mario delfino

Come investire in un impianto fotovoltaico grazie alle Tariffe Incentivanti

Domenica, Ottobre 24th, 2010

Come ben sappiamo, acquistare oggi un impianto fotovoltaico significa effettuare un investimento. Ciò è vero, grazie all’esistenza delle Tariffe Incentivanti, l’incentivo statale alla produzione di energia elettrica generata da fonte fotovoltaica, previste dal Decreto 19 febbraio 2007. Questo incentivo, o, meglio, la vigenza delle attuali elevate entità, purtroppo, ha vita limitata.

La scadenza è fissata, infatti, al 31 dicembre 2010. A partire, cioè, dal 1 gennaio 2011, gli importi delle Tariffe Incentivanti si ridurranno sensibilmente. Restano poco meno di 2 mesi e mezzo per accedere alle attuali Tariffe.

Chi fosse interessato, cosa deve fare? La domanda non è banale.

Visto che il Parlamento italiano, prevedendo un autentico assalto alla diligenza da parte di soggetti (privati, pubblici ed industriali) intenzionati ad acquisire incentivi ancora così alti, ha parzialmente modificato la tempistica da rispettare per accedere alle Tariffe Incentivanti, in modo da agevolare, per l’appunto, gli ultimi ritardatari. E allora, chi fosse interessato ad accedere alle Tariffe del 2010, cosa deve fare?

La procedura normale prevede l’invio della documentazione occorrente al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. La data, per intenderci, nella quale l’impianto, realizzato fisicamente, viene allacciato alla rete elettrica. E sappiamo anche che il GSE ha, a sua volta, 60 giorni a disposizione per riconoscere la Tariffa Incentivante, calcolata a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.

Ora, intercorre un lasso di tempo tra la data di chiusura dei lavori di realizzazione dell’impianto (di competenza della ditta installatrice) e la data di entrata in esercizio dell’impianto (data di allaccio alla rete elettrica). Lasso di tempo durante il quale l’impianto non genera energia elettrica.

Lasso di tempo che è indipendente dalla nostra volontà e dalla nostra capacità di controllo, dipendendo esclusivamente dalla tempestività con la quale il gestore di rete darà seguito alla nostra richiesta di allaccio alla rete elettrica.

Il Parlamento italiano, approvando la Legge di conversione del DL 105/2010, ha disposto che, per accedere alle Tariffe Incentivanti del 2010, occorre, entro il 31 dicembre 2010:

- completare l’installazione dell’impianto
- comunicare la fine lavori agli enti competenti.

Le fasi ulteriori, vale a dire la connessione alla rete elettrica ed il riconoscimento delle Tariffe Incentivanti ad opera del GSE, mediante sottoscrizione dell’apposita Convenzione, potranno essere perfezionate entro il 30 giugno 2011.

Ricapitolando, quindi, per accedere alle Tariffe Incentivanti del 2010, diventa indispensabile ultimare i lavori di realizzazione dell’impianto fotovoltaico, completo in tutti i suoi componenti, entro il 31 dicembre 2010.

A cura di Mario Delfino
Autore di Investire nel Fotovoltaico

Come valutare la convenienza di un impianto fotovoltaico: il dimensionamento

Domenica, Maggio 23rd, 2010

Mario DelfinoAbbiamo già visto nei post precedenti che l’acquisto di un impianto fotovoltaico costituisce, a tutti gli effetti, un investimento. E abbiamo anche esaminato quali sono le caratteristiche tecniche dell’impianto da valutare, al fine di garantirci il massimo rendimento possibile dal nostro investimento.
Ma selezionare il miglior materiale disponibile sul mercato non basta ad assicurarci un buon investimento.

Facciamo un passo indietro. Prima di acquistare il materiale, e, quindi, prima di selezionare marche e modelli di moduli, di inverter, di strutture di sostegno, dobbiamo stabilire, infatti, quanto materiale ci occorre. Abbiamo bisogno, cioè, di stabilire la dimensione dell’impianto fotovoltaico.
Questa attività, il dimensionamento di un impianto fotovoltaico, deve essere svolta da un tecnico competente.

L’obiettivo dell’attività di dimensionamento è, per l’appunto, la definizione della dimensione e, quindi, della potenza ottimale dell’impianto. Nel corso di tale attività, si considerano, tra gli altri aspetti, la disponibilità fisica della superficie che ospiterà l’impianto e il fabbisogno di energia elettrica.

Al fine di ottimizzare l’investimento nel fotovoltaico, non conviene sovradimensionare l’impianto.
Perché? Perché non conviene raggiungere una potenza di impianto largamente superiore a quelle che sono le effettive esigenze dell’utenza?

Per rispondere a questa domanda, faccio ricorso ancora una volta a Robert T. Kiyosaki, l’autore della fortunata serie di best sellers sull’intelligenza finanziaria. Kiyosaki ci esorta a modificare il nostro comportamento nei confronti dei soldi: ci invita, cioè, a creare le condizioni perché siano i soldi a lavorare per noi e non il contrario. Ci invita a considerare i soldi come dei nostri dipendenti.
Più efficacemente lavoreranno per noi i nostri dipendenti (i nostri soldi) e più velocemente cresceranno le nostre rendite e la nostra libertà finanziaria.

Bene. Trasferiamo questo concetto nel fotovoltaico. Consideriamo i kWh prodotti dal nostro impianto fotovoltaico come dei nostri dipendenti. Essi lavorano per noi ben due volte, anche se ci sono costati una sola volta: la prima volta, ci fabbricheranno il risparmio sulla bolletta e la seconda, gli incentivi del Conto Energia.

Ora, poiché la quota di energia in eccesso rispetto a quella consumata viene ceduta gratuitamente alla rete elettrica (in regime di Scambio sul Posto), se noi sovradimensioniamo la capacità produttiva dell’impianto fotovoltaico, otteniamo, in sostanza, l’effetto di aumentare il numero dei nostri dipendenti che lavorano solo una volta per noi (Conto Energia), rispetto, al numero di dipendenti totali.

Se creiamo, invece, le condizioni, attraverso un corretto dimensionamento dell’impianto, di far lavorare il maggior numero possibile di nostri dipendenti (kWh) due volte, otterremo il massimo rendimento possibile dal nostro investimento nel fotovoltaico.

A cura di Mario Delfino
Autore di Investire nel Fotovoltaico