lancio prodotti

Come lanciare prodotti di successo

Mercoledì, Novembre 3rd, 2010

In un ambiente competitivo come quello odierno, di fronte ad una clientela sempre più esigente, si avverte la necessità di apportare continuamente idee nuove. Al fine di agevolare questo apporto è necessario organizzarsi e stimolarne lo sviluppo.

La pianificazione e sviluppo di nuovi prodotti è una funzione fondamentale perché:

i nuovi prodotti assumono un ruolo essenziale nel determinare il profitto di un’azienda - l’introduzione di un nuovo prodotto al momento giusto aiuta a mantenere il livello di profitto desiderato dall’azienda;

il ruolo affidato al nuovo prodotto cambia a seconda dell’obiettivo e della strategia perseguita dall’impresa - se si vuole difendere le quote di mercato basta introdurre un prodotto aggiuntivo in una linea esistente o rivedere il vecchio prodotto; se si vuole consolidare la posizione di leadership tecnologica occorre introdurre, invece, un prodotto realmente nuovo.

Una delle tappe più importanti quando si vuole creare un nuovo prodotto-servizio è proprio quella di generare idee originali dalle quali ricavare differenti concept di oggetti o prestazioni che possano trovare accoglimento da parte del mercato.

Quali sono le principali tecniche per la creazione di nuove idee?

Si può ricorrere a due categorie di metodi:

a) metodi creativi che si basano sull’intuito, sull’immaginazione; ad es: Brainstorming, Focus Group, Sinettica, Mappe Mentali, i Sei Cappelli per Pensare, ecc.;

b) metodi analitici (o funzionali) che studiano i prodotti esistenti al fine di individuarne possibili miglioramenti; ad es. Elenco degli attributi, Analisi Morfologica, Analisi delle Esperienze, della Concorrenza,ecc.

Di sistemi ve ne sono quindi diversi. Un metodo relativamente semplice è quello dell’Analisi dei Prodotti/Marche della Concorrenza, un metodo cosiddetto ‘market based’ perché si fonda su un’attenta analisi del mercato.

Lo studio dei competitor più importanti è spesso fonte, infatti, di numerose idee di prodotti-servizi, ottenute replicando le offerte già esistenti, apportando modifiche stilistiche, funzionali o di semplice packaging. In genere, per ottenere un prodotto che risulti differenziato e competitivo rispetto agli articoli già presenti, occorre, comunque muoversi sul versante della qualità, dei servizi complementari, dei prezzi.

Più nello specifico, una procedura pratica che Vi proponiamo per generare un nuovo prodotto per l’azienda, ma che si affianchi a prodotti già esistenti sul mercato è la seguente:

· Valutate se potete concepire un prodotto-servizio che rispetto alla concorrenza offra migliori performance in termini di funzioni e utilities;

· Valutate se sia possibile applicare prezzi più convenienti;

· Individuate un diverso target di mercato per il Vs. prodotto o un diverso posizionamento verso il medesimo target;

· Pensate se sia possibile e opportuno appoggiare il Vs. prodotto con una maggiore, migliore o diversa comunicazione.

Provate ad applicare questa veloce check-list al vostro business, magari organizzando il lavoro con una tabella, e non stupitevi troppo delle numerose idee di prodotto/servizio che vi verranno rapidamente in mente!

Buon Lavoro!

A cura di Antonio Ferrandina
Autore di Lanciare Prodotti di Successo

Come rendere irresistibile il prezzo dei vostri prodotti e servizi

Sabato, Maggio 22nd, 2010

Antonio FerrandinaNel piano di marketing per il lancio di un nuovo prodotto, è fondamentale fissare un prezzo di vendita che permetta di raggiungere facilmente i propri obiettivi di fatturato e di profitto.

Qui voglio parlarvi di una chiave di sviluppo potentissima per attivare maggiori vendite: le 9 Leve del Prezzo!

Il prezzo può attivare maggiori vendite attraverso due modalità:

1. Un aumento dei prezzi, se la domanda dei prodotti è abbastanza rigida, per cui la riduzione nelle quantità vendute per effetto della maggiorazione dei prezzi è compensata (e quindi inferiore) dall’aumento dei ricavi;

2. Una riduzione dei prezzi, se la richiesta di mercato è piuttosto elastica, per cui i minori prezzi - e quindi margini di ricavo - sono abbondantemente coperti dagli aumenti nelle quantità vendute.

E’ evidente, comunque, che in caso di marcata sensibilità ai prezzi, un taglio del listino è facilmente imitabile e quindi avrà un effetto di paglia e modesto, contribuendo piuttosto a tagliare i profitti.
Peraltro prezzi che scendono con troppa facilità non supportano il vostro brand.

Sarà quindi opportuno rendere il più possibile rigida la domanda del vostro prodotto per limitare la price competition.

Come rendere più premiante il prezzo per l’azienda e stabilizzare vendite e guadagni?
Queste sono le 9 condizioni che rendono il prodotto più prezzabile al rialzo:

- Valore unico: i clienti sono tanto meno sensibili quanto più il vostro prodotto presenta caratteristiche distintive e uniche.

- Notorietà dei sostituti: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando non conoscono l’esistenza di prodotti alternativi.

- Difficoltà di confronto: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando hanno difficoltà a confrontare prodotti alternativi.

- Spesa totale: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando esso rappresenta una piccola quota del loro reddito complessivo.

- Vantaggio finale: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando esso incide in piccola parte sul costo del prodotto finale.

- Costo condiviso: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando il costo del prodotto è condiviso con altri.

- Investimento “passato: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando il prodotto è utilizzato come complemento di un prodotto principale acquistato in precedenza, che costituisce un investimento “passato”.

- Rapporto qualità/prezzo: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando il prodotto è associato a immagini forti di qualità, prestigio ed esclusività.

- Effetto scorta: i clienti sono meno sensibili al prezzo quando non hanno la possibilità di fare scorte di prodotto.

Provate ad applicare questi principi al prezzo dei vostri prodotti/servizi e otterrete maggiori risultati in termini di vendita, profitto e brand.

A cura di Antonio Ferrandina
Autore di Lanciare Prodotti di Successo

La promozione per il turbo alle vendite

Martedì, Febbraio 10th, 2009

Per raggiungere i propri obiettivi di marketing ogni azienda deve comunicare in primo luogo con i clienti esistenti e potenziali. Può farlo direttamente, con contatti personali, in genere utilizzando la forza vendita, oppure indirettamente, impiegando la pubblicità, la promozione e le pubbliche relazioni.

Si parla in questo caso di vie di impulso, consistenti in comunicazioni di informazione e persuasione, rivolte ad ottenere specifici atteggiamenti e comportamenti dalla clientela.

Si tratta di scelte molto importanti, sia quando si tratta di Lanciare Prodotti di Successo, sia quando l’azienda deve immettere nuovo propellente ai prodotti-servizi già in portafoglio.

Le principali vie di impulso sono:

· la pubblicità o advertising; comunicazioni di massa a pagamento per stimolare la conoscenza dei prodotti, il loro acquisto e l’immagine aziendale;

· le promozioni, soprattutto sotto forma di sales promotion; iniziative come sconti, offerte speciali, concorsi, raccolte punti, ecc. volte a stimolare la prova e l’acquisto;

· il merchandising sul punto vendita; il merchandising prevede, oltre all’erogazione di informazioni supplementari volte a rendere ancora più «familiare» il prodotto, la disposizione e l’organizzazione di attrezzature e reparti, al fine di garantire la più opportuna esposizione dei prodotti, nonché un funzionale flusso di merci e clienti nel locale;

· il display delle vetrine e delle aree di vendita; Il display comprende invece, tecniche (vetrinistica, supporti espositivi, punti prova e assaggio) intese a mostrare nel modo più evidente e favorevole possibile, la presenza di certi prodotti nel punto vendita. Tali attività, poiché comportano una contestuale gara per la conquista degli spazi espositivi all’interno dei punti vendita, determinano non pochi attriti nei rapporti tra industria e distribuzione;

· il marketing diretto (mailing, telemarketing, web-marketing, personal selling, ecc.) quando assuma connotazione promozionale e informativa, piuttosto che commerciale in senso proprio. A parte tali strumenti off-line, nell’ambito della promozione-comunicazione Internet possono essere adottate tutta una serie di strumenti come il comunicato stampa, l’annuncio, il link, la newsletter, la chat, l’evento, la sponsorizzazione, il viral marketing, il sampling (distribuzione di campioni gratuiti), i freebies (distribuzione di oggetto o servizi gratuiti), i coupons (buoni sconto o simili), le operazioni di pricing, le raccolte punti, i concorsi a premio, i self liquidating premiums (oggetti promozionali con partecipazione alle spese), attività di tipo «Member get a Member», i FidelityClub, i programmi di affiliazione.

Più in generale, poi, le vie di sostegno sono le modalità impiegate per sostenere l’immagine complessiva dell’impresa; i principali strumenti applicabili sono:

  • la propaganda: comunicazioni di massa non a pagamento per stimolare la conoscenza dei prodotti, il loro acquisto e l’immagine aziendale (redazionali, partecipazioni a mostre, convegni, ecc.;
  • le pubbliche relazioni: attività di sostegno dell’immagine aziendale, attraverso le quali l’azienda migliora i rapporti con l’opinione pubblica, i clienti, le istituzioni, ecc.

In termini, sintetici le principali attività decisionali rientranti nell’area della promotion e della comunicazione sono:

  1. la pianificazione e la gestione della pubblicità, delle promozioni, delle pubbliche relazioni, della propaganda e in generale del direct marketing;
  2. l’amministrazione delle attività di promozione e di comunicazione;
  3. le ricerche sugli effetti e le performance delle attività di promozione e comunicazione.

In generali, poi, le principali attività per lo sviluppo di una efficace comunicazione sono:

  • identificazione del pubblico obiettivo;
  • determinazione degli obiettivi della comunicazione (consapevolezza, conoscenza, convinzione, acquisto);
  • definizione del messaggio (contenuto, struttura, fonte del messaggio);
  • scelta dei mezzi (canali di comunicazione personali/non personali);
  • definizione del budget totale;
  • definizione del mix promozionale;
  • misurazione dei risultati.

A presto!

A Cura di Antonio Ferrandina,
Marketing Specialist,
Autore di “Lanciare Prodotti di Successo”

Il posizionamento: tecniche operative

Giovedì, Dicembre 11th, 2008

Abbiamo visto nei precedenti articoli che il segreto di un posizionamento coerente e formidabile è legato alla potenza di alcune specifiche domande, e abbiamo trattato anche dei criteri utilizzati per il posizionamento come il posizionamento per attributi, in cui si individuano quelli che hanno maggiore rilevanza (solitamente la qualità, il prezzo, la marca, il livello di servizio); il posizionamento per benefici, ecc.

Una volta note le procedure e le tecniche fondamentali, l’analista o il consulente aziendale che dovrà redigere il piano marketing ha necessità di una serie di formule operative, anche semplificate, che lo aiutino materialmente nel processo.

In primo luogo, uno strumento non grafico per comprendere come il prodotto aziendale incontra i bisogni manifestati dai consumatori e si pone rispetto alla concorrenza può essere una tabella che definisce il mercato e i benefici ricercati dai consumatori, descrive i principali concorrenti, analizza le principali differenze del nostro prodotto e come tale prodotto incrocia (matching) al meglio le esigenze espresse dal mercato.

Nella figura 1 si propone un esempio di matching per la fornitura di computer per uffici.

Mercato

Benefici richiesti dal prodotto

Concorrenti

Caratteristiche

Distintive del prodotto aziendale

Match Benefici/Prodotto

Small Office

PC veloci, dai costi ridotti, con buona dotazione di software inclusi e assistenza post-vendita completa 24 ore su 24

q Concorrente A

q Concorrente B

q Concorrente C

q Il nostro pacchetto presenta una maggiore dotazione di software rispetto ad A e B, e meno rispetto a C;

q Rispetto a tutti i concorrenti il livello della post-vendita è molto superiore

q Il nostro pacchetto incontra perfettamente le richieste relative al software, ma dovrà essere svolto un allineamento rispetto alle offerte di C;

q Esiste anche congruenza relativamente all’assistenza;

q Il livello dei nostri prezzi è più alto rispetto alla concorrenza.

Figura 1 - Esempio di Tabella di Matching Bisogni/Prodotto Computers

Al posto della procedura di matching, o in via complementare, si può impiegare anche una procedura di mapping, utilizzando due sole dimensioni (le più rilevanti) o anche tre (mappa tridimensionale) ovvero raggruppando le caratteristiche in modo da pervenire a dimensioni sintetiche: ad esempio, per i computer dell’esempio si potrebbero sintetizzare le utilità richieste in Benefici Tecnici (Velocità, Dotazione, ecc,) e Benefici di Servizio (assistenza post-vendita, aggiornamento software, ecc,)

Nella fig. 2 viene esemplificata la metodologia della mappa in relazione alla fornitura di computer di cui stiamo trattando.

Figura 2 - Esempio di Mapping per Fornitura Computer

Si tratta, come vedete, di tecniche relativamente semplici, ma efficaci e potenti.

Ne riparliamo con il prossimo articolo, ma con l’occasione Vi comunico che in occasione del prossimo Natale, intendo offrire gratuitamente a tutti coloro che hanno già acquistato LANCIARE PRODOTTI DI SUCCESSO o intendono acquistarlo entro il 31 dicembre un ulteriore software - MARKET ANALYSIS TOOL - che consente l’individuazione del numero di Clienti Potenziali di mercato e la determinazione della quota percentuale di clienti con capacità di acquisto.

Chi quindi ha già comprato l’ebook mi contatti pure, mentre chi sta per farlo mi contatti subito dopo l’acquisto: antonio.ferrandina@tin.it

A Cura di Antonio Ferrandina,
Marketing Specialist
Autore di “Lanciare Prodotti di Successo”

Il segreto di un posizionamento formidabile

Mercoledì, Novembre 5th, 2008

Nell’ambito del Blog, è venuto fuori più volte e in diversi contesti, il concetto di posizionamento di prodotto, del brand, dell’autore di un Ebook.In un precedente articolo ho anche trattato, nel quadro del lancio di un nuovo prodotto, della formula per ottenere un posizionamento appuntito, che si inserisca in modo potente e magnetico in un contesto di mercato.
Data l’attualità del topic, mi piace riprenderlo in questa sede.
Il segreto di un posizionamento coerente e formidabile è legato alla potenza di alcune specifiche domande, contenute nella seguente check-list.
rispondere

1. Su chi morde il prodotto per ottenere  un posto sul mercato?
2. Il Vs.  prodotto a fianco di chi dovrà essere situato sullo scaffale (scaffale anche virtuale, si intende!)?
3. Quali sono le caratteristiche indispensabili che permetteranno al cliente di identificare l’uso del prodotto?
4. Quali benefici avrà il prodotto per modificare in suo favore il comportamento del cliente?
5. Per chi questi benefici saranno particolarmente importanti?
6. Come queste caratteristiche uniche del prodotto potranno essere protette contro la concorrenza?

Esaminiamo meglio il contenuto e il significato di queste domande.

1.      Su chi morde il prodotto per prendere un posto sul mercato?
Per quanto riguarda il cliente potenziale cui il nostro prodotto è rivolto, il segmento-target è già stato individuato attraverso l’analisi di segmentazione. Restano quindi da identificare i concorrenti, sia diretti che indiretti, in base alle occasioni di utilizzo del prodotto.
È fondamentale, quindi, che il nostro prodotto occupi una posizione diversa e, se possibile, migliore, innanzitutto nei confronti del concorrente diretto.

2. A fianco di chi dovrà essere situato sullo scaffale  il nostro prodotto?
Al fine di rendere ben chiara agli occhi dei clienti questa posizione, sia il packaging sia la collocazione fisica all’interno dei centri di distribuzione del prodotto dovranno essere realizzati coerentemente con questa scelta, in modo da favorire l’identificazione. In caso di servizio, ovviamente, lo scaffale è metaforico, ma occorre visualizzarlo comunque!

3. Quali sono le caratteristiche indispensabili che permetteranno al cliente di  identificare l’uso del prodotto?
Un aspetto fondamentale è quello di porre in evidenza gli elementi che consentono all’acquirente potenziale di identificare l’uso e le caratteristiche distintive del prodotto. In questo contesto, assumono particolare rilievo la scelta del nome e i segnali visivi, quali forme e colori della confezione.

4. Quali benefici deve avere il prodotto per modificare in suo favore il comportamento del cliente?
In questo ambito è possibile distinguere tra benefici oggettivi, solitamente rari, e benefici soggettivi, che fanno riferimento all’area emozionale. Qui si vuole focalizzare l’attenzione su quelli che consentono di posizionare l’azienda e il prodotto coerentemente con i nostri obiettivi e che quindi rivestiranno un ruolo di primo piano nelle scelte strategiche di marketing e di comunicazione.

5. Per chi questi benefici saranno particolarmente importanti?
Nelle scelte sul posizionamento risulta altresì importante distinguere ed individuare i ruoli che entrano in gioco nel processo di acquisto. In questo modo sarà possibile indirizzare con ancora maggiore precisione le future azioni di marketing.

6. Come queste caratteristiche uniche del prodotto potranno essere protette contro la concorrenza?
Posizionare un prodotto è importante, ma lo è altrettanto mantenere ed alimentare la posizione conquistata nel tempo. È importante che gli sforzi atti a creare la nuova immagine di marca vengano costantemente ribaditi, in modo da rinforzare, nella mente del cliente, il concetto originario. Questo compito può essere svolto attraverso azioni comunicative mediatiche o tramite attività fuori media, quali promozioni o eventi che creino un contatto diretto con il nostro target.

Che dobbiate lanciare un prodotto fisico, un nuovo servizio, un sito web, un nuovo ebook, le 6 domande (e le 6 risposte che vi darete) del Segreto del Posizionamento Formidabile, Vi aiuteranno certamente a raggiungere più facilmente il successo!

Antonio Ferrandina, Marketing Specialist,
Autore di “Lanciare Prodotti di Successo”

Lanciare prodotti di successo: La validazione del Concept

Mercoledì, Ottobre 15th, 2008

Volete lanciare un nuovo prodotto, un servizio innovativo, un sito web che incontri un sicuro successo?

Avete bisogno di un procedimento!
Abbiamo parlato già nel precedente articolo sul blog dell’importanza del CONCEPT!

Dopo aver definito in maniera chiara, nitida e persuasiva il Concept, occorre passare, nella fase successiva, alla selezione delle migliori formule; infatti, come già precisato, da una stessa idea di prodotto si possono dedurre molti concetti di prodotto.

Ciascun Concept dovrà essere testato, utilizzando, ad esempio, i Focus Group.
Si tratta, in pratica, di sottoporre le idee ad un gruppo di clienti potenziali, per misurarne il grado di accettazione.

La descrizione del concept può essere fatta in 2 modi:
1. in modo neutro (è la maniera più semplice e non comporta resistenza psicologica);
2. in modo creativo, mediante un annuncio pubblicitario, come se il prodotto già esistesse (è un sistema più realistico e persuasivo e quindi riproduce meglio le circostanze di acquisto)

La procedura che consigliamo per realizzare questo test è la seguente:
1. riunite da 20 a 50 persone appartenenti al target di mercato in base alle caratteristiche economiche, sociali, demografiche e comportamentali tipiche;
2. Se desiderate e potete, il sondaggio può essere fatto anche online, mediante mail, web, blog, ecc;
3. proponete il testo con la descrizione del prodotto, disegni, foto, slide, filmati;
4. chiedete un giudizio mediante un questionario o una griglia di valutazione, raccogliendo, in particolare, le seguenti domande:
a. Il concetto è chiaro e facile da comprendere?
b. Vedete i vantaggi specifici del prodotto rispetto a quelli dei concorrenti? Quali sono?
c. Il prodotto risponde ad un bisogno reale?
d. Il prezzo Vi sembra accettabile?
e. Acquisterete questo prodotto (senz’altro, probabilmente, probabilmente no, assolutamente no);
f. Chi utilizzerà questo prodotto? Con quale frequenza?

Il Segreto del Questionario è contenuto nella domanda E che concerne le intenzioni di acquisto.
Una somma di risposte positive, certe e probabili, inferiore al 60% del totale, è insufficiente per i beni di consumo e consiglia la eliminazione del concept di prodotto.

Un altro Segreto del test del concept di prodotto risiede nel correggere le intenzioni di acquisto.

Quando il Vs. nuovo prodotto o servizio presenta caratteristiche di particolare novità e originalità, i clienti potenziali del Focus Group non riescono spesso a coglierne l’utilità e quindi le loro intenzioni di acquisto sono di conseguenza più limitate.

Se, al contrario, il Vs. prodotto è già noto come tipologia, le intenzioni di acquisto sono spesso superiori rispetto a quelle reali.

In entrambi i casi, quindi, il test di accettazione del concept può portare a risultati distorti (sottostima-sovrastima).
Come si può pervenire, quindi, ad una stima più realistica delle intenzioni di acquisto del campione?
La procedura completa è descritta in LANCIARE PRODOTTI DI SUCCESSO……

A presto!

A Cura di Antonio Ferrandina, Marketing Specialist,
Autore di “Lanciare Prodotti di Successo”