televisione

Come scrivere per la tv

Mercoledì, Ottobre 27th, 2010

Vorrei inventare un programma per la tv! Come fare? A chi raccontarlo, e come spiegarglielo?

Scrivere per la tv. Inventare un programma, una storia, una fiction un’inchiesta…  Lanciarsi dai territori dell’Youtube agli sconfinati territori della comunicazione televisiva. Insomma proporre e proporsi. Ma come si fa?

A chi chiederlo? Ai parrucconi che discettano di tv senza aver mai visto un solo programma? Ai pasticcioni che chiacchierano per ore cercando di spiegarti qualcosa che non è chiaro neanche a loro?

Chiedetelo a me! Non ho la bacchetta magica ma l’esperienza che mi deriva dall’aver scritto e diretto circa tre-quattrocento ore di televisione assortita: film-tv, inchieste, rubriche, grandi sceneggiati, serial, eccetera eccetera, sui quali sono piovuti numerosi premi internazionali, dal Leone di Venezia ai Festival di Montecarlo, Mosca, Francia, Cina, e così via. Insomma le carte in regola credo proprio di averle. E scusate la modestia!!!

Perchè, vedete? Si può immaginare la vicenda più assurda, inventare un personaggio stravagante, scrivere un romanzo di cinquecento pagine, comporre magnifici versi quasi una nuova “Divina Commedia”… Ma “pensare per la televisione” è un’altra cosa. Vuol dire imprigionare la nostra libera creatività in una gabbia, o meglio darle dei binari, sottoporla a delle regole.

Un architetto può progettare una casa nei modi e nelle forme più diverse, squadrata, circolare, in mattoni, pietra, legno, acciaio, plexiglas. Ma un’abitazione dovrà anzitutto racchiudere uno spazio, e poi proteggermi dalle intemperie, avere luoghi deputati in cui soggiornare, cuocere il cibo e così via. Cioè rispondere a delle esigenze insopprimibili, rispettare alcune funzioni basilari.

Accade qualcosa di analogo per un programma televisivo,  quiz-show, telefilm, sit-com, reality-show  ecc. Un programma tv non è una poesia, non è un racconto fatto di descrizioni e prolisse riflessioni sulla vita e sulla morte, non è un quadro astratto in cui s’incontrano e si scontrano delle macchie di colore nè una statua informale con metalli che si attorcigliano in maniera imprevedibile. No, è un progetto che s’indirizza a dei consumatori, risponde a precise aspettative o magari può crearle.

E allora? Tutti i manuali dell’editore Bruno hanno il grande pregio e l’indiscutibile vantaggio di non perdersi in chiacchiere. Sono chiari, semplici e soprattutto concreti. Anch’io ho cercato di essere fedele a questa apprezzabile impostazioni: nessuna filosofia sulla tv, poche chiacchiere ma indicazioni chiare, concrete, usando un metodo progressivo, che vi segue passo passo.

“Come scrivere per la tv”: provateci anche voi!!!

A cura di Leandro Castellani
Autore di Scrivere per la Tv

Come scrivere per la TV

Mercoledì, Gennaio 13th, 2010

Sì – come diceva Einstein - le idee buone sono molto rare. La creatività è inesauribile, ma sino a un certo punto!
La libera fantasia ha il vantaggio di poter spaziare in mondi dimensioni, universi, senza confini, “senza più pareti”, come la stanza di Gino Paoli. Posso immaginare la vicenda più assurda, creare un mito, inventare un personaggio stravagante, scrivere un romanzo di cinquecento pagine, comporre magnifici versi quasi una nuova “Divina Commedia”… Ma “pensare per la televisione” è un’altra cosa.

Vuol dire imprigionare questa libera creatività in una gabbia, o meglio darle dei binari, sottoporla a delle regole. Un architetto può progettare una casa nei modi e nelle forme più diverse, squadrata, circolare, in mattoni, pietra, legno, acciaio, plexiglas. Ma un’abitazione dovrà anzitutto racchiudere uno spazio, e poi proteggermi dalle intemperie, avere luoghi in cui soggiornare, cuocere il cibo e così via. Cioè rispondere a delle esigenze insopprimibili, rispettare alcune funzioni basilari.


Accade qualcosa di analogo per un programma televisivo, quiz-show, telefilm, sit-com, reality-show ecc. Un programma tv non è una poesia, non è un racconto fatto di descrizioni e prolisse riflessioni sulla vita e sulla morte, non è un quadro astratto in cui s’incontrano e si scontrano delle macchie di colore, né una statua informale con metalli che si attorcigliano in maniera imprevedibile. No, è un progetto che s’indirizza a dei consumatori, risponde a precise aspettative o magari può crearle.


Con il mio manuale “Come scrivere per la tv” indico e suggerisco come incanalare la creatività dell’aspirante autore nei canoni e nelle strutture di un programma tv. In poche parole come pensare un programma televisivo in concreto, senza perder tempo con le teorie, o invischiarsi nelle grammatiche e nelle sintassi del linguaggio per immagini. E poi a scriverlo e a proporlo, o viceversa.

A cura di Leandro Castellani
Autore di “Scrivere per la TV”

Giacomo Bruno è “l’esperto” in diretta su RAI UNO!

Domenica, Agosto 9th, 2009

GIACOMO BRUNOCiao ragazzi, chi di voi mi segue su Facebook sa che sabato mattina alle 08.35 sono stato ospite alla trasmissione “Sabato&Domenica” su RAI UNO.

Anche se non è la prima volta, la diretta è sempre emozionante.

La trasmissione era incentrata sulla vendita e il potere degli sconti. E così, nel ruolo di esperto di ecommerce, la conduttrice Antonella Delprino mi ha intervistato su alcune strategie di marketing e negoziazione.

Godetevi il video della diretta su Rai Uno:

Questa partecipazione si aggiunge alle precedenti apparizioni televisive, peccato non avere i video di tutti ma solo dei più recenti:

RAIUNO, “Sabato&Domenica Estate” di Antonella Delprino, 08/08/2009
TG1, “Personal Media” di Francesco Di Mario, 09/03/2009
MYLIFETV, “MyLife Story” di Nan Couseman, 24/06/2008
TELEAMBIENTE, 09/07/2007
RAIDUE, “Ricomincio da qui” di Alda D’Eusanio, 14/06/2007
RAIDUE, “L’Italia sul Due” di Monica Leofreddi e Milo Infante, 13/11/2006
ROSSOALICE, “In & Out” di Germana Bonaparte, 20/11/2006
ROSSOALICE, “SOS Notte” di Fanny Cadeo, 16/11/2006
CANALE 23, “Diciotto E Dintorni” di Loredana Nappi e Monica Mastrobattista, 14/12/2004
CANALE 5, “Tutte Le Mattine” di Maurizio Costanzo, 27/10/2004

A cura di Giacomo Bruno
Presidente Bruno Editore