psicologia

Come diventare più attivi nella propria vita potenziando l’autostima

Venerdì, Febbraio 12th, 2010

Ho sempre avuto una forte predilezione per esplorare tutto quello che riguarda la natura umana, la psiche.
Ogni aspetto della nostra personalità porta con sé una miriade di sfaccettature interessanti. Osservandole ed esaminandole, possiamo trarre informazioni preziose per il nostro benessere psico-fisico.

Riflettere sul fatto di stare bene con noi stessi: è superfluo sottolineare l’importanza di questo concetto.

Scrivendo un ebook sull’autostima, ho voluto curare questo aspetto della nostra vita, valutando la sua collocazione nel contesto del quotidiano, ma soprattutto invitando il lettore a una presenza più attiva nel proprio vissuto.

Nulla può veramente cambiare se non siamo noi a volerlo. Con impegno e costanza, infatti, possiamo raggiungere quello che ci prefiggiamo.

Nel corso del libro, impareremo ad entrare in contatto con la nostra parte più importante, il nostro inconscio.

Attraverso dei semplici esercizi, vedremo come sia possibile prendere veramente coscienza di ciò che ci impedisce di essere al nostro meglio.

Ho personalmente sperimentato, attraverso la mie stesse esperienze e quelle delle persone che ho seguito nel loro percorso evolutivo, la validità di alcuni metodi molto semplici che , in questo ebook, mi propongo di illustrarvi.

Credere in noi stessi, attribuirci i meriti che abbiamo e accettare anche quelli che sembrano essere i nostri presunti difetti è un percorso a dir poco affascinante.
Siamo noi i protagonisti della nostra vita.

A cura di Vitiana Paola Montana

Autrice di “Il Potere dell’Autostima”

Come gestire i conflitti utilizzando la conoscenza dei profili psicologici individuali

Domenica, Gennaio 24th, 2010

Completo gli interventi relativi alla gestione dei conflitti , per dare qualche breve cenno sulla teoria dei comportamenti dominanti e su come la conoscenza di questa teoria possa significativamente influenzare la capacità di gestione dei conflitti. Le esperienze, maturate con questa teoria, permettono di affermare che gli individui, di fronte alla scelta se dare maggiore attenzione al raggiungimento dei propri obiettivi o al mantenimento di buone relazioni sociali, possono presentare profili personali completamente diversi,i quali possono essere classificati e riconosciuti in quattro stili fondamentali: estroverso, dominante, analitico, socievole.

È comprensibile che se, attraverso adeguate schematizzazioni, ciascuno potesse identificare i propri stili dominanti e quelli dei suoi interlocutori, la gestione dei conflitti ne verrebbe enormemente facilitata. I due valori, che, negli individui, agiscono come forze in direzioni opposte, sono la tensione verso l’obiettivo e quella verso le relazioni interpersonali; vediamo, allora come queste forze interagiscono fra di loro.

Le persone con una forte propensione alle relazioni sociali (identificati come (R.+) sono persone aperte, informali, impulsive e con una forte necessità di accettazione sociale, mentre gli individui, sul versante opposto, con una scarsa tensione verso queste relazioni (R.-) sono, in genere, riservate, formali, rispettose di compiti e doveri e con un forte bisogno di risultati concreti. Chi ha una forte tensione verso gli obiettivi (O.+) è individuo deciso, sicuro, parla a voce alta, fa poche domande ma molte affermazioni ed è un combattente; chi, invece, ha una minor tensione (O.-), è persona calma, parla a bassa voce, fa poche affermazioni e molte domande e, se possibile, evita gli scontri.

È facilmente intuibile che questi profili sono estremizzati e puramente teorici in quanto ognuno di noi, nella realtà, ha comportamenti che sono la risultante di un mix di tensioni diverse. È ovvio che sono numerose le combinazioni possibili, ma esse possono, comunque, fare riferimento a quattro modelli principali:

  1. profilo personale(R.+ O.-) “ Socievole”. Queste persone hanno comportamenti amichevoli e collaborativi, preferiscono ottenere risultati con flessibilità per cui non s’impongono con l’autorità. Hanno bisogno di tempo per prendere le decisioni, in quanto, per evitare eccessivi rischi, ricercano il conforto degli altri. Forte la necessità di accettazione sociale. Questo profilo, come del resto tutti gli altri, è caratterizzato da alcuni comportamenti efficaci ed altri inefficaci. Le persone, appartenenti al profilo socievole sono ascoltatori attivi, sono collaborativi ed hanno uno spiccato senso del dovere; d’altro canto possono diventare eccessivamente flessibili ed essere troppo lenti nel prendere le decisioni. Nella gestione dei conflitti hanno la tendenza ad accettare compromessi, rinunciando, in parte o totalmente, a difendere i loro obiettivi;
  2. profilo personale (R.+ O.+) “ Estroverso “. Gli appartenenti a questo modello sono buoni comunicatori, leali nella competizione e, dunque, sanno circondarsi di amici e sostenitori. Decidono, prendendosi qualche rischio di troppo, su proprie opinioni o intuizioni. Hanno bisogno di ottenere riconoscimenti da cui traggono la loro motivazione. Essi suscitano empatia, sono persone entusiaste e buoni comunicatori; reagiscono però in maniera eccessiva, nella gestione dei conflitti, e sono tentati di manipolare gli interlocutori;
  3. profilo personale (R.- O.+) “Dominante”. Riflette il profilo di persone indipendenti, scarsamente comunicative, impazienti, molto competitive e fortemente orientate all’ottenimento di risultati. Decidono rapidamente ma su dati di fatto; sono pratici, efficienti, indipendenti e decisionisti. Perdono però efficacia quando diventano poco flessibili, autoritari e, nella gestione dei conflitti, tentano di prevaricare gli altri;
  4. profilo personale (R.- O.-) “Analitico”. Gli individui descritti da questo modello sono persone poco entusiaste, distaccate, poco propense a stringere relazioni sociali ma razionali e molto attaccate ai principi. Basano le decisioni su dati di fatto ma con lentezza, poiché non amano correre rischi; sanno essere efficaci poiché sono logici, attenti, ordinati, molto esigenti con se stessi ed infine seri e laboriosi. Il loro rischio è di non decidere perché, perfezionisti ed eccessivamente critici, eccedono nei processi d’analisi. Un conflitto con persone di questo tipo può durare un tempo lunghissimo.

Immagino che vi sarete ritrovati, anche se non perfettamente, in uno di questi profili così come è probabile che siate riusciti a riconoscere, nelle descrizioni, qualche amico, parente, collega o dipendente. È attraverso questo processo, all’inizio certamente impegnativo, ma poi sempre più fluido, che la conoscenza dei profili vi permetterà di migliorare la capacità di gestione dei conflitti, a patto che siate disponibili ad accettare due irrinunciabili principi, il secondo dei quali, valido solo in ambito lavorativo:

  • le teorie sulle dinamiche comportamentali ammettono che è impossibile chiedere agli individui di cambiare carattere, mentre è provato che è possibile modificare alcuni comportamenti;
  • gli studi sulla leadership situazionale assegnano al capo il compito di modificare per primo comportamenti inefficaci, per essere d’esempio ai suoi dipendenti.

A cura di Pierpaolo Sposato

Autore di “Come gestire i conflitti” e “Capi non si nasce”

La crisi economica? Una truffa - Alfio Bardolla

Venerdì, Giugno 5th, 2009

Era da un po’ che pensavo di fare un video e ogni volta che aprivo il giornale o guardavo la tv mi chiedevo se molte persone avrebbero veramente capito cosa stesse accadendo oppure venivano solo inondate dalle informazioni sulla crisi e psicologicamente questo avrebbe impattato sui loro risultati sul loro lavoro e sulla fiducia nel futuro.

A scuola ti insegnano che l’economia è “perfetta” ovvero che le persone fanno scelte intelligenti dal punto di vista finanziario ma più guardo in questo campo e più mi rendo conto che non è così.

Indovinate quando c’è stato il picco della vendita dei fondi di investimento?? Al massimo storico dei fondi. Indovinate dove è il picco minimo di vendita dei fondi? Proprio quando i prezzi sono bassi.

Sembrerebbe un controsenso ma la psicologia funziona così. L’euforia o la paura fanno sovrastimare o sottostimare rischi e potenzialità.

I Soldi Fanno la Felicita + LArte della Ricchezza

I Soldi Fanno la Felicita' + L'Arte della Ricchezza

Oggi credo veramente che siamo nel momento migliore degli ultimi 10 anni per investire in immobili e in borsa ma indovinate cosa fa la gente? Ha paura, veniva ai miei corsi a centinaia nel periodo caldo dell’immobiliare dove era facile vendere ma difficile comprare bene.

Oggi il mercato è cambiato. E’ facilissimo comprare molto molto bene si fanno affari incredibili.

E il mercato non è fermo. E’ solo calato del 13%. Ovvero si fanno 13 vendite in meno ogni 100. Ma si compra alla grande e possiamo essere competitivi sui prezzi ed essere tra quell 87% che vende e guadagna!

E la borsa? In questi mesi è facile fare affari in borsa ma la gente è ancora spaventata dalle ultime batoste che ha preso. Ma era normale perché sono investimenti fatti senza la minima logica tecnica e senza una gestione appropriata dei rischi.

Ho visto gente perdere il 70% del proprio patrimonio perché non aveva le informazioni su come gestire la cosa. Si erano affidati agli “esperti”.

Solo noi possiamo essere esperti per gestire i nostri risparmi ed i nostri soldi. Non possiamo delegare questa funzione così importanti a terzi senza sapere cosa fanno e quali rischi prendono con i nostri soldi.

Oggi è il momento di fare azioni massicce ed acquisire le informazioni giuste.

Guarda il Video:

A cura di Alfio Bardolla,
Autore di “L’Arte della Ricchezza” e “I Soldi Fanno la Felicità”

Rilassamento e gli studi sulla Natura

Sabato, Gennaio 24th, 2009

Ciao, ti è mai capitato di fare una passeggiata nel verde e sentirti bene a contatto con la natura? E magari tornato a casa di sentirti fresco e rigenerato?

Qualche giorno fa ho trovato uno studio molto interessante di Marc C. Bergam e collaboratori dove i partecipanti erano invitati a svolgere un compito di memoria: dovevano ricordare una lista di parole e numeri.

Poi, i soggetti veninano suddivisi in due sotto-gruppi (che chiameremo A e B)… Il gruppo A, durante la “pausa” dell’esercizio era inivtato a trascorrere il tempo in un centro cittadino… mentre quello B in un posto a “contatto con il verde” (un boschetto).

Dopo la “pausa” i soggetti hanno ripetuto il compito di memorizzazione… e indovina chi ha avuto dei risultati significativamente superiori? Esatto il gruppo che era stato a contatto con la natura.

L’esperimento è stato poi ripetuto con le semplici immagini di scene con paesaggi naturali… contro le scene urbane… e nuovamente ha avuto la meglio…  la natura.

Anche in Rilassamento Dinamico descrivo la semplice ed efficace tecnica immaginativa della Scena della Natura.

Secondo il team di ricercatori, le “rappresentazioni della natura” hanno un effetto rigenerante e tonificante sulle funzioni cognitive (apprendimento, attenzione, percezione).
Qui trovi la versione degli studi fatti in Italia da Berto (2005).

Il Rilassamento Dinamico è in linea con i più moderni studi della psicologia ambientale e cognitiva;-)

A Cura di Gennaro Romagnoli
Autore di “Rilassamento Dinamico”

Ottimismo e benessere psico-fisico

Sabato, Dicembre 13th, 2008

Oggi desidero affrontare un argomento che mi sta molto a cuore e che se vissuto con  positività ed ottimismo può senz’altro aiutarci a vivere bene ed gustarci un’esistenza sana sia per il corpo che per la mente. Il completo benessere psico-fisico.

Le statistiche ci dicono che sempre più la vita media delle persone si allunga, e le cause di ciò sono molteplici: da un migliore stile di vita che chiunque di noi può liberamente seguire, ai continui progressi della medicina, a nuove metodologie terapeutiche, alla recente decifrazione del genoma umano, nonché a nuove terapie genetiche, trapianti di cellule staminali, ecc.

Se da una parte la domanda di benessere globale si è elevata, dall’altro sono anche aumentati i fattori di rischio come droghe, alcool, malattie psicosomatiche, ecc. Molte persone vivono ancora nella sofferenza, e senza che alla base vi sia una patologia specifica, e spesso scopriamo che cambiare stile di vita può rivelarsi davvero salubre per una moltitudine di sofferenze di tipo psicosomatico, come ampiamente dimostrato da quella parte di medicina denominata Psico-neuro-endocrino-immunologia.

Conferma, questa per chi avesse ancora dubbi, dello stretto legame esistente  tra psiche e soma, tra corpo e mente. Ed è proprio per questo motivo che sta sempre più aumentando la domanda di un sempre continuo stato di benessere, che superi la mera assenza di malattia, ma che permetta alle persone di stare sempre meglio, in pace con loro stessi con gli altri, con l’ambiente esterno.

Se siamo un poco attenti vediamo che sta fortemente crescendo la richiesta verso la “Psicologia della salute” ossia la psicologia delle persone che stanno bene, ma che vorrebbero sempre stare meglio. Legittimamente. A volte mi scrivono mail persone che mi chiedono come fare per orientarci al benessere psico-fisico e all’ottimismo, con tutte le cose che vanno non proprio bene nella società, che il tempo per pensare a sé stessi non rimane, per le molte incombenze che ciascuno di noi deve affrontare, nella quotidianità.

Io semplicemente rispondo che se lo vuoi, puoi ritagliarti il tempo per il tuo benessere psico-fisico e per ri-orientare i tuoi pensieri da uno stato di sofferenza e insoddisfazione o pessimistica visione della vita, ad un modo di pensare, vedere e vivere l’esistenza in modo più sereno, gioioso ed appagante. E l’ottimismo è proprio quella marcia in più che ci consente di fare la differenza, che ci consente di raggiungere un elevato standard di benessere psico-fisico.

Ribadisco “Se vuoi, puoi !!” la nostra mente e il nostro cervello si sono evoluti moltissimo dall’epoca della trasformazione dei primati   in ominidi e successivamente in quelle stupende creature che siamo noi, ossia gli esseri umani, l’uomo. Ed è soprattutto per questo motivo che  anche la massa cerebrale è cresciuta, soprattutto si è sviluppata ed evoluta la neocorteccia cerebrale, sede delle emozioni e di moltissime altre funzioni ad oggi ancora sconosciute.

Se solo pensiamo che normalmente utilizziamo appena il 5% delle potenzialità del nostro organo guida eccellente, riusciamo a capire quanta potenzialità sia  racchiusa nel nostro cervello, ancora oggi un vero mistero sotto molti aspetti non ancora conosciuti dalla scienza e dalla medicina più evoluta.

Quindi il  benessere psico–fisico possiamo identificarlo come quello star bene, pienamente e autenticamente bene, con noi stessi, il nostro corpo, la nostra mente e il nostro mondo emotivo e psicologico. Solo così  corpo, mente, spirito e anima possono fondersi in un armonico equilibrio che ci fa sentire vivi, in pace con noi stessi, con gli altri, con l’ambiente, con Dio.

Desidero ora  dispensare alcuni semplici consigli, al fine di ritrovare quel benessere psico-fisico che ci fa sentire sempre meglio in soli 7 steps :

1° regola del benessere:
Vivere il presente, dedicando 10 minuti al giorno alla riflessione

2° regola del benessere:
Sapersi assolvere dai complessi di colpa

3° regola del benessere:
Vincere le nostre paure

4° regola del benessere :
Ascoltare più intensamente i nostri cinque sensi

5° regola del benessere:
Crearsi un futuro eccitante

6° regola del benessere:
Progettare un piano e degli obiettivi per il futuro

7° regola del benessere:
Lavorare con passione per raggiungere i nostri traguardi

A onor del vero vi sono mille diverse modalità che aggiunte a queste semplici regole, ci permettono
di superare la sofferenza e di trasformare la nostra esistenza da opaca in incredibilmente interessante ed emozionante.
In questo modo scopriremo che il benessere psico-fisico albergherà già nel nostro essere e noteremo come questo stato di benessere carichi continuamente le batterie della nostra esistenza. Sta a noi fare la differenza, permettere a tutte le componenti del nostro essere il raggiungimento di uno stato di benessere che ci consenta di vivere con gioia e serenità la grande avventura della vita.

Spesso, non appena riusciamo a vincere le paure che ci impediscono di attuare un autentico cambiamento, notiamo che iniziamo a crescere ed a sentirci sempre meglio.
Anche le decisioni sono importanti per riuscire a ritagliarci una vita più ricca di gioia e di emozioni.
Il segreto di tutto questo non sta né in cima alle più alte vette, né nel più profondo degli abissi, sta semplicemente dentro noi stessi

Un saluto a tutti!

A Cura di Giovanni Raimondi,
Autore de “Il Potere dell’Ottimismo”