Prevenzione e autodifesa in discoteca

Quando si parla di Difesa Personale, è importante non dimenticare che la vera Difesa inizia con la Prevenzione. Solo prevenendo le situazioni di rischio e conoscendo le potenziali situazioni di pericolo, è possibile ridurre in modo significativo la probabilità di trovarsi in una realtà dove la nostra incolumità fisica sia a rischio.

In un mio precedente articolo, ho indicato quali sono i punti su cui si fonda la prevenzione. Li riassumo brevemente:

1 – Definizione e conoscenza della tipologia dell’ambiente
2 – Conoscenza delle possibili Difese Attive e Difese Passive e dei potenziali Rischi
3 – Conoscenza delle Vie di Fuga e di Salvezza
4 – Come comportarsi in base al livello di rischio della situazione
5 – Tecniche di autodifesa applicabili

Studiamo e valutiamo in base ai criteri sopra accennati l’ambiente della discoteca.

1 –  Definizione e conoscenza della tipologia dell’ambiente

La discoteca è un luogo, solitamente affollato, dove possono trovarsi certamente moltissime persone oneste ma anche alcune persone che vivono di espedienti e che considerano la discoteca non come un ambiente dove poter ballare e trascorrere una serata in serena e felice compagnia ma lo intendono come un “terreno di caccia” per rubare o per approfittarsi delle persone e delle situazioni. La probabilità di trovare qualche balordo che non ha nulla da perdere o qualche persona alterata dall’alcool o dal consumo di stupefacenti sono effettivamente più elevate.

In discoteca, anche se ci sono altre persone presenti, non speriamo troppo nell’aiuto spontaneo e soprattutto disinteressato di qualcuno; l’unico aiuto valido ci potrebbe essere dato da chi è preposto alla sicurezza del luogo: servizio d’ordine privato e forze di polizia eventualmente presenti.

La luce soffusa, i giochi di luce colorata, i lampi e la musica dal volume molto forte dimuniscono la sensibilità dei nostri sensi principali (udito e vista) e pertanto riducono la nostra capacità percettiva dell’ambiente e anche degli eventuali pericoli. Le nostre reazioni potrebbero essere anche rallentate ed essere indotto uno stato di leggera confusione; questo è il momento ideale per approfittare della situazione da parte di qualche persona malintenzionata.

2 – Conoscenza delle possibili Difese Attive e Difese Passive e dei potenziali Rischi

La prima forma di prevenzione e Difesa Passiva, consiste nel non avere borse con molto denaro o oggetti di valore per evitare il rischio di essere borseggiati in un momento di disattenzione o confusione. Il portafoglio e il denaro (quando si tratta di una somma abbastanza elevata) non va tenuto in un unico portafoglio ma, se possibile, suddiviso in più tasche che non siano facilmente raggiungibili da terzi.

Se per caso, con le amiche. si appoggiano a terra le borse insieme, fare in modo che siano vicine, chiuse e bene in vista e non dare per scontato che qualcuno del gruppo le tenga costantemente d’occhio. Se si avvicinano degli sconosciuti che hanno intenzione di “essere simpatici” parlando o con un pretesto qualsiasi, bisogna evitare sempre di rimanere isolati e circondati da questi. Non fidarsi di eventuali persone “troppo intraprendenti” o disponibili e non allontanarsi o isolarsi da sole con questi.
Tra le Difese Attive, è molto importante prestare attenzione a quello che si beve e dove si beve; qualche malintenzionato potrebbe mettere nel nostro bicchiere delle sostanze inodori (droghe – sonniferi) per offuscarci la mente, renderci incapaci di intendere e metterci nelle condizioni di essere in loro completa balìa; bisogna sempre custodire molto bene il nostro bicchiere e se c’è un dubbio, evitare di continuare a bere e chiederne uno pulito.

Suggerisco anche di controllare quando il barman prepara il nostro drink perché purtroppo è successo anche (per fortuna raramente!) che era il barman stesso ad aggiungere alla bevanda delle sostanze tossiche. Non lasciare quindi mai il vostro bicchiere appoggiato da qualche parte mezzo pieno, senza controllarlo per centellinare un drink ogni tanto; tenetelo piuttosto in mano fino a quando non avrete finito di bere.

Specie per le ragazze, se vi sentite confuse, avete dei giramenti di testa rivolgervi subito ad amiche o al personale della sicurezza per far chiamare un medico e non fidatevi di aiuti improvvisi e stranamente repentini di altri clienti presenti: potrebbe trattarsi di una trappola. Non andate in giro da sole in mezzo a gente sconosciuta per “prendere una boccata d’aria fresca o ai bagni” ma chiedete ad un’amica o ad una ragazza di cui vi fidate la cortesia di accompagnarvi.

Anche per questo, evitate sempre di andare in discoteca da sole ma cercate di organizzarvi insieme ad una o più amiche o amici veramente fidati e non separatevi a lungo da loro all’interno del locale.

In questo modo è meno probabile diventare oggetto di molestie o aggressioni e, in caso i necessità, sarete facilitate nel difendervi. All’uscita dal locale, se siete in tanti, è più difficile che qualcuno abbia l’idea e il coraggio di aggredirvi.

Non date mai il vostro cognome, l’indirizzo o il numero di telefono a persone appena conosciute; se queste persone veramente vi interessano ed insistono, fatevi dare voi le loro generalità e cercate di capire bene le reali intenzioni.  Se ci sono delle mischie o degli assembramenti, restare lontani per evitare di essere coinvolti in qualche zuffa tra gruppi di giovani.
Se “scegliamo di allontanarci momentaneamente assieme a qualcuno”, è importante avvisare sempre gli amici con chi si va e dove.

3 – Conoscenza delle Vie di Fuga e di Salvezza

Come regola generale, quando si frequentano sia i luoghi affollati che quelli isolati, è buona abitudine imparare a conoscere dove sono le vie di fuga “naturali” previste, le uscite di sicurezza, avere la cognizione dello spazio in cui ci si trova e saper dove si possono trovare eventuali persone amiche.  Nelle discoteche esiste un servizio d’ordine e di security; è importante seguire le raccomandazioni delle persone preposte e, in caso di bisogno, avvicinarsi e rivolgersi a queste per chiedere aiuto.

Se si va in discoteca in compagnia di amiche e/o amici, è importante sapere sempre dove si trovano all’interno del locale, specie se è molto grande e affollato. Per le giovani, il bagno delle ragazze può essere un luogo dove rifugiarsi se qualche giovanotto, magari un po’ troppo intraprendente e alterato dal fumo, dall’alcool o da qualche pasticca, avesse un comportamento che sospettiamo pericoloso; attenzione pero’ che lo stesso bagno non sia “vuoto” perché potrebbe diventare una trappola. Il telefonino ci permette di chiamare poi un amico in aiuto e avvisare chi ci può aiutare.

Se le cose si mettessero male e ci fossero dei tafferugli tra i clienti, bisogna allontanarsi subito dal luogo, cercando di stare vicino alle amiche e amici con cui si è arrivati, verificando che non manchi nessuno e cercando di non essere coinvolti.

4 – Come comportarsi in base al livello di rischio della situazione

In molti casi, quando succedono i fatti sopra accennati, la situazione si risolve per noi allontanandoci dal luogo e dalle persone che si manifestano in modo aggressivo. Bisogna anche stare attenti agli oggetti disponibili sui tavoli (bicchieri, portaceneri, piattini, posate…) che potrebbero essere presi da loro e lanciati; gli stessi oggetti in mano alle persone potrebbero essere usatii come “armi improprie” per colpire qualcuno.

Evitare nel modo più assoluto di discutere con questi o di contrastare verbalmente i loro atteggiamenti; è compito del gestore del locale garantire un comportamento civile e rispettoso all’interno del suo ambiente. In molti casi, andare al banco bar o da una persona della security può essere sufficiente per essere al sicuro, senza fare troppo clamore.

Se ci si rende conto che il posto è comunque insicuro e frequentato da persone incivili, la cosa più saggia è quella di andare via da quel posto, segnalando eventualmente il disappunto al gestore ma senza polemiche o scenate: non ne vale la pena e potrebbe essere tempo sprecato.

Quando si esce dal locale, bisogna prestare molta attenzione a non essere seguiti. Quando ci si trova in luoghi affollati e succede che qualcuno si comporta in modo provocatorio e cerca il litigio o un pretesto per prendersela con qualcuno, il comportamento migliore da tenere per la propria sicurezza personale e quella degli amici è quella di cercare di passare inosservati e di non “fare commenti” voce alta su quello che sta succedendo.

Se purtroppo si restasse coinvolti in una rissa e sono più persone contro uno solo, bisogna stare molto attenti a non essere trascinati per terra; infatti una volta che ci si trova a terra, anche se si conoscono alcune tecniche di autodifesa, è molto difficile riuscire a difendersi dall’assalto di molti che ci circondano e che potrebbero tentare di calpestarci e prenderci a calci.  In questo caso il rischio di riportare lesioni molto gravi è sicuramente elevato.

5 – Tecniche di autodifesa applicabili

Nel caso di tentativo di furto, trovandosi in luogo pubblico e frequentato da molte persone, il mettersi a gridare contro il malintenzionato “preso con le mani nel sacco” ha un effetto deterrente, attira l’attenzione di altri e quindi rende difficile al ladruncolo proseguire nel suo intento.

Se si è vittima di aggressione fisica, probabilmente è necessario sapersi divincolare dalle prese o dai bloccaggi ai polsi e al corpo; i movimenti di liberazione devono essere decisi, secchi e l’aggressore non deve aspettarsi una reazione di difesa immediata. Eventuali oggetti che si trovano a portata di mano possono essere usati come arma impropria e per aiutarci nella difesa effettiva (un bicchiere di vetro, una bottiglia, una sedia, una borsetta, un mazzo di chiavi, un piatto, un posacenere…).

Nei casi più gravi, le dita negli occhi, i colpi a mano aperta sulle orecchie dell’aggressore o il lanciare una bevanda alcolica in faccia, provoca in lui un momento di smarrimento (e l’alcool negli occhi brucia moltissimo impedendo di tenerli aperti).
E’ importante che la reazione sia sempre immediata, proporzionata all’offesa e applicata con il solo scopo di permettervi di scappare dall’aggressore e andare in un luogo sicuro.

Questa è prevenzione! Quando andate in discoteca, cercate di ricordare le raccomandazioni ed i consigli appena descritti e condividete le informazioni con gli amici e le amiche a cui volete bene; la sicurezza dalla violenza si costruisce e si previene collaborando tutti insieme!

A Cura di Alberto Barbieri,
Autore di “Difesa Personale”

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8 Commenti a “Prevenzione e autodifesa in discoteca”

  1. Gerardo Capozzi

    La difesa personale è< importantissima andrebbe piegata anche nelle scuole - per quanto riguarda le discoteche consigli soprattutto alle ragazze di non rimanere sole e nemmeno accettare passaggi da persone che non si conoscono- meglio il taxi.

    Alberto ben venga in questo senso il tuo ebook . Ottimo il discorso sulla prevenzione - infatti dico sempre ci vuole testa .

  2. Massimo D'Amico

    Ciao Alberto,
    Validissimo il tuo articolo ed anche completo.

    Al giorno d’oggi siamo arrivati a questo livello quindi la prevenzione è importantissima. Grazie!

  3. Marina Roveda

    Ma che bel post,
    l’ho letto con grande interesse…e pensare che, in passato, quando adottavo alcune di queste misure, venivo giudicata noiosa e ridicola!

  4. Gian Piero Turletti

    Purtroppo, anche quello che dovrebbe rappresentare un luogo di divertimento, è invece talora, anzi..troppo spesso, teatro di illeciti penali di vario genere, dalla rissa, allo spaccio di stupefacenti, agli strupri, ecc.

    LE condizioni ambientali favoriscono, per certi versi, tutto ciò, anche perchè certe frequenze e certi volumi sonori già posssono indurre un certo stato di trance nelle persone, che peraltro bevono o peggio si danno a sostenze stupefacenti.
    Il problema, come taluni fatti di cronaca giudiziaria hanno dimostrato, è anche riconducibile al fatto che la cosiddetta sicurezza è talora rappresentata da personaggi dubbi, proprio coloro che sicurezza dovrebbero garantire e che, invece, possono essere coinvolti in varie ipotesi di reato.

    Questo succede anche perchè le norme, che regolano la selezione dei relativi addetti, non sempre sono osservate con grande scrupolosità.

    Comunque, in generale, si può dire che oggi è abbastanza risaputo che la discoteca è un locale potenzialmente a rischio, e quindi chi la frequenta deveconoscere i possibili rischi.
    Se, qundi, ci si sente preparati sotto il profilo della autodifesa, non dovrebbero presentarsi problemi.
    Diversamente, è opportuno sapere che certi rischi, in effetti, ci sono.

  5. stefano bresciani

    Grazie Alberto per il tuo post molto chiaro, esaustivo e fondamentale in materia di difesa personale, mirato ai giovani e soprattutto alle giovani donne.
    Ricordo i tempi della discoteca con un pizzico di nostaglia ma non essendo poi così lontani mi ritornano in mente certi episodi violenti, nei quali per fortuna ma soprattuto per BUON SENSO non sono mai stato coinvolto…

    Dice bene Gerardo che il tuo discorso andrebbe portato avanti nelle scuole!
    Io nel mio piccolo cercherò di divulgare la lettura del tuo post e spingendo ancora sull’acquisto del tuo ebook, che ritendo I-N-D-I-S-P-E-N-S-A-B-I-L-E, a mia sorella (17 enne) e le sue amiche/compagne di scuola, nonchè alle frequentatrici dei miei corsi con le quali sto portando avanti il discorso sia tecnico sia preventivo. E il tuo articolo merita di essere letto e soprattutto messo in pratica :-)

  6. Alberto Barbieri

    Ringrazio tutti per i preziosi commenti e per i vostri suggerimenti.

    Da molto tempo io sono convinto che la Prevenzione andrebbe insegnata anche nelle scuole dell’obbligo; molti fatti di cronaca che sento in TV o che leggo sui giornali avrebbero avuto un esito diverso se le “vittime” avessero applicato alcune semplici precauzioni e modesti accorgimenti. E, facendo riferimento al commento di Marina, non bisogna assolutamente vergognarsi (o sentirsi ridicoli) quando ci si comporta in modo previdente! Io, quando attraverso la strada a piedi, non mi vergogno di attraversare sulle strisce pedonali…

    L’aggressore si comporta nei confronti della sua potenziale “vittima” con lo stesso atteggiamento con cui il predatore cerca di catturare la sua preda; cerchiamo con il nostro comportamento e atteggiamento, di essere delle prede “non facili” da agguantare…

    Questo articolo sui rischi che ci possono essere in discoteca l’ho scritto pensando a tutte le volte che ho letto fatti di cronaca drammatici; so per certo che qualcuno ha anche già copiato questo articolo e distribuito via email alle amiche tipo “catena di S.Antonio” con la raccomandazione di riinviarlo ad altre… Se anche questo puo’ servire ad evitare brutti incontri o brutte esperienze a qualche giovane, sono molto felice.

    Grazie Stefano per l’entusiasmo che metti in quello che fai, nei tuoi corsi dove non si parla solo di tecniche (quello lo fanno piu’ o meno tutti..) ma anche di prevenzione. Ti ricordo che il terzo pilastro (oltre alle TECNICHE e alla PREVENZIONE ) sul quale poggia la Difesa Personale sono gli aspetti LEGISLATIVI. Ma, probabilmente, sarà oggetto di un mio prossimo post.

  7. LORENZO DE SANTIS

    Sono dati importanti questi, li leggi una volta e magari un giorno a qualcuno possono veramente servire..

    Interessante la tua disciplina Alberto. Grazie.

  8. Gian Piero Turletti

    Proprio a tale riguardo, ho sentito ieri sera alla radio, di una delle ennesime liti scoppiate in qualche discoteca……

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