tasso variabile

Come fare la scelta migliore del mutuo

Sabato, Marzo 19th, 2011

Dopo aver individuato l’immobile che fa per noi, siamo chiamati a prendere un’altra decisione importante: quella di scegliere il mutuo migliore.

Si tratta di un passaggio fondamentale, delicato, perché comporterà delle conseguenze per molti anni nella nostra vita. Sarebbe opportuno dedicare molto tempo a questa decisione, cui è legato il nostro futuro budget di famiglia.

Non esiste il mutuo migliore in assoluto. Esiste il mutuo migliore per le nostre specifiche esigenze. Ognuno di noi ha una sua capacità reddituale, una sua propensione al rischio, un suo programma finanziario per la propria famiglia.

Dunque, prima di effettuare tale scelta, è meglio sedersi ad un tavolo e scrivere su un foglio quali programmi si hanno per il futuro, quale rata sarebbe facilmente sostenibile, quali spese impreviste potrebbero presentarsi ecc…

Il panorama bancario offre un fornitissimo ventaglio di soluzioni, alcune semplici da comprendere, altre più complesse. Il primo passo da seguire è sicuramente quello di non accettare subito l’offerta della propria banca. Spesso il direttore ci vuole convincere con frasi del tipo: “Solo perché è lei, è proprio un trattamento speciale…”.

Il web consente ormai di avere un’idea abbastanza chiara delle offerte proposte dai vari istituti di credito, alcuni specializzati proprio nell’erogazione. Tuttavia, spesso, recandoci in filiale, potremmo sentirci dire che il sito non è aggiornato e che le condizioni sono quindi variate.

La scelta tra tasso fisso o tasso variabile è il nodo cruciale della questione. Esistono anche prodotti misti, detti CAP, che presentano un tetto massimo oltre il quale il tasso viene “bloccato”. Tutto dipende dalle aspettative sull’andamento dei tassi di interesse. Dopo aver toccato i “minimi storici”, sembra che essi vadano verso un progressivo rialzo.

Un altro problema è quello del costo delle polizze assicurative, sempre più richieste dalle banche. Alcune addirittura prevedono l’obbligatorietà di tale costo. Dobbiamo dunque considerare tanti fattori, oltre alle spese di istruttoria e all’eventuale accredito dello stipendio su un conto corrente…

Ebbene, bisogna studiare e prepararsi bene per non avere dolorosi rimpianti! Delle volte basta un piccolo investimento per avere tanti vantaggi…
Arriverci a tutti e… Buona scelta!!!

A cura di Guido Di Domenico
Autore di Come Scegliere il Mutuo, Scalping Intraday, Grandi Trades per Piccoli Traders e altri ebook

Come trovare il mutuo migliore e riuscire a risparmiare tanti soldi per l’acquisto della casa

Giovedì, Maggio 13th, 2010

Guido Di DomenicoIl primo passo per riuscire a trovare il mutuo migliore è senza dubbio quello di verificare prima la fattibilità dell’operazione. Molte persone “bloccano” un immobile e perdono la caparra versata anticipatamente perché non riescono a ottenere il finanziamento richiesto per tanti motivi, sia per il reddito, sia per cattivi pagamenti nel passato.

La regola generale è che la rata deve essere pari a un terzo del reddito netto. Significa che dobbiamo decurtare dal reddito tutti i finanziamenti in corso (auto, scooter, divano etc..) e dividerlo per 3. Quella sarà la rata sostenibile (ci sono anche molti parametri da considerare, come l’età, il tipo di lavoro, i figli a carico etc..).

Il secondo passo è consultare internet. Nel web vengono offerti migliaia di simulatori che effettuano sia il calcolo della rata che la fattibilità dell’operazione. Alcuni offrono un sistema automatico di paragone tra i tassi offerti dagli istituti bancari. Dobbiamo fare attenzione! Alcuni non sono aggiornati e quando ci rechiamo allo sportello ci accorgiamo che l’offerta non corrisponde alla realtà!

Il guadagno della banca è lo “spread”. Sia se parliamo di tasso variabile che di tasso fisso (euribor o eurirs) verranno applicate delle maggiorazioni. Il nostro compito è appunto quello di trovare lo spread più basso. Delle volte le banche ingannano i clienti nei preventivi, riportando il cosiddetto “tasso iniziale”. Chiediamo sempre invece il “tasso a regime”!

Nel calcolo del costo dell’operazione dobbiamo tener conto delle polizze assicurative che spesso sono obbligatorie. A cosa serve uno spread basso se al mutuo viene associata una polizza del 6% ? Chiediamo sempre preventivi completi di tutte le spese accessorie e confrontiamoli con cura. L’apertura obbligatoria di un conto corrente è un costo, così come il R.I.D. (l’addebito automatico sul conto).

Non si compra casa spesso e scegliere il mutuo può essere difficile per chi non è del settore. Dobbiamo studiare e prepararci bene per essere in grado di relazionarci al meglio con l’agente immobiliare, il consulente finanziario, il notaio ed evitare in questo modo spiacevoli inconvenienti!…

A cura di Guido Di Domenico
Autore di Come scegliere il mutuo