Ricchi fuori, ricchi dentro
Spesso sentiamo dire che i soldi non fanno la felicità. Questa frase mi trova pienamente d’accordo. Infatti conosco tanti ricchi che non sanno godere del loro tempo. L’arte del saper vivere appartiene a quelle persone che nella vita si sono sapute arricchire di esperienza (loro e altrui – vedi rimodellamento) e di saggezza.
A questo voglio però aggiungere che se è vero che i soldi non fanno la felicità, la povertà tende ad abbrutire le persone. Nella nostra vita pratica di tutti i giorni è facile riscontrare che è molto più facile che riesca ad essere felice una persona che non ha problemi economici, rispetto magari ad una persona che è costretta allo stress dal DOVER FARE e dal NON POTERE.
Come eccezione che conferma la regola posso qui dire che conosco persone povere e felici (non sono molte), persone che hanno trovato il modo di riempire la loro vita di altro.
Una cosa è certa che ad una vita vuota è sempre associata la disperazione.
Il mio libro “Da Grande Sarò Ricco” vuole parlare della ricchezza in senso più ampio e spera di insegnarti a trasferire alla tua prole il concetto della ricchezza di fuori e di quella di dentro.
Questa è la ricchezza che sogno per mio figlio Pierluigi.
Un cordiale saluto!
A Cura di Valter Romani,
Autore di “Da Grande Sarò Ricco”





Novembre 25th, 2008 at 14:13 pm
Ciao, Ingegnere!
Che bei pensieri sei sempre in grado di trasmetterci! Questo blog si arricchisce di interventi che parlano dentro, come i tuoi, ed effettivamente dovremmo periodicamente sottoporci a un autoesame non solo per controllare il conto in banca, ma la “Ricchezza” interiore.
Nelle Scritture si leggono alcuni episodi che, con equilibrio e saggezza, sottolineano l’importanza di avere un pò di denarodenaro, ricordando “che è per una protezione”, ma esortano anche “ad avere per condividere con chi ha bisogno”, così che “dal tuo sovrappiù benefici chi ha di meno di te, così che si abbia uguaglianza”. E poi, viene detto anche che “chi non possiede nulla” in senso materiale, se però è una persona speciale come te ed altri che scrivono su questo blog, allora “può rendere ricchi molti”.
Ciao, Ingegnere, grazie per questa consistente manciata di valori veri, e auguri di cuore per il tuo interessante E-book.
GiaNCARLO
Novembre 25th, 2008 at 14:47 pm
Spesso nelle società occidentali si passa dall’idolatria alla demonizzazione del denaro.
Per taluni, fonte di tutti i mali, per altri unico scopo, per cui vivere.
Il denaro, a ben vedere, altro non è che un mezzo, uno strumento, per acquistare beni e servizi, ed è l’uso che se ne fa ad attribuirgli una precisa valenza, esistenziale, morale e sociale, più che l’essenza del denaro in sè.
Peraltro una certa idolatria del denaro, in occidente, non rispecchia solo,una visione secolarizzata, laicista del vivere civile.
Tra le diverse culture, che l’hanno considerato segno di distinzione e riconoscimento sociale, vi fu, non a caso, il protestantesimo, in particolare proprio Lutero.
La visione etico-religiosa, che conseguì alle sue famose tesi, riteneva, non a caso, che il denaro fosse sopratutto segno della predestinazione divina, a favore di taluni ed a scapito di altri, e solo chi riusciva ad aver successo tramite l’arricchimento era da considerare destinatario predestinato della grazia divina.
Per converso, come ben esemplificato dall’esperienza francescana, vi sono state componenti religiose, tipiche del cattolicesimo, che hanno invece fatto dell’assenza di denaro uno degli apici della testimonianza religiosa dei loro tempi.
Da semplice osservatore, direi che probabilmente la realtà è, sotto questo profilo, variegata.
C’è chi di denaro ne ha tanto, ma lo spreca, o si affanna per averne ancora di più.
C’è chi lo usa intelligentemente, e realizza una certa serenità, se non proprio felicità.
C’è chi di denaro ne ha poco, ma riesce comunque a costruire una vita dignitosa ed altrettanto serena, e c’è, infine, chi avendone poco, ne fa causa d’infelicità e di disperazione.
Novembre 25th, 2008 at 17:21 pm
Ciao Valter,
bhe su questo argomento si potrebbe andare molto per le lunghe… è vero che i soldi non fanno la felicità, ma è anche vero che aiutano parecchio… Che poi ci sono persone ricche che non sanno godersi la vita nonostante il loro patrimonio è vero, ma purtroppo la maggior parte dei problemi (Tranne quelli di salute) sono causati dalla situazione finanziaria di ogni individuo. Sicuramente con una disponibiltà maggiore di denaro, alcuni problemi si possono risolvere più facilmente…
Ma nonostante ciò conosco molte persone che pur non avendo grandi disponibilità economiche sono veramente felici…o almeno è quello che fanno vedere…
Novembre 25th, 2008 at 17:36 pm
Argomento interessante…sopratutto nella prospettiva dell’insegnamento alle future generazioni, chi è nato negli anni 60/70 ha avuto visioni e insegnamenti distorti sull’argomento SOLDI
E passare il messaggio che ci deve essere un giusto equilibrio nelle cose, per cui stare bene con se stessi e nello stesso tempo gestire il denaro nel migliore dei modi è una cosa ottima.
Auguri per l’Ebook.
Marilena
Novembre 26th, 2008 at 2:06 am
Ciao Valter!
volevo dirti che sul mio blog ho parlato di te!
mi farebbe piacere un tuo commento!
puoi arrivarci dal link in firma…

ti aspetto!
1abbraccio
Josè
Novembre 26th, 2008 at 14:58 pm
Valter, mi trova in sintonia con il suo pensiero.
Io sono cresciuto con la convinzione che il “troppo” denaro rendesse soli, oppressi e contorniati di false amicizie, ma anche cattivi, avari.
Fortunatamente ho uno spirito molto critico, sia nel bene che nel male, e non do mai per assunto concetti ereditati, se non ne ho effettivamente capito il senso. Ed infatti, crescendo, ho modificato il mio pensiero sul denaro e sto cercando di far cambiare idea anche ai miei amici, familiari spiegando il mio punto di vista.
Ad esempio, io ho cambiato idea sul denaro pensando alla mia mano.
Con la mia mano posso uccidere, offendere, picchiare, rubare, firmare una ingiusta petizione di sfratto e quantaltro di negativo si possa fare con le mani.
Ma, sempre con la mia mano, posso accarezzare, consolare, abbracciare, firmare un assegno che cambierà la vita di qualcuno…in meglio ovviamente, asciugare una lacrima, annullare lo sfratto esecutivo firmato dall’altra mano ;-).
Anche il denaro ha due lati opposti, quello buono e quello cattivo…proprio come la mia mano!
Auguro una buon proseguimento di giornata a voi tutti!
Marco.