Il Potere dell’Ottimismo

Come aumentare la qualità della vita ed essere felici con la forza dell’ottimismo

Domenica, Aprile 24th, 2011

Gli argomenti che oggi desidero affrontare riguardano la qualità della vita e il grado di felicità, due aspetti decisamente importanti che possono renderci l’esistenza più gioiosa e gratificante, e che con l’aiuto di una propensione ottimistica, contribuiscono ad elevare il nostro personale livello di soddisfazione nei vari ambiti di vita.

Spesso ci poniamo la domanda: “Si può essere felici?” E ci chiediamo subito dopo: “Come fare per essere felici?”

Molte persone sono sfiduciate e profondamente insoddisfatte della propria vita, assediate mai come in questi ultimi tempi da un insieme di fattori non proprio favorevoli, oltre che da ondate di notizie negative che, spesso in modo ridondante, ci arrivano in casa dalle fonti massmediali. In questo modo diventa difficile anche soltanto immaginare un’esistenza più serena e positiva.

Io penso che se solo riuscissimo a vedere le multiformi e positive situazioni che avvengono all’interno della società - che non dimentichiamo è composta dall’insieme delle persone stesse, da tutti noi - a quel punto ci accorgeremmo che i motivi per sentirsi sempre meglio, vivere con gioia e allegria, e perché no mirare ad una vita più felice, non sono mete irraggiungibili, ma assolutamente alla nostra portata.

Sarebbe sufficiente credere in se stessi, rendersi conto che quello che non riusciamo a fare è dovuto spesso a piccoli ostacoli e difficoltà che non riusciamo a scorgere nel modo giusto, che fanno sembrare le nostre mete irraggiungibili.

A volte è necessario attuare un autentico e proficuo cambiamento che ci metta nelle condizioni di capire che possiamo fare davvero molto, se lo vogliamo e se crediamo nelle nostre intime e prodigiose risorse. “Se voglio posso”, questo deve essere il punto di partenza delle nostre credenze, il nostro motto.

Sintetizzando quanto detto, potremmo riassumere nei seguenti passaggi:

Sequenza: CREDO – VOGLIO – POSSO – FACCIO – RIUSCIRÒ. È così semplice!

Secondo i dettami della moderna psicologia positiva, studiosi, psicologi, coach, formatori sono concordi nell’affermare che se l’uomo vuole, può trovare la felicità e può anche autorealizzarsi pienamente nell’esperienza di vita. Spesso tutti noi sappiamo cosa è importante fare, quali cambiamenti intraprendere per cambiare in positivo lavorando su credenze, abitudini, pensieri limitanti, condizionamenti, ma spesso per una serie innumerevole di motivi il traguardo ci sfugge di mano e finiamo così per accettare una vita grigia, monotona, mediocre. Che peccato!

L’apporto di una visione ottimistica di vita e avvenimenti è inoltre un aspetto imprescindibile se si vuole raggiungere un alto standard di IQV. L’ottimismo infatti è la marcia in più che ci permette già di affrontare la vita con forza, con speranza e ci consente in ogni circostanza di trovare la strada per affrontare adeguatamente ostacoli e difficoltà, è quella nostra voce interiore che ci sprona ad andare avanti, a cercare una soluzione, una via d’uscita anche nelle vicende e nelle situazioni più difficili.

L’ottimista, infatti, diversamente dal pessimista che si è creato uno stile esplicativo che tende a vanificare ogni suo tentativo di riprendersi da una momentanea sconfitta (incapacità appresa), sa che la vita è disseminata di ostacoli, ma sa anche che troverà il modo per spostare tali ostacoli dal suo cammino, e questa sua consapevolezza deriva proprio dalla strutturazione dei suoi pensieri dalla sua visione più aperta e positiva della vita stessa.

Vivere felici significa voler perseguire uno stile di vita orientato alla crescita personale, al continuo miglioramento di se stessi, significa prendere la vita nelle nostre mani e decidere la rotta. Non significa farci guidare da altre persone, sulla base di valori ed obiettivi che non riconosciamo come nostri, o, peggio ancora, seguendo pedissequamente mode e conformismi del momento.

In questo senso una buona parte di responsabilità è da attribuire a quell‘oggetto che ci porta in casa avvenimenti, notizie e pubblicità: la televisione, o come dice un mio conoscente psicologo e ipnoterapista di fama mondiale, la “scatola ipnotica” con la sua capacità di manipolare le menti delle persone e di indurle ipnoticamente ad agire in un determinato modo.

C. J. Fordyce nei suoi scritti riguardanti la felicità afferma che essa è caratterizzata da una dimensione emotiva e da una cognitiva, ed è connessa ai fattori oggettivi proprio della qualità della vita, tra le quali occupa una posizione importante la salute. Sempre dai suggerimenti dello stesso Fordyce vediamo insieme in elenco quali sono questi fattori oggettivi. Sono racchiusi in 13 punti:

1. Essere attivi e tenersi occupati.
2. Passare più tempo socializzando.
3. Essere produttivi svolgendo attività che abbiano significato.
4. Organizzarsi al meglio e pianificare i programmi.
5. Smettere di preoccuparsi.
6. Focalizzare i propri limiti e le proprie aspettative.
7. Sviluppare pensieri positivi e ottimistici.
8. Essere orientati al presente.
9. Lavorare ad una sana personalità.
10. Sviluppare un carattere socievole.
11. Eliminare sentimenti negativi e problemi.
12. Vivere intensamente i rapporti intimi.
13. Coltivare la propria parte spirituale.

Volendo infine riassumere quanto scritto finora per il raggiungimento di una vita più gratificante e felice, possiamo fare nostre queste interessantissime considerazioni del noto scrittore italo-americano LEO BUSCAGLIA: “Se volete essere felici dovete continuare a crescere e a progredire. Ogni giorno dovete introdurre qualcosa di nuovo nella vostra vita. La vostra responsabilità principale è nei confronti di voi stessi. Se non la pensate così non potete dare niente a nessuno. Potete soltanto dare ciò che avete. Se diventate vivi, se attraversate il mondo a passo di danza facendo cose pazze diventate affascinanti”.

E ancora: “È l’affinità che ci avvicina, ma è la novità che ci tiene insieme Siate saggi, siate stimolanti, siate eccitanti, condividete idee nuove, crescete, progredite, evolvetevi, siate felici, non siate mai prevedibili”.

Un saluto a tutti.

A cura di Giovanni Raimondi
Autore di Il Potere dell’Ottimismo

Come superare i momenti di difficoltà di vita con l’aiuto dell’ottimismo (terza parte)

Domenica, Agosto 22nd, 2010

Abbiamo visto nel precedente articolo che è necessario modificare alcuni punti del nostro agire, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. La mia esperienza di coach motivazionale mi ha aiutato a mantenere un buon equilibrio psico-fisico anche nei momenti più difficili.

Ho vissuto anch’io momenti di difficoltà, di sfiducia, di sconforto, ma ho sempre cercato di modificare il corso dei miei pensieri, cambiando atteggiamenti che non erano orientati a produrre benessere; ho quindi dovuto lavorare molto su me stesso, sui miei tratti caratteriali cercando sempre una strada, una via d’uscita che mi consentisse di ritornare ad essere quella persona serena ed equilibrata in accordo ai miei stili di vita e ai miei valori. I

n pratica quello che sto cercando di farvi capire è che per raggiungere un alto standard di IQV (Indice di Qualità di vita. nd.r.), è necessario imparare a decidere, poi a lavorare sodo attuando un piano al fine di approdare ai risultati desiderati

Troppo spesso impegniamo le nostre energie per  inseguire modelli di vita che sottilmente ci vengono imposti dalle fonti massmediali, ma che non riconosciamo come nostri, come autentica espressione dei nostri valori e desideri, ma che incosciamente poi diventano i modelli da seguire, da rincorrere, anche se spesso ci vengono imposti per meri calcoli economici e di mercato.

In questo senso molta responsabilità è da attribuire a quell’oggetto che ci porta direttamente in casa gli avvenimenti del mondo: la televisione, o, come afferma un mio conoscente psicologo e ipnoterapista di fama mondiale, “la scatola ipnotica” con la sua capacità di manipolare le menti delle persone, di programmarle e indurle ipnoticamente ad agire in un determinato modo.

Lungi da me il desiderio di demonizzare i pur esistenti benefici che ci arrivano dai media e dalla televisione, ma è certo che bisognerebbe cercare di leggere” in modo più critico e completo i messaggi che arrivano da dette fonti, per poi agire in  un modo decisamente più libero e creativo.

Quello che è veramente necessario per  ridurre sfiducia e sconforto, che minano alla base la nostra autentica capacità di riorientare la nostra esistenza verso modelli di vita più sereni e appaganti è la capacità e l’onestà di porci determinate domande che ci permettano di poter fare un obiettivo bilancio della nostra esistenza nei più diversi ambiti, al fine di riacquisire quell’energia positiva che è caratteristica peculiare di un atteggiamento ottimistico e positivo.

A cura di Giovanni Raimondi
Autore di Il Potere dell’Ottimismo

Come superare i momenti di difficoltà di vita con l’aiuto dell’ottimismo (seconda parte)

Lunedì, Agosto 9th, 2010

Alla base delle considerazioni viste nel precedente articolo, risulta evidente la fondamentale propensione all’ottimismo come insegna mirabilmente nei suoi pregevoli saggi di psicologia positiva, e di ottimismo, il prof. Seligman.

E’ naturale che in alcuni momenti in certi passaggi importanti di vita, conosceremo anche dei momenti di difficoltà e di sofferenza, ma questa sarà momentanea e finalizzata a portarci verso la nostra meta.

In un simile quadro, diviene fondamentale la capacità di rovesciare il punto di vista che ci fa percepire un certo grado di insoddisfazione, e ci permetta nel contempo di mutare la visione pessimistica degli avvenimenti a favore di una visione più ottimistica e positiva. Spesso si tratto semplicemente di formularci quelle domande che ci permettono di migrare da uno stato di scontento ad uno di maggior soddisfazione, come :

  • Perché devo cambiare?
  • Quali sono gli aspetti della mia vita che non ritengo soddisfacenti?
  • Da dove iniziare?
  • Con quali strumenti decido di portare un sano cambiamento del mio stile di vita?
  • Cosa mi serve per riappropriarmi di un’esistenza contraddistinta da serenità, equilibrio e benessere?
  • In quanto tempo riuscirò a raggiungere questo traguardo?
  • Come penso di poter monitorare i progressi che mi porteranno gradualmente al mio obiettivo di cambiamento ?
  • Quali benefici posso apportare nella mia vita conseguendo un autentico cambiamento?
  • Quali benefici otterrò ulteriormente riorientando i miei pensieri verso una visione più positiva ed ottimistica dell’esistenza?

Si tratta a mio avviso, di svilppare due semplici abilità, che possono essere determinati per trovare soluzioni ai problemi, alle nostre quotidiane insoddisfazioni:

  • Sviluppare la capacità di porci domande costruttive e positive;
  • Sviluppare la capacità di trovare risposte per risolvere efficacemente i  problemi.

Ovviamente se non siamo disposti a modificare quei punti del nostro agire e del nostro atteggiamento, ossia quelli che ci fanno sentire frustrati e sfiduciati, difficilmente  potremo ambire a raggiungere obiettivi di gioia di soddisfazione, di benessere.

(Continua..)

A cura di Giovanni Raimondi
Autore di Il Potere dell’Ottimismo