Leader si diventa

Durante la mia attività, ho conosciuto molti giovani manager portati a credere che la leadership è una cosa che ti porti dietro dalla nascita. Una dote naturale. Se ce l’hai, allora sei un leader, se non ce l’hai, allora fai parte della massa che non lo potrà mai diventare. A questi giovani ho sempre risposto: “Tuto ciò non è assolutamente vero. In base alla mia esperienza, la  leadership si può imparare e sviluppare. Come? Studiando le caratteristiche dei leader di successo, applicandole e ripetendole sino a che non faranno parte  del tuo modo di essere.”

Mentre scrivo questa frase mi torna in mente il ricordo di quando, dopo gli studi, sono entrato nel mondo del lavoro e ho visto alcuni manager che avevano un comportamento, un modo di parlare che faceva sì che le persone eseguivano tutto ciò che gli veniva chiesto.  In quei momenti pensavo che non sarei mai stato in grado di fare come loro. Poi ho avuto la possibilità di collaborare con uno di questi manager e ho iniziato a comprendere il loro modo  di pensare e di fare. Nel tempo, più mettevo in pratica quello che imparavo, più migliorava la mia capacità di gestire le persone.

Cosa voglio dire con questa mia testimonianza?

Tutti possono diventare leader. Imparare dagli uomini di successo che ci sono intorno e mettere in pratica il loro modo di fare è la strada giusta per arrivare ad essere dei leader. L’importante è ricordarsi sempre che un leader viene seguito non perché ha il potere ma perché gode della fiducia degli altri.

Anonimo. Un buon leader aspira ad essere un esempio più che un eroe.

Un buon leader ha chiara una cosa: non può perdere la sua carica positiva. Se quando un leader si presenta sul posto di lavoro non è sereno, è arrabbiato con qualcuno o per qualcosa, allora perde la sua capacità di prendere le giuste decisioni. Le persone si accorgono di questo stato d’animo e perdono la loro allegria.

Se invece il leader è una persona sempre positiva, allora le persone lavorano con piacere e sembra quasi che si divertano. Immagino già che qualcuno potrà non essere d’accordo con questa mia affermazione. Eppure posso tstimoniare che ogni volta che mi sono trovato in presenza di leader allegri, il successo dell’azienda dipendeva in gran parte da questa caratteristica delle persone.

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di “L’impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

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6 Commenti a “Leader si diventa”

  1. Gian Piero Turletti

    Il leader nasce dal basso.

    Non si diventa leader, pechè qualcuno ti pone ad un livello gerarchico superiore a qualcun’altro, ma perchè i livelli subordinati riconoscono le qualità del vero leader.

    Il leader deve dimostrare di assumere decisioni motivate, ragionate, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del team di lavoro, e sopratutto di avere, quindi, la giusta competenza (del resto, motivare significa sia spingere al’azione, sia comunicare le ragioni di una decisione, non a caso).

    Diversamente, cioè scegliendo un superiore gerarchico, in qualunque settore, che non sia realmente di esempio e di stimolo agli altri, si determinerebbero più probabilmente sinergie negaative, disfunzioni, e fenomeni di sostanziale demotivazione del personale, che non rionosce nel soggetto prescelto un vero leader.

  2. Giancarlo Fornei

    Concordo pienamente e testimonio che un “Buon Leader è un esempio Positivo”, direi quasi un Mentore…

    un abbraccio

  3. Massimo D'Amico

    Sono d’accordissimo che NON si nasce leader, lo si diventa.

    Ho avuto le prove da molte persone, le quali partite con pochissima esperienza hanno raggiunto grandi risultati da leader. Grazie per l’articolo.

  4. Pier Paolo Sposato

    Sono d’accordo sulla dichiarazione di base di Chiarissimo, sostenendo la stessa tesi nel mio ebook “Capi non si nasce”. Raccomando però di fare attenzione a distinguere tra la definizione di leader e quella di capo. Far balenare l’idea che sviluppando certe caratteristiche e comportamenti sia, per molti, possibile diventare un leader, é troppo ottimistico. Un azienda ha bisogno di diversi capi, in funzione delle sue dimensioni, ma di pochissimi leader, anzi meglio uno solo. Troppi leader in azienda sono come troppi galli in un pollaio. E’ invece possibile, come sostengo nel mio ebook, che, possedendo certe caratteristiche di base, se queste vengono adeguatamente sviluppate, si può diventare degli ottimi capi; per diventare leader occorre possedere carisma, essere dotati di una grande capacità di persuasione e, purtroppo, solo madre natura può donarti queste doti.

  5. Chiarissimo Colacci

    Ringrazio tutti per il commento fatto ed in particolare Pier Paolo Sposato. Durante la mia esperienza ho visto persone che hanno svilupato la capacità di persuadere gli altri e in base alla loro competenza, credibilità ed affidabilità, avere carisma. Grazie ancora.

  6. Gerardo Capozzi

    Chiarissimo giusta osservazione essere leader vuol dire essere di esempio e quindi avere un equilibrio massimo tendente in positivo.

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