luce

Come sapere che casa è giusta per te

Mercoledì, Settembre 1st, 2010

Danilo CesanaTutti gli esseri umani puntano alla felicità, è una condizione e una necessità di ogni persona. Tutti sono alla continua ricerca di felicità, del perfetto equilibrio tra gli aspetti della vita che ci faccia sentire bene.
Una componente importantissima, nella vita e nella felicità di tutti i giorni, è la qualità degli spazi che viviamo.

Anche se spesso questa componente viene tralasciata, trascurata o quasi dimenticata, essa è una condizione essenziale per la qualità della nostra vita. È ampiamente dimostrato, infatti, che la qualità delle città dove viviamo, delle case dove alloggiamo e degli ambienti lavorativi dove produciamo migliora la salute, abbatte lo stress ed aumenta la produttività. In pratica migliora la nostra vita e ci rende più felici.

L’ambiente su cui tutti possiamo intervenire in questo senso è la casa che ognuno abita. La nostra casa può diventare esattamente ciò che vogliamo: un rifugio dove isolarci dal caos di tutti i giorni, il focolare domestico centro della nostra vita famigliare, la nostra vetrina da esibire ad amici e conoscenti. Il problema però diventa: cosa vogliamo? Nel senso, cosa vogliamo veramente per noi?

Spesso, anzi troppo spesso, si vedono ambienti domestici che non sono esattamente come vorrebbe chi li abita. Il risultato? Chi abita questi spazi non si sente perfettamente a suo agio, non è continuamente stimolato da essi, si stanca velocemente e vorrebbe cambiare.

Questo aspetto viene accentuato, paradossalmente, quando si chiedono consulenze che guidino alla realizzazione della propria casa. Quasi sempre architetti e arredatori, nel consigliare, si dimenticano di ascoltare. Questo perché non vengono affatto aiutati nel loro lavoro dai committenti.

Il vero problema è che le persone non sanno realmente quello che vogliono, quasi sempre perché non se lo sono mai chiesti. Si è soliti passare all’azione anziché effettuare la giusta analisi preventiva. Il risultato a tutto questo è capire che casa si vuole veramente, che stile piace, che spazi si amano, che atmosfere, che colori, che profumi ecc.

Per fare questo ogni persona se lo deve chiedere, si deve analizzare, deve lavorare su se stessa per arrivare a comprenderlo. Solo così riuscirà a realizzare, da sola o con la supervisione di un consulente, ciò che realmente desidera. Solo noi sappiamo cosa è giusto per noi, dobbiamo solo scoprirlo.

Quindi sedetevi, concentratevi, cercate di immaginare in che ambiente vi sentireste a vostro agio. Che colori ha questo ambiente? Che legni ha questo ambiente? Che pavimenti? Che luce? Ha degli arredi imbottiti? Che forme hanno? Che sensazioni provate? Ora scrivete esattamente cosa avete immaginato e che impressioni (sensazioni fisiche, emozioni, ecc.) avete avvertito. Continuate così la vostra analisi.

Per fare questo ho messo a punto un metodo semplice, ma molto potente, che sta alla base del mio libro “Creare la casa perfetta” edito da Bruno Editore. Tale metodo porta ogni individuo attraverso un percorso di indagine molto profonda che passa attraverso tutti i nostri cinque sensi, alla scoperta dello spazio perfetto per noi. Attraverso tale percorso tutti riusciranno ad ottenere la casa che veramente vogliono, quella che è la nostra identità, il nostro vestito. La casa che aderisce perfettamente a noi e/o ai componenti della nostra famiglia: questo è il risultato a cui tutti dovrebbero aspirare.

A cura di Danilo Cesana
Autore di Creare la Casa Perfetta

Martin Brofman: un corso molto energetico!

Mercoledì, Ottobre 29th, 2008

GIACOMO BRUNO % VIVIANA GRUNERTCiao ragazzi, la settimana scorsa io e Viviana abbiamo trascorso 5 giornate straordinarie con Martin Brofman, uno dei massimi esperti mondiali di sviluppo personale. Io l’ho definito “il Bandler dell’energia“!

Il suo metodo “Sistema Corpo Specchio” è semplice ed efficace.

L’idea è che il corpo è lo specchio dell’anima e qualsiasi problema fisico è semplicemente dovuto a emozioni negative o squilibri emotivi.

Martin Brofman e Giacomo Bruno

Martin Brofman e Giacomo Bruno

Citando la descrizione del suo best-seller, il Sistema Corpo Specchio è un’articolata tecnica di riequilibrio energetico che si fonda sull’incontro di alcune discipline occidentali per il potenziamento della mente, come il pensiero positivo e le visualizzazioni creative, e le migliori lezioni provenienti dal misticismo induista, soprattutto per quanto riguarda la nozione applicata dei chakra, i centri di energia.

Il Sistema Corpo Specchio può definirsi una metodologia di riequilibrio energetico e considera l’uomo come energia, un insieme di corpo, mente e spirito che si influenzano reciprocamente.

Il sintomo patologico non è altro che un blocco di energia, che si verifica quando abbiamo una tensione nella nostra vita. Questo metodo, dunque, ci insegna a riequilibriare il flusso energetico nell’organismo e a “leggere” i sintomi che il corpo manifesta per ricollegarli ad una parte specifica della nostra vita. In tal modo possiamo comprendere cosa “nascondiamo” a noi stessi, accettare la trasformazione e vederne i risultati nella nostra vita.

Il Sistema Corpo Specchio, dunque, ci fornisce gli strumenti per riequilibrarci e per comprendere cosa ci ha portato fuori dal nostro stato naturale di salute e di benessere, facendoci capire che il nostro corpo è lo specchio della nostra vita.

Applicandola, non solo siamo in grado di ritornare al nostro stato di equilibrio, ma possiamo anche comprendere la causa che ha generato il sintomo e, quindi, non ricadere nello stesso errore. Modificando il nostro modo di essere ed avvicinandoci sempre di più a quello che siamo veramente, compiamo un percorso evolutivo.

Il Sistema Corpo Specchio definisce la guarigione come il ritorno all’interezza. Significa che, per nostra natura e al di là del sintomo, noi siamo interi, completi, sani, felici. Si tratta solo di ritornare a questo stato. Tutti noi possediamo gli strumenti per farlo. Si tratta solo di ricordarci il come.

Martin Brofman è anche famoso per il metodo “Guarisci la tua vista“, un derivato del metodo Bates secondo il quale la vista non è soltanto un processo fisico che implica la capacità di percepire e mettere a fuoco gli oggetti; è anche una funzione che influisce ed è influenzata dal nostro stato emozionale e fisico ed è collegata al nostro modo di essere: ogni tipo di difetto visivo è, infatti, la diretta conseguenza di tensioni che si manifestano nell’interazione di una persona con il suo ambiente.

Nonostante il corso che abbiamo seguito non trattasse della vista, sono stati tanti coloro che hanno migliorato la propria vista, recuperando anche 4/10!

Agli scettici di energia e guarigione dico questo: anche noi eravamo molto scettici prima del corso, ma quando vedi e ottieni risultati concreti sin dal primo giorno, semplicemente ti arrendi e accetti che esiste una dimensione nuova tutta da scoprire.

Un saluto di luce!
Giacomo & Viviana