gruppo

Come gestire i gruppi all’interno dell’azienda

Lunedì, Marzo 14th, 2011

Se l’azienda in cui lavori è abbastanza strutturata ti troverai a far fronte a esigenze di diversi gruppi.

Ogni gruppo tenderà al dominio sugli altri creando così una competizione interna, e tale competizione si estenderà anche ai suoi membri. Questa lotta nasce dalla volontà di stabilire chi controlla il potere ed è inevitabile.

Tu puoi però essere diverso, puoi differenziarti. Appartenere a un gruppo è come appiccicarsi addosso un’etichetta: sarai protetto e riuscirai a svolgere bene il tuo lavoro, però sarai anche vittima di esso e non potrai crescere oltre il limite che il gruppo stesso si autoimpone.

Per riuscire in ciò sviluppa un senso di osservazione e non farti imbambolare da chi afferma di non essere interessato al controllo. Anzi, inizia subito a nutrire dei dubbi su queste persone e osservale da vicino.

I gruppi offrono protezione e vita tranquilla, ma allo stesso tempo limitano il tuo operato. Impara subito a controllare le relazioni tra i gruppi e a porti in maniera trasversale per sfruttare tutto il loro potenziale e spingerti verso un avanzamento di carriera.

Per controllare i gruppi e quindi emergere, differenziarti e attirare l’attenzione su di te, devi agire solo dopo aver studiato attentamente l’ambiente lavorativo.

Se l’ambiente di lavoro è altamente performante e il capo lascia spazio a persone che sanno prendersi la responsabilità delle loro azioni, allora devi agire velocemente, prendere in mano la guida del tuo gruppo e condurlo alla vittoria finale. Il tuo gruppo dovrà essere il primo riguardo ad aspetti come: performance, innovazione, gestione, controllo. Devi cioè “prendere il controllo in maniera aggressiva“.

Se invece il tuo capo è dispotico, sa tutto lui, vuole mettere il naso su ogni questione, non passa giorno che non valorizzi il suo operato e metta in discussione i suoi subalterni (insomma di quelli che quotidianamente urlano “Solo io posso prendere decisioni” o “Se non ci fossi io, dove andremmo a finire!”), allora dovrai agire con furbizia.

Il ruolo di despota lo lasci al tuo capo; tu però devi ricoprire il ruolo del conciliatore e mediatore. Il capo, a seconda delle problematiche quotidiane, tuonerà contro un gruppo anziché un altro. Tu dovrai restare sopra le parti, coordinare i reparti e accrescere così la tua personalità e leadership morale, indirizzando la loro energia nella direzione da te scelta. Questo si chiama controllo passivo e rappresenta la forma di dominio più elevata.

In entrambi i casi tu accresci il tuo carisma e le persone ti riconosceranno come leader e si creeranno aspettative nei tuoi confronti. Agendo in questo modo sarai tu a scegliere il giusto posizionamento in azienda e ad agire in maniera consapevole per raggiungerlo.

A cura di Angelo Emidio Lupo
Autore di Fare Carriera in 7 Giorni

Come costruire e rendere vincente un team

Venerdì, Ottobre 9th, 2009

Per far fronte alla competizione globale, la maggior parte delle aziende è stata costretta a modificare la propria organizzazione e il metodo di lavoro.
Le aziende che hanno avuto la capacità di formare e coinvolgere maggiormente le persone nel processo decisionale, hanno oggi una performance in base alla quale aumenta la soddisfazione dei loro clienti e di conseguenza aumenta anche il fatturato e l’utile.

Nella generalità dei casi, questi risultati sono dovuti all’introduzione dei team. Lavorare in team è un fattore essenziale per le aziende che vogliono raggiungere il successo nel proprio settore.

“Nessuno di noi è meglio di tutti noi.” Ray Crock, fondatore della Mc Donald’s.

Il team è una struttura molto efficace e agile e di conseguenza può affrontare prontamente situazioni in cui è necessario decidere velocemente, utilizzando tutta l’esperienza presente nel gruppo. Il team è anche uno strumento a disposizione delle aziende per valorizzare e motivare le persone.
Il post che stai leggendo, senza nessuna presunzione, vuole essere una breve sintesi delle azioni corrette da applicare per la gestione dei team da parte delle persone che si stanno avvicinando a questo tipo di organizzazione.
Ma cosa significa team? Team è quel tipo di organizzazione del lavoro in cui alcune persone collaborano tra di loro per uno scopo comune e per raggiungerlo:

riesce a utilizzare tutte le capacità, esperienze e idee di tutti coloro che fanno parte del gruppo;

condivide le informazioni con senso di responsabilità;

definisce i ruoli all’interno dei quali i componenti svolgono le loro mansioni;

utilizza le capacità di singoli per le decisioni operative, portando un grosso beneficio all’organizzazione.

Ti domanderai: ma quali sono le caratteristiche di un team vincente? A mio avviso le principali sono :

Uno scopo comune.

Senso di responsabilità reciproca.

Leadership efficace.

Sostegno da parte della Direzione Aziendale.

Capacità di gestire i conflitti.

Auto motivazione.

“Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso….lavorare insieme un successo.” Henry Ford.

A questo punto della lettura, se sei una persona che gestisce un’impresa o fai parte di un team, prova a farti alcune domande:

Nella tua organizzazione sono presenti i gruppi di lavoro?

Se sì, le persone sono motivate?

Sono chiari gli obiettivi?

Le persone riescono a gestire il loro tempo conciliando le esigenze del gruppo con quelle della propria funzione aziendale?

La gestione del gruppo è semplice?

È definito un sistema premiante al raggiungimento degli obiettivi?

La responsabilità della Direzione è chiara?

Cosa ancor più importante, nella tua azienda vi è la cultura del lavoro in team? Se sì, le persone sono soddisfatte di questo tipo di organizzazione del lavoro?

Per concludere: Il team nasce per affrontare una o più problematiche e raggiungere uno scopo importante per l’organizzazione aziendale. Ma il team può vincere la sua sfida soltanto se le persone che lo compongono sono compatte e si riconoscono nei valori presenti all’interno del gruppo.

Grazie per la tua attenzione!

A cura di Chiarissimo Colacci
Autore di “L’Impresa Efficiente” e “Il Team Vincente”

Come ottenere efficacia da un gruppo

Venerdì, Aprile 10th, 2009

Molto spesso sento affermare che “le persone non hanno voglia di lavorare“. A mio avviso questo non è vero! Le persone, se motivate adeguatamente, danno il massimo. Quindi. è la motivazione il fattore principale che stimola le persone all’azione per raggiungere gli obiettivi aziendali.

La risorsa più importante per una organizzazione sono le persone. Pertanto, o l’imprenditore/manager sa quali sono le molle che motivano i suoi collaboratori o è il caso che studi l’argomento in fretta. Oggi, nel mercato globale, solo le aziende che motivano maggiormente le persone  sono quelle che hanno successo, mentre quelle che non capiscono l’importanza di questa attività  sono destinate a non crescere o a scomparire.

Ma cosa motiva le persone?

Nel corso della mia attività di consulenza aziendale, per capire quali sono i fattori che secondo l’imprenditore o il manager motivano le persone chiedo loro di elencarli in ordine prioritario in un documento. Dopodichè utilizzo un questionario che elenca 10 fattori motivanti e lo sottopongo ai collaboratori più diretti in modo che essi assegnino un punteggio a ciascuno dei fattori. I punteggi vanno da 10 a 100 , indicando con 10 quello meno sentito e con 100 quello ritenuto dalle persone più motivante. I due elenchi vengono poi mesi a confronto e, fatalmente, il più delle volte l’imprenditore o manager si accorge di non conoscere cosa i loro collaboratori desiderano.

Mentre da parte dei responsabili viene citato al primo posto il danaro come fattore motivante, da parte delle persone è l’apprezzamento per il lavoro svolto, sentirsi dire “bravo”, che viene considerato il fattore più motivante. In altre parole, le persone vogliono sentirsi apprezzate.

Tu che stai leggendo questo articolo, se sei un imprenditore o manager, quante volte dici “bravo” a un tuo collaboratore? O invece il più delle volte fai notare la cosa sbagliata che il tuo collaboratore ha fatto?

Se rientri in questa seconda domanda, allora sei tu la persona che deve cambiare se vuoi che i tuoi collaboratori siano motivati. Allenati a dare riconoscimenti alle persone e avrai come risultato un gruppo efficace!

A Cura di Chiarissimo Colacci
Autore di “L’Impresa Efficiente”