobbiamo accettare anche quelli negativi…..

  2. Francesco Filippi

    Molto interessante l’argomento e l’articolo! Complimenti!

    Questo tema è qualcosa a cui si pensa poco ed è poco divulgato.

    Tutti dovremmo focalizzarci sulla gestione dei pensieri, il mondo sarebbe sicuramente un posto più sicuro per noi stessi e per gli altri.

    Le convinzioni che abbiamo, se positive, sono le nostre migliori alleate.

    Tecniche come quelle della PNL o l’esperienza di un percorso di crescita personale dovrebbero essere portate alla conoscenza di tutti.

    I principi base della comunicazione interpersonale dovrebbero essere trasmessi nelle scuole sin dalle prime classi anche se in modo semplice.

    E una volta adulti tutti dovrebbero conoscerne l’esistenza e allenare costantemente le modalità su come confrontarsi con gli altri ad iniziare dal rapporto con i figli e col partner.

    Troppe volte in televisione vediamo esempi che vanno in direzione contraria. Le liti diventano oggetto di audience e i personaggi negativi vengono chiamati a fare spettacolo.

    Abbiamo la sensazione e in seguito ci abituiamo alla realtà che un confronto litigioso come ad esempio quello politico, dove ci si offende e si scredita l’avversario, sia più che naturale, e che addirittura possa portare a risultati positivi.

    A mio avviso nulla di più sbagliato. Si perde tempo e non si crea nulla e il tempo passa nell’attesa che qualcuno di illuminato che “pensa positivo” appunto, arrivi, forse come sta succedendo negli Stati Uniti con Obama…

  3. Massimo D'Amico

    Ciao Giancarlo, come stai?

    Prima di tutto ti ringrazio per la fiducia, ho saputo da Alessandro Balzan che stai partecipando su “Da Zero a 1000 Visite”. E’ un onore vederti iscritto… ;-)

    Il Pensiero positivo è importante, soprattutto oggi come oggi. Io ho avuto il privilegio di impararlo ed applicarlo nel 1997, diventando venditore e lo applico ancora adesso come filosofia di vita.

    Se molte più persone lo applicassero vivrebbero meglio e di conseguenza si vivrebbe in un mondo migliore.

  4. Massimo D'Amico

    Ciao Giancarlo, come stai?

    Prima di tutto ti ringrazio per la fiducia, ho saputo da Alessandro Balzan che stai partecipando su “Da Zero a 1000 Visite”. E’ un onore vederti iscritto… ;-)

    Il Pensiero positivo è importante, soprattutto oggi come oggi. Io ho avuto il privilegio di impararlo ed applicarlo nel 1997, diventando venditore e lo applico ancora adesso come filosofia di vita.

    Se molte più persone lo applicassero vivrebbero meglio e di conseguenza si vivrebbe in un mondo migliore. Giusto la mia opinione.

  5. Alberto Barbieri

    Giancarlo,
    i tuo articoli sono sempre molto chiari e piacevoli da leggere. Ottimi consigli e soprattutto complimenti per l’enorme entusiasmo che metti i quello che scrivi.
    In bocca al lupo per i tuoi ebook.

  6. Gaetano Caira

    Ciao Giancarlo,
    Complimeti per l’ottimo articolo molto accessibile e scorrevole…mi rispecchio in ogni cosa che hai detto…e poi sono cose che ho menzionato e approfondito a mio modo anche nel mio ebook…Ricordiamoci che siamo tutti dei catalizzatori energetici, dei trasmettitori energetici…Se pensiamo positivo attraiamo pensieri positivi…se pensiamo negativo attraiamo pensieri negativi con tutte le conseguenze catastrofiche…Il pensiero positivo è l’unica chiave che abbiamo che ci permette di raggiungere realmente il successo personale…migliorando il nostro status fisico, mentale, psicologico…è un virus che contagia e cambia in meglio anche gli altri che ci sono intorno…
    In bocca a lupo per tutti i tuoi programmi…positivi!

  7. Andrea Cattaneo

    Ciao Giancarlo,
    da poco mi sono avvicinato alla realtà del “pensare positivo”; in precedenza, pur essendo laureato in ingegneria, avendo un ottimo lavoro e una bella famiglia, sentivo costantemente una sensazione di insoddisfazione. Il bicchiere era sempre mezzo pieno, anche quando in realtà era praticamente colmo.

    Nelle ultime settimane, dopo le vacanze, ho deciso che le cose dovevano cambiare: volevo replicare nella vita di tutti i giorni la soddisfazione che si prova quando qualcosa ti riesce bene, quando si prende l’iniziativa e quando ci si sente padroni delle prorpie azioni. Mi sono messo a ricercare in rete la possibilità di avere una piccola attività, che desse la soddisfazione dell’azione: mi sono quindi imbattuto nel sito dell’Editore, mi sono affiliato e ho aperto il mio primo sito (un blog).

    Da quel momento si è attivato, anche grazie alla lettura di articoli come questo, il famoso “circolo virtuoso”: più agisci, più vedi prospettive positive, più agisci… e così via…

    Penso che le potenzialità di ognuno restino sopite finchè non si inizia a “pensare positivo”, che non è il titolo di una canzone, ma uno stato di garzia della mente: così scopri che le tue potenzialità, non più frenate dal pessimismo, sono più ampie di quanto pensassi…

    A presto

  8. Andrea

    Bell’articolo ! complimenti ;-)
    Ma avrei una domanda:
    Che tipo di pensieri positivi dovremmo scrivere ?
    Puoi fare qualche esempio?

    Vanno bene cose banali come “Oggi è stata una bella giornata” o “Raggiungerò presto i miei obiettivi” ? Cose del genere?

    Grazie

    Andrea

  9. Raffaele Ciruolo

    Ciao Giancarlo, un ottimo articolo come sempre!
    Earl Nightingale disse:
    “Tu sei quello a cui pensi la maggior parte del tempo”.
    Io aggiungerei questo consiglio:
    “Focalizza i tuoi pensieri di più SU CIO’ CHE VUOI, piuttosto che su quello che non vuoi.”

  10. Giancarlo Fornei

    A tutti un grazie per i Vostri commenti, per i complimenti che mi fate e perdonate il ritardo con cui Vi rispondo, ero fuori x lavoro…

    Grazie a Gian Piero, a Francesco, al grande Massimo D’Amico, ad Alberto, a Gaetano,ad Andrea Cattaneo, all’altro Andrea e, naturalmente, al buon Raffaele.

    Per Andrea: qualsiasi pensiero positivo va bene e nutre la Tua mente, ad ogni modo, uno dei miei preferiti generici è: “Oggi è una bellissima giornata e tutto va per il meglio”… me lo ripeto tutte le mattine prima di alzarmi dal letto.

    Se invece preferisci un pensiero/mantra specifico, puoi ripeterti: “Oggi è una bellissima giornata e io posso fare/ottenere/raggiungere…” e in fondo alla frasee ci aggiungi quella cosa importante che volevi.

    Un abbraccio a tutti

  11. davide sortino

    ciao caro Giancarlo sono davide e ho 13 anni. Ti scrivo ( e spero che leggerai questo commento e mi risponderai) perchè perora a distanza da 3 anni io senza in parte ragionarci facevo molte cose brutte (non dico cosa) con persone ed altri esseri che non lo volevano e non se lo meritavano .
    ora ho 13 anni, sono molto cambiato sono una persona migliore e sono bravo le capisco certe cose ma da poco tempo mi ritorna in mente tutte quelle cose brutte che ho fatto a partire dai 10-11 anni fino ai 12 e mi ripeto continuamente perchè cavolo le ho fatte e piango perchè io non le volevo fare
    mi rispondo sempre ma dai mi dispiace per quello che ho fatto ma da piccoli si sbaglia la qualunque.
    ripeto cvhe ora o 13 anni e alcune volte mi vengono in testa pensieri brutti come tupo delle bestemmie che io non dico e penso e per non pensarci penso la cosa positiva , mi aiuto soprattutto con dei giochi di parole oppure dico cose strane o parlo per non pensarci.
    altri pensieri negativi però affollano la mia mente voglio non pensare più a cose brutte soprattutto a delle immaginazioni su pesone brutte e sconce.
    SPero che leggerai e capirai questo mio commento e mi scriverai spiegandomi la situazione di questo mio problema.

  12. Giancarlo Fornei

    Caro Davide,
    per prima cosa perdona il ritardo con cui rispondo al tuo commento, ma l’ho visto casualmente…

    Mi dispiace moltissimo che tu abbia passato questo periodo in cui facevi delle “cose brutte” e mi auguro che tu abbia smesso definitivamente.

    Hai un solo modo per contrastare i brutti pensieri che ogni tanto affollano la tua mente: SOSTITUIRLI IMMEDIATAMENTE CON DEI PENSIERI POSITIVI!

    I tuoi genitori hanno mai pensato di farti fare un percorso di analisi con uno psicologo? Pensaci. Sono certo che potrebbe aiutarti moltissimo ad eliminare, definitivamente, questi brutti pensieri.

    un grande, grandissimo abbraccio

  13. Giancarlo Randone

    Per Davide Sortino,

    caro Davide,
    anche io, come Giancarlo Fornei, ho letto solamente ora il tuo intervento davvero toccante e ti raggiungo con un complimento per la tua sincerità e genuinità. Hai solo 13 anni, ma dentro sei già un uomo di valore, perchè ci vuole coraggio a fare autocritica come la fai tu e ad ammettere di aver fatto “molte cose brutte”. Ma ricorda: sono cose che appartengono al passato e - come recita un proverbio popolare - “l’acqua che è passata non fa più girare la ruota del mulino”. E’ andata via, capisci? Così come sono ormai andati via, nel tuo passato che non ritorna, i tuoi brutti ricordi.
    Fai innanzitutto come ti suggerisce Giancarlo Fornei: appena si affaccia un pensiero negativo e brutto, tu - con tutta la tua piena coscienza- mandalo via immediatamente e sostituiscilo SUBITO con un pensiero positivo.
    E segui anche l’altro consiglio di Fornei. Poi, se hai bisogno di altro conforto, quando vedi i nostri scritti, fatti vivo. Un abbraccio anche da parte mia.

  14. Giancarlo Fornei

    Ciao Davide, hai letto la mia risposta?
    Spero tu abbia letto anche quella del mio omonimo Giancarlo, perché molto bella…

    ad ogni modo, volevo segnalarti questo indirizzo email: giancarlo@giancarlofornei.com

    scrivimi pure quando vuoi, farò sempre il possibile per farti sentire il mio abbraccio, seppur virtuale…

Lascia un Commento