gestire budget

Come non perdere il controllo economico- finanziario dell’azienda

Venerdì, Giugno 10th, 2011

Amministrare l'AziendaNel marzo  2011 ho avuto un colloquio con il responsabile amministrativo di una piccola azienda che mi ha contattato per avere un parere sulla tipologia di finanziamento da richiedere per affrontare un investimento importante.

L’Azienda del settore metalmeccanico con circa 35 dipendenti  da qualche anno ha cominciato ad analizzare i dati aziendali tramite alcuni strumenti del controllo di gestione coadiuvato da report mensili sull’andamento economico e finanziario.

Durante la conversazione il dirigente mi dice che l’attenzione verso il controllo gestionale e la sua applicazione nella loro organizzazione li ha “salvati” durante  questi 2  anni di contrazione dei loro fatturati, poiché l’attenta pianificazione economica finanziaria li ha facilitati a scorgere anche particolari che prima non vedevano.

Il direttore amministrativo ha detto che l’azienda è riuscita a rimuovere e tagliare il superfluo ottenendo un risparmio sostanziale.

Inoltre l’impresa è riuscita anche a non superare i limiti di spesa determinati in sede di previsione e, grazie a questo e ad una corretta programmazione delle attività, è riuscita altresì a mantenere tutti i posti di lavoro.

Il loro principale controllo consisteva in un budget annuo economico predisposto e poi  proporzionato su base mensile. Il Budget è una visione d’insieme di obiettivi prefissati  effettivamente raggiungibili  tradotti in numeri e quindi costi da sostenere durante l’anno futuro e ricavi da conseguire.

In questo caso l’azienda si era preposta in sede di budget di diminuire le spese evitabili.

Per verificare che ciò accadesse ogni mese veniva  eseguito un report  dei costi e dei ricavi ed era messo a confronto lo scostamento tra gli importi pianificati ed il reale effettivamente conseguito.

Per di più oltre alla verifica economica veniva aggiunto il controllo della liquidità tramite il budget di tesoreria trimestrale, cioè una pianificazione delle entrate e uscite previste di tre mesi in tre mesi, prevedendo in anticipo i movimenti e gli utilizzi dei fidi bancari.

Esaminando poi i dati di bilancio mi son reso conto che effettivamente l’azienda, nonostante la diminuzione del volume d’affari era riuscita a mantenere buoni  gli indici economici e finanziari più significativi, e questo ha premiato l’impresa anche a livello di rating bancario per l’ottenimento di quel finanziamento per il quale mi hanno chiesto un parere.

Questo caso mi ha dimostrato ancora una volta quanto può essere importante amministrare l’azienda con l’ausilio sempre costante della pianificazione aziendale sia in momenti difficili che in momenti più agevoli.

E tu applichi nella tua azienda la pianificazione aziendale con il budget economico e il budget di tesoreria?

A cura di Patrizio Gatti
Autore di Amministrare l’Azienda

Come fare per conoscere il tuo Quoziente di Intelligenza Finanziaria?

Venerdì, Giugno 11th, 2010

Alfio BardollaNel mio libro “L’arte della Ricchezza” parlo di QIF, il Quoziente di Intelligenza Finanziaria. E’ un indicatore che ho ideato che ti permette di capire la tua intelligenza finanziaria. Che non ha niente a che vedere con il tuo Quoziente di Intelligenza ovviamente.

Puoi essere intelligentissimo, ma avere bassissima intelligenza finanziaria e viceversa. Se non l’hai già fatto, puoi fare il test del tuo QIF direttamente nell’ebook da scaricare.

Da dove deriva l’intelligenza finanziaria? Questa si sviluppa in 5 aree che insieme contribuiscono a creare la tua Libertà Finanziaria. Vediamo insieme quali sono e quali hai sviluppato finora.

Intelligenza Finanziaria Tipo 1: fare soldi
E’ l’intelligenza finanziaria che hanno molte persone, anche quelle non libere finanziariamente. Un professionista o un manager superpagato che guadagni 100.000 euro al mese, sa sicuramente fare soldi. E certamente ha un’intelligenza finanziaria n.1 superiore a uno che guadagni 10.000 euro al mese. Non è però sufficiente a essere finanziariamente libero.

Intelligenza Finanziaria Tipo 2: proteggere i soldi
Specie se guadagni bene, sta sicuro che troverai centinaia di persone che vogliono i tuoi soldi. Dallo Stato con le tasse, ai consulenti finanziari ai venditori di ogni specie. Devi attrezzarti per proteggere i tuoi soldi perché ricordati che non è importante quanto guadagni, ma quanto ti resta in mano.

Intelligenza Finanziaria Tipo 3: gestire il tuo budget
Molte persone, anche se guadagnano cifre importanti, non sanno gestire il proprio budget perché spendono tutto quello che guadagnano!

Quindi una persona che guadagna 30.000 euro all’anno e ne spende 25.000, ha un’intelligenza finanziaria n.3 superiore a una persona che ne guadagna 100.000 all’anno e ne spende 110.000. Risparmiare non è facile, ma è essenziale per poter poi investire (risparmiare e basta invece non è intelligente).

Intelligenza Finanziaria Tipo 4: usare la leva sui tuoi soldi
Qui siamo già all’università dell’intelligenza finanziaria! Quando capisci e metti in pratica il meccanismo della leva finanziaria, tutto è possibile.

Se compri un immobile in contanti, non sfrutti la leva e hai poca Intelligenza Finanziaria n.4. Se invece metti una parte di soldi tuoi e il resto te lo fai finanziare, allora la tua intelligenza finanziaria aumenta perché fai leva con i tuoi soldi.

Intelligenza Finanziaria Tipo 5: aumentare la propria intelligenza finanziaria
Puoi cominciare dai libri o da corsi specifici, l’importante è fare il salto di qualità sulle informazioni relative ai soldi. Perché credimi, ciò che ci rifilano i media e ciò che si impara di solito dai genitori è quasi sempre sbagliato.

Lavorando su questi 5 tipi di Intelligenza Finanziaria e facendo pratica sono assolutamente certo che puoi raggiungere, e in tempi anche relativamente brevi, la tua libertà finanziaria.

Coltiva la tua intelligenza finanziaria, perché quella, bene o male, controlla la tua vita.

A cura di Alfio Bardolla
Autore di I Soldi fanno la Felicità e L’Arte della Ricchezza