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Problemi aziendali: come risolverli? (parte terza)

Nel precedente articolo, concentravo la mia attenzione su alcune forme di finanziamento alle imprese, quale strumento per la gestione della liquidità aziendale.
Trattandosi di linee di credito, occorre sottolineare che ottenere queste ed altre tipologie di finanziamento, soprattutto da una banca, non è così automatico, ed ecco, quindi, una soluzione che spesso agevola l’impresa anche sotto questo profilo.

E’ opportuno porsi l’obiettivo di avere un cosiddetto “polmone finanziario”, cioè ricercare sempre un livello di liquidità maggiore di quello che risulterebbe strettamente necessario in base agli impegni formulati nei piani aziendali, e quando la nostra impresa sia in buone condizioni economico-finanziarie, cioè senza aspettare eventuali periodi di crisi.
Avere, quindi, un 20, 30% in più, rispetto alla liquidità strettamente necessaria alla gestione aziendale programmata, risulta opportuno, per diversi motivi.

Intanto, ricordiamo che quando un’impresa chiede una o più linee di credito ad una banca, quest’ultima preferirà accordargliele, se la sua situazione economico-finanziaria risulta positiva, a fronte dell’analisi condotta dalla banca stessa.
Meglio, quindi, cercare una maggior liquidità, quando già quest’ultima sia consentita da una positiva impostazione economica.

Inoltre, avere una liquidità eccedente serve proprio per i periodi di crisi, quando le risorse finanziarie scarseggiano ed anche le banche, evidentemente, saranno decisamente più restie nell’accordare i finanziamenti richiesti.
Nel prossimo articolo, troveremo un’altra interessante soluzione ai problemi della liquidità aziendale.

Concludo, ricordando le seguenti risorse, completamente gratuite, sulle problematiche d’impresa:
un report gratuito, dall’area free del sito Bruno Editore:
http://www.autostima.net/download/omaggi/valoreazienda.zip

mentre alcune videoclip, anche queste gratuite, le trovate sul sito
www.clubautoritv.com
Alla prossima, quindi, e buon lavoro…

A Cura di Gian Piero Turletti,
Autore di “Progetto Azienda


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4 risposte a Problemi aziendali: come risolverli? (parte terza)

  • Patrizio Gatti scrive:

    ciao Gian Piero,
    concordo con te su quanto dici . Purtroppo nelle aziende, a seconda dei settori e delle dimensioni , il cosiddetto “polmone finanziario ” è sempre più difficile trovarlo .

    Anche tu quindi concordi che in banca è più facile chiedere i soldi quando hai i soldi .
    Ciao Patrizio

  • Sì Patrizio, sulla base di alcuni rilievi statistici, con riferimento a diverse tipologie di impresa, di richiesta, e di banca, si può dire che la politica del credito delle banche italiane, bene o male, sia sempre stata quella.
    Qualcosa cambia con le banche estere, in cui ha maggior preso, ad esempio, il discorso del progetto futuro e del business plan, ma di questi tempi anche le banche estere sono a caccia di liquidità e non tengono molto aperti i…”cordoni della borsa”.

    Discorso diverso è quello delle banche d’investimento, come io amo definirle, o meglio d’affari, essenzialmente in Italia Mediobanca.
    Allora il discorso cambia, ovviamente, in quanto la banca decide di diventare partner dell’impresa, nei limiti legalmente consentiti…
    Ma questo, ovviamente, richiede un’azienda di certe dimensioni, come la S.P.A.

    Discorso ancora diverso è quello dell’estero, in cui alle banche più tradizionali si affiancano strutture finanziarie alternative, che da noi si sono invece concentrare sui privati, e non sulle imprese.
    Mi risulta, comunque, che tali strutture preferiscano ovviamente accordare il loro credito a realtà imprenditoriali locali, con qualche eccezione se si presenta una realtà italiana, ma evidentemente questa deve possedere alcuni requisiti.
    Intanto, dev’essere un’impresa di certe dimensioni, e comunque avere almeno una sede, meglio se operativa, anche nel’ambito territoriale, in cui opera la struttura finanziaria estera.

  • Grazie come al solito per la tua onnipresenza nel blog :-) .

    Ho risposto sul mio articolo alla tua domanda sul posizionamento della scheda prodotto.

    A presto,
    Lorenzo

  • Grazie a te, Lorenzo, per la tua attenzione….ma sono ritornato al tuo articolo e non vedo la risposta. Si vede che non è stato postato dal sistema.
    Grazie comunque dell’attenzione.

    Gian Piero

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