L’arte del Manager: Come entusiasmare i collaboratori
Una delle caratteristiche principali di un Manager di successo è la capacità di entusiasmare i collaboratori, di dare loro la carica. Le persone che entrano in contatto con la figura professionale che ha questa caratteristica avvertono subito entusiasmo e voglia di fare.
Quando parli con questo tipo di Manager ti accorgi subito che crede nelle cose che dice e che fa. Ha la capacità di rendere fantastica anche la cosa più piccola. Ma come si acquisisce questa capacità?
Segreto n° 1: essere causativo. Per avere autorevolezza sulle persone devi avere sempre un comportamento causativo; cioè riconoscerti sempre causa quando qualcosa non riesce nel modo da te desiderato. Se di fronte ad un evento negativo tu ti metti in discussione attraverso la tua causatività, sicuramente rafforzerai la tua leadership nei confronti dei tuoi collaboratori.
La domanda che devi sempre porti di fronte a questi eventi è: “Cosa posso fare per….” “Come posso migliorare….” Non criticare mai gli altri per i loro comportamenti. Ove ciò accadesse non otterresti nient’altro che ferire l’amor proprio del tuo collaboratore e farlo allontanare da te. Egli continuerebbe ad eseguire ciò che gli dici di fare, ma non avrebbe più ammirazione per te.
Segreto n° 2: essere credibile. Devi sapere sempre quello che stai facendo. Le persone che ti sono vicine devono rispettarti perché le cose che dici sono sempre quelle giuste. Per essere credibili dovete essere anche competenti. Adesso ti faccio una domanda: “Quanto tempo dedichi alla tua formazione?”
“Nell’ultimo periodo, hai fatto dei corsi di formazione o letto dei libri sull’argomento?” Se la risposta è positiva, complimenti! Sei un Manager che per essere sempre competente si aggiorna e acquisisceti che utilizzano i grandi Manager di successo. Se vuoi crescere come Manager, devi colmare sempre le tue aree di incompetenza. Devi imparare costantemente cose nuove e adattarti con personalità al lavoro che svolgi.
Segreto n° 3: dimostra interesse verso coloro che ti sono vicino. Se ti interessi degli altri, loro dimostreranno interesse verso di te. Questo segreto è la regola principale che applicano i grandi venditori. Essi cercano sempre di interessarsi ai bisogni e desideri dei loro clienti. Fai anche tu come loro. Parla con i tuoi collaboratori, dimostra interesse verso le loro famiglie, informati su cosa fanno i loro figli e come si chiamano.
Forse ti stai facendo una domanda: “Ma cosa c’entra l’interesse verso i collaboratori con l’Arte del Manager?” Ti assicuro che c’entra e anche molto. Solo in questo modo potrai ottenere la massima collaborazione e produttività.
Devi solo fare attenzione che il tuo interesse non sia una finta ma sia un interesse reale. Interessatevi dei vostri collaboratori e riceverete in cambio la loro ammirazione e fedeltà. Tu conosci la storia, le ambizioni, la famiglia delle persone che lavorano con te?
Conosci il nome dei loro familiari? Ricorda sempre che un buon Manager cerca sempre di interessarsi delle persone che lo circondano, di capire le motivazioni giuste di ciascuno e le ambizioni personali. Solo in questo modo potrai gestire con successo le persone.
A Cura di Chiarissimo Colacci,
Autore di “L’Impresa Efficiente”
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Gennaio 24th alle 14:25 pm
Ciao Chiarissimo, mi piace il tuo stile semplice .
Sono d’accordo su quanto dici , e l’essere causativi l’ho vissuto ,ed ho visto cambiare nei miei confronti i miei collaboratori sottoposti ,quando nei primi anni di esperienza mi assumevo io nei confronti della direzione la responsabilità dei loro errori .
Ciao Patrizio
Gennaio 24th alle 14:33 pm
A questi fondamentali punti aggiungerei quanto segue:
comunicare ai propri collaboratori valori, obiettivi e finalità della propria organizzazione.
In questo modo, verrà più naturale, per questi ultimi, sentirsi coinvolti in un comune progetto.
Come dice un antico detto “L’uomo non può andare, se non sa dove andare”.
E’ infatti molto diverso chiedere ad un collaboratore di fare qualcosa, di cui non viene spiegato il significato, e chiedergli, invece, di svolgere un incarico, di cui si coglie il senso.
Questaopuò dare carica e motivazione.
Di qui anche una fondamentale disstinzione tra dirigente e manager.
Il primo comanda, il secondo motiva.
Non è peraltro un caso, a mio avviso, che il termine motivazione indichi non solo il trasmettere una spinta ad agire, ma anche spiegazione, ragione di una decisione.
E spiegare le proprie ragioni fa parte di quelle spinte ad agire, che conducono a riconoscere l’autorevolezza di chi comanda, accettato come superiore, e non passivamente subito in virtù di una decisione che scende dall’alto.
Gennaio 24th alle 14:37 pm
MOLTO INTERESSANTE LA TUA ARGOMENTAZIONE CERCHERO’ DI FAR TESORO DI QUESTI CONSIGLI ESPOSTI NEL TUO EBOOK GRAZIE E ATTENDO LA TUA PROSSIMA OPERA
Gennaio 24th alle 19:58 pm
Ecco un’altra presenza estremamente qualificante in questo Blog.
Le tue argomentazioni, Chiarissimo, fanno autenticamente fede con il tuo nome. Regole di vita, utili non solo in azienda, vere perle di saggezza, Grazie! Giancarlo
Gennaio 24th alle 20:55 pm
Splendide regole, che sottintendono un altro modo di lavorare e di fare impresa, conciliando profitto, benessere e valori umani.
Gennaio 25th alle 10:47 am
Bel Post, Complimenti!
L’interesse verso gli altri è senz’altro un fattore determinante per creare Rapport ed empatia, e questo aldilà dello scopo meramente commerciale, che certamente ne è la conseguenza.
Conoscere a fondo l’altro è un modo per conoscere meglio noi stessi e lasciarci alle spalle il nostro ego.
Credo che questo sia il vero significato di globalizzazione; entrare sensibilmente in sintonia gli uni con gli altri per creare, come conseguenza, una naturale rete di “scambi” che porti benessere per tutti.
Buona domenica.