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Come sviluppare Business online? Pianifica Obiettivi, Teoria e Azioni necessari

Lunedì, Aprile 26th, 2010

Sviluppare la tua attività su internet è pratico ed economico, invece il business di tipo tradizionale ti richiede grossi investimenti. Queste sono alcune domande arrivate dalle persone che mi seguono, riguardo il fare business su internet. Spero che le mie risposte ti aiutino a riflettere.

Domande e Risposte di Massimo D’Amico:

Domanda 1: Come faccio a capire cosa vendere nel mercato? E’ un momento molto duro.

Risposta: Molte persone non si pongono le domande giuste. Prova a usare queste:

  1. Quali bisogni ha la gente? (utilizza la TV per comprenderlo)
  2. Che tipo di prodotti vengono pubblicizzati?
  3. Che tipo di servizi rimane in vendita per lungo tempo?

Domanda 2: Tu Massimo sviluppi sempre business vincenti. Attualmente quanti ne hai?

Risposta: Sinceramente non possono essere sempre vincenti. Nessuno ha la sfera magica per conoscere il futuro e questo concetto vale anche su internet. L’importante è che sviluppi business sulle cose che conosci bene con molta costanza, inoltre continua la tua formazione (punta sempre al mercato che ti appassiona). E’ la tua vita.

Attualmente ho molti business online e sto guadagnando con Bruno Editore, Google AdSense, prodotti americani, negozi online, collaborazioni con partner importanti.

Domanda 3: Lavorare su internet può rendere come un’azienda tradizionale? E’ un bel business?

Risposta: Certo, puoi avere molte soddisfazioni. Chiediti prima di tutto cosa è importante per te. E’ bello fare profitti ma se devi investire 15 ore al giorno diventa davvero frustrante, non hai più tempo libero. Nella mia filosofia il lavoro giusto ti fa guadagnare molto con parecchio tempo libero a disposizione, inoltre ti piace farlo perchè è una passione.

Domanda 4: Non ho problemi a creare siti web. Su quali cose potrei iniziare a vendere?

Risposta:

  1. Fissa gli obiettivi del tuo sito/blog
  2. Quali prodotti vuole il mercato?
  3. Offri prodotti e servizi che le persone cercano
  4. Crea una mailing list/newsletter
  5. Entra in contatto con le persone e soddisfa bisogni reali

Domanda 5: Tanti dicono di creare una newsletter. Tu sei d’accordo Massimo? Cosa suggerisci?

RispostaPoche persone comprano al primo colpo (verità pura), quindi la tua newsletter anche se piccola vale una fortuna. Lavori ora per crearla, poi GUADAGNI sempre. Se hai l’intenzione di sviluppare business duraturi nel tempo, devi avere una mailing list (lista di iscritti).

Buon lavoro!

A cura di Massimo D’Amico
Autore di Memo Commerce, Free-per-Click

Come comprendere cos’è il web 3.0 e i possibili scenari cui può condurre (terza parte)

Domenica, Aprile 18th, 2010

Gian Piero TurlettiCome già visto nella prima parte e nella seconda parte di questo articolo, molte rivoluzioni sono in atto per quanto concerne il cosiddetto web 3.0, e non riguardano solo l’utente.

Ad esempio, una volta, i file usati su internet non erano riutilizzabili in altri contesti, oggi invece sono utilizzati per vari scopi, interni ed esterni. Questo consente di interfacciarsi con questi, ed avere a disposizione molti utilizzi, esterni ad internet stesso.

Di qui una configurazione del web che consente, ad esempio, la creazione di data base esterni e quant’altro. Tipico fenomeno in tal senso è la realizzazione, da parte di molte imprese, di data base prelevando dati da fonti internet, e via dicendo…

Un’altra rivoluzione forse avverrà in campo legale: sinora i dati diffusi su internet sono stati considerati disponibili gratuitamente, e questo ha rappresentato una grossa fonte di risorse informative, in pratica il vero segreto del successo economico dei motori di ricerca. Cioè avere la materia prima praticamente gratis.

Infatti, un motore di ricerca, in fondo, non fa altro che esaminare le varie pagine web, e le riutilizza, reinviandoci colui che ricerca termini e frasi, ma… e se tali contenuti venissero (un domani, o forse già oggi?) considerati tutelati dal diritto d’autore, e quindi si dovesse pagare per utilizzarli? Questo si sta già in parte verificando.

Forse non è molto noto, ma addirittura nel 2008, ad esempio, alcuni giudici belgi hanno condannato proprio Google a rifondere gli autori di alcuni contenuti immessi sul web, per violazione del diritto d’autore, cioè hanno affermato il principio giurisprudenziale secondo il quale i contenuti sono tutelati da diritto d’autore, e, salvo espressa deroga da parte dell’autore stesso, il loro utilizzo dev’essere a pagamento. Anche questo principio, se si diffonde, porterà sicuramente a una rivoluzione.

Insomma, molte innovazioni, che fanno parlare proprio di una rivoluzione web, legata all’affermarsi di un web 3.0.

E tu cosa ne pensi? Ti ringrazio per il tuo eventuale commento.

A cura di Gian Piero Turletti
Autore di
Progetto Azienda

Come comprendere cos’è il web 3.0 e i possibili scenari cui può condurre (prima parte)

Giovedì, Marzo 25th, 2010

Gian Piero TurlettiCos’è il web 3.0? E a quali possibili scenari, anche economici, può condurre?

Per dare una risposta a tali quesiti, si deve ripercorrere a grandi linee l’evoluzione storica di internet (denominato web), individuando tre specifiche fasi.

Internet una volta non esisteva, c’era solo intranet, una rete di collegamento sviluppata negli USA per gestire la complessa macchina bellica, basata sopratutto sull’arsenale atomico. Le soluzioni tecniche adottate in tale contesto, come si verifica per molte applicazioni che hanno origine in ambito militare, furono poi trasferite in sede civile, dando luogo alla nascita e allo sviluppo di quello che viene solitamente denominato web 1.0.

In questa prima fase, si diffonde, sia pur in forma assai più limitata rispetto alla fase attuale, il concetto di utilizzo del web anche in senso commerciale, ma in modo statico. Internet, cioè, è caratterizzato da siti e pagine web statici e consente una scarsa interattività, di solito limitata al navigare tra le pagine stesse, all’invio di email e alla ricerca tramite i motori.

Grosso modo a partire dagli anni ‘90, si afferma, invece, una sempre maggior interattività, che caratterizza la seconda fase del web, o di internet, denominata web 2.0, in cui la caratteristica dell’interattività diventa predominante, e tipico esempio ne sono gli attuali social network.

E il web 3.0? È un nuovo sviluppo delle potenzialità di internet che, ovviamente, non possiamo ancora prevedere in tutta la sua portata, ma di cui possiamo già individuare alcune caratteristiche.

Sinora internet si è per lo più basato su software “stupidi”, cioè quei software che non fanno altro che eseguire, meccanicamente e automaticamente, quello che viene loro richiesto. Già da qualche tempo, però, si vanno affermando, online e offline, forme di cosiddetta intelligenza artificiale.

Si tratta di studi, sia teorici che pratici, che dovrebbero poi consentire lo sviluppo di strumenti informatici, soprattutto a livello di software, in grado di riprodurre gli stessi procedimenti della mente umana, senza più limitarsi a funzioni esclusivamente esecutive.

Una tipica caratteristica della mente umana è quella di apprendere dai propri errori, cosa che solitamente un software non fa. Ma già esistono e si stanno sviluppando le cosiddette reti neurali, che consentono al software di apprendere dai propri errori. Ad esempio, si chiede al software di capire da cosa dipenda un fenomeno e di prevederlo, in ambito meteorologico, piuttosto che finanziario.

Seguitemi e, nelle prossime puntate, scopriremo altre innovazioni…

E tu cosa ne pensi? Ti ringrazio per il tuo eventuale commento.

A cura di Gian Piero Turletti
Autore di Progetto Azienda

Come gestire l’amicizia su internet

Martedì, Gennaio 5th, 2010

Sempre più persone scelgono l’amicizia elettronica, aprendosi un profilo su Facebook, iscrivendosi a Friendfeed, oppure curando un blog in cui i lettori possono postare i loro commenti, scambiandosi informazioni o punti di vista su un determinato argomento.

Altri si affidano alle chat, entrandovi come farebbero in un bar: si accostano ai tavoli per capire di cosa si parla, poi scelgono a quale gruppo aggregarsi, iniziando a discutere di tutto in simultanea.
Questo perché, nell’epoca dell’usa e getta in cui viviamo, l’amicizia tradizionale richiede tempo, attenzione, affetto, favori da restituire, in quanto come tutte le relazioni che durano è fondata su uno scambio reciproco.

Ciò non accade con gli amici virtuali, con cui non c’è conflitto, non c’è vero confronto, né si dona per ricevere indietro qualcosa.
Se da un lato ciò tranquillizza, dall’altro non consente a chi li colleziona di maturare giorno dopo giorno, imparando a gestire un rapporto in carne e ossa, dove dare e ricevere risulta di fondamentale importanza.
Spesso chi privilegia l’amicizia in Rete fugge gli altri perché non è attraente, quindi teme di essere rifiutato.
Ma può anche trattarsi di un individuo gradevole, che però si nasconde dietro l’etichetta del “grande indipendente” che “non deve niente a nessuno”.

In realtà, questo gusto per l’autonomia e per gli amici di comodo, in molti casi rappresenta soltanto un pretesto per dissimulare la difficoltà a “fare legame” per paura delle emozioni che suscita: senso di soffocamento, abbandono, dipendenza…Infatti dietro questa scelta ci sono talvolta amicizie dolorose, che hanno lasciato un’impronta indelebile.

Per questo, evitare le relazioni nella vita quotidiana o viverle in maniera superficiale, dando invece più spazio a quelle in Rete, diventa un mezzo inconscio per proteggersi dalle ferite del passato.
E se in molti sostengono che Internet non modifica i rapporti ma li velocizza, portandoli dritti al sodo perché non c’è tempo per sfumature e inibizioni, è altrettanto vero che l’amico del cuore, oggi, si cerca in Rete, per poi mandargli magari un messaggio sul telefonino, moderna autostrada dove far viaggiare i sentimenti.
Ma come comportarsi correttamente nell’ambito dell’amicizia virtuale? Ecco una serie di suggerimenti:

* Lascia che questa si sviluppi poco a poco, centellinando pensieri o informazioni particolarmente intime e confidenziali. Per quelle c’è sempre tempo.

* Se il tuo problema è l’organizzazione, fissa un “planning relazionale”, stabilendo quante ore devi passare in Rete, e quante con le persone che ti circondano, stabilendo un giusto equilibrio fra quest’ultime e i tuoi interessi.

* Pesa sempre le parole, stando molto attento a scrivere qualunque cosa possa diffamare, calunniare o criticare qualcuno, nella sua persona o attività. In fondo non sai chi c’è realmente dall’altra parte né come potrebbe reagire.

Qualora decidessi di saltare il fosso e conoscere il tuo amico virtuale, fissa l’appuntamento in un luogo pubblico, e non rivelargli informazioni personali fino a quando non sei assolutamente sicuro di lui. Si tratta di norme di comune buon senso, certo, che però vale sempre la pena ricordare perché, si sa, la prudenza non è mai troppa.

A cura di Marina Roveda

Autore di “Le Regole dell’Amicizia”

Come rendere più efficace e accattivante la tua pubblicità in Internet

Lunedì, Settembre 21st, 2009

Come rendere più efficace e accattivante la tua pubblicità in InternetLa struttura dell’offerta di pubblicità su Internet è in fase di continua evoluzione. Gli attori di questo mercato sono aziende con diversi gradi di specializzazione, sia rispetto ad Internet che al mercato pubblicitario. I principali operatori attivi nel mercato della raccolta pubblicitaria provengono direttamente da settori dei media più tradizionali e in particolare della stampa.

È evidente che il pieno sfruttamento delle potenzialità della pubblicità in rete è una condizione fondamentale per lo sviluppo dell’economia legata ad Internet. Per raggiungere tale obiettivo è necessario conoscere e saper sfruttare in maniera opportuna le diverse strategie di comunicazione basate sulla rete.

  • Strategia finalizzata alla notorietà del marchio: Generalmente una campagna di questo tipo consiste nell’inserimento di banner in siti caratterizzati da un alto volume di traffico e con una “targettizzazione” non obbligatoriamente determinata.
  • Strategia finalizzata alla generazione delle visite: In questo caso la campagna è concepita per generare traffico su un particolare sito web target.
  • Strategia finalizzata al rapporto personale: Vengono classificate in questa categoria tutte le iniziative che hanno lo scopo di creare un rapporto di one to one marketing tra l’azienda e il cliente.
  • Strategia finalizzata alla vendita: Questa strategia risulta ottima per tutti i siti web che offrono servizi a pagamento per i clienti.
  • Strategia finalizzata alla diffusione di comunità virtuali: Le comunità virtuali sono gruppi di persone che, per motivi professionali, per passioni individuali o per puro divertimento, condividono l’interesse per un determinato argomento, e utilizzano Internet per scambiarsi opinioni, esperienze, scoperte personali, consigli

    Nasce così un nuovo modo di considerare il rapporto tra azienda e cliente: questi non è più un soggetto passivo a cui inculcare una determinata convinzione tramite la pubblicità, ma diventa parte attiva, fino ad essere addirittura partner dell’impresa nel processo di progettazione e sviluppo del prodotto.

    A Cura di Giovanni Frega
    Autore di “La Pubblcità sul Web

  • FreePerClick Searching: cosa cercano le persone sui motori?

    Giovedì, Aprile 2nd, 2009

    Un grande saluto a te, lettore del blog! Le persone che mi seguono da tempo sanno che mi occupo di web marketing da 10 anni e offro spesso materiale gratuito quale video, mini report, conferenze, trasmissioni nel ClubAutoriTV.

    Questa guida fa riferimento ai “Motori di ricerca“, milioni di persone nel mondo usano i motori per trovare informazioni. Per esempio, quando vai su Google per trovare quello che desideri, quale azione fai? Scrivi uno o più termini nello spazio apposito della ricerca, poi premi successivamente sul bottone “cerca” e fatto questo ottieni delle risposte e risultati.

    Se tu potessi sapere quali sono i termini ricercati dalle persone su Google, li useresti nelle tue pagine per farti trovare dal motore?

    Oggi puoi scaricare una guida pratica e gratuita che ha il nome di “FreePerClick Searching: Cosa cercano le persone?“.

    Questo report è sviluppato in modo che tu abbia risorse pratiche a portata di click, si tratta di speciali strumenti che ti aiutano nell’analisi e nella ricerca. Oltre a questo potrai scoprire una nuova interessante SORPRESA per ricavare parole chiave.

    Se hai piacere, aspetto un feedback nei commenti. Tanti auguri per le tue ricerche e buon web marketing!

    A Cura di Massimo D’Amico,
    Autore di “Free-Per-Click”