Sesso o sessualità?
Esistono diversi testi sull’argomento “sessualità”, essi però sono, in genere, o troppo tecnici dal punto di vista terapeutico e, quindi, non adatti al grande pubblico, o rasentano lo stile del manuale erotico/pornografico sul sesso (proposto come trasgressivo e liberatorio, ma che in realtà costruisce un’altra gabbia mentale che blocca ulteriormente l’energia sessuale e fa leva sui desideri inespressi soprattutto del sesso maschile).
Ciò a cui sono invece interessata, e che voglio trasmettere qui, è ben altro: parlare della sessualità in maniera chiara e “pulita” è un buon modo per affrontarla.
È possibile sperimentare serenamente la nostra sessualità solo se siamo mentalmente equilibrati; di contro, una mente libera presuppone un rapporto sereno con il nostro corpo. La repressione della sessualità, attuata ingegnosamente dalle culture e religioni patriarcali, ha legato per secoli il sesso e la mente in un tiro alla fune in cui, in realtà, entrambe le parti hanno rischiato di perdere la presa e piombare a terra.
Il mio scopo, qui, è trattare argomenti-tabù con la naturalezza che appartiene loro, e fornire degli spunti che possono stimolare il percorso verso l’armonia, in modo che poi si disponga di conoscenze in più per scegliere la propria direzione.
Le tecniche che insegno le utilizzo da anni nella mia esperienza professionale di terapeuta, e che in gran parte ho vissuto e sperimentato in prima persona nel mio percorso individuale di donna che si è riappropriata della propria Passione e della propria Sessualità.
A cura di Maria Rosa Greco
Autrice di SessualMente
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Il sesso è un argomento sempre molto gettonato. Anche io sono convinto che il punto di vista su un argomento debba necessariamente essere “vissuto” invece che assumere un parere semplicemente terapeutico.
Il mio contributo è stato abbattere l’incertezza e la timidezza del mondo maschile. Il tuo è il passo successivo
Ehe Fabio

Io ho il sospetto di aver completato l’opera
Tu parli della timidezza, Maria Rosa della Sessualità e io faccio un escursus sul sesso trantrico e sul sesso astrale…
In ogni caso Maria, bell’articolo
( e dall’indice il tuo libro è molto invitante
è già nella mia wish list
)
Bene. Pubblicizziamo i libri a vicenda
E proponiamo a Giacomo un “pack emozioni”
E se qualcun’altro vuole unirsi….
Ciao Maria Rosa aspettavo il tuo primo articolo per chiederti dell’argomento del tuo libro.
La prima è questa: è veramnte bello il tuo punto di vista della sessualità, cioè vedere la mente e il sesso come in un tiro alla fune. Secondo me il segreto è mantenere l’equilibrio tra i due. D’altronde non potrebbe essere altrimenti, visto che il cervello è il principale organo sessuale!
La seconda: non ho mai accettato il pensiero (sempre di moda e lento a morire) che sia l’eredità del nostro patrimonio culturale e soprattutto religioso ad aver influenzato negativamente per secoli la sfera sessuale. E’ vero che nei secoli scorsi la sessualità è stata ingiustamente repressa, ma la colpa non era della religione bensì della MENTALITA’ del tempo che vedeva che non vedeva nessun possibile punto di contatto tra la sfera del sacro e quella del sesso considerato profano.
Oggi, dopo 40 anni dalla rivoluzione sessuale è successo totalmente l’opposto e cioè quello che Freud temeva: la troppa licenziosità sessuale avrebbe portato ad una società pieni di individui pigri e senza riferimenti nella vita. Purtroppo è quello che in parte avviene al giorno d’oggi.
Però sono fiducioso perchè negli ultimi tempi il punto di contatto tra la religione e la sessualità è avvenuto: cioè il concepimento della sfera sessuale come una delle cose più belle e significative della vita che però necessita di un’EDUCAZIONE fin dall’adolescenza.
Solo in questo modo, a mio parere, si può pensare al sesso come qualcosa di meraviglioso senza inutili sensi di colpa, ma allo stesso tempo come una dimensione nel quale ci vuole rispetto e RESPONSABILITA’, perchè non dimentichiamoci che è grazie ad esso che nasce la VITA.
Per non far diventare questo post chilometrico non parlo poi di come viene trattata questa materia nelle religioni orientali dove il sesso è considerto “spirituale” e parte integrante della religione.
Complimenti per il tuo e-book e in grande attesa di un tuo parere, Maria Rosa, ti saluto!
Ciao Maria Rosa,
Complimenti per l’ebook e per la scelta specifica a livello professionale.
Ricordo di aver visto in tv – credo nella trasmissione “Crozza Italia” un’esperta sessuologa spagnola che riusciva ,con naturalezza disarmante, a citare termini e descrivere situazioni sessuali che ancora oggi per molti – se descritti con meno capacità – risulterebbero Tabù o addirittura volgari e offensivi.
Riusciva a parlare di tutto, ma proprio di tutto, relativo all’atto sessuale senza far sentire i presenti in imbarazzo.
Credo, dato l’articolo che hai scritto, che tu sia riuscita a trovare e ad usare i termini migliori per parlare di quella che ancora oggi reputo la più grande passione dell’essere umano.
Mi sembra un argomento molto interessante quello che proponi nel tuo libro Maria Rosa!è un argomento su cui ho riflettuto molto anch’io, soprattutto nella mia vita personale, nel mio percorsonale. Nella mia esperienza di shiatsuka ho iniziato ad approfondire il contatto corporeo, il contatto con la sessualità dal punto di vista delle filosofie orientali. Interessantissimo il tantra e il sesso astrale Enrico!argomenti interessantissimi per i miei prossimi acquisti
!!!
Complimenti,
anche se non ho ancora letto l’ebook immagino che avrà un succeso enorme.
Ciao a tutti,
ho letto con molto piacere (…giusto per rimanere in tema!) i vostri commenti.
Sono gocce di buoni auspici che nascono dall’interesse, dalla curiosità, o anche dalla critica (perché no!) e che creano movimento e vitalità.
Ho seguito anch’io, Roland, la trasmissione di Crozza con l’intervista alla terapeuta alla quale accennavi tu. Posso dirti che si può parlare senz’altro in maniera naturale anche di argomenti inerenti la sessualità, se si parte da una pulizia e chiarezza interiore. Se già personalmente il terapeuta ha lavorato su se stesso/a e sui suoi inevitabili giudizi su un’area così importante, intima e delicata, ma che è parte delle nostre vite, allora è possibile fare informazione ed essere di aiuto, terapeuticamente, a chi vive con disagio o distacco la propria vita sessuale.
Così come è naturale gustare un buon cibo e che faccia anche bene al nostro corpo (i gusti piacevoli sono collegati naturalmente a ciò che ci fa bene…ma quando la mente interferisce questa connessione si distorce e spesso si perde).
A volte alcune persone che seguo terapeuticamente (…non amo per nulla la parola “pazienti”) si stupiscono nel sentire la naturalezza con cui spiego e parlo di organi ed esperienze sessuali. E mi rendo sempre più conto che questa modalità è uno dei primi strumenti di cambiamento che posso offrire a chi mi chiede aiuto.
D’altra parte l’approccio psicoterapeutico della Gestalt nel quale mi sono specializzata anni fa e che accompagna tutti i miei interventi ed esperienze terapeutiche reputa essenziale, per innescare dei cambiamenti in chi ha dei disagi, la relazione terapeuta-cliente.
Questo comporta una grande responsabilità ed anche un immenso piacere nel partecipare del cambiamento di corpi e menti che per un momento , più o meno lungo, ed in un momento specifico della vita hanno smesso di “danzare” in sintonia ed hanno deciso, invece, di farsi la guerra, a scapito della consapevolezza che è combattuta e non sa se ascoltare i messaggi del corpo o quelli della mente…
Mi rendo conto che il discorso potrebbe ampliarsi a dismisura, ma non è questo il contesto (considerando il fatto che mi ero seduta davanti al mio computer con l’obiettivo di scrivere una “breve” risposta!).
Tornando al modo in cui è possibile vivere il proprio rapporto con la sessualità, reputo alquanto inscindibili, in molte zone geografiche del mondo, cultura-religione dominante-tendenze e condizionamenti sociali.
Tanto più che spesso la religione ha rappresentato e rappresenta un “potere” che va al di là dell’aspetto spirituale.
Vita spirituale e manifestazione dello Spirito che, a mio avviso, anima ogni essere vivente, spesso non percorrono la stessa strada della religione.
Ecco perchè condizionamenti religiosi, in molte epoche storiche più o meno recenti, hanno influenzato molte menti, così come alcune menti hanno condizionato tendenze religiose, sociali e culturali.
Ecco perchè ogni vostro commento è stato prezioso e meriterebbe ancora più spazio, ma non mancheranno altre occasioni per comunicare.
Nell’onda che esprimere i nostri pensieri ci dà l’opportunità di arricchirci e crescere vi saluto tutti con calore!