personalità

Come è possibile cambiare il modello di realtà elaborato dal nostro cervello?

Sabato, Giugno 19th, 2010

Alberto LoriChiedi e ti sarà dato.
Il legame con il nostro passato è rappresentato dalle emozioni. Le mie emozioni appartengono al passato perché fanno parte delle mie esperienze: da bambino ho voluto toccare il fuoco, mi sono scottato e ho provato dolore. Io sono legato al mio passato, non al mio futuro. Del futuro non ho ancora fatto esperienza, quindi non posso averne emozioni.

Del futuro non ho emozioni. Tutte le mie emozioni sono basate sul passato, ma per il principio di continuità, continuerò a pensare al mio passato che sarà il mio futuro. Questa è la continuità newtoniana. La percezione è continua, ma la realtà non lo è.

È possibile un cambiamento di modello? La fisica quantistica dice di sì, ma il tessuto psicologico in concreto ce lo impedisce. Nella realtà, c’è una legge che ci dice che ciò accade. Quindi, se la legge c’è, si può fare. A chi tocca farlo? Alle leggi? No. Chi deve fare il cambiamento? Io, per me stesso. Tu, per te stesso.

La personalità è elaborata dalla neocorteccia in 2000 bit d’informazioni al secondo. Diventa consapevolezza secondaria sul lobo frontale. Le nostre azioni sono o atti condizionati (abitudini) o adattamenti (azioni intenzionali). Nel lobo frontale c’è l’elaborazione della personalità (consapevolezza secondaria). L’ego è la personalità.

Il SÉ QUANTICO è, invece, la consapevolezza primaria. Il Sé Quantico (padre) è l’osservatore dell’ego (figlio) che fa esperienza. Noi siamo uno, comprendiamo entrambi, ma diamo maggiore importanza al figlio del padre. Anzi, diciamoci la verità: il padre non lo consideriamo proprio perché lo abbiamo dimenticato.

La meccanica classica ragiona in termini di causa e d’effetto. Se lascio cadere la matita dalla mano sul pavimento, che cosa accade? C’è un effetto e c’è una causa, quindi, mi domando, a parità di causa, avrò sempre lo stesso effetto? Sì. Ciò si chiama prevedibilità, continuità, certezza, determinazione. Ciò implica che preveda il tempo che va da un prima a un presente ad un futuro. Quindi c’è un prima e c’è un dopo. Che cosa viene prima? La causa. Dopo? L’effetto. Questo si chiama principio causale.

C’è poi il principio di sincronicità che afferma: il comportamento della realtà non avviene in termini di sequenze temporali prima e dopo, ma in funzione della loro contemporaneità. Prima e dopo coincidono, causa ed effetto si creano nello stesso momento (principio a-causale).

Pensiamo in termini di meccanica classica, ma la realtà è sincronica. Quindi, creiamo i nostri effetti e le nostre cause contemporaneamente. Vuoi stare male? Per stare male devi aver creato la causa. Se hai come effetto il mal di stomaco, significa che hai creato la causa per la quale ti è venuta la nausea.

La sincronicità non prevede il tempo: anche adesso stai creando la causa. La soluzione è data dalla personalità stessa. O atto consapevole o atto condizionato, abbiamo detto, quindi solo un atto intenzionale e consapevole può offrirci la soluzione.

La percezione è lineare, causa-effetto, ma la realtà è sincronica. Causa ed effetto si creano contemporaneamente. Come faccio a guarire? Nella nostra percezione derivante dalla meccanica classica basta prendere un farmaco e guarisco dalla nausea, prendo una pastiglia e guarisco dal mal di testa, ma la realtà non è questa, perché causa ed effetto agiscono simultaneamente.

Nella meccanica classica c’è prima la causa e poi l’effetto. Nella quantistica avviene il contrario: solo in apparenza c’è un effetto e poi la causa. Nella mia realtà continua c’è una causa che provoca un effetto e ne traggo un’esperienza e di conseguenza un’emozione.

Voglio cambiare la mia realtà: devo creare prima la causa o l’effetto? La risposta è: l’effetto. Se mi dico “io sono sano”, creo l’effetto. Quale dei due aspetti m’interessa, la causa o l’effetto? È più importante per me essere ricco o come diventare ricco? Il focus non deve essere posto sul come diventare ricco, ma sul “io sono ricco”. La causa è di pertinenza della Coscienza primaria, non è il mio ego ad occuparsene. Se io voglio toccare la spalliera di una sedia, devo focalizzarmi sul come posso toccarla? No, vado e la tocco.

Non conosco la causa che mi porta a realizzare questo mio desiderio (io sono ricco, io sono sano, ecc.), non la conoscerò mai. È troppo complessa per il mio cervello cognitivo, per la mia consapevolezza. Se devo focalizzarmi su come arrivare sull’obiettivo, non lo raggiungerò mai. Devo focalizzarmi soltanto sull’effetto.

Chiedi e ti sarà dato. Credici, è vero.

A cura di Alberto Lori
Autore di Dalla PNL alla Quantistica, Riequilibra le Tue Emozioni, Parla Come Mangi e altri ebook

Come possiamo cambiare in meglio il nostro modo di vivere?

Venerdì, Maggio 28th, 2010

Vitiana Paola MontanaCari amici,
nell’ottica di migliorare la qualità della vita e la nostra crescita personale, ogni giorno mi impegno per mettere a punto nuovi metodi e tecniche sempre più semplici, tanto da poter essere utilizzate in qualsiasi momento della giornata.

Come possiamo cambiare in meglio il nostro modo di vivere?

Una delle prime strategie che vi consiglio è quella di verificare il livello della vostra autostima. Sappiamo che l’indice di gradimento di noi stessi è il principale responsabile del nostro equilibrio. Avere di noi un’immagine scadente e un’opinione distorta ci porta a formare un profilo caratteriale scarso e a sentirci inadeguati.

Con il mio ebook Il Potere dell’Autostima, ho voluto dare il mio contributo per ridefinire e potenziare questo aspetto della nostra personalità, così importante per raggiungere il benessere psico-fisico.

Tra tutti gli esercizi che ho inserito in questo manuale, cito quello che nel testo chiamo la tecnica del “come se…”.

Si tratta di un procedimento molto semplice ma efficacissimo. Ogni volta che individuiamo un aspetto caratteriale che desta il nostro interesse, magari in una persona che ammiriamo, esercitiamoci da subito nel metterlo in pratica “come se” lo possedessimo già.

La tenacia, la volontà di raggiungere ciò che ci prefiggiamo saranno il nostro sostegno per integrare ogni qualità che aspiriamo diventi nostra.

Se lo vogliamo, possiamo farlo. Questo allenamento, produrrà una dose di energie positive che ci sarà utilissima per rendere concreto ogni singolo progresso.

Allora, siete pronti per questa avventura?

Venite a scoprire come intraprendere il viaggio più entusiasmante: quello verso voi stessi! Vi aspetto nella libreria di Bruno Editore al quale va il mio ringraziamento per la professionalità e la qualità del lavoro che svolge.

A cura di Vitiana Paola Montana
Autrice di Il Potere dell’Autostima

Come sconfiggere l’ansia da approccio (e chi te la trasmette)

Sabato, Aprile 24th, 2010

In questo articolo voglio parlare di come si creano occasioni di conoscere nuove persone, focalizzandomi sull’ansia da approccio!

Nel mio ebook ho segnalato una serie di tecniche per partire con un ottimo approccio (alcune le puoi leggere subito nel Capitolo 1 che puoi scaricare gratuitamente).

Ma in fase di approccio esiste un fattore molto importante che viene sistematicamente trascurato dalla maggior parte delle persone: gli amici. Usando un’analogia, pensa di guidare la macchina con a fianco un amico che è terrorizzato all’idea di un incidente. Nonostante la tua sicurezza iniziale durante la guida percepirai la sua paura e perderai la tranquillità iniziando a sentirti insicuro.

Allo stesso modo puoi uscire una sera con l’intenzione di conoscere delle ragazze ma verrai frenato da un amico insicuro che stroncherà tutto il tuo entusiasmo e ingigantirà la temuta ansia d’approccio.

La personalità che devi assolutamente contrastare è quella dell’amico logico. In realtà si tratta di un finto logico perché razionalizza le proprie emozioni.

E’ il tipico esempio dell’amico/amica che dice “E’ inutile parlare con quella ragazza. E’ troppo bella e sarà altezzosa e antipatica” oppure “Non andiamo in quel posto, non troveremo nessuno abbastanza interessante con cui parlare. Andiamo invece in quel locale coffee-bar, ti devo raccontare le ultime novità!”.

Il logico ha una personalità distruttiva verso sé e verso gli altri. Razionalizza la sua incapacità di socializzare scaricando la colpa sugli altri.

E’ imperativo contrastare il logico perché, in caso contrario, la socializzazione diverrà un’utopia. Purtroppo siamo tutti circondati dai logici che cercano, senza cattiveria, di annientare le positività.

Per bloccare il logico devi usare la Vera logica. Alle sue precedenti affermazioni rispondi “E’ vero che è bella ma potrebbe essere libera. Voglio solo impratichirmi con la socializzazione. E magari si è lasciata con il fidanzato proprio ieri!”. E sulla seconda affermazione rispondi “Ovunque ci sono persone interessanti! Basta saperle cercare, se ci imbattiamo in persone poco interessanti cambiamo locale!”.

In questo articolo ho parlato di approccio ma, estendendo il discorso, nella vita è importante non farsi soffocare dai logici. Se ci pensi bene ne conosci molti anche tu. Normalmente sono persone demotivate o impaurite dalle novità che preferiscono rimanere nel loro spazio. Si tratta di persone a cui mancano le strategie corrette per trovare nuove stimoli che le spingano a migliorare la propria situazione.

In parte anche tu puoi contribuire al loro miglioramento! Ci stai provando?

A Cura di Fabio Galetto
Autore di
Socializzazione Vincente
e Da Timido a Vincente

Come conoscere sè stessi e gli altri con l’Enneagramma

Mercoledì, Marzo 17th, 2010

Antonio Meridda Buongiorno a tutti!
Sono Antonio Meridda, autore di Enneagramma per tutti.

Per prima cosa, vorrei spiegare a chi tra di voi ancora non lo sa, cosa è l’enneagramma.

Si tratta di un semplice e intuitivo metodo di analisi e, soprattutto, di AUTOanalisi per comprendere le passioni umane. I greci antichi dicevano “conosci te stesso”, perché niente è così alla nostra portata - eppure tanto poco conosciuto - quanto noi stessi.

Secondo questo metodo, tutti gli esseri umani appartengono, in un modo o nell’altro, a uno dei 9 tratti psicologici fondamentali.

Non è infatti un caso che ci siano persone più portate agli affari che alla poesia, e che questi tipi abbiano inclinazioni particolari - per chi conosce la PNL li identificheremo come cinestesici ad esempio - e come queste categorie si incastrino alla perfezione con l’enneagramma.

Tramite questi 9 tipi principali, da cui il nome, l’enneagramma spiega i caratteri umani con i rispettivi vantaggi, debolezze e inclinazioni. È un magnifico schema di riferimento, che può servire per riuscire a legare meglio con gli altri. Io sono un formatore e un personal coach e ho avuto notevoli aiuti dalla comprensione dell’enneagramma: grazie ad esso è possibile creare rapporti in davvero pochi secondi!

Questi i 9 tipi:

1- il perfezionista, interessato alla precisione e all’ordine per essere il migliore.
2- l’altruista, che si interessa a ciò che gli altri fanno (soprattutto in relazione a sé).
3- il manager, sempre attivo e pronto a lavorare e fare qualcosa.
4- il romantico, ribelle dai profondi sentimenti, che agisce in base alle proprie passioni.
5- l’eremita, studioso infaticabile con mille domande su tutto e tutti.
6- lo scettico, che si fida poco ma è disposto a tutto per aiutare chi ritiene un amico.
7- l’edonista, l’eterno fanciullo che vive per divertirsi.
8- il boss, il leader nato che sa farsi ubbidire.
9- il diplomatico, che adora la pace e la tranquillità e detesta litigare.

Questi 9 tipi si uniscono in varie combinazioni, quindi ognuno di noi ha “più o meno” qualcosa di tutti, ma segue, come regola generale, UNO SOLO dei 9.

Il mio ebook insegna come riconoscere il proprio modello e quello degli altri, e come relazionarsi ad essi in modo efficace. Inoltre, l’ultima parte è volta allo sviluppo personale, quindi vi sono diversi metodi per rendere il nostro “tipo” il migliore possibile e poter così “salire di livello”.

L’enneagramma è un metodo facile ed efficace per comprenderci reciprocamente, e lo uso da anni nel mio lavoro di formatore e personal coach.

Spero di avervi convinti a provare l’enneagramma e ad appassionarvi anche voi come tutti coloro che ne abbiano letto qualcosa.

Grazie per l’attenzione e buona lettura!

A cura di Antonio Meridda
Autore di Enneagramma per Tutti

Come diventare più attivi nella propria vita potenziando l’autostima

Venerdì, Febbraio 12th, 2010

Ho sempre avuto una forte predilezione per esplorare tutto quello che riguarda la natura umana, la psiche.
Ogni aspetto della nostra personalità porta con sé una miriade di sfaccettature interessanti. Osservandole ed esaminandole, possiamo trarre informazioni preziose per il nostro benessere psico-fisico.

Riflettere sul fatto di stare bene con noi stessi: è superfluo sottolineare l’importanza di questo concetto.

Scrivendo un ebook sull’autostima, ho voluto curare questo aspetto della nostra vita, valutando la sua collocazione nel contesto del quotidiano, ma soprattutto invitando il lettore a una presenza più attiva nel proprio vissuto.

Nulla può veramente cambiare se non siamo noi a volerlo. Con impegno e costanza, infatti, possiamo raggiungere quello che ci prefiggiamo.

Nel corso del libro, impareremo ad entrare in contatto con la nostra parte più importante, il nostro inconscio.

Attraverso dei semplici esercizi, vedremo come sia possibile prendere veramente coscienza di ciò che ci impedisce di essere al nostro meglio.

Ho personalmente sperimentato, attraverso la mie stesse esperienze e quelle delle persone che ho seguito nel loro percorso evolutivo, la validità di alcuni metodi molto semplici che , in questo ebook, mi propongo di illustrarvi.

Credere in noi stessi, attribuirci i meriti che abbiamo e accettare anche quelli che sembrano essere i nostri presunti difetti è un percorso a dir poco affascinante.
Siamo noi i protagonisti della nostra vita.

A cura di Vitiana Paola Montana

Autrice di “Il Potere dell’Autostima”

Come prepararsi a gestire i conflitti

Mercoledì, Dicembre 16th, 2009

La gestione dei conflitti richiede, a seconda degli ambiti in cui insorgono, l’adozione di interventi e comportamenti, mirati a risolvere situazioni, caratterizzate da specifiche difficoltà. E’, comunque, possibile adottare un approccio di base che si può rivelare utile in ogni occasione:

- bisogna avere chiari i motivi del conflitto. E’, dunque, necessario identificare gli obiettivi che si vuol raggiungere e le azioni o comportamenti della controparte, che ne impediscono la realizzazione;

- occorre interpretare la personalità della controparte, per mettere a punto la tattica migliore e rimanere sulla sua lunghezza d’onda. Questo comporta la necessità di sviluppare, seppure in modo superficiale, la conoscenza dei profili psicologici individuali, secondo le teorie dell’analisi transazionale o dei profili dominanti;

- bisogna decidere se esistono le condizioni per usare le tecniche di persuasione, o quelle dell’assertività, o quelle della negoziazione;

- è fondamentale applicare l’ascolto attivo e la tecnica della domanda per capire esattamente la posizione della controparte;

- una volta chiariti obiettivi, impedimenti e posizione della controparte, è consigliabile dichiarare se e quali compromessi si è disposti ad accettare;

- è necessario valutare, nei casi che potrebbero avere significativi risvolti legali, se non è il caso di passare dalle comunicazioni verbali a quelle scritte e ad una trattativa più dura;

- vanno esaminate le soluzioni che si prospettano, valutando se sono accettabili e se attenuano il conflitto ;

- si può, a questo punto, raggiungere l’accordo che, in certe particolari situazioni, dovrebbe essere formulato in forma scritta e avere un avallo legale.

A cura di Pier Paolo Sposato
Auotre di “Capi non si nasce” e “Come Gestire i Conflitti”