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Economia

Effetti della stampa incondizionata di banconote (parte 7/10)

Qualche anno più tardi la cosa si è ripetuta in Francia durante la rivoluzione quando, per  pagare l’esercito in modo che difendesse il territorio da una possibile invasione del nemico filo-monarchico, si decise di coniare una nuova moneta in doppia circolazione (usando però sempre il vecchio quantitativo di oro sottostante) chiamata “assegnato”. Con questa moneta ci dovevano pure pagare il pane da distribuire al popolo francese in rivolta e finanziare le opere pubbliche promesse.Via via che si stampavano questi “assegnati” essi perdevano irrimediabilmente valore tanto che nel 1795 (cioè solo 5 anni dopo la loro istituzione), a fronte di 33 miliardi di assegnati il loro valore era sceso a 1/600 di quello nominale. A questo punto se ne creò un altro chiamato il “mandato” che equivaleva a 30 assegnati. La spinta inflazionistica riparti più di prima facendone crollare il valore di oltre il 3% in pochi mesi. Infine, con l’arrivo al potere di Napoleone Bonaparte, si reintrodusse il sistema monetario classico mettendo un fine a questa escalation inflazionistica.

La nascita della Moneta (parte 4/10)

Pur con tutti i vantaggi apportati dal baratto rimanevano comunque molti problemi insoluti:
innanzitutto quando si effettuavano commerci con altri villaggi era problematico trasportare con se la moneta di scambio. In secondo luogo, non è detto che essa fosse alla base della dieta dell’altro villaggio (magari non utilizzavano grano ma orzo oppure non era gradita la carne di pecora).

Occorreva a questo punto una merce di scambio che per tutte le popolazioni (da qualsiasi parte del mondo aggiungerei io) fosse accettata a prescindere dalle proprie tradizioni culinarie.

Dal baratto al signoraggio (Parte 1)

In uno degli ultimi interventi nel blog (fine 2008), in occasione dell’ultima parte del mio articolo sulla crisi finanziaria, mi è stato chiesto di parlare del signoraggio bancario.

L’argomento suscita sempre molto interesse in rete ed è particolarmente complesso per via di due correnti di pensiero che lo riguardano: una di tipo “scandalistico” molto in voga in rete ed un’altra “tradizionalista” portata avanti dalle istituzioni (detta “negazionista” dai sostenitori della linea scandalistica).

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