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L’attenzione umana diventa la risorsa più scarsa nell’era dell’AI
Nell’era dell’intelligenza artificiale, tu affronti una sovrabbondanza di stimoli che rende la tua attenzione il bene più prezioso; se non la difendi rischi perdita di produttività e manipolazione, mentre approfittando di strumenti e limiti puoi ottenere maggior concentrazione e risultati. Questo post ti spiega come riconoscere le minacce, impostare confini e trasformare l’attenzione in un vantaggio competitivo sostenibile. La natura dell’attenzione umana La tua attenzione è una risorsa limitata e misurabile: studi indicano valori medi di attenzione sostenuta nell’ordine di 8-12 secondi per stimoli nuovi e frammenti di lavoro più lunghi per attività profonde. Nel quotidiano tu vieni interrotto dalle app e dalle notifiche decine di volte, spesso tra le 80 e le 100 verifiche dello smartphone al giorno, e questa frammentazione riduce la capacità di concentrazione, memoria di lavoro e creatività, trasformando l’attenzione in una valuta che le piattaforme cercano di monetizzare. Definire l’attenzione nel contesto dell’IA Nel contesto dell’IA, l’attenzione significa come tu distribuisci risorse cognitive tra stimoli; è modellata da algoritmi di raccomandazione che ottimizzano per engagement e tempo di permanenza. Gli algoritmi personalizzati analizzano il tuo comportamento in tempo reale per aumentare la salienza dei contenuti, e spesso ciò porta a esperienze progettate per massimizzare il clickthrough, a volte fino a raddoppiare il tempo di fruizione su certe piattaforme, rendendo la tua attenzione il target primario delle decisioni di design. La qualità in diminuzione dell’attenzione Quando l’IA e le interruzioni digitali aumentano, la qualità della tua attenzione cala: sperimenti più decision fatigue, residui attentivi e una perdita di profondità cognitiva che riduce la capacità di risolvere problemi complessi. Multitaskare ti costa efficienza-studi mostrano che il cambio di contesto può portare a una perdita di produttività fino al 40%-e la frequente ricattura dell’attenzione erode la qualità del lavoro e la riflessione critica. Per esempio, ricerche sul lavoro cognitivo rilevano che in media passi solo pochi minuti su un compito prima di essere distratto, mentre compiti che richiedono deep work richiedono blocchi ininterrotti di almeno 60-90 minuti per un risultato ottimale. Inoltre, la dopamina legata alla novità fa sì che tu preferisca stimoli brevi e variabili; questo meccanismo neurochimico contribuisce a una erosione della capacità di concentrazione prolungata e a una diminuzione della qualità delle decisioni quotidiane. L’ascesa delle tecnologie di IA Negli ultimi anni tu vedi come modelli con decine di miliardi di parametri abbiano permeato prodotti quotidiani: motori di raccomandazione, chatbot e strumenti di generazione di contenuti. Dal 2020 al 2024 le implementazioni enterprise e consumer sono esplose, con startup e Big Tech che integrano IA in ricerca, assistenza sanitaria e pubblicità. Di conseguenza la capacità di personalizzare contenuti è cresciuta esponenzialmente, trasformando la tua esperienza digitale e rendendo l’attenzione una risorsa sempre più contesa. Impatto dell’IA sulla vita quotidiana Ogni giorno tu ti affidi a suggerimenti personalizzati per notizie, shopping e intrattenimento: gli algoritmi filtrano miliardi di contenuti per te. In sanità la diagnostica supportata da IA accelera le letture radiologiche, mentre nelle aziende l’automazione riduce tempi amministrativi e routine ripetitive. Tuttavia devi anche confrontarti con bias nei modelli e con la delega di decisioni sensibili, che può amplificare errori sistematici se non controllata. Distrazione e sovraccarico nell’era digitale Ormai tu sei bombardato da feed infiniti, notifiche push e contenuti progettati per trattenerti; molte persone passano quotidianamente ore su piattaforme che moltiplicano gli stimoli. Gli algoritmi di raccomandazione ottimizzano il tempo di permanenza e generano forte competizione per la tua attenzione, aumentando la probabilità di interruzioni continue e frammentazione cognitiva. Per approfondire, considera che studi sul comportamento al lavoro mostrano come un’interruzione possa richiedere in media circa 23 minuti per recuperare la piena concentrazione: tu perdi così tempo produttivo e subisci l’effetto dell’«attention residue». Inoltre ricerche sull’engagement segnalano aumenti del tempo passato sulle piattaforme significativi quando i sistemi personalizzano contenuti in tempo reale; questo crea un circolo in cui la tua attenzione viene monetizzata e ottimizzata a favore delle piattaforme, rendendo cruciale riconoscere i meccanismi che guidano il sovraccarico per proteggerla. The Economics of Attention Nel mercato dell’attenzione, tu partecipi a un sistema dove ogni secondo conta: misure come CTR, tempo di permanenza e CPM determinano il valore economico del tuo sguardo. Le piattaforme usano questi indicatori per prezzi dinamici; il CPM può variare da pochi centesimi a oltre 30 dollari a seconda del formato e del pubblico. Di conseguenza, la risorsa diventa limitata e altamente monetizzata, e tu ti ritrovi a competere con contenuti ottimizzati per sottrarre anche frammenti minimi della tua attenzione. Attention as a Commodity Le aziende confezionano la tua attenzione in pacchetti vendibili: aste programmatiche, segmenti di pubblico e metriche di viewability trasformano la soglia del tuo interesse in un prodotto. Tu vieni profilato per micro-targeting, e piattaforme come Google e Meta catturano oltre il 50% della spesa pubblicitaria digitale, facendo della tua attenzione un bene scambiabile. Per esempio, una campagna ottimizzata per il dwell time può aumentare la conversione del 10-20% rispetto a campagne basate solo su click. The Business Models Behind Attention Capture La maggior parte dei modelli punta a massimizzare il tempo speso: advertising supportato, abbonamenti ibridi e vendita di dati personali alimentano ricavi continui. Tu subisci ottimizzazioni attraverso raccomandazioni, A/B testing continuo e notifiche push; gli algoritmi sono ottimizzati per l’engagement e per prolungare le sessioni. Anche un incremento dell’1% nel tempo medio di utilizzo può tradursi in milioni di dollari per le piattaforme più grandi, rendendo la tua attenzione una merce strategica. Più in dettaglio, il modello programmatico usa DSP, SSP e RTB per comprare e vendere impression in tempo reale, mentre la fine dei cookie di terze parti spinge verso first‑party data e advertising contestuale. Se tu gestisci campagne, sai che esistono modelli CPM, CPC e CPE; le tecniche psicologiche come infinite scroll, micro‑ricompense e trigger di notifica sono progettate per massimizzare il valore di ogni impression, convertendo comportamento in ricavo. Implicazioni sociali della scarsità di attenzione Quando la tua attenzione è contesa da feed algoritmici e notifiche costanti, assisti a effetti concreti sulla società: più di 2 ore al giorno medie passate sui social riducono la capacità di impegno civico, aumentano la polarizzazione informativa e rendono più difficile la negoziazione pubblica. Considera esempi pratici: campagne politiche micro-targetizzate sfruttano frammenti di attenzione per modellare opinioni, mentre conversazioni complesse vengono sostituite da slogan e frammenti virali. Relazioni e comunicazione Tu sperimenti relazioni più superficiali quando il tempo di ascolto cala: il fenomeno del phubbing-ignorare il partner per lo smartphone-riduce la soddisfazione di coppia e aumenta i conflitti. Molte coppie riferiscono interruzioni decine di volte al giorno; in ambienti di lavoro, conversazioni multilaterali perdono profondità e si moltiplicano incomprensioni, con conseguente calo di fiducia e cooperazione a lungo termine. Conseguenze sulla salute mentale Hai maggiore esposizione a stress e sintomi depressivi quando l’attenzione è frammentata: ricerche collegano l’uso intensivo dei social all’aumento di ansia e disturbi del sonno, specialmente tra adolescenti e giovani adulti. In pratica, la competizione per la tua attenzione crea loop di ricompensa che aggravano emotività e rendimento quotidiano. Più nel dettaglio, la frammentazione attentiva alimenta sovraccarico cognitivo, decision fatigue e iperstimolazione: le notifiche push e i feed infiniti interrompono il sonno e aumentano i livelli di stress fisiologico, riducendo la capacità di concentrazione prolungata. Se lavi i tuoi compiti mentali con interruzioni frequenti, osservi decrementi misurabili in produttività e regolazione emotiva; intervenire richiede limiti concreti come blocchi di tempo e riduzione delle notifiche. Strategie per Gestire l’Attenzione Per recuperare controllo tu puoi combinare tecniche comportamentali e cambiamenti strutturali: usa il time-blocking e i sprint Pomodoro da 25 minuti, pianifica blocchi di lavoro di circa 90 minuti seguendo i cicli ultradiani, e implementa policy di notifiche che limitino notifiche non essenziali. Inoltre, integra metriche semplici come il tempo medio su task e riunioni con agenda obbligatoria per ridurre le interruzioni e aumentare la profondità del lavoro. Mindfulness and Focus Techniques Per migliorare la concentrazione tu puoi praticare esercizi brevi: box breathing (4-4-4-4), check-in mindful di 2 minuti prima delle riunioni e micro-meditazioni guidate con app come Headspace o Calm. Molte organizzazioni adottano il programma MBSR di 8 settimane per ridurre distrazioni mentali; porta queste pratiche nella routine quotidiana per trasformare la tua reattività in scelta intenzionale. Designing Attention-Friendly Environments Per favorire la tua attenzione modifica lo spazio: installa pannelli fonoassorbenti, crea stanze silenziose e orari di “quiet hours”, e mira a mantenere il rumore sotto i 40 dB. Anche segnaletica chiara e luci regolabili aiutano; imposta dispositivi su Do Not Disturb di default e promuovi politiche come mattine senza riunioni per proteggere blocchi di deep work. In più cura dettagli pratici: scegli temperature colore della luce tra 2700-3000K per relax o >5000K per picchi di attenzione, organizza il controllo email in 2-3 volte al giorno, e usa sprint da 25 minuti con pause brevi. Tu puoi anche misurare l’impatto con sensori di rumore e survey sul tempo in deep work, adottando interventi iterativi basati sui dati. Il futuro dell’attenzione umana Nel prossimo decennio tu dovrai gestire un panorama in cui oltre 4,5 miliardi di persone sono connesse e le AI personalizzano contenuti in tempo reale; perciò aspettati flussi informativi più mirati ma anche più invasivi, con implicazioni per la tua produttività e salute mentale. Proprio per questo vedrai crescere strumenti che monitorano la tua esposizione, metriche di attenzione integrate nelle app e nuove normative sulla trasparenza degli algoritmi. Previsioni nell’era dell’AI Entro il 2030 tu potresti affrontare feed completamente personalizzati che privilegiano engagement predittivo: modelli predittivi riconosceranno segnali biometrici-occhi, ritmo cardiaco-per ottimizzare il contenuto, aumentando il rischio di dipendenza ma migliorando la rilevanza; già oggi piattaforme sperimentano A/B test continui e sistemi di raccomandazione che incrementano il tempo medio per utente del 15-25%, quindi preparati a scelte di design più etiche e regolamentate. Soluzioni potenziali e innovazioni Puoi adottare strumenti come Screen Time di Apple, Digital Wellbeing di Google e filtri AI che priorizzano notifiche critiche; aziende implementano “no-meeting days” e modelli a pagamento per ridurre la pubblicità invasiva, mentre le UI adattive limitano stimoli multipli per sessione, migliorando la tua capacità di concentrazione senza rinunciare all’efficienza. In pratica, tu beneficerai di soluzioni ibride: dashboard personali che mostrano metriche di attenzione, AI che blocca notifiche non urgenti e policy aziendali che istituiscono blocchi temporali di deep work. Pilot aziendali hanno registrato riduzioni delle interruzioni e aumento della qualità del lavoro; implementando questi sistemi puoi ridurre le distrazioni e recuperare fino a ore settimanali di concentrazione. Conclusione In conclusione, mentre l’AI moltiplica stimoli e opportunità, tu devi riconoscere che la tua attenzione è la risorsa più scarsa: proteggi il tuo tempo con regole chiare, scegli strumenti che amplificano valore reale, coltiva capacità di concentrazione e promuovi culture che premiano profondità rispetto a distrazione. Solo così potrai indirizzare l’AI verso risultati sostenibili e significativi per te e la società.
Meta testa feed social generati dall’AI e personalizzati in tempo reale
Meta testa feed social generati dall’AI e personalizzati in tempo reale per offrire contenuti più rilevanti a ogni utente; questo significa che il tuo feed può diventare estremamente pertinente, ma comporta anche rischi significativi per la privacy e la potenziale manipolazione. Tu devi comprendere quali dati vengono raccolti, come gli algoritmi selezionano i contenuti e come regolare le tue impostazioni, perché la personalizzazione istantanea può ridefinire profondamente la tua esperienza online. L’importanza dei feed social personalizzati Con feed personalizzati, tu ricevi contenuti che rispondono ai tuoi interessi in modo istantaneo; questo riduce il rumore e aumenta l’engagement (studi mostrano aumenti del 30-60%). L’AI che adatta il feed in tempo reale sfrutta segnali come click, dwell time e posizione, migliorando la pertinenza percepita ma esponendo anche il tuo profilo a rischi per la privacy se mal gestito. Definizione e rilevanza Per te, un feed personalizzato è il risultato di algoritmi di raccomandazione che combinano collaborative filtering, modelli content-based e reinforcement learning. Funzionano su decine di segnali (clic, tempo di visualizzazione, interazioni) e apprendono da milioni di interazioni per aggiornare il ranking in tempo reale, spesso con latenze inferiori a 200 ms per mantenere la pertinenza percepita. Benefici per gli utenti e le aziende Per te l’effetto è contenuti più rilevanti e meno tempo perso a cercare; per le aziende, ottieni miglioramenti concreti nelle metriche: CTR e retention possono crescere dal 20% al 50%, il tempo speso sulla piattaforma aumenta e le entrate pubblicitarie migliorano. Esempi pratici mostrano che messaggi contestualizzati incrementano conversioni e soddisfazione utente. Approfondendo, puoi sfruttare segmentazione dinamica, dynamic creative optimization e testing continuo per scalare la personalizzazione; adottando tecniche come federated learning e differential privacy riduci l’esposizione dei dati sensibili e rispetti normative. Misura KPI concreti (CTR, retention, ARPU) e spesso osservi un ritorno sull’investimento in 3-6 mesi con deployment e iterazioni rapide. L’AI nel settore dei social media Quando implementi feed generati dall’AI su larga scala, noti subito l’impatto sulla personalizzazione: Meta sta testando soluzioni che riordinano contenuti in tempo reale per centinaia di milioni di utenti, e questo cambia metriche chiave come coinvolgimento e retention. Se ottimizzi i modelli per segnali comportamentali, puoi aumentare rilevanza e tempo speso, ma devi anche gestire rischi di bias e diffusione di disinformazione con moderazione e governance robuste. Tecnologie emergenti Oggi sfrutti transformer multimodali, ranking in tempo reale e tecniche di inferenza on-device per ridurre latenza; inoltre trovi federated learning e differential privacy per proteggere i dati degli utenti. In pratica, implementando modelli come encoder-decoder multimodali e sistemi di retrieval-augmented generation, puoi offrire contenuti personalizzati millisecondo per millisecondo, mentre on-device inference e federated learning limitano l’esposizione dei dati sensibili. Esempi di utilizzo attuale Adesso molte piattaforme usano AI per il ranking: TikTok valuta watch time, completamento e rewatch; Instagram e Meta sperimentano feed IA personalizzati; Snapchat integra assistenti conversazionali; LinkedIn applica segnali professionali per priorizzare post. Quando configuri campagne o moderazione, ricordati che questi sistemi possono migliorare il CTR ma anche amplificare contenuti dannosi, quindi la tua strategia deve includere filtri, audit e metriche di sicurezza. Per approfondire, analizza come le piattaforme testano i modelli: A/B test continui confrontano feed tradizionali con feed AI, monitorando CTR, tempo medio di visualizzazione e retention a 7 giorni. Se integri segnali di contesto (ora, posizione, storico) e loop di feedback in tempo reale, puoi iterare rapidamente; tuttavia devi bilanciare personalizzazione e privacy, implementando logging, explainability e verifiche di bias nei modelli. Generazione di contenuti in tempo reale Con pipeline che elaborano segnali in <200 ms e scalano oltre 10.000 richieste al minuto, tu puoi attivare feed che adattano testo, immagini e CTA in base a comportamento, ora e contesto. Ad esempio, una piattaforma di e‑commerce ha generato 1.000 varianti giornaliere e, in un test su 100.000 utenti, ha registrato un aumento del coinvolgimento del 22% rispetto ai contenuti statici. Melodicità e adattamento al pubblico Quando segmenti per micro‑audience, il tono e il ritmo diventano determinanti: tu devi regolare lunghezza, enjambment e choice of verbs per ogni cluster. In test A/B su campagne social il copy adattivo ha migliorato il CTR tra il 12% e il 25%; tuttavia, mantieni sempre la coerenza del brand perché il rischio di drift di tono può danneggiare la fiducia. Impatti sulla strategia di marketing Integrando feed generati in real time, tu puoi ridurre il costo per acquisizione, ottimizzare il budget creativo e scalare personalizzazione one‑to‑one: esperimenti mostrano riduzioni del CAC fino al 20% e aumenti di conversione intorno al 15% in campagne dinamiche rispetto a creatività standardizzate. Per concretizzare, focalizzati sull’integrazione tra CRM, CDP e segnali di sessione, usa metriche come CTR, CR e LTV per valutare impatto e applica DCO (dynamic creative optimization) in programmatic. Ad esempio, una campagna di retargeting per un retailer ha aumentato LTV del 15% e ridotto churn dell’8% combinando feed AI, regole di pricing e test multivariati. Sfide etiche e di privacy Devi valutare come la generazione in tempo reale aggrega dati sensibili e comportamentali, perché la profilazione dinamica può creare discriminazioni e manipolazione. Ad esempio, sistemi che personalizzano feed per interessi politici o finanziari aumentano il rischio di bolle informative e vulnerabilità a deepfake; inoltre, l’uso continuo di segnali biometrici o di geolocalizzazione espone i tuoi utenti a violazioni di massa, come casi passati che hanno coinvolto milioni di profili. Rischi associati all’uso dell’AI Quando implementi modelli che adattano contenuti in tempo reale affronti rischi concreti: manipolazione elettorale, amplificazione di disinformazione e bias algoritmico. Cambridge Analytica ha mostrato come dati di circa 87 milioni di utenti possano essere sfruttati per microtargeting; tu puoi osservare risultati simili se non controlli dataset, metriche di fairness e canali di feedback umano. Normative e linee guida Devi rispettare il GDPR (multe fino a €20 milioni o 4% del fatturato globale) e normative come il CCPA; in Europa l’AI Act classifica i sistemi di profilazione in tempo reale come potenzialmente “ad alto rischio”, imponendo obblighi di trasparenza, valutazioni d’impatto e garanzie di supervisione umana. Per conformarti esegui una DPIA specifica per la profilazione in tempo reale, adotti pseudonimizzazione e minimizzazione dei dati, mantieni registri delle decisioni automatizzate e prevedi meccanismi di opt-out e ricorso per gli utenti. DPIA, consenso informato e audit periodici sono pratiche chiave per ridurre il rischio legale e reputazionale. Futuro dei feed social generati dall’AI Nel breve termine vedrai feed sempre più adattivi che combinano modelli multimodali e segnali in tempo reale: test interni e studi di settore indicano aumenti dell’engagement attorno al 10-20%. Allo stesso tempo dovrai affrontare questioni di privacy, regolamentazione e qualità dei contenuti; in particolare, il rischio di bolle informative e manipolazione rimane concreto se la personalizzazione non integra meccanismi di controllo trasparenti. Tendenze previste Diverse tendenze emergono: personalizzazione in tempo reale basata su comportamento sessione, integrazione di audio/video e testo con modelli multimodali, e adozione di tecniche di privacy come il federated learning. I pilota lanciati dalle grandi piattaforme mostrano che questi approcci possono scalare a milioni di utenti, ma richiedono metriche nuove per misurare qualità oltre il semplice tempo speso, come fiducia e veridicità dei contenuti. Innovazioni in arrivo Potrai aspettarti innovazioni come inferenza on‑device per ridurre latenza e preservare dati, motori di raccomandazione che incorporano intenti conversazionali e strumenti di moderazione AI che usano fact‑checking automatizzato; test industriali hanno già segnalato riduzioni della latenza fino al 30% su flussi multimediali compressi. In più, vedrai casi d’uso concreti: AR layer contestuali per shopping live, feed che adattano creatività pubblicitarie in tempo reale e sistemi che permettono feedback utente attivo per correggere bias. Le architetture ibride cloud/on‑device e gli LLM multimodali consentiranno personalizzazioni microtargettizzate, ma richiederanno pipeline di audit continue per mitigare disinformazione e manipolazione, oltre a metriche quantitative (CTR, retention) integrate con indicatori di qualità e sicurezza. Case studies di successo Di seguito trovi casi reali che mostrano come i feed generati dall’AI e la personalizzazione in tempo reale abbiano mosso metriche chiave: CTR, conversioni e retention. I numeri provengono da test A/B su campioni reali e dimostrano trend replicabili; osserva come la latency, la governance dei dati e la qualità dei modelli influenzino direttamente il ROI. Azienda X (retailer): +38% di CTR in 90 giorni, 1,2M di impressioni personalizzate, latency media 120ms, riduzione CPA del 22%. Media Y (publisher): aumento tempo medio on‑page +45%, abbonamenti +22% in 6 mesi grazie a raccomandazioni generate da modelli generativi e test su 5 varianti creative. Travel Z (OTA): conversion rate +14%, costo acquisizione ridotto del 28%, esperimenti su 250k utenti con policy di privacy differenziata per coorti. Brand Q (FMCG): churn calato del 12%, revenue per utente +9%, implementazione ibrida cloud/on‑device per rispettare requisiti di data protection. Piattaforma Ads W: incremento ROI campagna del 30% su segmenti dinamici, test A/B su 2,5M di impressioni, decisioning in tempo reale con modello di reinforcement learning. Esempi concreti Per replicare, tu potresti iniziare con un test su un segmento di 100-250k utenti: la strategia di Azienda X dimostra che una combinazione di creatività dinamica e scoring in tempo reale porta a +38% CTR in 3 mesi, mentre la segmentazione granulare mantiene i costi sotto controllo. Lezioni apprese Hai bisogno di metriche robuste e governance: i test mostrano che senza controllo della qualità dati il rischio di bias resta alto, la latenza erode l’esperienza e i guadagni. Implementa monitoraggio continuo, rollout graduali e criteri chiari di privacy per scalare in sicurezza. In pratica, assicurati che la tua pipeline raggiunga il 95° percentile di risposta sotto 200ms, che gli esperimenti abbiano almeno 100k impressioni per potere rilevare uplift del 2-3%, e che esista revisione umana per contenuti sensibili: queste misure riducono rischio e aumentano la replicabilità dei risultati. Conclusione Con Meta che testa feed social generati dall’AI e personalizzati in tempo reale, tu acquisisci un’esperienza più rilevante ma devi vigilare su privacy, accuratezza e manipolazione. Valuta impostazioni, richiedi trasparenza e mantieni controllo sui tuoi dati per sfruttare i benefici tecnologici senza compromettere la tua autonomia informativa.
ViviBook pubblica 20.000 libri in un mese e diventa il 1° editore al mondo per produzione
ViviBook registra una crescita record e ridefinisce la natura e i confini dell’editoria tradizionale grazie all’intelligenza artificiale. Secondo i dati rilevati da Google Analytics, ViviBook, piattaforma di AI storytelling che permette agli utenti di creare libri originali e personalizzati in tempo reale, ha registrato 119.000 visitatori nel solo mese di gennaio, 20.000 nuovi utenti attivi, in 117 Paesi nel mondo. Di questi, 48 Paesi contano un numero rilevante di utenti attivi, a conferma di una diffusione internazionale ormai strutturata. Questi risultati arrivano a poche settimane dall’annuncio ufficiale di The Infinite BookStore, la libreria infinita più grande del mondo, presentata da ViviBook come il primo catalogo editoriale potenzialmente senza limiti, costruito sull’insieme di tutti i libri generati dagli utenti della piattaforma. Nel solo mese di gennaio, ViviBook ha visto la generazione di più di 20.000 libri personalizzati, un volume che segna un punto di svolta storico nel settore editoriale. Per confronto, i grandi editori italiani pubblicano mediamente circa 200 libri al mese, mentre i principali editori statunitensi si attestano intorno ai 2.000 titoli mensili. ViviBook supera ampiamente entrambe le soglie, diventando di fatto il primo editore al mondo per produzione mensile di libri. Secondo Giacomo Bruno, fondatore di ViviBook “Questi numeri non rappresentano soltanto una crescita quantitativa, ma un cambiamento strutturale nel modo in cui i libri vengono creati e distribuiti. ViviBook introduce un modello editoriale scalabile, globale e continuo, in cui la produzione non è più limitata da redazioni, calendari editoriali o capacità di stampa. Ogni libro nasce da un’esperienza individuale e contribuisce a un catalogo che cresce in modo esponenziale”. La crescita della piattaforma è distribuita su scala internazionale e coinvolge alcune delle principali economie mondiali. I Paesi con il maggior numero di utenti includono Stati Uniti, India, Italia, Spagna, Francia, Brasile, Messico, Portogallo, Olanda, Colombia, Cile e Bolivia. Un dato che conferma la capacità di ViviBook di adattarsi a mercati, lingue e contesti culturali differenti. Il modello di ViviBook si basa sulla generazione in tempo reale di storie originali e personalizzate create direttamente dagli utenti, trasformando i lettori in creatori attivi. Questo approccio consente una produzione continua e senza precedenti, superando i vincoli tipici dell’editoria tradizionale e aprendo la strada a un nuovo paradigma industriale nel mondo dei contenuti. Con questi risultati, ViviBook consolida il proprio posizionamento come piattaforma leader nell’AI entertainmentapplicata all’editoria e come primo ecosistema editoriale realmente globale e ad alta scala, capace di produrre in un solo mese più libri di quanti molti grandi editori tradizionali pubblichino in un intero anno. Per maggiori informazioni https://www.vivibook.ai
Giacomo Bruno è l’Uomo Copertina della rivista Imprenditore Condominiale
Sono emozionato. È la prima volta che finisco sulla copertina di una rivista. Specie una rivista così autorevole nel mondo del marketing come Imprenditore Condominiale, distribuita in abbonamento a decine di migliaia di persone in Italia. (altro…)
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DICONO DI GIACOMO

Conosco Giacomo Bruno da 20 anni, l’ho visto partire da zero e raggiungere risultati straordinari. Ha portato innovazione in un settore statico come l’editoria, ha scritto 27 libri, ne ha pubblicati più di 600, rivoluzionando il mondo della formazione e aiutando milioni di persone in tutta Italia

Quando ho conosciuto Giacomo Bruno è stato incredibile: l’intera classifica TOP 100 di Amazon era occupata dai libri della sua casa editrice la Bruno Editore. Parlando di marketing formativo e di come scrivere un libro, c’è qualcuno in Italia che è il Numero1 al mondo. Sì, in Italia! Il Numero1 ad aiutare le persone a scrivere e pubblicare un libro. Poche persone nel mondo sono in grado di fare quello che Giacomo Bruno sa fare. E così voglio che Giacomo condivida con voi come possiate, in quanto autori italiani, avere un libro bestseller in Italia. Giacomo vi mostrerà come il vostro libro diventerà Bestseller. Chi vuole diventare Bestseller? Giacomo è l’UOMO, e quindi voglio che lo ascoltiate con attenzione. Giacomo è il Numero1.

Chi meglio di Giacomo Bruno per insegnarti a scrivere un libro, chi meglio del ‘papà degli ebook’ per farti diventare un’autorità nel tuo settore e un’autorità nei libri? Chi più di lui ha pubblicato centinaia di libri, trasformando centinaia di persone in autori bestseller? Ho visto persone che non avrebbero mai pensato di scrivere un libro, riuscire a farlo con le indicazioni di Giacomo e automaticamente diventare le persone più richieste in quel settore. Affidati a lui in totale serenità.

Giacomo sa sorprendere! E’ per prima cosa una persona di gran cuore e sa dare valore alle persone oltre ad essere un bravissimo imprenditore. Quando si parla di ebook ed editoria digitale, lui è il numero 1 ma a mio avviso la sua vera dote è da scoprire nel suo modo di essere un uomo ed imprenditore coerente col suo messaggio. Cura con ogni dettaglio i suoi molteplici progetti. Complimenti!























