Valutazione e Selezione del Personale

Come descrivere il profilo del candidato da selezionare

Sabato, Dicembre 18th, 2010

Uno degli ostacoli più frequenti a cui si va incontro nei processi di comunicazione è causato dalla diversa rappresentazione mentale che la stessa parola può ingenerare nella mente di diversi interlocutori; questo rischio è tanto più grande quanto più la parola ha un significato generico, per cui ognuno può darle una raffigurazione completamente diversa.

E’ un classico l’esercizio che viene proposto nei seminari sulle tecniche di comunicazione, quando si chiede ai partecipanti di esprimere cosa richiama loro alla mente la parola “sedia”; si scopre che qualcuno pensa alla sedia di paglia, qualcuno a quella moderna di plastica, un’altro ancora a quella imbottita da soggiorno e così via.

Il rischio di chi lancia il messaggio, se non specifica il tipo di sedia è, dunqe, quello che uno o può interlocutori recepiscano un’idea molto diversa da quella originale; questo problema può sorgere nei processi di selezione del personale, quando, chi deve assumere, descrive ai selezionatori il profilo del candidato che sta cercando, con parole vaghe e dal significato generico.

Indicare ai selezionatori di voler assumere una persona sveglia, volenterosa, flessibile e disponibile, può portare alla presentazione di un candidato non rispondente alle necessità  dell’azienda. Persona “sveglia” può essere interpretato come: capace di capire al volo, capace di fare il lavoro da solo, capace di lavorare senza fare errori, essere proattivo o tutte le cose insieme.

Volere una persona disponibile può significare la necessità  di assumere una persona molto collaborativa, o in grado di fare diversi lavori; può però nascondere il desiderio di volere inserire nel team una persona sottomessa.

E’ compito del selezionatore, che a mio giudizio deve essere un professionista, sia esso un dipendente del Personale od un consulente, evocare nella mente del committente, attraverso l’uso degli indicatori di comportamento, l’immagine precisa del candidato che sta cercando. E’ abbastanza semplice mettere a punto il profilo del candidato ideale in termini di conoscenze e capacità necessarie a svolgere la mansione da assegnare.

E’ più difficile descrivere le caratteristiche personali necessarie per quel ruolo; se prendiamo ad esempio la caratteristica “flessibilità“, vedremo che questa è connotata da diversi indicatori di comportamento. Una persona flessibile, a seconda dei ruoli che svolge, deve essere:

  • disponibile a riconoscere il punto di vista degli altri;
  • in grado di adattarsi facilmente ai cambiamenti di situazione sul lavoro;
  • capace di applicare, in modo flessibile, regole e procedure, al fine di realizzare gli obiettivi aziendali.

Questa descrizione aiuterà  il selezionatore a capire se ha veramente questa la caratteristica che l’azienda sta cercando.

A cura di Pier Paolo Sposato
Autore di Valutazione e Selezione del PersonaleCome Gestire i ConflittiCapi non si Nasce

Come prepararsi a un colloquio di selezione

Lunedì, Luglio 12th, 2010
Riuscire, oggi, a trovare un posto di lavoro é impresa molto difficile e, pertanto, laddove si avesse la fortuna di essere convocati per un colloquio di selezione, bisognerà cercare assolutamente di non commettere errori con gli addetti alla selezione del personale.

Conoscere le tecniche ed i metodi, che  i selezionatori usano per decidere quale candidato assumere, può aiutarci a capire quali ostacoli si dovranno superare durante il colloquio di selezione. Il processo di selezione ha l’obiettivo di individuare quel candidato che, in possesso di un profilo molto aderente a quello necessario per il ruolo da ricoprire, dovrebbe essere la persona da assumere.

Questo, di norma, comporta che, prima di effettuare qualunque selezione, l’azienda abbia elaborato il profilo del ruolo che interessa in quel momento. Il colloquio di selezione viene, appunto, condotto per verificare se le conoscenze, le capacità ed i comportamenti espressi dal candidato nelle sue precedenti esperienze di vita e di lavoro sono coerenti con quelli richiesti dalla mansione/ruolo da svolgere.

Quali sono le verifiche importanti che, generalmente, gli addetti alla selezione del personale compiono?

Verificano cosa il candidato conosce dell’azienda, poiché le sue risposte possono fornire utili indicazioni su diversi aspetti; se il candidato ha raccolto molte informazioni, utilizzando diversi mezzi, ciò è dimostrativo di un interesse specifico, di spirito d’iniziativa, di voglia di ben figurare. L’esatto opposto fa sorgere il sospetto su quanto la persona sia effettivamente interessata al posto di lavoro per il quale si è candidato.

Un secondo sondaggio viene proposto per verificare quali vantaggi e quali svantaggi il candidato ha trovato nelle sue precedenti esperienze di lavoro. L’analisi serve agli addetti alla selezione del personale per comprendere se, cambiando impresa, sarà o no in grado di eliminare o diminuire gli elementi d’insoddisfazione; non è certo consigliabile assumere un candidato che, inserito nella nuova azienda, si troverà a dover gestire gli stessi problemi avuti con i suoi precedenti datori di lavoro.

Quando il colloquio di selezione é rivolto a un candidato che ha già un lavoro, ma vorrebbe cambiare azienda, gli sarà certamente domandato quali fattori lo inducono a lasciare la sua attuale azienda; dalle risposte si può capire se compie un’analisi realistica o se rimane su concetti teorici talvolta anche contraddittori e, di conseguenza, verrà valutata la sua capacità di giudizio e sincerità.

Viene spesso richiesto ai candidati di compilare una scheda rilevazione dati, anche se si é già mandato un CV. Un buon selezionatore, con corrette domande, può ricavare da questa scheda molti dati utili, per meglio comprendere il profilo del candidato.

L’approfondimento delle informazioni sulla famiglia, sugli studi, sulle precedenti esperienze, sugli hobby permette di delineare alcune caratteristiche della persona come ad esempio: il piano di studi è utile per valutare il senso di responsabilità e la tenacia del candidato, controllando se e in quanto tempo ha raggiunto l’obiettivo formativo, se si è reso più o meno indipendente dalla famiglia, se ha cambiato istituti, trasferendosi in sedi notoriamente più tolleranti; le precedenti esperienze di lavoro sono interessanti, di là dall’accertare i risultati ottenuti, per capire l’affidabilità, l’iniziativa e il grado di coerenza della persona.

Molta attenzione viene posta, quando il candidato ha frequentemente cambiato azienda, in una relativamente breve unità di tempo. Ciò non è negativo in senso assoluto, ma lo diventa se i cambiamenti non sono motivati da situazioni contingenti o da miglioramenti professionali. Si possono nutrire, in questo caso, ragionevoli dubbi sulla capacità di giudizio della persona; informazioni sugli hobby e sulle relazioni sociali possono aiutare gli addetti alla selezione del personale a definire l’aderenza del profilo del candidato con quello del ruolo in discussione.

Provate a pensare quante probabilità di successo può avere, come venditore, una persona che non ama viaggiare, che non ha avuto, da giovane, una seppur minima esperienza sociale, che ha come unici hobby la lettura e il teatro. Egli sarà pure una degnissima persona, ma molto probabilmente più adatta ad una mansione di sede che non di campo. Si possono, dunque, trarre segnali sulla capacità di relazione, sulla socievolezza e sulla leadership del candidato.

Queste brevi note dimostrano quanto è importante prepararsi con molta cura ai colloqui di selezione, esaminando con estrema attenzione i propri punti di forza e debolezza, in funzione del profilo, associato al posto di lavoro per il quale ci si sta candidando.

A cura di Pier Paolo Sposato
Autore di Valutazione e Selezione del Personale, Capi non si nasce e Come Gestire i Conflitti

Come assumere le persone giuste

Mercoledì, Giugno 9th, 2010

Pier Paolo SposatoLeggevo, su un numero recente di una importante rivista, i risultati di un’indagine, commissionata per valutare le tendenze del mercato del lavoro, in conseguenza della crisi che ha investito le imprese nel corso del 2009.

La giornalista, Daniela Fabbri, affermava che: la crisi e la necessità di ridurre i costi hanno provocato una rivoluzione silenziosa nei modelli di organizzazione aziendale, un ripensamento delle strutture, una ricerca sempre più attenta all’efficienza.

La logica conseguenza di questa situazione, si affermava ancora, si ripercuoterà sul modo di lavorare del singolo lavoratore ma, soprattutto, sul modo in cui le aziende valuteranno e sceglieranno il personale, che dovrà essere sempre più qualificato, competitivo, innovativo e motivato.

Limitiamoci a considerare, in questo primo articolo, la selezione e domandiamoci quali processi vanno messi in atto per riuscire ad assumere, realmente, le persone giuste.

Quelli fondamentali sono quattro:

- Introduzione in azienda del sistema delle competenze; queste sono definite come la combinazione di conoscenze, capacità e comportamenti che, se messi in atto, contribuiscono al miglioramento della prestazione dei dipendenti ed al successo dell’organizzazione;

- Adozione delle job descriptions (mansionari), che permettono di arrivare a una descrizione molto precisa del profilo di competenze, necessario, per ricoprire con successo una determinata mansione. Questo profilo tornerà utile nei due momenti del processo di selezione: il reclutamento e la selezione del candidato migliore;

- Scelta di una strategia di reclutamento (s’intende per reclutamento la ricerca di un sufficiente numero di candidati suscettibili di assunzione, con un bagaglio di competenze adatte a ricoprire la posizione offerta dall’azienda) basata sulla consultazione di fonti che siano coerenti con il tipo di personale da assumere;

- Affidamento del processo di selezione a funzionari aziendali che abbiano buone capacità di comunicazione, obiettivi nei giudizi, privi di pregiudizi, buoni conoscitori dell’azienda e addestrati al compito o, in alternativa, a qualificate società di consulenza.

A cura di Pier Paolo Sposato
Autore di Valutazione e Selezione del Personale, Come Gestire i Conflitti, Capi non si Nasce,

Calendario Giugno 2010: vota il tuo ebook preferito!

Sabato, Maggio 15th, 2010

Buongiorno a tutti! E bentornati all’appuntamento mensile con i nostri aggiornamenti editoriali. Il mese di giugno comincia bene e finisce ancora meglio, con 5 nuovi ebook scelti per aiutarvi a potenziare diverse aree della vostra formazione personale e professionale.

Cominciamo con l’ebook di Cecilia Mariotto, dedicato agli eventi (intesi come accadimenti) e alla loro interpretazione in chiave “opportunistica”. Sfruttare ciò che ci accade ogni giorno, facendone occasione di crescita o di riflessione è il modo migliore per andare avanti nella vita, visto che, come dice l’autrice, siamo tutti inseriti in un sistema di relazioni, come recita appunto la teoria sistemica

Il mese prosegue con un ebook dal taglio professionale, rivolto a tutti gli imprenditori che hanno a che fare con il difficile compito di selezionare e gestire adeguatamente un team. A loro, ma anche ai curiosi delle risorse umane e della gestione aziendale, l’autore Pier Paolo Sposato insegna le strategie per riconoscere e valorizzare i giusti collaboratori e ottenere i risultati desiderati.

Sempre ai professionisti consigliamo l’ebook di Marco Germani sul business con la Cina e dentro la Cina. L’autore suggerisce come interagire efficacemente con i cinesi per lavorare bene e guadagnare, fornendo una preziosa panoramica sulla cultura commerciale cinese e sulle sue peculiarità.

Lucia Rosati ci introduce invece al mondo della formazione, settore decisamente in crescita negli ultimi anni, descrivendo le caratteristiche che rendono un corso valido e apprezzato e le modalità di insegnamento più funzionali a una classe di allievi adulti.

Il mese si chiude con un manuale pratico, utilissimo a chi desideri conseguire la Patente Europea per il Computer (ECDL), che prepara ed esercita il candidato alla conoscenza informatica di base attraverso un percorso preciso, illustrato con chiarezza dagli autori Dario Ferrero & Barbara Rampone.

Ma vediamo in dettaglio tutti gli ebook:

Mercoledì 2 giugno
Usa gli Eventi a tuo Favore di Cecilia Mariotto
Trasforma gli eventi in alleati! Prendi coscienza che sei parte di un sistema e che, intervenendo su un elemento, potrai agire sul resto, riuscendo a realizzare i cambiamenti che tanto desideri. Sfrutta la teoria sistemica per dare una svolta alla tua vita.

Mercoledì 9 giugno
Valutazione e Selezione del Personale di Pier Paolo Sposato
Crea il tuo staff ideale! Impara le tecniche per selezionare il personale giusto, considerando potenzialità e competenze. Utilizza i test mirati contenuti in questo ebook per eseguire una valutazione oggettiva, tenendo conto anche delle prime impressioni sul candidato. Imparerai a valorizzare e a responsabilizzare al meglio i tuoi collaboratori.

Mercoledì 16 giugno
Business con la Cina di Marco Germani
Apri i confini del tuo business! Scopri i vantaggi dell’investire in un mercato in fortissima espansione e impara a gestire la tua attività sul territorio cinese senza fare passi falsi. Impara i segreti del commercio cinese per assicurare successo e guadagni alla tua attività.

Mercoledì 23 giugno
Formazione in Aula di Lucia Rosati
Perfeziona la tua attività di formatore! Impara a pianificare il tuo corso in modo professionale. Crea delle lezioni coinvolgenti, stimolando l’interesse dei tuoi allievi e promuovendo la loro partecipazione. Scegli l’aula e il metodo adeguato al tipo di persone che hai di fronte, tenendo sempre presente che insegnare agli adulti è una cosa ben diversa dall’insegnare ai bambini. E infine, usa le esercitazioni per verificare se hai fatto un buon lavoro.

Mercoledì 30 giugno
Patente Europea per il Computer di Dario Ferrero & Barbara Rampone
Con la Patente per il Computer vai lontano! Scopri come conseguire facilmente l’ECDL (European Computer Driving Licence), la certificazione richiesta da tutte le amministrazioni pubbliche e da molte aziende private. Prendi confidenza con le nozioni informatiche di base e impara i programmi fondamentali per la scrittura, il calcolo e l’archiviazione. Naviga su internet e scopri quanto è utile è avere l’ECDL nel curriculum vitae.

Mi raccomando, attenti a non perdere il lancio del vostro ebook preferito!
E come sempre… tenetevi pronti a votare la vostra copertina del cuore!

Buona lettura!

A cura di Alessia Attanasio
Assistente Comunicazione Bruno Editore