insolvenza

Come le banche valutano le richieste di finanziamento

Mercoledì, Maggio 19th, 2010

La fase istruttoria è la parte più delicata e importante di una richiesta di finanziamento, da essa dipende l’esito negativo o positivo della richiesta.

Con la fase istruttoria gli Istituti di Credito adottano alcuni criteri che aiutano a stabilire la finanziabilità o meno del potenziale cliente, nonché la valutazione del rischio dell’operazione di prestito, anche se occorre in ogni caso precisare che i singoli criteri non vengono valutati uniformemente dagli istituti di credito.

Questi criteri possono essere così riassunti:
- Politica di rischio;
- Livello di reddito;
- Affidabilità creditizia.

Cos’è la politica di rischio? Ogni Istituto di Credito applica una propria politica di rischio nella valutazione delle richieste, basandosi sui dati statistici (cosiddetto credit scoring).

Attraverso questa procedura si associa un valore alla storia personale e creditizia del cliente che chiede il finanziamento; alle informazioni così ottenute viene assegnato un punteggio, il cui valore finale dà appunto il credit scoring, che esprime l’affidabilità stimata del richiedente il finanziamento.

E’ del tutto evidente che tali dati costituiscono lo strumento che consente all’Istituto di Credito di mantenere le insolvenze al di sotto di un determinato livello.

Pertanto, nel caso in cui per la prima volta ci si rivolge a una banca o una finanziaria è consigliabile integrare la propria documentazione finanziaria con quella di un garante (meglio se scelto tra i propri familiari), anche se quest’ultimo ha già in corso altri prestiti, purchè siano stati onorati regolarmente.

Solo così si potrà essere quasi certi dell’approvazione della propria richiesta di finanziamento.

Gli altri due criteri che le banche o le finanziare autorizzate ad erogare il credito valutano in sede di istruttoria sono: il livello di reddito e l’affidabilità creditizia: ma vediamo in particolare a cosa essi corrispondono.

Cos’è il livello di redditoL’accettazione delle richieste di prestito personale è normalmente subordinata anche alla valutazione del livello di reddito del richiedente e al rapporto tra quest’ultimo e l’eventuale rata di rimborso, cosiddetto rapporto rata/reddito.

Cos’è l’affidabilità creditizia? Infine, grande importanza riveste l’affidabilità creditizia del richiedente. Gli Istituti di Credito valutano il livello di rischio connesso a ciascuna richiesta anche sulla base dei rapporti di credito forniti dalle Centrali Rischi (Crif, CTC ecc.).

Se la storia creditizia del richiedente presenta ritardi nei rimborsi di precedenti finanziamenti, oppure insoluti, pignoramenti, protesti, allora la probabilità che la richiesta venga accettata è praticamente nulla.

A cura di Roberto Borzellino
Autore di Dal prestito personale alle carte di credito

Come fare la scelta migliore del mutuo

Giovedì, Aprile 1st, 2010

Dopo la crisi finanziaria cui abbiamo assistito le banche hanno reagito alzando il loro “spreads”, ossia i loro guadagni.

Sono state molte le insolvenze, ossia i casi in cui tanta gente non ha ottemperato al puntuale pagamento delle rate.

Oggi come oggi, chi si appresta ad acquistare un immobile ed ha bisogno di ricorrere al credito bancario trova molte più difficoltà che in passato.

I criteri per poter essere ritenuto un pagatore affidabile sono divenuti più rigidi e severi.

Nel frattempo, i prezzi delle case sono scesi meno di quello che si dica.

Diventa dunque fondamentale effettuare una scelta intelligente del mutuo, che tenga conto oltre che dello spread applicato, di tutti gli altri oneri che il mutuo comporta, con un occhio particolarmente rivolto ai costi delle polizze assicurative che sempre più spesso stanno diventando obbligatorie.

Non lasciamoci ingannare da bassi spreads ed alte polizze!

Molti lettori mi scrivono chiedendomi un consiglio sulla scelta tra variabile e fisso. Non esiste una ricetta magica per tutti, bisogna tener conto delle singole esigenze e dei futuri progetti di spesa.

Di certo, per chi come me ha visto in passato ben altri tassi, quelli di oggi sembrano particolarmente bassi. Con uno spread accettabile non sarebbe male “bloccare” il tasso, tenuto conto che oggi è possibile sempre fare la surroga del mutuo.

A cura di Guido Di Domenico
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