L’abito fa il monaco secondo te?

Un noto proverbio dice “L’ABITO NON FA IL MONACO” per dire che non bisogna soffermarsi all’apparenza per scoprire la persona che si ha di fronte. Giusto.

Peccato che la REALTA’ sia un’altra.

Il nostro cervello, che lo si voglia o no, impiega circa 10 secondi per valutare una persona nuova e GIUDICARLA. COME SI VESTE, come si presenta, le sue espressioni… In generale la sua comunicazione non verbale…

Approfondendo la questione da un punto di vista professionale, la realtà e’ che siamo MOLTO INFLUENZATI dall’apparenza. Non possiamo farne a meno, che sia giusto oppure no.

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68 Commenti a “L’abito fa il monaco secondo te?”

  1. barbara

    Oltre L’ABITO c’è di più. Sicuramente in una società, come la nostra, basata sull’immagine, l’ABITO FA MOLTO IL MONACO!!
    Ad ogni modo penso che non bisogna soffermarsi solo alle apparenze, ti perderesti la possibilità di conoscere realmente una persona. Poi io sono del parere che le apparenze ingannano,no?

  2. Massimo DAmico

    Giacomo,
    Purtroppo l’abito fa il monaco. Senza dubbio…

  3. Daniele D'Ausilio

    Secondo me dipende dalla COMUNICAZIONE che diamo, sia sottoforma di parola che nel Paraverbale o nei gesti.

    E’ quello il nostro Abito che fa il Monaco. Se riuscissimo a padroneggiare il nostro modo di porci, non dico di essere falsi, ma cercando di avere una maggiore Autostima personale, un modo efficace di comunicare, Porche o 500, vestito di Valentino o del Mercato sotto casa, riusciremo sicuramente a dare la giusta impressione di noi ;)

  4. Gerardo

    Caro Daniele,
    comunicare , a parer mio, non significa essere.Ci sono abili comunicatori, che occultano gravi ” deficienze “,e viceversa. Un buon osservatore, diciamo abbastanza navigato, deve già a primo impatto ” pesare ” la persona che ha difronte, cercando di capirne l’essere e la vera essenza. Un abile comunicatore, può occultare la propria essenza, per quanto tempo?..Poi, i nodi vengono al pettine..Fra essere e presentarsi, prima o poi, l’essere si rivela sempre. Ti faccio un parallelo :
    è come se vedessi una bella donna da lontano, e man mano che ti avvicini, ti accorgi, che è brutta.Un buon abito, dovrebbe vestire sempre un eccellente corpo e cervello…altrimenti, è soltanto un buon abito che cammina,nulla più, nulla meno.
    Ciao

  5. Daniele D'Ausilio

    E’ vero Gerardo, non volevo dire che ha un’importanza TOTALE, ci vuole equilibrio, come ogni aspetto della Vita, però secondo me conta e anche tanto, altrimenti aspetti come la personalità, la bellezza e altro, sarebbero oggettivi e meno male che non è così ;)

    Saper comunicare efficacemente è un buon viatico per conoscere una Persone e farsi conoscere e apprezzare.

  6. Gerardo

    Vedi,
    la vita trascorre;
    la bellezza svanisce;
    gli abiti si logorano;
    cio’ che rimane sempre: è l’essere.Non voglio entrare nella polemica atavica dell’esse e avere, ma ti dico una cosa:
    Chi è, ha
    Chi non è, non ha..tranne che faccia altri affari.
    Chi appare, spesso ( non dico sempre ) non ha.
    Chi è, fa di tutto per non apparire,perchè non deve dimostrare, in quanto è…
    Una bella presenza, è indubbiamente, un buon biglietto da visita..ma guai, se poi sotto il..vestito,..niente!
    Ciao
    PS Interessante il tuo Libro inviato stamani.

  7. Daniele D'Ausilio

    Su questo hai proprio ragione, Gerardo.

    P.S. Grazie ;)

  8. Rocco Petrigliano

    Ah!!! Ecco perchè tutti mi evitano! Eppure sono un bravo bimbo! :( Eheheheh Sono d’accordo sul fatto che l’abito fà il monaco… molto d’accordo… Però un povero dark come me è duro a morire :) Anche se da un po’ di tempo a questa parte mi stò un pò…classicizzando… e rimanendo in tema… a lavoro mi fanno indossare la divisa con tanto di giacca e cravatta… un motivo ci sarà ;)

  9. Luciana

    purtroppo e’ cosi’: L’abito fa il monaco…che si voglia o no.

    Certo che poi , come dice Gerardo, l’abito non basta, ma la prima impressione si ha da come siamo vestiti.

    Mi e’ piaciuta molto questa affermazione, e’ molto vera!!

    “Chi è, fa di tutto per non apparire,perchè non deve dimostrare, in quanto è…” ;-)

  10. Marisa

    La cosa diviene sconfortante quando un miserabile (mentalmente parlando) arriva a un colloquio vestito da pinguino con aria di superiorita’ senza neppure accorgersi della statura intellettuale di chi ha di fronte.
    La vicenda assume toni patetici, quando si vedono personaggi il cui posto sarebbe ai mercati generali (senza offesa per nessuno) atteggiarsi a personaggi di Dynasty…
    Insomma, un po’ di autocoscienza non fa mai male!
    Certo e’ importante anche avere un buon look, ma se bastassero makeup e vestiti a trasformare un bifolco in signore…

  11. Mauro Gruppi

    Quando mi alzo al mattino e mi guardo allo specchio, che vedo ??
    Quando esco dalla doccia tutto nudo, che vedo ?
    Quando sono in casa e mi metto comodo, che vedo ?
    E’ certo che sono Io, con le mie qualità e difetti, sono l’io più intimo, più naturale, ma quando mi vesto con giacca e cravatta, la mia autostima aumenta, mi sento più sicuro, più potente , sto bene e questo lo trasmetto
    alle persone che mi sono vicine, ai clienti che devo incontrare, trasmetto fiducia e sicurezza; potrei farlo in mutande o vestito da Cavaliere mascherato? L’abito aiuta a fare il monaco, ti distingue nel ruolo che giochi la tua attività, e se questa compenetra la vita ti distigue ti rende unico.Ciao

  12. Andrea

    L’abito fa il monaco soltanto per pochissimo tempo.
    Un somaro ben vestito rimane un somaro.
    Un saggio mal vestito rimane un grande uomo.
    Ma come si fa a riconoscere un monaco se non ha l’abito?

  13. gerlando

    L’abito fa il monano se si guarda solo l’apparenza. Ma credo che ogni individuo riesca a percepire chi gli sta di fronte in base alla propria sensibilità. Infatti chi ha una spiccata sensibilità riesce a cogliere non l’aspetto esteriore ma quello interiore. Classica frase che ognuno di noi almeno una volta o più si sarà detto ” doveno seguire il mio istinto poichè aveva capito chi era veramente quella persona”. Per concludere credo che il nostro io è in grado di capire bene chi è il personaggio che ci sta di fronte. Dovremmo solo imparare ad ascoltarlo al fine di evitare falsi concetti concetrati sull’apparenza iniziale.

  14. Luigi

    “Chi è, fa di tutto per non apparire,perchè non deve dimostrare, in quanto è…”

    Questo ero e sono io, capisco che nella societa’ di oggi l’apparenza sembra essere tutto, pero’ rimango convinto che l’essere se stessi non dipinde da come ci si veste. Sempre sono stato contro corrente della moda e oggi a quasi 50 anni di eta’ sono accolto ben volentieri dalla gente per quel che sono e non per come mi vesto. Auguri a tutti di un felice 2008

  15. andrea

    L’apparenza inganna, l’abito non fa il monaco. Proverbi stupidi che invitano alla pigrizia, perché tutto ciò che noi siamo si oggettiva all’esterno. I nostri sentimenti, i nostri valori, i nostri vizi, le nostre virtù si stampano nel nostro volto, nei nostri gesti, nel nostro linguaggio, nel nostro abbigliamento, nelle cose che leggiamo o non leggiamo, nell’arredamento della casa, dell’ufficio, nella scelta dei nostri amici, dei nostri collaboratori. Noi siamo dei libri aperti. Ma la gente o ha gli occhi chiusi, o non sa leggere o non lo legge con attenzione. I grandi investigatori sono capaci di cogliere sfumature insignificanti, capiscono se uno è il gregario o il capo di un’organizzazione malavitosa.

  16. patty

    Penso che il problema non è tanto l’abito ma a chi si mostra l’abito. E quindi l’interlocutore che hai difronte. Io non mi preoccuperei dell’abito se fossi in cerca di qualcuno. L’importante è indossare l’abito che sia o non sia con DIGNITA’, e chi osserva e non guarda solamente si accorge di chi o che cos’à veramente ha difronte.
    Ho imparato ad essere insegnabile perchè abbiamo sempre da imparare da qualcuno che sia bello o rude, ben vestito o trasandato. In ognuno di noi appare la vita provata che non riusciamo a nascondere. E dietro un bell’abito molto spesso ci sono TESTE VUOTE E FIGLI DI PAPA’.
    Si impara ad indossare l’abito ma dopo anni di esperienza perchè si ha più considerazione dalla massa ma se a giudicarti non è la massa ti assicuro che l’abito lo puoi lasciare in lavanderia in giacenza.
    Essere SE STESSI E’ LA MIGLIORE COSA, APPARIRE QUALCOS’ALTRO FACENDO FINTA DI ESSERE E’ COME ASCOLTARE UNA NOTA STONATA IN UN BEL PEZZO DI MOZART.
    …………………………………..
    Tra il dire e il fare, tra il fare e il pensare, c’è una brutta bestia da addomesticare, cos’è? eh…eh…eh….
    BUON INCIUCIO.

  17. santo

    Esiste un costante relazione tra oggetto e soggetto e la sua dialettica produce una correlante crisi di valori per il soggetto stesso. Non ho letto il libro in questione e se avrò tempo lo farò. Quando vendo o insegno a vendere, oppure supporto chi ha la responsabilità di una orgnizzazione aziendale, o meglio ancora coadiuvo in una trattativa in abiente complesso, tendo sempre a dimostrare al mio assistito che è fondamentale focalizzare la scissione tra oggetto e soggetto e non interpretare l’obiettivo in funzione della relazione tra il soggetto che agisce e l’oggetto della sua azione. L’uomo crede alla veste del frate perché a timore di non poterci credere. Lasciare al proprio assistito una scelta interpretativa consapevole è, andragogicamente, un fondamentale principio etico.

  18. Stefano

    E’ vero. Nella nostra società l’abito molto spesso fa il monaco.
    Sta a noi spogliare il monaco e vedere cosa ci sta sotto ( in senso metaforico naturalmente!!). A volte però una persona è proprio come si presenta esteriormente e allora speriamo per che sia una “positiva”.
    Il proverbio è quasi una credenza popolare e spesso alle credenze bisogna andare contro. Leggetevi il libro “I soldi fanno la felicità” di Alfio Bardolla. E’ un libro brucia credenze. Bello. E già che ci siete date un’ occhiata al blog di Dino Ontafesta: http://www.dinoontafesta.blogspot.com , chi capisce l’ironia si divertirà. Ciao a tutti

  19. Luigi Schiavo

    Non sono assolutamente d’accordo, almeno nella maggior parte dei casi.
    Conoscete Sergio Marchionne?, Se lo incontraste per strada lo riconoscereste come …, eppure lo è.

  20. laura bolzoni

    Vulcanico Giacomo e scoppiettante staff di Autostima, perchè non scrivete un e-book, dove ci rivelate il segreto per viaggiare sul sentiero del tempo alla velocità della luce , come vedo che state facendo voi? Da quando vi conosco ho la lingua fuori come i cagnolini , cercando di corrervi dietro da un blog all’altro: bravissimi! Sono contenta che il libro sul matrimonio felice esca, secondo me avrà sucesso.
    “L’abito fa i monaco” per me vale quando voglio sentirmi sicura in una situazione che mi crea un disagio interiore, quando voglio giocare con i vestiti, i colori, i tessuti , quando devo trasmettere qualcosa di importante e voglio che le persone che sono in relazione con me si rilassino.
    Personalmente vado sempre al di là dell’abito, cerco la natura profonda di chi ho davanti, anzi, mentre una volta ero molto attenta all’eleganza, adesso i miei occhi sono programmati a non guardare più la carta attorno alla caramella , ma a comunicare al cuore dell’altro, tenendo aperto il mio, senza giudicare, accettando l’altro essere umano per quello che è, permettendo che si esprima liberamente. Ho apprezzato molto la vostra apertura nel blog. Il mio fine è comprendere l’altro, accettarlo per quello che è , amarlo e contemporaneamente desidero essere amata, compresa e attettata : fisicamente, emozionalmente, mentalmente e nella parte più profonda che è presente in tutti noi . Se mancano questi tre aspetti di amore, accettazione e comprensione, nella relazione, nessun abito, nemmeno quello con i più bei brillanti di Swarowsky può fare effetto.
    Se siete affascinati dall’etica nella comunicazione , nella vita e nella crescita personale e professionale vi aspetto in http://www.psicologiaeetica.it
    Grazie .

  21. anna

    tanti anni fà pensavo anch’io che l’abito faceva il monaco,ma con un pò di esperienza ho imparato a valutare altro:non come è vestito un individuo se curato o no ma come gesticola,il suo modo di parlare,il suo modo di guardarmi… la domanda che mi pongo ogni volta che conosco qualcuno è inevitabile : dov’è la fregatura?
    quindi dopo aver valutato questi elementi per me molto importanti riesco al 90% dei casi a capire che tipo è.
    in genere una bella confezione poi rivela un pacco semivuoto
    anna

  22. francesca

    ultimamente ho conosciuto una persona in gamba. Prima di vederla ci son voluti 10 giorni, intanto l’attrazione e l’interesse aumentavano.
    Abbiamo sperimentato una via di conoscenza che prima è andata diritta all’anima, poi ci siamo visti ed è stato, prima destabilizzante, poi bello.
    Ora c’è il dialogo interiore e il vedersi, ma aver prima posto le basi profonde dell’amicizia è stato molto proficuo. Ho capito che abbiamo “dribblato”, “scavalcato” la mente e questo ci ha permesso una comunione che forse, le vie consuete della comunicazione e degli incontri, non avrebbero permesso.
    Mi vengono in mente le modalità di relazione del passato, pur con i loro limiti e schemi, chissa nelle cose vissute da lontano, non dette, criptate, lasciate al desiderio prima che al repentino soddisfare sempre, tutto, chissà quanta vita c’è dentro.
    Francesca

  23. Loredana

    Senza alcun pur minimo dubbio, è vero “L’abito fa il monaco”!
    Ma al di là della comune opinione, a mio parere, l’abito non è l’apparenza, ma ciò che realmente si è.
    L’abito non va inteso come il vestito che copre le nudità umane, ma sono i tessuti umani che custodiscono il prezioso e palpitante muscolo che è dentro ciascuno di noi: il cuore!
    Se intendiamo per abito la maschera della personalità, abbiamo attribuito ad esso un valore troppo limitante, e se ci fermiamo a riflettre un attimo, se stiamo giudicando il nostro interlocutore dalle apparenze, siamo noi che stiamo riflettendo su di esso la nostra superficialità.
    L’intelligenza, la buona educazione, la sensibilità umana, l’altruismo, la dignità, come anche l’odio, la superficialità, l’insenibilità, la maleducazione, sono tutti elementi percettibili e nessun abito, anche della miglior fattura sartoriale, è capace di occurtarli.
    Il pensiero di Laura Balzoni è vicino al mio. Io Laura non la conosco, non sò neppure se in questo istante sia nuda o vestita, ma ciò che intuisco è che, al di là delle belle premesse, sta tentando di VENDERMI QUALCOSA!
    Laura, ti sto giudicando secondo il mio livello di diffidenza, quindi visiterò il tuo sito, te lo prometto, sperando di essermi sbagliata.

  24. Loredana

    Indirizzata a Laura Balzoni.
    Ho appena visitato il tuo sito: Tanto di cappello!

  25. biafi

    Se vedo qualcuno vestito da monaco, dico che quello è un monaco. Non c’è dubbio. In seguito, se gli eventi decidono che io debba avere a che fare con quel signore, si potrà pian piano capire se l’uniforme corrisponde al ruolo. In una società dove si va veloci (di fretta) l’abito aiuta a dire sì e a dire no, a catalogare. Chi veste trasandato spesso esprime il disordine che ha nella gestione delle proprie cose, anche se non sempre vale il contrario. Se devo affidare la progettazione della mia casa ad un professionista, preferisco, a parità di altre informazioni vagliate, affidarla a chi veste bene, ha le scarpe ben lucidate, viaggia in auto disgnitosa, piuttosto che a qualcuno la cui immagine non suggerisce successo nel proprio lavoro.

  26. mina

    esattoooooooooooooo,finalm qlcn ke la pensa come me!l abito ha sempre fatto il monaco anke ai tempi di adamo ed eva…infatti loro di abito avevano poco e niente.io inviterei anke a riflettere su altri 2 proverbi ke ho sempre personalizzato ovvero’i soldi fanno la felicità’e'gli ultimi saranno sempre gli ultimi’!allora?a voi i commenti

  27. enrico

    …..a carnevale mi son vestito da suora e ti giuro son rimasto stupito quando una signora mi si e avvicinata e mi a chiesto seriamente di pregare per lei…….
    ……e non mi ero neppure fatto la barba….
    non posso che confermare, si e proprio cosi, secondo me anche in meno di 10 secondi, ma……..

  28. laura bolzoni

    A Loredana

    Grazie della visita al mio sito e complimenti per la simpatica e divertente battuta che hai fatto!
    Ti auguro tanta serenità e benessere!

  29. Gitano

    Certo non è facile…
    se bisogna fare delle scelte in pochi minuti, l’apparenza può comunque ingannare…ho conosciuto persone “distinte” con un abito (che non è solo il vestito che porta) ammirevole, che in poco tempo si sono dimostrate poco umili, ripetitive, impreparate, con scarsa partecipazione ed altre che nel tempo si sono dimostrate l’esatto contrario dopo una loro prima “presenza”.
    La differenza sta nel giudicare e nel essere giudicati.
    La domanda è:posso riuscire a capire in poco tempo se di quella persona mi posso fidare? e riesco a dare una buona mia prima impressione per ottenere ciò che desidero dall’altro?
    “..non avrai una seconda occasione per dare una tua buona prima impressione”

  30. Mariarosaria

    Sicuramente l’abito fa il monaco in quanto immediatamente, a colpo d’occhio ciò che appare influenza, ma poi il contenuto può stupirci, sia in negativo che in positivo.
    Un contenitore di vino ci inganna sul contenuto, ma se beviamo siamo sicuri di ciò che beviamo?
    E’ capitato che in bottiglie di birra sia stato conservato del materiale dannoso alla salute del tipo acido ed allora chi ha bevuto credendo all’apparenza si è intossicato.
    Personalmente mi fido poco dell’apparenza, mi soffermo un attimino, sospendo il giudizio e poi decido, insomma non ho fretta di giudicare e specialmente se mi raccontano, preferisco farmi una idea prima di giudicare.

  31. Gianluca

    L’apparenza per assurdo in questa società è diventata importante ma a lungo termine quello che conta è la sostanza,possono sembrare frasi fatte o concetti retorici ma è la verità.Spesso e volentieri è la verità che viene premiata se pur scomoda,quindi sono dell’opinione che il proverbio l’abito non fa il monaco sia azzeccato.
    Distinti saluti e Buona giornata a tutti!!!

  32. Maria

    L’abito fa il monaco…almeno all’inizio…nel senso che è sempre meglio presentarsi con un un bel biglietto da visita….ma sono assolutamente convinta che qualsiasi tecnica o camuffamento che non rispecchi la propria personalità ben presto decade per lasciare posto alla vera personalità.
    Quindi..è sicuramente valido proporsi e presentarsi al fine di fare una buona impressione…ma la cosa importante è che il modo di trasmettere la propria immagine sia sempre in sintonia con quello che siamo veramente, altrimenti si diventa delle “macchiette” di se stessi…e quanti ne troviamo in giro di personaggi del genere…credo che prima di preoccuparsi dell’apparire,sia assolutamente essenziale preoccuparci di chi siamo veramente per poter agire in sintonia con noi stessi..senza ricorrere a tattiche che possono soltanto ledere la personalità trasformandoci in burattini in mano a tanti burattinai..i primi..noi stessi..perchè non ci riconosciamo piu’

  33. vito antonio

    Ciao a voi.Dal 1800 non è che sono passati chisà quanti anni………………….Maaaaaa….????!!!!!!!!!!!!!!Meglio l’abito che il monaco…..Si potrebbe dire anche che è poco-pocho-phoco-phocho se basta quelllo che conta…..Limportante che non contiate arabo…………ciao a presto……..???!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  34. laura

    Nella nascità e nella morte siamo tutti uguali,la differenza sta nel
    percorso tra inizio e fine,nei fattori che influiscono la nostra
    identità.

    Sia che l’abito fa o non fa il monaco,l’originalità individuale
    dell’essere umano, nella verità come nella falsità di ciò che è sta nel
    processo più o meno consapevole di trasmissione e percezione più o meno
    veritiera dell’identità, attraverso l’ottica personale.

    Che importanza ha se l’abito fa o non fa il monaco quando, al inizio e
    alla fine siamo tutti uguali?…Già…magari sta nel fatto di non
    accettare questo e dimostrare ad ogni costo che non è affatto cosi…

    Grazie a tutti dei vostri pensieri, compreso chi ha fatto tutto questo
    possibile.
    Un abbraccio a tutti.

  35. Paola

    Gentile staff di Autostima,
    siete molto in gamba e vi faccio i miei più sinceri complimenti. A proposito dell’Abito fa il monaco, vorrei dire la mia. Vorrei osservare il problema su due versanti perchè la verità secondo il mio parere, non sta nè da una parte nè dall’altra dato che dipende da chi siamo. In un adolescente può essere la verità, ma anche un ragazzo, se riesce ad entrare in sintonia con un altra persona, prima o poi non baderà più alla esteriorità di quel qualcuno. Un adulto, se lo è davvero, starà attento e sarà osservatore. Genericamente in una società come quella italiana sempre di più in difficoltà, dove così tante famiglie non arrivano alla fine del mese, credo, e questa è la mia esperienza come persona e come insegnante di scuola secondaria superiore, si stia tendendo a non riconsiderare più l’abito. Un numero sempre maggiore di persone non veste firmato. Individualmente come mi presento?! Cerco di avere un aspetto professionale, faccio del mio meglio per esserlo davvero, spero di non essere un contenitore vuoto, aiuto i miei alunni a crescere nella propria personale espressione e creatività, se poi stimolo anche l’abito, se questo aiuta o può aiutare a crescere globalmente, ben venga…

  36. letizia

    sono fermamente convinta che non bisogna mai soffermarsi alle..apparenze, perchè ognuno di noi, chi più chi meno, si forma una certa “corazza” apparente che ci aiuta ad affrontare situazioni difficili o ignote.Solo conoscendo la persona si può capire..sempre parzialmente, come realmente sia

  37. Jack

    mmmhhh si concordo con molti… l’abito fa davvero il monaco..

  38. gabriele

    L’abito fa il monaco. si in parte è vero in parte no.
    L’ATTEGGIAMENTO E’ QUELLO CHE CONTA ED E’ QUELLO CHE FA LA DIFFERENZA. L’abito si può cambiare a piacimento. Siamo sommersi dagl’abiti. Apprezzo di più il custom quale indice di creatività della persona.
    p.s.
    Io la prima cosa che guardo in una donna è il fondoschiena (piccolo e sodo).
    Non mi interessa come è vestita, mi interessa com’è nuda, se interessati poi, si pensa a come COSTRUIRE tutto il resto ;)

  39. Paolo

    Purtroppo è vero,purtroppo la maggior parte delle persone vive dietro una maschera,la maschera non permette di guardarti in faccia,dietro la maschera può esserci chiunque.

    è da ignoranti giudicare una persona da come si presenta,a volte non bastano anni per conoscere qualcuno, figuriamoci 10 minuti,è qualcosa che è radicato nella mentalità moderna, ormai tristemente priva di valori, un triste insuccesso che si paga. ma guardatevi attorno, come vedete le persone? vi sembrano felici? se togliessimo la maschera a tutti quelli che la portano, ci si renderebbe conto che siamo in un mondo di mostri. SVEGLIATEVI….!

  40. gianfranco

    Per la mia attività professionale sono convinto che è vero almeno all’80%.
    Anzi, per quanto mi riguarda, a mo’ di battuta sostengo che sono io che faccio l’abito.
    Bravi ragazzi.

  41. marco

    mah una bella domanda..credo che ad un primo impatto sicuramente l’abito FA il monaco eccome(parlo di vestiario,macchina,etc..)però poi la personalità emerge..quindi può darsi che uno sia ben vestito,ricco,etc,ma abbia una personalità inconsistente,mentre uno vestito normalmente sia molto carismatico e molto profondo..Certo,chiaro che l’impatto visivo può generare una certa impressione,però dipende sempre da chi osserva..a me per esempio infastidisce chi vuole apparire a tutti i costi..cmq è un tema su cui si può discutere una vita:-)

  42. Luigi

    Ciao a tutti..io sono del parere che prima di acquistare qualcosa o quando conosci qualcuno..prima di tutto guardi, addocchi e nel tuo inconscio dici: SI MI PIACE…quindi l’abito,come le confezioni o l’auto,orologio e molto altro… è una componente essenziale ale prime decisioni di una persona…scommetto che chiunque di Voi si è fermato qualche volta a guardare una vetrina di gioielleria di prestigio..oppure una Ferrari testa rossa lucida fiammante..perchè l avete fatto??? quindi l abito per una persona principalmente nel settore commerciale è una leva potente….pensate uno vestito in giacca e cravatta..con la barba fatta a metà viso..capelli in piedi ..e ciabatte rosa con focchetto…se l’abito non fà il monaco xchè lo guardate???? sicuramente nei rapporti personali vale molto piu’ il contenuto della bottiglia che l’estetica…ciao a tutti….

  43. Flory

    Secondo me il proverbioé giusto. Infatti io non mi fermo mai all’apparenza ma cerco di capire qualche cosa in più.

  44. giancarlo

    Raccontava un’amica alla vista della persona che poi ha sposato:”non veste bene,ma è un uomo intelligente! Migliorare l’aspetto esteriore di una persona è sufficentemente semplice,basta comperare delle cose. Ma cambiare in meglio una persona che non ha delle qualità interiori non è facile,a volte risulta impossibile”. Ho trovato la cosa profondamente vera. Non vi sembra?

  45. ida

    l’abito fa il monaco al 50%…l’altro 50% è l’essere….a prima vista noi cogliamo la prima impressione..ma poi cerchiamo altro..l’abito ci mette nella condizione di essere più sicuri nell’affrontare gli altri,quindi serve più a chi lo indossa che a chi lo guarda..poi io mi chiedo se abbiamo tanto bisogno del consenso degli altri nn dovremmo lavorare di più su noi stessi per apprezzarci di più..!?Sicuramente chi E’ appare in ogni caso.

  46. leonardo

    Eggià..anche se nn è sempre giusto, l’abito si..FA IL MONACO!! Inutile girarci attorno..è così!che lo si voglia o no!

  47. biafi

    Io non penso che l’abito serva sempre a cammuffare un mistificatore. Credo piuttosto che l’abito il più delle volte sia la rappresentazione esteriore del mondo interiore di chi lo indossa. Se se ne avesse la chiave di lettura, da come uno veste e parla e gesticola e guarda (sono abiti anche questi? credo di sì, sono solo di un tessuto diverso) si potrebbero dedurre il suo grado di affidabilità, il suo metodo, il suo disordine mentale, il suo punto di vista nei riguardi della vita. L’abito quasi sempre comunica quello che siamo. E poi c’è chi si maschera per millanteria o in cattiva fede. Ma quello è un altro discorso.

  48. gabriele

    CHE BELLI SONO I BLOG, ci fanno capire che siamo circondati da persone intelligenti, persone umane, persone che hanno un pensiero profondo e riflessivo, che alla fine siamo tutti esseri umani e in ciò siamo uguali, in questo MONDO DI MONACI che invece ci divide, ci classifica.
    Fighetto contro alternativo, cravattone contro sciolto, ricco contro povero, Porsche contro 500.. dai metteti anche tu dentro un insieme….classifichiamoci. E’ normale. Ed infine è vero.
    Ma funziona così il mondo reale. E’ sempre stato così.
    Noi possiamo tentare però di cambiarlo, di migliorare, a partire da noi stessi, ce lo dimostra la Storia che si può. Funziona!
    Percepiamo con i nostri sensi. E quelli sempre saranno. L’occhio vede, il naso annusa…La mano tocca. L’orecchio sente, il palato degusta. e il Cervello pensa.
    L’abito fa il monaco (al 50% suvvia, il cervello funziona così lo so, ma solo all’inizioa, IO RIFLETTO POI, VALUTO GLI ATTEGGIAMENTI IN FONDO…). Ma che ce frega?
    A seconda delle circostanze cambia il tuo vestito se puoi, vai al negozio se puoi, comprati quello che ti serve se vuoi, ma per rendere la cosa più divertente mettiamoci un po’ del nostro anche in queste scelte. Prendi per esempio le magliette custom. E’ una figata farsi delle cose che solo tu hai perchè le hai fatte tu. Esprimere la propria creatività anche nel vestire.
    Costruire abiti o quantomeno customizzarli.
    Se poi ti senti più sicuro con i capi della ditta XXXX fai pure. Sei un po’ insicuro senza la polo XXXXX. Va be’ che te frega. Stasera mettiti questa, domani per quell’altra cosa ti metti xxxxxx.
    Io nel vestire ed in tutto le cose guardo il miglior rapporto qualità prezzo che mi posso permettere rispetto a quello che ho stabilito mi serva il denaro che ho (e che potrò avere). Stabilisco un budget quindi.
    Spendo poco e riesco a vestirmi bene. E me lo dicono anche gli altri.
    Anche quelli firmati dalla testa ai piedi. Perchè cerco di sviluppare CREATIVITA’ anche in questo. Non è necessario spendere una valanga di soldi per vestirsi “Bene”. L’altro giorno vedevo il servizio sui saldi di Natale e il ragazzino che diceva “Ho speso 700 euro per 1 pantalone e 1 maglia”… aiutoooooooooooooooo
    Ho diversi abiti a seconda delle circostanze. Non mi presento in ciabatte rosa da un cliente (anche se in alcuni casi potrebbe essere proprio questa “bizzaria” un vantaggio per comunicare). Per cui dipende dalle situazioni. E’ solo materiale amici!! solo materia!! Se rappresenta un mezzo ok, ma secondo te io mi faccio snobbare dal fighetto (o dal finto alternativo) per l’abito. METTI A NUDO IL TUO PENSIERO BABY. SPOGLIATI.
    E’ L’ATTEGGIAMENTO, L’ESSERE che supportato anche dalla confezione (perchè no?) se vuoi ti agevola nella vita.
    L’ABITO FA IL MONACO (AL 50% DAI!). SAPPIAMO CHE E’ COSI’…
    Ti consiglio di adottare un look adeguato alla circostanza ma nel quale tu ti senta a tuo agio. Questo devi fare. DEVI SENTIRTI A TUO AGIO. Se è così sei Ok. vai..
    Comunque questi blog sono belli, ti fanno perdere un po’ di tempo lavorativo ma ti fa sentire bene esprimere il tuo pensiero senza L’ABITO.
    E’ bello correre NUDI senza vestiti, senza questi fastidiosi MONACI classificatori ( CHE NON TROVANO MAI L’AMORE, NEANCHE CON LA PORSCHE), che per il momento però non si vedono nel grande mondo virtuale della rete.
    Belli sti blog… Minchia 19.02.. :O

  49. edi

    L’abito fa il monaco. Ma l’abito è solo la punta dell’iceberg. Se quelli sono i primi dieci secondi nei primi cento ti accorgi se c’è anche il contenuto.

  50. gigipola

    tutti mostrano quello che non sono ma quello che vorrebbero essere percio e facilissimo come una persona mostra qualcosa e esattamente la cosa che non ha.
    baci a tutti

  51. antonella

    …sì il vestito fa il monaco…..l’importante è che poi..non si scopra che….sotto il vestito…niente!!!!!

  52. Alex

    se sai comunicare che sinifica: capacità di trasmettere un’immaggine ; fare sentire una sensazione o farti ascoltare hai cucito l’abito è puoi anche essere brutto e vestito in maniera più che semplice SUCCESSO!!!!!!!!

  53. Beppe

    L’abito fa il monaco, del resto perche’ tutti i monaci hanno un abito ben preciso?

  54. adriano

    Si l’abito non fa il monaco, ma il monaco fa l’abito……io me lo sono potuto acquistare guadagnando su questo sito http://www.acquisizionelavoro.it

  55. kyros

    Ovviamente si! Fà valore sociale!
    E’ sicuro ” l’abito fà il monaco”
    Sta nella natura femminile cercare il meglio, e tra 2 vestiti in modo differente sceglie o il non monotono o a l’eleganza particolare!
    I vestiti non ci cadono addosso da soli!
    Saluti

  56. Devis

    Sicuramente siamo influenzati dall’esteriorità, ma non vorrete mica dire che un povero mendicante pieno di stracci, abbia per questo meno dignità di altri che vanno in giacca e cravata?????????…… no sapete non ci credo….
    Fin tanto che quelli che vanno in giacca e cravatta, spillano soldi a suon di leggi e di belle parole, io credo ed AFFERMO che un mendicante di dignità ne ha da vendere.

  57. biafi

    Un mendicante può avere dignità da vendere e può anche non avere alcuna dignità. Il fatto che sia mendicante non lo fa di diritto migliore o peggiore di altri. Un uomo ben vestito può essere migliore o peggiore di un uomo mal vestito. E chi mai può pesare poi il valore di un essere umano. Però un uomo che veste in maniera trasandata forse comunica una certa inadeguatezza a gestire le cose della vita, perchè fa pensare che lo stesso metodo applicato alla cura della sua persona venga poi applicato nei rapporti col suo prossimo e nella gestione delle sue cose quotidiane. E la giacca e cravatta dicono molte cose di chi le indossa, ma certo non danno garanzia sull’onestà di quella persona. Gabriele dice una cosa che mi trova d’accordo: vestiti per sentirti a tuo agio. E’ proprio così: a meno che non ci si voglia mascherare da altri, l’abito è coerente con la personalità o almeno con lo stato d’animo di quel momento. Ecco perchè ( secondo me, sia chiaro! ) l’abito fa il monaco che già sono. E se fossi in cattiva fede, con un abito adeguato non mio, potrei far credere per un tempo ragionevole e sufficiente a raggiungere il mio scopo, di essere quello che non sono. Potenza dell’abito.

  58. Filippo

    Si è vero,anch’io sono d’accordo sul fatto che l’abito faccia molto il monaco ma è naturale.
    Come un uomo nota subito una bella donna ben vestita lo stesso fa anche la donna.
    Certo poi in secondo luogo viene fuori il carattere,ma io penso che in una società come la nostra presentarsi in un certo modo sia fondamentale perchè erroneamente le persone ci giudicano subito da come ci presentiamo (e non parlo solo dell’ abito ma anche come parliamo e come ci muoviamo).
    E questo vale in tutti i campi delle relazioni,sia che andiamo a fare un colloquio di lavoro che quando stiamo conoscendo una persona (molto spesso soprattutto la donna decide se è meglio conoscere più a fondo un uomo ma solo se quest’ultimo ha fatto una buona prima impressione su di lei).

  59. Roberto

    Senza ombra di dubbio, purtroppo, l’abito fa il monaco, altrimenti, come si fa a distinguere chi è monaco da chi non lo è? Non è una battuta. Arrivederci.

  60. perfetct

    …sarebbe anche interessante capire x’ il proverbio è nato in qto modo
    “l’abito fa il monaco” e x’ nn p.es. “l’abito fa il cuoco” o altro.. fse qno ne sa qsa d più e potrebbe darcene notizia sul blog…cq io penso ke a volte
    e in certe circostanze il detto sia verosimile e magari più di quanto la nostra coscienza riesca a volerlo e percepirlo in altre e soprattutto qdo il raziocinio e l’obiettività intervengono il preconcetto tende ad assottigliarsi e si riescono a cogliere sfumature nuove nelle apparenze..
    l’intuizione è buona cosa quando nn venga confusa con un giudizio affrettato nel bene e nel male

  61. Benedetto

    non so molto in materia ma qualcosa mi dice di segiure questo corso
    p.s.concordo assolutissimamente che l’abito fa il monaco!

  62. Giuseppe

    se vado dai clienti con giacca e cravatta mi danno del “lei” mi fanno accomodare e mi offrono magari un caffè, mi presentano come responsabile della azienda….. Quando vado in jeans camicia e pullover mi dicono di aspettare lì e sono diventato il ragazzo della ditta….
    Pensa che ho 40 anni e con questo ho detto tutto.

  63. Lalla

    Se vedo una persona vestita da monaco indubbiamente penso che lo sia, a meno che non sia Carnevale! e lo stesso vale per un vigile urbano, un astronauta o un cantante rocK.Secondo me questo non significa che sto esprimendo un giudizio ,ma semplicemente che il mio cervello lavora per categorie, per cui si comporta davanti a uno sconosciuto come di fronte a qualsiasi altra cosa: se vedo dei treni fermi immagino di essere alla stazione e credo che il margine di errore sia minimo .
    Giudicare dall’abito è un errore quando implica esprimersi sul “valore” intrinseco alla persona,non quando è in gioco l’attribuzione di un ruolo: non ci vedo nulla di male se i giudici portano la toga e imedici il camice .Non va bene se si creano discriminazioni sociali in base allo sfarzo dell’abbigliamento,ma identificare le persone anche in base al loro modo di presentarsi è naturale anzi,indispensabile per orientarci in un mondo in cui regna la confusione totale,e tutti amano camuffarsi per sembrare qualcosa di diverso da ciò che realmente sono.

  64. nadia

    l abito non fa’il monaco forse ma le prime impressioni sono sempre le migliori…comunque la prima impressione che si ha delle persone e’inevitabilmente un apriti sesamo io per esempio cerco di capire dal linguaggio il tono e i modi il livello di istruzione(nel senso che vivendo momentaneamente in una citta’del sud dove tutti parlano in dialetto e c e’ una percentuale molto alta di abbandono scolastico e conformismo cerco di capire che argomenti posso aprire…)di sicuro a volte mi capita di sbagliare ma comunque se al primpo incontro con qualcuno subito devo usare un traduttore la prima impressione poi si conferma…quindi spesso l’abito fa’il monaco ma non sempre…

  65. Chicca Barbaro

    purtroppo è così… ma non perchè la società è basata sulle apparenze, ma è un meccanismo di difesa. Di fronte ad una persona nuova, cercare di capire molto velocemente com’e per potersi”difendere” porta per il poco tempo a commettere errori di giudizio.

  66. paolo martino

    l’abito fa il monaco tranne con padre fedele

  67. Yuli del Rey

    L’abito non fa’ al monaco, ma senza altro gli aiuta … Sono daccordo con Gerardo.

  68. Sandro

    se l’abito faccia il monaco oppure no, secondo me dipende dal livello di consapevolezza dell’osservatore… e comunque è sempre un pensiero soggettivo, non una legge universale.

    questo proverbio puo’ essere applicato in contesti cosi’ differenti tra loro, che ogni caso dovrebbe essere analizzato a parte…la sua interpretazione sara’ cmq strettamente soggettiva ;)

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