Realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero… Scopriamo la verità!

Nel mondo degli affari qualcuno vi ha mai regalato qualcosa? Ne dubito.
E perché mai allora qualcuno vi dovrebbe regalare un impianto fotovoltaico? Eppure, così dovrebbe essere. Quantomeno, a credere agli annunci strillati a più non posso da parte di società specializzate. Annunci relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero. Annunci proclamati solennemente anche da notissimi personaggi televisivi.
Ed allora?
Se lo dicono anche loro (i notissimi personaggi televisivi), significa che sarà vero. O no?
Volete sapere la verità?
Non esiste niente a costo zero. E meno che mai, la realizzazione di un impianto fotovoltaico.

Quando questi signori ci promettono di realizzare impianti a costo zero, in realtà, vogliono sottilmente intendere che i soldi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico saranno anticipati da una banca o da una società finanziaria o, comunque, da un altro soggetto investitore. I soldi saranno anticipati. Non regalati.
Perché nell’arco degli anni, così come stabilito contrattualmente, la banca o la società finanziaria o comunque il soggetto investitore si riprenderà i soldi. Con gli interessi.

Sarebbe più corretto, quindi, promettere che è possibile realizzare impianti fotovoltaici, senza anticipare i soldi. Questo sì che è vero. Ma l’effetto promozionale sarebbe di gran lunga minore.
Quando i soldi sono anticipati dalla banca o dalla società finanziaria o comunque da un altro soggetto investitore, in questo caso, noi stiamo acquistando contemporaneamente un duplice bene: la realizzazione dell’impianto fotovoltaico dal fornitore ed i soldi dalla banca.

Il primo bene, la realizzazione dell’impianto, lo paghiamo con i soldi della banca. Il secondo bene, i soldi della banca, lo paghiamo con i soldi che ci verranno riconosciuti dal GSE nell’arco dei 20 anni.
Facciamo un paio di conti. Ipotizziamo di installare un impianto fotovoltaico parzialmente integrato da 6,00 kWp di potenza, con capacità produttiva pari a circa 8.000 kWh/ anno. Il GSE riconoscerà, quindi, una Tariffa Incentivante di 0,42 €/ kWh (la Tariffa è valida solo per impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre di questo anno).

L’importo erogato dal GSE ammonterà, quindi, a 3.360 Euro all’anno. L’importo complessivo, nell’arco dei 20 anni di durata dell’incentivo, sarà pari a 67.200 Euro.
Possiamo stimare indicativamente il costo della realizzazione dell’impianto pari a circa 40.000 Euro (IVA inclusa).

Ipotizziamo, adesso, le seguenti condizioni applicate dalla banca: anticipo del 100% dell’importo; finanziamento a 20 anni; tasso del 6%.
Sapete quanto ci resta dei soldi del Conto Energia, alla fine dei 20 anni, dopo aver restituito i soldi alla banca?
Circa 200 Euro.
Dei 67.200 Euro del Conto Energia, ce ne restano solo 200.
E questa sarebbe la formula a costo zero?

A Cura di Mario Delfino,
Autore di “Investire nel Fotovoltaico”

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52 Commenti a “Realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero… Scopriamo la verità!”

  1. Gian Piero Turletti

    Assolutamente interessante, il fenomeno pubblicitario, di cui parli, Mario.

    Purtroppo, non tutti sanno che fare questo tipo di promozione è peraltro contrario a percise norme legali, e potrebbe essere considerata anche una truffa, proprio in termini penali.
    Questo, anche perchè fornire informazioni non vere ad un non esperto in materia, può integrare quegli artifizi e raggiri, che inducono gli altri in errore, e di cui parla il codice penale.
    Ne consegue anche l’obbligo di risarcire il cliente.

    Ben venga, quindi, una chiarezza in materia, che solo gli esperti come te possono portare, a differenza di diverse pubblicità, che si trovano, ovviamente, in evidente conflitto d’interessi con una comunicazione realmente chiara e veritiera.

    Ancora un saluto ed un augurio.

  2. Francesco Ascenzi Torina

    Nn dimentichiamoci che stiamo risparmiando anche tanti soldi.
    Se ragioniamo in termini solo di incentivi sarà difficile che per impianti del genere dopo 20 anni ci siano utili, bisogna valutare bene le spese di assicurazione e pulizia e il tasso di inflazione che ci tormenta.
    Se però precisiamo anche che magari quei 6kw/h alimentano un appartamento che spende all’anno 1000euro di consumo, allora avremo 20000euro guadagnati o meglio risparmiati.
    per un totale di 20200Euro. che nn sono pochi per un gioco a costo 0
    Sia ben chiaro il fotovoltaico oggi conviene ma se si hanno impianti proporzionati al proprio consumo.
    Saluti

  3. Mario Delfino

    @ Gian Piero - Grazie per le tue parole. Non so se reclamizzare la realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero possa configurarsi come reato penale (truffa), ma di sicuro posso confermare quanto da te detto, a proposito del conflitto di interessi con una comunicazione chiara. Mi è capitato in più di un’occasione di verificare come la delusione che scaturisce da una comunicazione non corretta ed aderente alla realtà si risolve nella delusione e, conseguentemente, nella bocciatura a priori del prodotto/ bene oggetto di quella comunicazione, in questo caso, il fotovoltaico.
    @ Francesco – Hai assolutamente ragione. Ma, purtroppo, è ancora poco diffusa la consapevolezza dell’importanza di risparmiare sulle bollette di energia elettrica. E tale componente di ricavi, nel tempo, assumerà sempre più rilevanza, vuoi perché l’importo degli incentivi del Conto Energia verrà ridotto, vuoi perché il costo unitario dell’energia elettrica distribuita dalla rete aumenterà sempre più. Ti ringrazio anche per aver sottolineato che gli impianti devono essere correttamente dimensionati sui reali bisogni dell’utenza. E’ un concetto fondamentale che ho cercato di esprimere con la massima chiarezza possibile nell’ebook.
    Ciao
    Mario

  4. Patrizio Gatti

    Ciao Mario, trovo il tuo articolo molto interessante.
    Le persone vanno informate bene e le cose come le hai dette tu vanno più che bene . Per ciò che mi riguarda non mi occupo d fotovoltaico ,ma avendo una parte del mio ufficio che si occupa di finanziamenti agevolati mi capita di parlarne .
    Ti devo dire però che per quelle poche volte che alcune piccole aziende hanno chiesto informazioni hanno trovato per il momento ancora poco conveniente affrontare investimenti del genere e preferiscono spostare in avanti l’eventuale investimento .

    Se un domani capita l’occasione mi piacerebbe tenerti presente per eventuali consigli.

    Ciao Patrizio

  5. Francesco Ascenzi Torina

    *Patrizio.
    Guarda ti dico che questo è il momento giusto per fare questo tipo di operazione.Il fotovoltaico ha avuto un boom con il conto energia pauroso, evidentemente non è così poco conveniente.
    Vi allego il link dove poter scaricare un programma stupido fatto da me dove potete calcolare quanto si risparmia in 20 anni.. e delle previsioni europee sull’andamento dei consumi.
    http://s1.xzshare.com/854048210-Costo.xls

    Naturalmente potete farci quello che volete con il foglio elettronico :D è a disposizione di tutti.
    Saluti a tutti

  6. Dino Federici

    Colgo l’occasione per ringraziare Mario, con il suo ebook, ha l’opportunità di informare dove l’informazione è molto scarsa e/o distorta.
    Non sono d’accordo su alcuni punti della discussione.
    Il fotovoltaico è molto conveniente perché:
    1) offre la possibilità di usufruire degli incentivi statali a chiunque, famiglia o azienda.
    2) lo scopo primario è l’abbassamento del CO2 con notevole beneficio per tutti noi.

    I maggiori benefici del conto energia sono rivolti a chi consuma energia piuttosto che a chi vuol fare speculazione. Un finanziamento al 100% non è da prendere in considerazione, il beneficio andrebbe tutto alla banca erogante. Le aziende che hanno ritenuto ancora poco conveniente l’investimento sul fotovoltaico probabilmente non hanno avuto tutte le informazioni necessarie per una corretta decisione.

    Non tutti sanno che i 28-29 milioni di utenti collegati alla rete elettrica nazionale, dal 1992 pagano su ogni bolletta una tassa che incide tra il 5 ed il 20% dell’imponibile; quella tassa va ad incrementare il fondo incentivi per il fotovoltaico. In sostanza:
    1) chi non installa un impianto oggi, beneficiando degli incentivi, è costretto a farlo domani senza incentivi.
    2) Chi non installa un impianto, continuerà a pagare gli impianti che gli altri, indirettamente, tramite la tassa in bolletta.

    Anche in questo caso la legge del 90/10 la fa da padrona: il 90% degli utenti pagheranno gli impianti a quel 10% che li installeranno perché, non hanno la corretta informazione per decidere.

  7. Patrizio Gatti

    Ciao Francesco grazie del consiglio nè terrò di conto .
    Sicuramente come dici tu il fotovoltaico ha avuto un grosso sviluppo e le società di consulenza su questa materia stanno nascendo come funghi.
    Io però ti confermo che per le piccole imprese almeno nelle mie zone (probabile forse una scarsa informazione o mancanza di informazione corretta ) non ho visto questo sviluppo che indubbiamente in altre zone c’è .
    Di certo chi costruisce nuovo deve utilizzare sicuramente queste forme.

    Lascia se vuoi un link ,una mail , dove è possibile riconoscerti o passa attraverso il mio sito ,che come già dicevo a Mario chissà che un giorno non si abbia bisogno di consigli di esperti in materia.

    ciao grazie e piacere di conoscerti su questo blog
    Patrizio

  8. Mario Delfino

    @ Francesco – Siamo in sintonia. Oggi più che mai il fotovoltaico è conveniente. Ripeto, attualmente, il sistema di incentivazione italiano del fotovoltaico è tra i più convenienti al mondo. Le prospettive del mercato sono, d’altro canto, diminuzione dei costi di realizzazione degli impianti; riduzione degli incentivi (a partire già dal 1 gennaio 2009) ed aumento dei costi dell’energia da rete elettrica.
    @ Dino – Grazie per il tuo commento. Hai centrato il punto fondamentale, secondo me, dell’investimento nel fotovoltaico. L’obiettivo dell’investimento. Il Nuovo Conto Energia è stato pensato per i piccoli impianti, per favorire la diffusione del modello di generazione distribuita. E’ destinato in particolar modo, quindi, ad utenze domestiche ed a piccole imprese. Il finanziamento bancario al 100% va bene, a patto che vi sia piena consapevolezza da parte dell’investitore che la gran parte del ricavo derivante dal Nuovo Conto Energia verrà riassorbita dalla banca. In questo caso, come spiego nell’ebook, l’obiettivo è realizzare la condizione di autonomia energetica, più che guadagnare.
    Concordo anche con la tua seconda affermazione: tutti noi contribuiamo a pagare, attraverso la componente tariffaria A3 della bolletta, gli incentivi del Nuovo Conto Energia a chi, avendo la fortuna di disporre di adeguata superficie, si è dimostrato più lungimirante di altri. Grazie anche, ovviamente, alla possibilità di aver acquisito maggiori informazioni sull’investimento nel fotovoltaico.
    @ Patrizio – Grazie dei tuoi interventi. Considerami a tua completa disposizione per qualsiasi richiesta di suggerimenti, consigli o informazioni, nei limiti della mia competenza.
    Ciao
    Mario

  9. Francesco

    Peccato che il nostro amico “disinformato o disinformatore” Mario HA TRASCURATO il fattore più importe.
    Faccio la premessa che nessuno regala nulla e fino qui siamo d’accordo però se il nostro amico Mario sapesse che quei soldi sono tasse che noi abbiamo pagato per anni….provate a prendere una bollette enel e andate alla voce fonti energia rinnovabile…noterete che paghiamo una tassa..

    QUINDI TANTO PER INIZIARE I SOLDI DELL’INCENTIVO NON CI VENGONO REGALATI.

    In secondo luogo non capisco perchè ti soffermi solo sul fatto che l’incentivo compre perfettamente il costo dell’impianto.
    Questo mi sembra giusto tenendo conto che il motivo per la quale montiamo un’impianto fotovoltaico (con contratto scambio sul posto)è non pagare la bolletta enel e non guadagnarci anche sull’incentivo..

    Le persone come Mario Delfino dovrebbero informarsi prima di fare disinformazione bella e buona.
    Chissà quante persone avranno letto il tuo articolo e chissà quante persone già restie ad entrare nel mondo del fotovoltaico avranno abbandonato totalmente l’idea.

    salve..

    una persona che ci lavora da anni con il fotovoltaico

  10. Alessandra Adelfi

    Per prima cosa ringrazio Mario per le precisazioni. Spesso ho sentito anche io pubblicizzare gli impianti per tv da personaggi famosi che li spacciano “a costo zero”. E mi sono sempre domandata, discutendo con amici, com’è possibile spingere in errore la gente in questo modo.

    Poi vorrei chiedere a Francesco se lui parla così perchè ha letto l’ebook.
    Non mi sembra che in questo post Mario stia facendo disinformazione.

    Infatti, se ha letto i commenti (invece di intervenire criticando), Dino scrive: “Non tutti sanno che i 28-29 milioni di utenti collegati alla rete elettrica nazionale, dal 1992 pagano su ogni bolletta una tassa che incide tra il 5 ed il 20% dell’imponibile; quella tassa va ad incrementare il fondo incentivi per il fotovoltaico” e Mario gli risponde “Concordo anche con la tua seconda affermazione: tutti noi contribuiamo a pagare, attraverso la componente tariffaria A3 della bolletta, gli incentivi del Nuovo Conto Energia a chi, avendo la fortuna di disporre di adeguata superficie, si è dimostrato più lungimirante di altri. Grazie anche, ovviamente, alla possibilità di aver acquisito maggiori informazioni sull’investimento nel fotovoltaico”.

    Quindi, non mi sembra di essere stata disinformata, in merito.
    Anzi, ringrazio Mario per la sua chiarezza e professionalità (se ho letto bene opera nel settore anche lui da un po’ di tempo).

    Saluti
    Alessandra

  11. Francesco

    Mi spieghi allora come fa ad affermare che l’impianto non costa 0 ??

    Premetto che per piccoli impianti(3kw 10kw) ci può essere una piccola differenza da versare per coprire la rata del prestito.
    E sto ipotizzando un prestito a 15anni e non a 20 anni quindi valutate voi!

    Volete un esempio in 25 anni?.

    Ipotizzo un’impianto da 10kw (dato che l’ho appena preparato per un cliente)

    Potenza impianto : 10kw
    Rendimento sistema: 82% (dato pessimistico e almeno da me mai raggiunto in quanto mai sceso oltre sotto l’88%)
    Decadmento sistema al 25°anno: 20%
    Producibilità elettrica totale dei 10kw : 14.686kw/he/anno(sud Italia)
    Costo impianto: 60.000€
    Prestito :100%
    Durata prestito: 15anni
    Tasso interessi : 5.50% (riesco ancora ad averlo sotto il 6%)

    Prendo in esame il 1°, 10° e 15° anno analizzando tutti i fattori e le varianti.

    1° ANNO
    Incentivo : 6168€
    Costo quota capitale più interessi : 5978€
    Assicurazione : inclusa per 20anni equivalente a circa 200€ l’anno
    Manutenzione : 0€ (180€ dal 10° anno)

    Ricavo: 191€
    Risparmio bolletta: 2723€

    *******************************************

    10° ANNO

    Incentivo : 5937€
    Costo quota capitale più interessi : 5977€
    Assicurazione : inclusa per 20anni equivalente a circa 200€ l’anno
    Manutenzione : 180€

    Ricavo: -221€
    Risparmio bolletta: 3419€

    ******************************************
    15° ANNO

    Incentivo : 5672€
    Costo quota capitale più interessi : 5978€
    Assicurazione : inclusa per 20anni equivalente a circa 200€ l’anno
    Manutenzione : 180€

    Ricavo: -486€
    Risparmio bolletta: 3787€

    ***********************************
    Dal 16° ai 20° anno l’incentivo ci verrà versato dato che la rata dell’impianto è cessata al 15° anno.

    TIRIAMO LE SOMME

    Ricavo dal conto energia negli ultimi 5 anni : 24.301€

    Risparmio bolletta € 90.365

    Ho calcolato tutte le spese compresa assicurazione manutenzione istallazione tasso interesse ecc..

    Altre spese?..si

    Continueremo a pagare la tassa Enel che qui non conteggio.

    Abbiamo un ricavo di 24.301€ ipotizziamo che la metà circa 12.000€ (sto esagerando)vanno via per tasse Enel.

    Alla fine come fate ad affermare che non costa 0?

    Ipotizzando pure che quei 24.301€ di ricavo vanno via tutti per non so quale maledetta tassa o disgrazia!!!

    ALLA FINE NON ABBIAMO PAGATO LA BOLLETTA ENEL PER 25 ANNI SENZA USCIRE UN CENTESIMO MATERIALMENTE (anche se il mutuo grava ovviamente sull’acquirente)

    NON VI VA BENE QUESTA FORMULA?

    Ci sono aziende che si accollano il il prestito in cambio ovviamente dell’incentivo che a loro supererà di gran lunga la rata in quanto all’azienda il prezzo dell’impianto da 10kw non sarà 60.000€ ma 40.000€.

    Ovviamente come garanzia di contratto chiedono che l’impianto non potrà essere smantellato prima dei 20 anni. (ovviamente)

    Non ci credete?…ok ognuno è libero di agire come vuole ma credetemi non scrivo queste cose per far entrare acqua al mio mulino.

    VI CHIEDO SOLO UNA CORTESIA…

    Prima di lasciar perdere informatevi come si deve…andate ad aziende che hanno già montato un’impianto e chiedete…
    Dopodichè tirate le somme.

    ps: Poi ci sono stati un po di problemi con le bollette Enel che venivano mandate sistematicamente a persone che avevano montato un’impianto fotovoltaico..ma anche li c’è una spiegazione che potrei darvi!

    saluti

    Francesco

  12. Dino Federici

    Un altro dato su cui riflettere: ipotizziamo la spesa media annua di una famiglia in 800 €. In 20 anni sarebbero 16.000 €, invece non è così, mancano gli aumenti periodici. L’anno scorso l’energia elettrica è aumentata del 14% circa, ma siamo ottimisti, prendiamo in considerazione solo un aumento annuale del 5%, in 20 anni raddoppierebbe in 32.000 €. Questo è il vero risparmio! Un impianto costa circa 20.000 € e, dobbiamo ancora aggiungere l’incentivo.

  13. Mario Delfino

    @ Alessandra – Ti ringrazio per l’intervento. Mi fa piacere che tu abbia giustamente sottolineato la considerazione di Dino, relativa alla componente tariffaria A3 della bolletta ENEL. Grazie
    @ Francesco – Probabilmente, prima di scrivere i tuoi commenti, hai letto velocemente l’articolo ed i commenti precedenti. Altrimenti, avresti potuto leggere che prima Dino e poi io abbiamo parlato della componente A3 della bolletta ENEL destinata ad incentivare le fonti rinnovabili e, quindi, il fotovoltaico. Avresti letto che quando ho scritto di soldi anticipati e non regalati, mi riferivo al soggetto finanziatore (banca o società finanziaria) e non al soggetto che incentiva (GSE). Ancora, non mi sembra di aver scritto da nessuna parte che l’importo dell’incentivo copre il costo dell’impianto. Perché saprai sicuramente meglio di me che nell’arco dei 20 anni l’importo dell’incentivo è di gran lunga superiore all’investimento effettuato.
    L’obiettivo dell’articolo è di evidenziare l’esistenza di avvisi promozionali caratterizzati dalla formula a costo zero. Tutto qui.
    Per quanto riguarda i calcoli che riporti nel secondo commento, i risultati che ottieni sono differenti rispetto ai miei, perché sono diverse le condizioni di partenza. 15 anni di finanziamento tu; 20 anni, io. 5,50% di interesse, tu; 6%, io; IVA non finanziata, tu; IVA finanziata, io.
    Ma il punto non è confrontare le differenti condizioni (pochi giorni fa un mio cliente ha ottenuto dalla banca il finanziamento a 15 anni con il 5,50%: gli resteranno circa 17.000 euro del Nuovo Conto Energia).
    Il punto è l’affermazione centrale del mio articolo: non esiste il costo zero, esiste, invece, la possibilità concreta di non anticipare neanche un euro per realizzare il proprio impianto fotovoltaico. Non mi sembra di aver scritto da nessuna parte che il fotovoltaico non è conveniente. Ho, semplicemente, avvertito che può non essere conveniente come qualche operatore lascerebbe intendere. Tutto qui.
    Prendiamo, ad esempio, i tuoi calcoli. Affermi che il ricavo del Conto Energia degli ultimi 5 anni è pari a 24.301 euro. Bene. E i soldi dei primi 15 anni di Conto Energia dove sono andati a finire? Non è il costo che il tuo cliente sosterrà per non anticipare oggi neanche un euro per la realizzazione del suo impianto?
    E questo me lo chiami costo zero?
    Grazie dei tuoi commenti.
    Ciao
    Mario

  14. Mario Delfino

    Pienamente d’accordo con te, Dino. L’erogazione dell’incentivo ha l’obiettivo di accelerare la convenienza di un investimento già conveniente. Ripeto che le prospettive più attendibili del mercato del fotovoltaico sono diminuzione dei costi di realizzazione degli impianti; riduzione degli incentivi (a partire già dal 1 gennaio 2009) ed aumento dei costi dell’energia da rete elettrica.
    Tra qualche anno, i costi dell’energia da rete elettrica, da un lato e la riduzione dei prezzi dei moduli, dall’altro, renderanno l’investimento nel fotovoltaico conveniente anche senza incentivo.
    Ciao
    Mario

  15. gian piero turletti

    In effetti, va ringraziato Mario, ancora una volta, per ever evidenziato, intanto, come si possa arrivare a risultati diversi nei calcoli, a fronte di diverse condizioni di partenza.

    Non solo.
    E’ chiaro che, infatti, vi sono stati diversi annunci pubblicitari, come dire….un po’ fuorvianti, che lascerebbero intendere una cosa, mentre…..
    E questo Mario l’ha brillantemente sottolineato.
    Tutto questo, ovviamente, non significa non convenienza del fotovoltaico, ma solo che qualche operatore, diciamo così……lascia intendere, al proprio potenziale cliente, sopratutto se non esperto in mateira, una cionvenienza maggiore, rispetto a quella effettivamente conseguibile.
    Tutto qui.
    Poi, in molti casi, il fotovoltaico, a fronte di precisi conteggi dei flussi finanziari, è senz’altro conveniente in termini economici, oltre che auspicabile, evidentemente, da un punto di vista di politica energetica ed ecosostenibile complessiva, come già più volte evidenziato.

  16. Francesco Ascenzi Torina

    @francesco. Leggi prima di parlare per piacere.
    Sei l’unico tra tutti noi che ha interpretato male un post chiarissimo.
    Prima di dare del disinformato alle persone accendi il cervello.
    Saluti

  17. Francesco

    Mi scuso per aver dato del “disinformato” a Mario Delfino anche perchè non conosco le sue competenze quindi non posso giudicare.

    Volevo solo precisare che molte persone già restie al fotovoltaico leggendo velocemente (come ammetto di aver fatto personalmente) potrebbero capire che questi benedetti soldi del mutuo li escono di tasca propria quando non è proprio così!

    Ok..il termine GRATIS può essere inteso in vari modi e di certo non è quello che non ci si accolla nessun mutuo nessuna responsabilità o spesa.
    Del tipo che vengono a casa montano l’impianto ti danno la mano e vanno via..e tu beato incominci a non pagare la corrente!!
    Forse è quello che vuoi sottolineare tu, ma io ero andato oltre a questo fatto perchè era scontato per me.

    Parlando di una novità—–

    Sto da poco collaborando con una nuova azienda (sono principalmente un procacciatore quindi lavoro con più aziende senza nessun vincolo di esclusiva)soprattutto perchè mi piace offire al cliente la migliore soluzione non perchè sono un SANTO e voglio il bene dell’umanità ma perchè credo davvero tanto nelle fonti di energia rinnovabile e voglio che la gente non rimanga scottata. non immaginate quante persone hanno avuto problemi perchè si sono affidate ad aziende poco organizzate.e mi fermo qui altrimenti ci vorrebbero 10 pagine per parlare di questo altro problema serio!

    Tornando al discorso suddetto questa azienda offre al cliente un pacchetto ancora più vantaggioso.

    In pratica si accolla il costo del finanziamento e ovviamente prende lei anche l’incentivo..che come detto nel post precedente coprirà di gran lunga la rata dell’impianto dato che all’azienda un 3kw non costa 18000€ ma gli costa un 40% meno.

    Quali sono i punti fondamentali del contratto?

    Be ovviamente che per 20 anni (tempo del contratto con il GSE)l’impianto non venga modificato o rimosso.questo perchè altrimenti se dovessero smontare l’impianto l’azienda non prenderebbe più i soldi dell’incentivo.

    E la cosa positiva di tutto questo non è solo il problema MUTUO che non ci accolliamo più ma compare un fattore ancora più rassicurante e cioè:

    L’azienda ha tutto l’interesse nel servire i cliente il più velocemente possibile(quindi far venire tempestivamente l’Enel per fare l’allacciamento ecc) e a montare un’impianto perfettamente funzionante e fedelmente produttivo come su carta e questo proprio perchè è interesse dell’azienda in quanto prenderebbe l’incentivo in base alla produzione di quell’impianto.

    Ma questo è un’altro discorso ben diverso da quello classico…

    Quindi a questo punto il termine GRATIS potrebbe assumere un significato con questo tipo di servizio.

    Mi scuso ancora per aver dato a Mario Delfino del “disinformatore”

    saluti

    Francesco

  18. gian piero turletti

    Una domanda, che penso possa intreressare a molti:
    questa azienda, che immagino stipuli già questi contratti con privati, lo farebbe, eventualmente, anche con le aziende?
    In altri termini, ha mai pensato di offrire questo tipo di soluzione alle altre imprese, tra le quali, magari, potrebbe esserene qualcuna interessata?

  19. Francesco Ascenzi Torina

    Bhe da tanto tempo le aziende lo fanno.
    Addirittura noi compriamo il diritto di superficie per 20 anni per evitare problemi. Installiamo l’impianto e ci teniamo i soldi dell’incentivo e il cliente è soddisfatto perchè nn paga più la bolletta.

    per qualsiasi cosa.
    Francesco.segway@gmail.com

  20. Mario Delfino

    @ Francesco A. – Grazie per il tuo intervento.
    @ Gian Piero – Grazie per il tuo intervento. La proposta contrattuale descritta da Francesco viene offerta, come sottolineato anche da Francesco A., da diverse società. Prevede, per l’appunto, l’acquisizione del diritto all’utilizzo della superficie per un periodo di tempo non inferiore ai 20 anni, in cambio di un riconoscimento economico. Personalmente, sono in contatto anche con grossi investitori esteri, ma, ovviamente, in questo caso, parliamo di superfici molto estese.
    @ Francesco – Non ti preoccupare. Tutto chiarito. L’importante, dal mio punto di vista, è che i soggetti interessati all’investimento nel fotovoltaico abbiano le idee chiare. E per averle devono avere la disponibilità del maggior numero di informazioni in proposito. Perché il fotovoltaico, oggi, è oggettivamente conveniente.
    Ciao
    Mario

  21. Marco Menichelli

    Buongiorno a tutti!
    Ho seguito con interesse la discussione e, premettendo che sono un profano in materia, avrei alcune domande da porVi.

    Ipotizziamo che avessi intenzione di mettere a disposizione il mio tetto, della superficie di 120 mq circa, di aziende interessate a percepire l’incentivo e rivendere l’energia.

    A tal proposito, avrei alcune domande:

    Quali sono gli oneri dovuti dal cliente (io)? A quanto ammontano?
    Mi confermate che non pagherei più bollette per l’intera durata del contratto?
    Ed allo scadere del contratto cosa si fa?
    In caso di rifacimento del tetto, o estenzione della superficie dell’immobile, come si procede?
    Quali modifiche devono essere apportate all’impianto elettrico e di riscaldamento?
    Viene installato un contatore autonomo?
    L’impianto deve avere particolari certificazioni?

    RingraziandoVi anticipatamente auguro un’ottima giornata a voi tutti!
    Marco.

  22. Angelo Annibaldis

    Tutto questo discorso è piuttosto interessante. L’unica cosa e che io ho gli stessi dubbi e le stesse domande fatte da Marco a cui vorrei delle risposte.
    Così il cerchio si chiuderebbe e magari si potrebbe passare all’azione!

  23. gian piero turletti

    Grazie delle varie risposte……

    Sapevo della cosa (acquisizione del diritto di superficie, ecc…..), ma non avevo ancora trovato imprese che attuassero tutto ciò.
    Se, quindi, mi capita di entrare in contatto con eventuali imprese interessate, terrò senz’altro presente la cosa.

  24. Mario Delfino

    @ Marco – Nessun onere per il cliente, se non quello di non abbattere il capannone per l’intera durata dell’accordo contrattuale. Oneri di carattere economico nessuno. L’autonomia energetica (non pagamento delle bollette) dipende dall’estensione della superficie, la relativa esposizione, l’inclinazione, l’entità dei consumi. Senza avere un minimo di dati, non si può confermare nulla. Non mi piace garantire un qualcosa, senza conoscere prima la situazione reale. In ogni caso, il risparmio energetico viene riconosciuto per l’intera vita utile dell’impianto (che, in genere, supera la durata dell’accordo contrattuale). Cosa succede allo scadere del contratto? Dipende dal tipo di accordo. Vi sono clienti che sono interessati ad utilizzare l’impianto. In caso contrario, la società investitrice smonta l’impianto, ovviamente a proprie spese. In caso di rifacimento del tetto, il cliente deve avvertire tempestivamente l’investitore dei lavori da effettuare e deve garantirne l’esecuzione entro un determinato periodo di tempo (definito contrattualmente). Modifiche agli impianti esistenti? Dipende dal singolo caso. Un contatore autonomo? Viene installato un contatore aggiuntivo. Certificazioni dell’impianto? I moduli devono essere certificati.
    @ Angelo – Come sopra.
    @ Gian Piero – Grazie a te sempre per i tuoi interventi puntuali ed accurati.
    Ciao
    Mario

  25. Marco Menichelli

    Grazie Mario per le risposte precise e puntuali.
    Un caro saluto a voi tutti!
    Marco.

  26. Giulio Pedretti

    Si parte da un assunto corretto (nessuno regala niente) per arrivare a risultati errati.
    Ho appena installato un impianto di 20 kwp spendendo 109.000 euro; come si vede il costo non è 7.000 euro/kwp ma poco più di 5.000; il finanziamento (che non ho ancora fatto erogare poichè i tassi sono nettamente in discesa) a 10 anni avrà un tasso del 5% e non del 6%……. insomma basta questo per ribaltare tutti i costi di convenienza. Per altro se si usano i pannelli di concezione più recente, hanno una resa, dopo 25 anni, dell’80% rispetto al nuovo. Nei calcoli si inserisce la sostituzione dell’inverter a metà vita (potrebbe anche non essere necessario).
    Non guardo la televisione per queste cose; fate bene ad aprire gli occhi della gente, ma è meglio un po’ più di attenzione ai numeri

  27. Vittorio Costantini

    Mi permetto anch’io di criticare l’articolo di partenza di M. Delfino (ma come scrive libri su come “investire nel fotovoltaico” e poi li stronca con interventi simili? Boh?!?). Lo critico sia nella sostanza che nella forma. Innanzitutto, come da qualcuno già fatto presente, “dimentica” di inserire nel suo conteggio, oltre l’incentivo del GSE il risparmio in bolletta che su 8.000 Kwh equivalgono a quasi 1.500 Euro all’anno che per i 25/30 anni di vita utile dell’impianto (quindi anche dopo i 20 anni di incentivazione del CE) equivalgono a 37.500/45.000 “Euri” che non mi sembrano una sommetta da buttar via! (Ho prudenzialmente compensato il minor rendimento dei pannelli nel tempo con il presumibile aumento del costo del Kwh). Poi non TUTTI pagano TUTTO con la banca. Il Fv oggi in Italia “rende” finanziariamente attorno al 10/11% e vuoi mettere con i rendimenti dei BOT che netti oggi danno attorno all’1%? Eppure tutti - o quasi- ce li hanno. Certo se finanzi tutto con la banca questa si prende una bella fetta della torta. Ma allora che dire in tutti gli altri casi di acquisti a rate? Sono tutti perfettamente idioti coloro i quali si comprano l’auto nuova a rate che dopo 10 anni rottamano e che con gli interessi (non certo del solo 6%!) gli è costata il doppio del listino? E poi c’è l’aspetto ecologico che non dovrebbe essere ASSOLUTAMENTE sottovalutato: Ma come siamo tutti contro (facciamo noi Italiani delle proteste incredibili!): le centrali nucleari, i termovalorizzatori, i gassificatori, le centrali a carbone, quelle a metano ecc..ecc.. e poi quando lo Stato ci da la possibilità di avere energia pulita al 100% guadagnandoci pure sopra ce ne freghiamo altamente?!? Mi dispiace Mario ma quell’articolo (che oltretutto non sta in piedi) te lo potevi proprio risparmiare! (O forse volevi provocare e stimolare il dibattito per creare curiosità al tuo libro ehh?!……Furbacchione!)

  28. Mario Delfino

    @ Vittorio Costantini – A quanto pare, non hai ben presente l’obiettivo (dichiarato) del post: sottolineare che non esiste la possibilità di realizzare impianti fotovoltaici a costo zero, ma che, invece, esiste la possibilità concreta di investire nel fotovoltaico senza anticipare neanche un centesimo di euro (come più volte ripetuto nei commenti precedenti, ma, evidentemente, repetita iuvant).
    L’affermazione principale implicita (e neanche tanto) del post è: attenzione, perché realizzare impianti fotovoltaici senza anticipare soldi non equivale a realizzare impianti fotovoltaici a costo zero.
    Ritieni che tale affermazione sia scorretta? Bene, sono a tua disposizione per un eventuale confronto.
    Il presente post non era, quindi, dedicato alla valutazione della redditività dell’investimento nel fotovoltaico: il non aver inserito nel conteggio i risparmi sulle bollette è, conseguentemente, ininfluente ai fini della dimostrazione della correttezza dell’affermazione di fondo del post.
    Il problema al quale mi riferisco nel post è reale: più di una volta, infatti, ho avuto a che fare con persone interessate al fotovoltaico, convinte in buona fede di poter realizzare l’impianto gratis.
    Sono un operatore del settore: sono, conseguentemente, interessato a far conoscere la reale convenienza dell’investimento nel fotovoltaico. Non sono interessato a far circolare informazioni ingannevoli e scorrette.
    Ciao
    Mario

  29. Luisa Savetti

    Adesso che c’è Berlusconi che spinge sul nucleare questi incentivi sono ancora validi oppure li hanno ridotti?

  30. alessandro ughetto

    molto interessante…sono stato ieri da una ditta specializzata nel settore,sto aspettando il prospetto-preventivo,mi pare quindi di capire che,con un’impianto adeguato,non pagherei piu la bolletta?e in piu non devo anticipare un euro?grosso modo è questo che la ditta in questione mi ha detto,il mio consumo è di 4560 kw/h-anno,quello che interessa fondalmente a me è non anticipare soldi e risparmiare le bollette,oltre ovviamente a non inquinare…poi c’è tutto un discorso di indipendenza che qui non è il caso di fare..

  31. mario cumerlato

    leggo con piacere che alessandro ughetto,parla di non inquinare,allora io vi posso dare un pò di informazioni su questa tematica anche a me cara.ES.impianto 6kwh/aadatto a soddisfare le esigenze di una famiglia di 4/5 persone,per semplificare vi darò il totale sui 20 anni,CO2 2,56 ton. NOx2,39 kg , SOx ossidi di zolfo 4,53 kg, particolato (PM10) 0,13 ton, che ne dite non male moltiplicate questi numeri per 2 milioni di kwh/a che saranno installate nel periodo 2007 2010 ,solo di CO2 , 5000milioni di tonnellate. 2 conti sul si o sul no, per un’impianto nella pianura padana.incentivo gse impianto semintegrato 0,4120.costo impianto iva esclusa 37.000 euri assicurazione e manutenzione circa 500 anno,mutuo x 20 anni a un tasso del 5.5alla fine della corsa in tasca ci rimangono 28.000euri di bollette enel non pagate,calcolando un aumento annuo dell’energia elettrica del 3.5%ho semplificato la parte economica finale ,ma questo e quanto ci dice la matematica e la perizia tecnica,chiaramente la mia è una ipotesi media sia a livello rendimento impianto e sia sul contributo gse che varia a seconda del tipo di integrazione urbanistica.io ci credo ci ho riflettuto mi sono informato,e ora ho deciso l’impianto si fà.ps.ci risentiamo fra 20 anni.ciao

  32. angelo moro

    conti esattissimi caro amico ……….ma ti sei dimenticato del fattore produzione energia …aggiungi il risparmio della produzione 0.16 e rifatti i conti.. oltre a non pagare i petrolieri ammazzaambiente.

  33. pablo zanotti

    Salve a tutti.Ammetto che sono ignorante in materia anche se sto cercando di informarmi il più possibile..Sono seriamente intenzionato a fare un impianto fotovoltaico e non solo per ragioni puramente economiche, ma a me qualcosa non torna.Abito al nord in provincia di Brescia e ho fatto fare un preventivo per un impianto integrato di 4 kw..Costo circa 30.000 euro.Il totale dell’incentivo che andrei a prendere,secondo i calcoli dell’azienda che mi ha proposto il lavoro, è di poco superiore ai 35000 euro..Premetto che non sono andato in banca ad informarmi (lo farò al più presto) ma se dovessi chiedere un finanziamento del 100% della somma sono sicuro che il solo incentivo non andrebbe a coprire la rata dello stesso.Lo dico perchè sto pagando un mutuo per la prima casa della stessa cifra e mi “costa” circa 300 euro al mese (3600 euro all’anno).E’ vero che il mio mutuo ha una durata di 10 anni e voi parlate di almeno 15, ma il tasso dovrebbe essere anche più agevolato..Insomma credo che per uscirne dovrei rimpinguare la rata con del denaro extra magari risparmiato sul non pagamento della bolletta..Altro discorso se invece io dovessi pagare l’impianto tutto di tasca mia :la convenienza a questo punto mi sembrerebbe reale..Ma ad averceli 30000 euro!!Voi che ne pensate..Mi scuso per essere stato un po’ prolisso..

  34. Roberto Palumbo

    Anch’io sono tecnicamente ignorante in materia e ho chiesto diversi preventivi; tutti si aggirano intorno ai 40.000 €; poi, bla, bla, bla,..le solite cose dette e ridette sull’argomento. A questo punto chiedo a chi è esperto: se volessi comprare un pannello fotovoltaico (o più di uno) così, come oggetto singolo, dove posso andare a comprarlo? E quanto costa da solo? So che sembra una domanda banale o ingenua, però, io possiedo una casa con impianto a pannelli solari e (anche se si tratta di una cosa molto più semplice) ho capito perfettamente come costruire un impiantino solare a costo veramente quasi zero rispetto a ciò che si vende, utilizzando pezzi grezzi e senza l’aiuto di ingegneri, agenzie, banche o altri intermediari che fanno solo crescere il prezzo. Allora perchè non ipotizzare lo stesso anche per il fotovoltaico? Ciao a tutti Roberto

  35. Claudio Di Luca C

    Purtroppo il tuo ragionamento non fa una piega. Dico purtroppo perchè al giorno d’oggi gli annunci pubblicitari hanno lo scopo di ipnotizzare il consumatore; molto spesso la gente sembra vedere solo il vantaggio (se esiste)di un offerta, fermandosi li, senza andare ad analizzare poi quelli che sono i reali benefici di un investimento.

  36. Lino Luongo

    Abito in provincia di Brescia ,ho letto con interesse i vari interventi,e mi sto interessando per un impianto fotovoltaico,la questione è: Quanta energia/anno mi produce un impianto da 3 KW? Ovviamente ina media ,considerando la latitudine di brescia ed insolazione nella media ??

  37. antonio daniotti

    ho letto l’articolo sui presunti vantaggi dei pannelli fotovoltaici.
    Senza offesa, si documenti meglio prima di scrivere cose che la mettono nella condizione di far ridere, mi creda.
    povera Italia.
    Auguri, studi meglio.
    Antonio Daniotti

  38. Giulio LEPANTO

    Scopriamo la verità: alla fine ho 200 euro in più di prima, oltre ai risparmi sulla bolletta e un impianto fotovoltaico che con buona probabilità continuerà a funzionare ancora per molto.

  39. mauro savini

    Scusale la mia ignoranza ma non capisco una cosa….voi dite a costo zero non esiste!!! ma che cmq in vari casi è conveniente…
    Allora una semplice domanda da piccolo utente per capire bene facendo un impianto da 3kw con l’accenzione di un mutuo bancario con i vari interessi …si riesce a coprirlo e non pagare piu la bolletta enel?

  40. angelo mennea

    dalla lettura dei commenti non sembrate tanto ottimisti, vi farò un esempio banale, da quanto descritto da mario il costo dell’impianto installato corrisponde a 6.666 euro/kw installato, costo eccessivo nell’eqiolibrio di mercato attuale considerando non solo l’aumento della domanda “determinata dalla potenza max da installare in italia” ma anche e soprattutto dall’aumento vertiginoso delle aziede installatrici.sapete cosa si è avuto?sempicemente una diminuzione dei prezzi.adesso supponiamo che chi voglia installare un impianto non ordini una potenza di 6 kw ma dieci volte superiore ad esempio 60 kw. sapete il costo complessivo dell’impianto? ve lo dico subito, circa 4.400 euro/kw, prezzo già ivato. essendo abituato a ragionare con numeri e non con le semplici parole dirò di più, all’incentivo del conto energia si aggiunge quello della vendita totale del’energia al gestore di rete. sapete cosa comporta? un notevole gaudagno annuale stimato in puglia a circa 45.000 euro/anno. sono piccoli calcoli che DEVONO essere esegioti prima di inoltrarsi nell’acquisto del fotovoltaico. Vi sorge un dubbio? già, ma chi ci da 264.000 euro per l’acquisto dell’impianto? la risposta è semplice, le banche che oggi effettuano mutui chirografici in quanto lo stato garantisce per 20 anni la tariffa stabilita dal decreto conto energia e tutto questo senza anticipare un euro. ciò che ci resta è stabilire se i 45.000 euro annuali coprono i costi di manutenzione, gestione, mutui, interessi passivi ed assicurazione.la risposta è SI, fatevi un paio di calcoli con laa banca e sfruttate la leva finanziaria.
    buon lavoro.

  41. aniello musto

    secondo me si può ritenere a costo zero visto che la rata viene pagata con l’incentivo del GSE.
    rimane inoltre per il produttore l’energia consumata e non pagata più all’enel.
    pertanto è un discorso fattibile, anche se rimane discutibile che le banche si accaparrino tutti gli utili.
    musto aniello

  42. Valerio B

    Spero di non toccare argomenti già trattati in precedenza perchè non ho avuto modo di leggereRibaltiamo la questione “economica” ( appurata che quella ambientale è intoccabile ). Ho sentito di persone che non dovendo ricorrere a finanziamenti bancari, hanno installato impianti fotovoltaici anche di dimensioni ragguardevoli come puro investimento finanziario. Fatti un paio di conti, se l’incentivo del conto energia è in grado di ripagare gli interessi di un mutuo ( che a quanto mi risulta sono eessi da ONLUS ), tale incentivo “dovebbe” essere ben superiore a qualsiasi forma di investimento a basso rischio ( certo, comprare le obbligazioni appena emesse dalla Grecia dovrebbe rendere di più, ma….. ). L’unica cosa che mi lascia perplesso è che non ho visto accennare ad alcuni altri rischi: il costo delle manutenzioni, guasti ai pannelli ed inverter e, fenomeno a quanto ho letto dilagante, furto dei pannelli ( ci sono aziende che stanno annegando moduli GPS nei pannelli per renderli inservibili qualora vengano spostati dalle coordinate impostate ). Alla luce di tutto ciò, costi medi per la manutenzione ordinaria ed eventuali assicurazioni a copertura di guasti, furto e incendi, può essere considerato un investimento renumerativo ?

  43. Nicola Medda

    Salve desideravo avere un’informazione in riferimento all’impianto fotovoltaico a costo zero,se in possesso di un redditto ma senza la posibilità di accedere a qualunque tipo di finanziamento è fattibile comunque??

  44. Gerardo Biasioli

    Salve a tutti, intervengo nella discussione poiché mi sento in qualche modo chiamato in causa. Sono presidente di una cooperativa di nuova costituzione nata per dare l’ opportunità a tutti di usufruire di energia ricavata da fonti rinnovabili e davvero senza dover sborsare niente, il che non è poco. Quando dico tutti, intendo proprio tutti! Anche chi non ha un tetto per l’ installazione degli impianti, privati e aziende.
    Mi fermo qui con la presentazione della cooperativa, non vorrei qualcuno pensasse che sto facendo pubblicità che, onestamente, non ne abbiamo bisogno.
    Anche se i conti dell’ autore del post non sono del tutto esatti per via di tante variabili, il solo fatto che dal secondo anno (il primo serve per iniziare a produrre energia) chi aderisce alla nostra iniziativa della bolletta pagherà solamente le accise (fisse, circa il 10%) per tutta la durata del contratto (20 anni), direi che non è male e che senza sborsare un centesimo, finito di pagare il mutuo (diciamo dai 12 ai 14 anni, sempre per le variabili) inizierà anche a ricevere i contributi GSE che non saranno più appannaggio delle banche, è ancora meglio.
    Quindi si può affermare che non è vero che il costo è zero ma che alla fine non rimangono solo 200 euro, anzi.
    Sono disposto a confrontarmi in una discussione seria con conti alla mano, fatti e rifatti più volte, tra l’ altro in questi giorni sono stati approvati dalle banche alcuni dei nostri progetti, iniziamo entro quindici giorni per i primi 20 kW ma siamo pronti con l’ attuazione di altri 150 kW entro l’ anno.
    Cordiali saluti

  45. catello soccavo

    Ho riqualificato energeticamente un edificio (caldaia a condensazione+valvole termostatiche+ripartitori di calore sui radiatori) a Torino che consumava 19.000 mc di GAS metano all’anno.
    Il risparmio di combustibile stimato da diagnosi energetica: circa il 30%.
    Risparmio di gas METANO previsto 19.000 mc x 30% = 5.700 mc.
    Risparmio annuo di energia FOSSILE = 5.700 mc x 9,5 kWh/mc (potere calorifica metano) = 54.150 kWh.
    Risparmio annuo di kgCO2 = 54.150 kWh x 0,2 kgCO2/kWh (dati ITACA) = 10.828 kg CO2.
    Da quando è stata realizzata la riqualificazione il monitoraggio dell’edificio ha evidenziato un risparmio di gas METANO di circa il 40%!
    Quanti mq di pannelli fotovoltaici occorrono per ottenere lo stesso risparmio energetico?
    Il fotovoltaico mi fa risparmiare energia pregiata: energia elettrica ossia devo consumare GAS metano per produrla.
    Pertanto per confrontare i due risparmi utilizziamo per entrambi il risparmio di CO2.
    Risparmio annuo con fotovoltaico: 10830 kCO2/ (0,525 CO2/kWh dati ITACA) = 20.624 kWh.
    A Torino da 7 mq di pannello fotovoltaico si ottengono circa 1100 kWh.
    La superficie totale di pannelli fotovoltaici che ci fanno risparmiare la stessa quantità di CO2 rispetto alla riqualificazione energetica sono: 20.624 kWh x 7 mq/1100 kWh = 131 mq!
    Risultato straordinario!
    Peccato che il mio tetto orientato a sud- come tutti i tetti delle grandi città- ha poca superficie a disposizione; per la precisione 70 mq.
    Pertanto NON ho la superficie a disposizione per ottenere lo stesso risultato della riqualificazione energetica.
    Non solo: credo che sia da idioti mettere i PV sul tetto quando l’edificio è un colabrodo energetico!
    Ma lo Stato italiano – ovviamente- finanzia al 100% il fotovoltaico e al 55% spalmato su 10 anni la riqualificazione energetica.
    Geniale!
    E gli eco-ignoranti quali Beppe Grillo e Jacopo Fo fanno affari con le società che installano gli impianti fotovoltaici.
    Sul mio sito http://www.studiosoccavo.it troverete un esempio di confronto tra fotovoltaico e lampadine.
    Sul sito dell’ANTA troverete un articolo simile a questo realizzato dall’ing. SOCAL Rappresentante italiano al CEN-TC 228 “Heating systems in buildings”.
    …dimenticavo.
    Lo Stato Italiano finanzia il fotovoltaico, come tutte le Lobby rinnovabili-, tramite il prelievo forzato dalle bollette elettriche dell’ignaro popolo SOVRANO tramite la componente A3.
    Non è una truffa legalizzata il fotovoltaico?
    Manca, però, il dato finale.
    Il costo della riqualificazione energetica è di € 45.000 il costo del fotovoltaico -NON realizzabile per problemi di spazio- necessario per ottenere la stessa riduzione di emissioni di CO2 in ambiente è di circa 70.000 €!
    Pertanto.
    Lo Stato Italiano-grazie agli eco-ignoranti-finanzia al 100% un intervento (il fotovoltaico) che costa circa il 35% in più di uno energeticamente analogo (la riqualificazione energetica); continuando a mantenere sul territorio nazionale dei colabrodi energetici.
    Beppe Grillo e Jacopo Fo sponsorizzano il fotovoltaico o sponsorizzano la riqualificazione energetica?
    Se questa è la NUOVA politica energetico-ambientale: lunga vita a Berlusconi!

  46. Luigi Musica

    Mettiamo il caso, che dopo aver istallato un impianto, io sia il primo sprecone di energia consumando molto di più della media, in termini di Kw come funziona se la banca percepisce molto di meno rispetto agli 8000Kw annui, considerando sempre un impianto da 6 Kw? Gli do io la differenza dal dovuto per 20 anni? sarei curioso sapere (A me alla fine importa solo non pagere la bolletta, e riscldarmi/rinfrescarmi quando mi fa comodo).

  47. guido grammatico

    Mi dispiace evidenziare che il messagio che sta passando non è assoltutamente completo. Mario Delfino nel suo intervento dimentica che il guadagno immediato per il committente e il mancato esborso, e lo preciso, della componente di energia elettrica della bolletta, pari a circa il 57%.
    Inoltre l’investimento è giustificato a maggior ragione perchè nel bilancio economico bisogna tenere conto dell’aumento annuale dei costi energetici, circa il 10% sulla bolletta.
    Un impianto fotovoltaico è un investmento sicuro, occorre solo trovare persone serie come in tutte le cose e un prezzo tale che giustifichi la spesa. Non dimentichiamoci che autoprodursi l’energia è un riscatto sociale non indifferente, ci permette di non dipendere più dall’andamento del petrolio e non sottostare ai continui “ricatti” delle lobby.
    Infine, permette di mantenere più pulito il nostro pianeta unitamente ai tanti buoni gesti quotidiani.
    A chi è interessato ad autoprodursi l’energia può stare tranquillo che tanti lo hanno fatto e sono felicissimi.
    Basta sapere scegliere e valutare.
    Sono un libero professionista, non interesse a vendere niente che non sia un beneficio per il cliente e mi irrita quando passano messaggi negativi non supportati da corretta documentazione.
    Non screditare prima di conoscere sarebbe un gesto nobile.

  48. Sturniolo Carmelo

    Purtroppo l’ignoranza in Italia è galoppante … il sig. Delfino si è comperato un buon cavallo da corsa. Dire stupidaggini e farle passare per realtà è certamente qualcosa che fa pubblicità.
    Chi ha investito nel fotovoltaico ha certamente fatto l’investimento a lungo termine più proficuo nel mercato odierno.
    Se facesse i conti un pò meglio… senza raccontare frottole, magari chiedendo a che ha già un impianto funzionante, scoprirebbe che in 20 anni ne potrebbe comperare almeno 2 dal ricavo GSE e d Elettricità risparmiata, altro che rimangono 200 Euro.
    Solo una domanda…quanto la paga Romani per dire tali sciocchezze.

  49. Claudio olliemag

    Lo sapevo che c’era la fregatura. Io aspetto che il costi degli impianti fotovoltaici si riducano e poi me lo installo senza alcun aiuto da parte dello stato!
    Ho sentito dire che in america stanno gia’ realizzando degli impianti a bassissimi costi…aspettiamo e vedremo!

  50. Pippo Lapis

    Sicuramente il fotovoltaico è conveniente sotto vari aspetti, sia da un punto di vista “ecologico” sia da un punto di vista economico nel senso che può essere considerato un ottimo investimento che nel tempo può farci guadagnare bei soldini.
    Con il 4° conto energia gli incentivi sono un pò calati rispetto al passato ma in generale resta un buon affare.

  51. pannelli fotovoltaici prezzi

    Io penso che già dal 2012, ma meglio dal 2013 non avremo più bisogno degli incentivi. Niente burocrazia, allacci ecc, siamo già arrivati alla grid pariry. In Usa non è raro trovare i moduli fotovoltaici a poco più di 1 dollaro per watt e anche da noi i prezzi si sono abbassati tanto che un impianto da 3 kwp si prende tranquillamente a 10mila euro tutto compreso.

  52. Kerre Portonlin

    E’ ovvio che c’e’ un costo da pagare, in finale e’ un grande progetto, e’ solo la questione se lo paghiamo noi o lo stato.

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