Il tesoro nascosto…
Molte aziende, in particolar modo quelle piccole, hanno un tesoro nascosto di cui non conoscono l’esistenza e quindi non lo cercano.
Questo tesoro sono le perdite.
Oggi, con l’attuale situazione di mercato, solo attraverso il recupero delle perdite, le aziende possono avere un vantaggio sui costi nei confronti dei propri concorrenti e possono avere risorse disponibili per autofinanziarsi.
Ma quali sono le perdite in un’azienda?
Esse possono essere presenti in tutti i settori dell’organizzazione. Dalla R&D alla Produzione, dagli Acquisti alle Vendite, dall’Amministrazione alla Logistica. Le perdite che oggi voglio elencarvi sono quelle inerenti gli impianti produttivi di un’azienda.
Le principali sono:
- perdite per avviamento;
- perdite per regolazioni;
- perdite per guasti;
- perdite per velocità dell’impianto ridotta;
- perdite per funzionamento a vuoto;
- perdite per difetti.
Tu che stai leggendo questo articolo, se sei un imprenditore o un manager, conosci le perdite della tua azienda? Esse sono quantificate oggettivamente? Conosci il valore economico di tutte le perdite? Molto spesso, quando rivolgo questa domanda all’interno di una organizzazione, ricevo risposte differenti l’una dall’altra . Questo perché l’azienda non dispone di dati certi.
Cosa deve fare un’azienda che si trova in questa condizione?
La prima cosa che la Direzione deve programmare è un cambiamento culturale che sia l’inizio di un percorso di miglioramento dell’efficienza di tutta l’azienda. La seconda attività è quella di addestrare le persone, per rilevare le perdite e rimuoverle, dando loro un metodo. Ovviamente, bisognerà affidarsi alla collaborazione di un esperto che formi le persone nel modo corretto.
Terza cosa importante è verificare i risultati del cambiamento e dare visibilità all’interno dell’organizzazione dei risultati positivi. In ultimo, quando il miglioramento è radicato nella cultura delle persone, predisporre piani e procedure di mantenimento per evitare che nel tempo la situazione regredisca. Solo attraverso questo processo è possibile trovare “il tesoro nascosto”.
Tu cosa ne pensi delle perdite? Lasciami un tuo commento!
A Cura di Chiarissimo Colacci
Autore di “L’Impresa Efficiente”
![]() |
Tutto questo e' in Leader si Diventa: il Corso di Formazione in formato Ebook ricco di Informazioni, Strumenti Pratici ed Esercizi di Immediata Applicabilita' per la Tua Crescita... Leader si Diventa Come Apprendere e Sfruttare il Carisma di un Vero Leader ![]() |











Le perdite ed i modi per ridurle o evitarle costituiscono oggetto di specifica disamina di vrie funzioni aziendali, che vanno dall’organizzazione aziendale generale, all’analisi dei tempi e costi, per arrivare all’implementazione di forme di contabilità analitica.
Ogni azienda dovrebbe suddividere la propria struttura in centri soggetti a specifiche contabilità, a fronte del’implementazione di un processo permanente di monitoraggio, basato su flussi di dati informatici, analizzati per via algortmica.
Questo consente di capire come operano i vari centri, quelli che sono efficienti,e quelli che non lo sono.
Ne consegue la possibilità di elaborare soluzioni migliorative, che possono andare da una miglior funzionalità dell’impiantistica, ad una ristrutturazione organizzativa, ad una revisione dei tempi e metodi di lavoro.
Non dobbiamo però pensare che tutto dipenda da elementi interni all’azienda.
Quanto costa, ad esempio, il mancato fatturato, conseguente ad una cattiva immagine dell’mpresa stessa?
Fattori interni ed esterni interagiscono, contribuendo anche alle èperdite aziendali.
In questi ultimi tempi, peraltro, possono essere studiate diverse soluzioni, interenti all’interrelazione tra imprese, che possono essere determinanti anche sotto il profilo dei costi.
Ad esempio l’associazione temporanea di imprese, piuttosto che il consorzio.
In tali ipotesi, agiscono fattori di sinergia, che possono impattare anche sotto il profilo dei costi, senza peraltro dimenticare la possibilità di trasmissione di quel know how, che spesso impedisce proprio perdite e maggiori costi.
hai proprio ragione!
per molte aziende un passo importante sarebbe quello di saper CHE e DOVE stanno perdendo!
Conoscere per crescere e migliorare!
Ma avete sentito che Emma Marcegaglia ha proposto di bloccare per un anno in azienda i versamenti per i Tfr….
Voi cosa ne pensate ?
I tfr sono sempre stati considerati un risorsa, in termini di liquidità, per le aziende, che la possono nel frattempo investire.
Questo prolungamento forzato servirebbe, nelle intenzioni di chi ha formulato la proposta, a dare un po’ di respiro, sotto questo profilo, alle imprese.
I tfr sono sempre stati considerati una risorsa, in termini di liquidità, per le aziende, che la possono nel frattempo investire.
Questo prolungamento forzato servirebbe, nelle intenzioni di chi ha formulato la proposta, a dare un po’ di respiro, sotto questo profilo, alle imprese.
Scusate, per un errore si è duplicato il mio commento…..
grazie Giam Piero,
sei sempre puntuale e professionale nelle risposte… aspetto altre considerazioni … qualcuno ha qualche cosa da aggiungere ?