massimo di renzo

Come porsi le giuste domande

Venerdì, Gennaio 7th, 2011

Oggi vi parlo di uno dei “trucchi” più efficaci per indirizzare la vostra vita verso il successo che vi meritate. Tutti sanno che il rapporto che abbiamo con chi ci circonda dipende in gran parte da come comunichiamo.

E’ altrettanto ovvio che il rapporto con noi stessi dipende da come comunichiamo con il nostro cervello. Se teniamo ad una persona, stiamo sempre molto attenti a come gli parliamo: purtroppo spesso non poniamo la stessa attenzione a cosa diciamo a noi stessi.

Un ruolo importantissimo nella comunicazione viene svolto dalle domande. Il nostro cervello ha una caratteristica molto interessante: è programmato per dare sempre e comunque una risposta ad ogni domanda che gli viene posta ed è proprio questa caratteristica che dobbiamo sfruttare.

Avete mai fatto caso al fatto che le risposte sono influenzate dalle domande? Ad esempio, se vogliamo risolvere un problema, un conto è domandarci: “Ma perché succedono sempre a me?”; un conto è chiedersi: “Come posso fare a risolvere questo problema?Nel primo caso ci stiamo concentrando sul problema, nel secondo caso sulle soluzioni.

Ponendoci domande tipo: “Perché capita sempre a me?”, che tipo di risposta ci si attende possa dare  il nostro cervello? “Perché sei sfortunato” o “Perché sei incapace”: tutte risposte che creano nella nostra mente un’immagine da perdente e, vi assicuro, che noi siamo quello che pensiamo. Se vogliamo ottenere risultati migliori dobbiamo parlare alla nostra mente nella maniera giusta, ponendoci le giuste domande e “costringendo” il nostro cervello a dare le giuste risposte.

Evitiamo espressioni tipo: “E’ sempre colpa tua! Non sai fare proprio niente!“, perché pian piano ce ne convinceremo a tal punto da comportarci proprio in quel modo. Invece impariamo a coccolarci, a fare domande che ci descrivono in maniera vincente, ad esempio:Come riuscirò questa volta a risolvere il problema?”. Questa domanda ci fa concentrare sulla soluzione e proietta un’immagine vincente di noi stessi.

Nel mio e-book vengono descritti i tanti meccanismi mentali che, come questo sulle domande, servono ad orientare verso la giusta direzione la nostra mente. Infatti, uno dei segreti svelati in “Le 7 Regole della Felicità” è questo:

“il nostro cervello reagisce in maniera adeguata alle domande che gli facciamo. A domanda stupida dà una risposta stupida, a domanda intelligente una risposta intelligente”

Se “usiamo” in modo “intelligente” il nostro linguaggio riusciremo sicuramente a condizionare in maniera positiva i nostri comportamenti, rendendo la nostra vita migliore. Perciò mi raccomando: attenti alle domande!

Lasciate un commento!

A cura di Massimo Di Renzo
Autore di  Le 7 Regole della Felicita’

Come sfruttare il pendolo emozionale

Sabato, Settembre 25th, 2010

Massimo Di RenzoAvete mai fatto caso che durante la nostra vita ci insegnano tutto meno che a gestire le nostre emozioni? Questa è una gravissima carenza psicologica perché non riuscire a gestire in maniera corretta le nostre emozioni influenza in maniera decisiva tutta la nostra vita.

Facciamo un piccolo esperimento? Pensa a tutte le emozioni che hai vissuto nell’ultima settimana. Quante te ne vengono in mente? In genere una persona difficilmente arriva a 10. Ma ti sembra possibile? Se ci pensi bene probabilmente 10 emozioni sono quelle che avete provato nell’ultima ora. Figuriamoci quante ne proviamo in una settimana.

Vi presento il SEGRETO n. 3 tratto dal mio ebook Le 7 Regole della Felicità: nessuno ci ha mai insegnato a riconoscere e a vivere le nostre emozioni, soprattutto quelle positive.

Mentre riusciamo a parlare facilmente degli stati d’animo negativi, se non altro per cercare la solidarietà degli altri, le emozioni positive rimangono nascoste, come se ci vergognassimo di essere felici o innamorati. Le emozioni sono tantissime, tutte diverse e dalle mille sfumature. Imparare a gestirle ci fa diventare più forti, più consapevoli, più completi.

Provate a pensare al nostro stato emotivo come ad un pendolo. Da un lato abbiamo le sensazioni positive, dall’altro quelle negative. Se il pendolo oscilla molto abbiamo la possibilità di provare sensazioni molto intense, grandi amori, estrema felicità ma anche grandi delusioni. Questo però fa paura e le persone pur di non soffrire si privano anche delle grandi gioie della vita. Avete mai sentito qualcuno dire “non ci sperare troppo così poi non ci resti male”? Bene, questo modo di pensare è il primo grande ostacolo che troviamo sulla strada della nostra felicità.

Lascia oscillare il pendolo, d’altronde un grande del nostro tempo diceva: “Non c’é speranza senza paura, né paura senza speranza”, Carol Wojtyla - Pontefice.

Avere il coraggio di affrontare le tante emozioni esistenti può permetterci di scegliere quelle a noi più consone rendendoci delle persone più serene. Si capisce quindi facilmente come sia importante ascoltare le proprie emozioni, seguirle e gestirle a nostro vantaggio. Chi possiede le tecniche per gestire le proprie emozioni il potere di gestire e dominare la grande forza che scaturisce dalle nostre emozioni.

SEGRETO n. 4: non bisogna aver paura di provare emozioni intense. Non si potrà mai essere felici se non si prova anche il dolore.

Che ci credi o no tu sei in grado di fare cose incredibili. Ricordi quando sei stato innamorato? Ricordi la determinazione, la voglia di agire che avevi dentro? Non sarebbe bello essere in grado di usare quella enorme forza ogni volta che serve? Sappi che questo è possibile, basta imparare a gestire le emozioni e a condizionarle con la volontà. Attraverso la conoscenza dello teoriche e degli esercizi si arriva ad acquisire la capacità di utilizzare al massimo le potenzialità del nostro cervello e rafforzare il carattere.

SEGRETO n. 5: riuscire a controllare le proprie emozioni significa avere in mano le leve per indirizzare al meglio la nostra vita.

A cura di Massimo Di Renzo
Autore di Le 7 Regole della Felicità e Poker Vincente

Come ancorarsi alle sensazioni positive

Domenica, Maggio 9th, 2010

È possibile cambiare in un solo istante lo stato mentale nel quale ci si trova? La risposta è sicuramente sì, ed è facile capirlo perché è un’esperienza che viviamo tutti i giorni!

Ogni volta che ascoltiamo una sirena che si avvicina, si forma in automatico una sensazione di ansia, anche se sappiamo che in casa nostra non è successo niente e quindi che la sirena non sta arrivando per noi. Questo avviene perché nel tempo abbiamo imparato ad associare a questo stimolo il concetto di pericolo.

Nella vita siamo circondati da ancore di tutti i tipi, solo che spesso non ne siamo consapevoli. Esse possono essere:

  • visive (l’acquolina in bocca provocata da una bella fetta di dolce)
  • uditive (la paura che genera l’ululato di un lupo o il ringhio di un cane)
  • cinestetiche (l’eccitazione provocata da un bacio o da una carezza sulla pelle).
  • Quando il nostro cervello capisce che c’è una relazione tra uno stimolo e una sensazione, crea quella che si chiama una neuro-associazione, una sorta di interruttore che lega indissolubilmente lo stimolo e la sensazione. E se riuscissimo a sfruttare questa cosa per creare un tasto che possiamo premere ogni volta che vogliamo richiamare una sensazione positiva? Potrebbe essere utile quando ci sentiamo giù di corda?

    Bene, facciamolo. Abbiamo detto che ogni volta che viene applicato ripetutamente uno stimolo nel momento in cui si sta attraversando uno stato emozionale molto intenso (positivo o negativo che sia) si crea un’associazione neurologica tra lo stimolo e l’emozione. Questa associazione è tanto più forte quanto più siamo associati (presenti e concentrati) in quel momento. Una volta creata l’ancora, basta che lo stimolo si ripresenti e automaticamente il nostro cervello richiamerà la sensazione associata.

    Per creare un ancoraggio efficace però dobbiamo:

  • raggiungere un stato pienamente associato.
  • applicare lo stimolo all’apice dello stato emozionale.
  • scegliere uno stimolo “unico”, originale. Una stretta di mano non va bene perché avviene troppo spesso e in condizioni emotive diverse; il cervello la lega a tante sensazioni diverse e non riesce a creare                 l’associazione; meglio ad esempio una pressione su una tempia o stringere il lobo di un orecchio.
  • replicare lo stimolo nella maniera più standardizzata possibile. Ad esempio, se effettui una pressione usa sempre la stessa forza. In questa maniera puoi replicare al meglio le ancore che hai creato al punto 2.
  • Proviamo ad applicare questa tecnica facendo un esercizio. Diciamo che vogliamo creare un’ancora per richiamare una sensazione di sicurezza. Per prima cosa dobbiamo entrare in uno stato pienamente associato, quindi dobbiamo evitare luoghi dove siano presenti delle distrazioni. Chiuderci nella nostra stanza da soli può essere una buona soluzione. Magari mettiamo su una musica che ci ricordi quella sensazione, come ad esempio la colonna sonora di qualche film.

    A questo punto chiudiamo gli occhi e cerchiamo nella nostra mente un episodio della nostra vita nel quale ci siamo sentiti particolarmente sicuri. Cerchiamo di ricordare le esatte sensazioni che abbiamo provato e nel momento preciso in cui riusciamo a ricreare quella sensazione applichiamo lo stimolo (ad esempio stringiamo con forza il pugno). Proviamo a riportarlo alla mente nuovamente e ad amplificare la sensazione di sicurezza, e quando ci siamo riusciti applichiamo nuovamente lo stimolo stringendo nuovamente il pugno.

    Facciamo questa cosa alcune volte cercando ogni volta di intensificare la sensazione. Se riusciamo a farlo bene possiamo creare una neuro-associazione tra lo stringere il pugno e il provare la sensazione di sicurezza. Abbiamo appena riprogrammato il nostro cervello. La prossima volta che avremo paura non dovremo far altro che cambiare fisiologia, ad esempio tirando un bel respiro profondo, e stringere con forza il pugno per richiamare immediatamente tutte le sensazioni di grande sicurezza nascoste dentro di noi.

    Con le ancore si può fare anche di più come eliminare alcune fobie (ad esempio quelle dei ragni o cose simili) ma purtroppo lo spazio per l’articolo è finito e quindi vi rimando alle “7 Regole della Felicità”, dove trovate questa e altre tecniche che possono aiutarvi a vivere in uno stato di benessere emotivo permanente.

    A cura di Massimo Di Renzo
    Autore di Le 7 Regole della Felicità

    Come Ottenere la Felicità con un Piccolo Gesto (parte seconda)

    Lunedì, Aprile 12th, 2010

    Massimo Di RenzoNella prima parte di questo articolo abbiamo visto che è possibile usare la fisiologia per influenzare il nostro stato emozionale e, per dimostrarlo, vi ho raccontato come in bilico su un palo alto 12 metri è bastato alzare lo sguardo e fare un respiro profondo per far sparire tutte le brutte sensazioni che stavo provando e trovare il coraggio per lanciarmi verso un trampolino lontano 2 metri.

    Sulla fisiologia sono basate tante tecniche che possono essere sfruttate per “guidare” i nostri stati emotivi e uno dei più simpatici è lo Scramble, una tecnica che ci permette di eliminare o attenuare quelle credenze, quei comportamenti e quegli atteggiamenti negativi che ci limitano nella vita di tutti i giorni.

    Riusciamo a raggiungere questo risultato perché sfruttiamo i condizionamenti neuro-associativi e cioè le associazioni che si formano tra uno stimolo e la sensazione che è legata allo stesso.

    Ricordate i famosi cani di Pavlov? Questo fisiologo russo creò un condizionamento neuro-associativo nei suoi cani semplicemente facendo suonare un campanello ogni volta che li faceva mangiare. Dopo aver ripetuto questa esperienza un certo numero di volte si notò che bastava far suonare il campanello per far sì che i cani cominciassero ad avere una salivazione abbondante.

    Lo stesso meccanismo può essere usato con le persone. Immaginiamo che una persona a un certo stimolo risponda con una associazione dolorosa o limitante. Con lo Scramble cercheremo di eliminare questa associazione negativa e sostituirla con un’altra che invece dia delle sensazioni o emozioni potenzianti. Se riusciremo nel nostro intento quando la prossima volta ci troveremo di nuovo ad affrontare situazioni simili verremo condizionati in positivo e non in negativo ottenendo risultati sicuramente migliori.

    Ma quali caratteristiche deve avere lo Scramble per poter avere la massima efficacia? Deve essere divertente, fortemente associato alla credenza o al comportamento ed essere ripetuto più volte. I cani di Pavlov non cominciarono a salivare al primo esperimento.

    Ma vediamo quello che è il procedimento che dobbiamo seguire per ottenere il miglior risultato possibile.

    1. Per prima cosa alzati in piedi (sfrutta la Fisiologia).
    2. Concentrati sulla situazione, sulla credenza o il comportamento che ti dà fastidio e dai una valutazione da 1 a 10 del grado di malessere che provi. La situazione può essere quella che vuoi, dalla paura dei ragni al disagio nel parlare in pubblico.
    3. Visualizza la situazione che vuoi cambiare rappresentandolo in modo stupido, confuso, strano. Ad esempio, immagina di fare movimenti strani mentre rivivi la situazione, di avere atteggiamenti buffi e imbarazzanti come mettersi le dita nel naso, in bocca o nelle orecchie. Di parlare usando un tono di voce stridulo o addirittura cantando.
    4. Ripeti più volte tutto il procedimento in modi sempre più strani e divertenti.
    5. Dopo aver ripetuto alcune volte la procedura controlla nuovamente il livello di fastidio che ti dà la situazione. Se la sensazione negativa è sparita o notevolmente attenuata, il lavoro ha avuto successo.
    6. A questo punto cerchiamo di sostituire nella nostra mente la vecchia sensazione di disagio con una nuova sensazione positiva. Visualizza te stesso nel futuro. Immaginati nella stessa situazione solo che adesso ti stai comportando in maniera completamente diversa, ascolta cosa stai dicendo, assapora le belle sensazioni che stai vivendo. Rivivi la situazione in maniera positiva.

    Conosco persone che grazie allo Scramble ed altre tecniche simili hanno eliminato vere e proprie fobie e superato esperienze negative che le avevano pesantemente condizionate.

    Molte di queste tecniche sono descritte nel mio ebook e chi vuole scoprire tutti i segreti su come vivere sempre in uno stato di benessere emozionale sappia che si trova a un solo click da Le 7 Regole della Felicità.

    A cura di Massimo Di Renzo
    Autore di Le 7 Regole della Felicità

    Come ottenere la felicità con un piccolo gesto (parte prima)

    Martedì, Marzo 23rd, 2010

    Massimo Di RenzoE se vi dicessi che possiamo passare da uno stato di prostrazione a uno di serenità soltanto con alcuni gesti della mano? Fermi, non scappate: non sono impazzito. Perfino la grande scrittrice Nathalie Sarroute diceva che:

    Siamo felici solo quando vogliamo che succeda

    Questa che potrebbe sembrare soltanto una frase a effetto invece è una profonda verità. La nostra mente è una macchina molto complessa ma proprio come tutte le macchine può essere guidata semplicemente imparando a manovrare le giuste leve.

    Anche un computer è fatto da una marea di circuiti e schede complicatissime ma chi impara a usarlo riesce a fare cose assolutamente straordinarie, bisogna solo usare i tasti giusti. E per quanto riguarda il nostro cervello, uno dei tasti più importanti è la fisiologia e cioè lo stato del tuo corpo con le sue manifestazioni come la respirazione, la postura, lo stato di contrazione dei muscoli

    Vi sarà capitato mille volte di capire che una persona è infelice solo guardandola. La percezione che abbiamo di noi stessi nello spazio rappresenta uno schema di comportamento che il cervello riconosce immediatamente e al quale si adatta.

    Così un atteggiamento deciso, petto in fuori e sguardo dritto davanti a sé, respiro profondo e regolare porta più facilmente a sviluppare pensieri ottimisti, a nutrire speranze, ad affrontare con allegria e grinta gli eventi. Mentre una postura ripiegata su se stessi, una respirazione debole, un modo di parlare flebile ed esitante “nutrono” atteggiamenti rinunciatari e pessimisti.

    Questa semplice esperienza che tutti abbiamo vissuto dimostra che esiste sicuramente un nesso tra lo stato d’animo e la fisiologia. La cosa straordinaria è che questo nesso è talmente forte che funziona anche al contrario. Basta cambiare le propria fisiologia, cambiare per esempio la postura, per cambiare lo stato emozionale. Questa cosa l’ho imparata in piedi su un palo alto 12 metri. Ve lo racconto.

    Ero a un corso di formazione dove in una delle prove previste dovevo salire su un palo alto 12 metri e largo 20 centimetri, mettermi in piedi sulla sommità del palo e lanciarmi verso un trapezio posto a un metro di distanza. Il tutto fatto ovviamente in assoluta sicurezza legato e imbracato a delle cime di sicurezza.

    Premetto che non ho un rapporto straordinario con le altezze e il fatto di trovarmi in cima a un palo alto 12 metri senza alcun punto di appoggio mi dava una sensazione di profondo malessere. Avevo le gambe piegate, lo sguardo rivolto verso terra e pensavo proprio di non farcela ma è bastato alzare lo sguardo e tirare un respiro profondo per far sparire tutti i dubbi e le paure.

    A quel punto saltare è stato uno scherzo. Il solo fatto di aver cambiato la mia postura da una posizione tipica della paura a una tipica della sicurezza mi ha permesso di attingere a quelle sensazioni positive e di cambiare il mio stato d’animo in un instante.

    Questa esperienza mi ha fatto capire che avevo in mano un’arma straordinaria per affrontare qualsiasi situazione, anche la più stressante, senza subire passivamente le conseguenze, ma riuscendo a reagire in modo costruttivo. A volte basta fare cose davvero semplicissime per ottenere dei risultati.

    Ad esempio, se siete tristi mettevi davanti allo specchio e sorridete, anche se non vi va. Il solo fatto di vedere la vostra faccia che non esprime più tristezza spingerà il vostro cervello ad adeguare le sensazioni che sta provando a quello che vede.

    Sono tantissime le tecniche che sfruttano questo principio e nel prossimo articolo ne voglio condividere una con voi. Se hai voglia di approfondire il discorso ti dico di aspettare il prossimo articolo per scoprire lo scramble, se invece hai fretta e vuoi scoprire tutti i segreti su come vivere sempre in uno stato di benessere emozionale ti dico che sei a un solo click da Le 7 Regole della Felicità.

    A cura di Massimo di Renzo
    Autore di Le 7 Regole della Felicità

    Calendario Ebook Gennaio 2010: vota il best-seller!

    Giovedì, Dicembre 17th, 2009

    Buongiorno a tutti, i rigidi freddi invernali vi fanno desiderare più che mai delle ore da dedicare a voi, magari impiegate a leggere tranquillamente un ebook? E magari siete alla ricerca di stimoli per trovare nuova energia nel lavoro e nelle relazioni, nel mantenimento della forma fisica o state pensando a un nuovo hobby? Eccovi accontentati: nel ricco catalogo della Bruno Editore di gennaio troverete quello che fa per voi.

    Potrete scaricare gratuitamente, come free-ebook, il primo capitolo di Strategie del genio, opera di uno dei maggiori autori ed esperti mondiali di PNL, Robert Dilts, che qui passa in rassegna le figure di grandi personaggi della storia, analizzandone i comportamenti e rendendoli attuali e plasmabili da ciascuno di noi!

    Ci sarà l’atteso ritorno di Umberto Miletto, che a quattro mani con Riccardo Gaspari ha realizzato un efficace ebook, con nuovi consigli pratici su come tenere in allenamento e modellare una specifica “zona critica”, soprattutto per le donne, gambe e glutei!

    Il nostro autore Massimo Di Renzo renderà alla portata di tutti gli strumenti e le tattiche per diventare un asso del poker.

    Le new entry Leandro Castellani e Daniele Zagami ci daranno informazioni competenti rispettivamente per entrare nel mondo della televisione e capire come scrivere un programma tv e proporlo, e su come guadagnare e risparmiare sulla costruzione o ristrutturazione della nostra casa!

    Inoltre Piernicola De Maria, trainer internazionale dalla lunga esperienza, ci aiuterà, nel suo ebook gratuito, ad entrare nel modello del Mythoself e ad applicarlo con successo alla nostra vita!

    Date un occhiata al calendario di gennaio:

    Martedì 5 Gennaio
    Poker vincente
    di Massimo Di Renzo
    Scopri le migliori tattiche di gioco tra psicologia e matematica
    Scopri le più efficaci tattiche di gioco, impara a giocare al tavolo ma anche online, acquisisci nozioni di psicologia e i trucchi del Texas Hold’em per anticipare le mosse dei tuoi avversari e diventa un campione di poker!

    Mercoledì 13 Gennaio
    Gambe e glutei perfetti
    di Riccardo Gaspari e Umberto Miletto
    Dieta, programmi ed esercizi specifici per eliminare la cellulite e tonificare gambe e glutei
    Elimina i chili di troppo con diete bilanciate, e tonifica gambe e glutei in maniera armonica e duratura, con programmi d’esercizio specifici da eseguire a casa o in palestra!

    Sabato 16 Gennaio
    Strategie del genio di Robert Dilts
    Come modellare l’eccellenza
    Robert Dilts è considerato il padre della PNL sistemica, ed è particolarmente famoso per i suoi lavori sulle strategie e le convinzioni. Scopri con lui i processi mentali dei geni della storia nell’ebook in coedizione con SanGiovanni’s.

    Mercoledì 20 Gennaio
    Scrivere per la tv di Leandro Castellani
    Come trasformare la tua idea in un progetto per la TV
    Apprendi gli strumenti e le tattiche per incanalare la tua creatività nei canoni e nelle strutture di un programma per la tv, impara come scriverlo e come proporlo.

    Sabato 23 Gennaio
    Introduzione al Mythoself di Piernicola De Maria
    Un nuovo punto di partenza che rende il successo automatico
    Grazie ai consigli e agli strumenti forniti da un ex allievo, ora insegnante, di questo modello, potrai arrivare finalmente a capire i tuoi veri obiettivi, e a individuare i tuoi stati mentali benefici e propositivi che ti aiuteranno a realizzarti con successo.

    Mercoledì 27 Gennaio
    Edificare Immobili di Daniele Zagami
    Come guadagnare costruendo, ristrutturando e commerciando immobili
    Diventare un imprenditore intelligente e preparato, risparmiare sulla costruzione o sulla ristrutturazione della propria casa si può, grazie ai consigli pratici ed efficaci di questo ebook!

    Quale pensate che sia il best-seller di Gennaio 2010?
    E come sempre… votate anche la copertina più bella!

    Auguro a tutti voi buona lettura!!

    A Cura di Sara Maria Trenti
    Responsabile Editoriale Bruno Editore