Come sfruttare il panico da vendite in Borsa
Il crollo delle Borse sta offrendo ottime opportunità di guadagno soprattutto ai day-trader, cioè investitori che hanno un’ottica temporale dei loro investimenti di brevissimo periodo. Anche con un capitale molto modesto è possibile inserirsi in questo contesto di elevata volatilità per effettuare veloci “mordi e fuggi” (dalla durata di pochi minuti) sui titoli che presentano quotidianamente i sintomi della “debolezza cronica”. Nel mio ebook Trading a Capitali Ridotti spiego dettagliatamente il modo in cui è possibile organizzarsi al meglio per diventare dei bravi mini day-trader in modo tale da potersi creare nel tempo delle interessanti rendite finanziarie.
Già lunedì 9 marzo avevo cominciato a interessarmi a Impregilo (simbolo: IPG), un titolo appartenente all’indice S&P/Mib40, in quanto mostrava un grafico decisamente propedeutico per ulteriori approfondimenti ribassisti. In quella seduta riuscivo a shortare (vendere allo scoperto) il titolo da 1,842 fino a 1,81 ottenendo circa 60 euro netti in pochi minuti (vedi anche il post relativo sul mio blog Crescita Finanziaria 3x), ma mancavo per un soffio il successivo spike ribassista (l’ultima ondata di vendite) che portava il titolo in pochi secondi fino a 1,73 con conseguente sospensione per eccesso di ribasso! Peccato! A fine seduta ecco come si presentava il grafico giornaliero del titolo.

Nella seduta di martedì 10 marzo ho continuato a seguire il titolo sempre alla ricerca di un punto di svolta del mercato (gli ND Point che spiego minuziosamente nel mio ebook). Dopo aver individuato un ND Point su una soglia psicologica rilevante (1,70), avevo anche notato che il titolo mostrava una certa debolezza nonostante l’indice principale di mercato stesse confezionando un rimbalzo verso l’alto abbastanza deciso.
Studiando il grafico intraday a 5 minuti ho visto che il titolo stava formando un triangolo discendente ribassista ed era vicinissimo ad effettuare il breakout del minimo di giornata posto a 1,721. Ho pensato così di anticipare il mio ingresso short a 1,72 piuttosto che sul breakout dell’ND Point posto a 1,70. In meno di 3 minuti i prezzi crollano fino in area 1,67 configurando un classico panico da vendite (panic selling). Esco a 1,684€ portando a casa 82 euro netti.
Da notare che il capitale investito, utilizzando leva 10 e considerando che ho venduto allo scoperto 2500 azioni a 1,72€, è stato pari a 430 euro per un ROI del 19% in circa 3 minuti. Questo è Trading a Capitali Ridotti!
Alla prossima!
A cura di Nicola D’Antuono,
Autore dell’ebook “Trading a Capitali Ridotti”
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Marzo 19th alle 15:07 pm
Queste tecniche sono utilizzabili anche quando la borsa è in rialzo ? O sono specifiche dei momenti di crollo?
Marzo 19th alle 15:24 pm
non ho mai operato come mini day-trader…. confesso che l’ argomento è interessante…. a breve ti chiederò una mini consulenza allora …. eh eh … complimenti per il post ….
Marzo 19th alle 15:52 pm
Ignazio le tecniche spiegate sono utilizzabili sia al rialzo che al ribasso… infatti, in mercati in forte trend rialzista si assiste spesso a spike verso l’alto a seguito di un breakout di livelli rilevanti.. soprattutto su titoli meno liquidi. Nel mio ebook ho dato spiegazioni dettagliate su come scegliere i titoli giusti per catturare questi movimenti.
x Gerardo: se hai bisogno di ulteriori info e/o delucidazioni sono a tua disposizione, non preoccuparti.. a presto e grazie!
Marzo 19th alle 16:13 pm
Anche il day trader può realizzare interessanti utili, con le giuste tecniche.
In tal senso, hanno ancora fondamentale rilievo i metodi grafici, che consentono di scomporre la giornata in sottoperiodi, ad esempio utilizzando il grafico a 5 minuti.
Il grafico, infatti, spesso dice di più di molte analisi algoritmiche, come nell’esempio indicato dalla figura del triangolo, che statisticamente consente, un numero consistente di volte, di capire se il titolo andrà al rialzo o al ribasso, prima ancora della conferma dovuta alla rottura del supporto o della resistenza.
Spesso, peraltro, sia il panic selling, sia gli acquisti da panico (dei ribassisti che si sono ricoperti, prevedendo di aver sbagliato. così contribuendo al riazlo) sono momenti da sfruttare, con significativi ritorni sul capitale impiegato.
Marzo 19th alle 20:11 pm
Vorrei fare i complimenti al mio collega Nicola D’antuono, trader serio e simpatico! Buon trading!!Guido Di Domenico
Marzo 20th alle 9:40 am
Grazie Guido!
Marzo 20th alle 11:37 am
Buon trading a tutti…