Crisi

Abiti a Trieste? Il 28 maggio porto la mia conferenza sull’Autostima nella Tua città…

Giovedì, Maggio 21st, 2009

Giovedì 28 maggio, sono nella bellissima Trieste, con la mia conferenza su: “Come far crescere l’Autostima e raggiungere i propri Obiettivi”.
Una sana Autostima aiuta le persone a Credere in se stesse, nonché a raggiungere meglio i propri Obiettivi.

Ho scoperto sulla mia pelle quanto sia importante avere una buona Autostima, piacersi, volersi bene ed accettarsi per quello che uno è.

Spesso, invece, le persone vorrebbero essere “qualcun altro”, non si piacciono e neppure si apprezzano. Questo determina, come vedremo, un abbassamento del livello di Autostima, fondamentale per andare avanti nella vita.

L’Autostima è l’insieme delle percezioni che una persona ha: come si vede (bella o brutta), come si senti (importante o una nullità), come si ascolta (il famoso dialogo interno, insomma le cose che si dice).

Devi sapere che l’Autostima è formata principalmente da come una persona si percepisce, ma anche dalle convinzioni e dalle credenze che si è creata durante tutto l’arco della Sua vita, in seguito alle esperienze che ha vissuto direttamente e, soprattutto, all’interpretazione che ha dato alle stesse.

Durante la serata, spiegherò alle amiche ed amici presenti, come funziona il cervello umano, come si possa imparare a pensare in positivo e far crescere l’Autostima dentro di noi.

Racconterò come usare l’Autostima per alimentare le proprie Credenze, nonché come usare, “Gratuitamente”, le potenzialità del nostro cervello per definire bene, focalizzare e raggiungere degli Obiettivi.

Al termine dell’incontro, regalerò a tutti i presenti il mio esercizio per misurare e aumentare l’Autostima, nonché il Vademecum per formulare bene un Obiettivo.

La conferenza è aperta a tutti ed è completamente gratuita.

Si svolgerà a TRIESTE, in Via Rossini 10, giovedì 28 maggio dalle 21 alle 23 circa. Per partecipare e/o maggiori informazioni, chiamare Donatella Valentinis al 347/27.94.490 oppure allo 040/06.44.157.

Ed ancora, attraverso la Sua email: donatella.valentinis@alice.it - pur essendo ad ingresso gratuito, per motivi logistici è necessaria la prenotazione.

Colgo l’occasione per ringraziare Donatella per la gentilezza e la disponibilità ad organizzare la mia conferenza e la società AM Servizi Srl, che ha messo a disposizione la sala e permesso che l’evento fosse aperto al pubblico, gratuitamente.

Ti aspetto, porta con Te tantissime amiche ed amici e ricorda… prenota per tempo.

15 Maggio 2009

A Cura di Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
Autore di “Donne in Crisi” e “Penso Positivo”

ps
Vuoi organizzarne una anche nella Tua città?

Impara a dire di no

Martedì, Maggio 12th, 2009

Katia è una giovane donna di 37 anni. Ha passato gli ultimi sei, ad assecondare il suo ex marito in ogni cosa che lui voleva.

Lui invitava degli amici a cena senza preavviso e lei… cucinava in silenzio. Lui andava la domenica pomeriggio a vedere la partita e lei… restava in casa da sola.

Lui voleva fare l’amore (meglio dire, soddisfare le sue esigenze sessuali) e lei… era sempre disponibile. Lui ordinava e lei… sempre ad ubbidire.

Questa storia Ti assomiglia? Ti è familiare? Allora fai anche Tu come Katia, impara a dire di NO!

Ho conosciuto Katia circa otto mesi fa, ad una delle mie conferenze. Ricordo che quel giorno si avvicinò a me in maniera timida, con fare molto riservato.

Nei giorni successivi alla conferenza prendemmo un caffè insieme e in quel contesto Katia mi raccontò la Sua storia. La solita brutta storia, che ho già sentito decine e decine di volte, da donne di estrazione sociale diversa, età diversa, belle o brutte, ricche o povere.

Cambia il contesto e la storia resta la stessa: donne che non hanno il coraggio di ribellarsi ad uomini autoritari, egoisti, in qualche caso anche violenti.

Pensava di non meritare di poter avere una vita migliore, era senza autostima e quelle poche volte in cui tentava di ribellarsi, il marito non perdeva occasione per farla sentire una persona egoista.

Chiesi a Katia se conoscesse il potere magico della parola “No”. Nelle tre successive sessioni di coaching Le insegnai a pronunciarla con disinvoltura. Facendo in modo che per la prima volta, in sei anni di matrimonio, riuscisse a dire NO a Suo marito.

Da quel giorno Katia ha imparato che il NO, indipendentemente dal significato semantico del termine, è la parola più potente e positiva che esista.

Paradossalmente, dopo essere stata capace di dire a Suo marito una volta NO, e poi una seconda ed ancora una terza, si è finalmente liberata del peso più grande che aveva. Oggi, Katia è tornata single e conduce una vita finalmente libera.

Smetti di tollerare tutto quello che di negativo e di brutto accade intorno a Te e fai come Katia: impara a dire di NO ai tanti, piccoli ricatti psicologici quotidiani.

Smettila di lamentarti e di essere comprensiva e comincia ad AGIRE. Impara a dire NO!

E Tu come la pensi? Un abbraccio e lasciami un commento al post.

A Cura di Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook “Donne In Crisi e Penso Positivo”

I lati positivi della crisi: parte 3 Cosa fare?

Domenica, Maggio 3rd, 2009

Questo articolo prende spunto da alcune mail che ho ricevuto in risposta al precedente articolo: “Tempo di crisi. Perché non approfittare?”

Alcuni amici mi hanno infatti chiesto se potesse essere il momento giusto per gettarsi nel trading on-line? La mia risposta è: “Perché no?”

Tuttavia vorrei precisare che ogni momento può essere quello giusto per giocare in borsa se lo si sa fare? Con la giusta guida si può imparare a guadagnare sia quando la borsa sale che quando scende. A tale scopo vi consiglio di fornirvi di qualche buona guida. (Ad es. “Scalping Intraday” del mio amico Guido Di Domenico, “Trading on line & opzioni” di Torcicoda & Capitanio, e altri interessanti titoli che potrete trovare alla voce “borsa” nel sito di Bruno Editore.

Un consiglio che vi do è però quello di provare a giocare per un po’ con i soldi del monopoli e stare a vedere come va. Quando i vostri risultati virtuali vi cominceranno a soddisfare potete metterci un po’ di soldi veri.

Da ex promotore finanziario consiglio altresì caldamente di non investire mai tutti i propri risparmi nel trading on-line.

Una gestione saggia delle proprie risorse finanziarie è quella in cui in tale quota non supera il 10%, 20% se siete spericolati.
Anche se avete pochi risparmi non vi consiglio di investirli tutti in una direzione. Se non ci si abitua a pensare seriamente al proprio futuro già quando si dispone di piccole somme non lo si farà mai. Il grosso del proprio risparmio va nel cosiddetto “security bucket” (il secchio della sicurezza).

Purtroppo il termine giocare in borsa tradisce un aspetto peculiare di questo tipo di attività. Il termine “gioco” richiama un po’ l’accanimento che alcuni mettono in altre attività come il gioco d’azzardo, il videopoker, il lotto, ecc…

Per riuscire bene in questo tipo di attività occorre acquisire quel distacco proprio del professionista. L’emotività, conseguenza spesso dell’inesperienza, in questo ambito non è permessa. Ma conoscendo le giuste tecniche si può operare con successo con azioni, opzioni e altri titoli derivati.

Tuttavia le sorprese che hanno causato la recente caduta dei mercati finanziari (la caduta di banche che si pensavano solidissime) confermano non solo l’ampia imprevedibilità di questi, ma anche l’esistenza di certe crepe nel sistema di quei controlli che si ritenevano infallibili.

Consiglio quindi di procedere con cautela e lavorare a lungo e con passione allo scopo di acquisire l’esperienza necessaria per riuscire a valutare ogni singola operazione in modo autonomo piuttosto che affidarsi esclusivamente alla “dritta” dell’amico di turno.

Nel prossimo articolo parleremo invece di cosa si potrebbe fare dal punto di vista imprenditoriale per sfruttare questo momento di crisi.

A Cura di Valter Romani,
Autore di “Scacco alle Bugie” e “Da Grande Sarò Ricco”

Donne & Amore: La formula del corteggiamento perfetto

Venerdì, Maggio 1st, 2009

Arriva dall’Inghilterra, precisamente dall’University College di Londra, la formula matematica per il corteggiamento di una donna.

Tempo e pazienza, ecco la formula del corteggiamento perfetto.

Sembra essere scientificamente provato che per conquistare una donna non basta una sola serata e che lei allunga volutamente i tempi per studiare e analizzare il suo occasionale compagno ed evitare, naturalmente, di sbagliare la scelta del partner.

Dunque, largo a tutto ciò che è fondamentale per creare magia ed emozioni: cene a lume di candela, passeggiate sulla spiaggia, capacità di ascolto, sguardi al tramonto, dolcezza, regalare una rosa, ecc.

Ma perché le donne attuano questa strategia? La domanda, forse, andrebbe fatta direttamente a loro e mi aspetto che qualche amica del blog, ci dica la sua.

Dal canto mio, in base alle mie esperienze lavorative con tante donne, posso affermare che lo fanno per capire se effettivamente il partner di turno è innamorato di loro, della loro testa e di quello che sono, o semplicemente del loro corpo e vogliono solo portarsela a letto.

Insomma: maschietti che leggete, ATTENZIONE. Le donne sono molto più intelligenti di noi e se pensate di essere Voi a scegliere… ahimè, non avete capito nulla!

Dopo avervi messo alla prova e studiato, sono loro che scelgono. Adesso è anche scientificamente provato.

Uomo, ricordati la formula del corteggiamento perfetto: tempo e pazienza.

E Tu come la pensi?

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

A Cura di Giancarlo Fornei,
Formatore Motivazionale & Mental Coach,
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”
Autore degli ebook “Donne In Crisi” e “Penso Positivo”

Crisi: meglio o peggio del 1929?

Martedì, Aprile 28th, 2009

Preoccupati dell’andamento e della volatilità delle Borse? I dati economici vi preoccupano e mentre leggete i dati sul crollo della produzione e sui nuovi licenziamenti temete che prossimamente questa cosa potrebbe riguardare anche voi? Il rimbalzo dei mercati azionari non capite se è una trappola dell’orso o se è invece il segnale di un’inversione di tendenza?

Nonostante il G20 e il forte rimbalzo dei listini lo spettro della Grande Depressione e della caduta dell’impero americano ancora aleggiano.

Affidarsi alle opinioni di esperti, economisti e analisti o alla grancassa dei giornali non è un buon metodo per capire a che punto siamo del “guado” visto che a seguirli ci si sarebbe trovati in questi anni a entrare in prossimità dei massimi e a essere rassicurati a ogni rimbalzo dei mercati che “il peggio era passato”.

MoneyReport

MoneyReport n.2

Come era accaduto poche settimane prima del crac di Lehman Brother’s e del crollo verticale dei mercati nonostante le dichiarazioni più che rassicuranti delle principali autorità economiche, diffuse con grande enfasi dai giornali.

E a ben vedere anche il recente forte rimbalzo non aiuta a dire che tutto il peggio è alle spalle visto che dopo il crollo dell’autunno del 1929 anche nella primavera del 30 si assistette a una risalita vigorosa del 50% dei listini azionari.

Con Herbert Hoover, presidente degli Stati Uniti che dichiarava il 1° maggio 1930: “Nonostante il crollo sia avvenuto sei mesi fa sono convinto che il peggio è passato e che con uno sforzo costante possiamo rapidamente cambiare rotta, Non c’è stato nessun significativo fallimento a livello bancario e industriale. Questo pericolo è dietro le nostre spalle”.

Salvo poi assistere successivamente alla fase peggiore e più acuta della crisi con una discesa successiva dell’85% della Borsa americana, fallimenti a catena di banche e imprese, crollo del 40% della produzione e quasi un terzo dei lavoratori non agricoli disoccupati.

Sulla crisi del 1929 che innestò poi la Grande Depressione sono stati scritti molti libri. Ripercorrere quello che è accaduto non è l’obiettivo primario di questa inchiesta di MoneyReport visto che ora siamo nel 2009 e ci interessa capire la situazione attuale.

Ma vale sempre ricordare e tenere a mente il saggio consiglio di Burton Malkiel, economista e studioso dei mercati azionari: “le autopsie possono risultare utili non solo per i medici, ma anche per chi si dedica agli investimenti”.

Sul numero 2 di MoneyReport trovi i segnali che possono aiutare a decifrare meglio e in maniera più inequivocabile l’uscita dal tunnel.

Clicca qui per scaricare gratis la sintesi di MoneyReport n.2, distribuita in esclusiva da Bruno Editore

Se ti sei perso MoneyReport n.1 puoi scaricarlo gratis da qui.

A cura di Salvatore Gaziano,
Autore di Money Report

Ma tu sei certa di conoscere il vero motivo della Tua crisi?

Sabato, Aprile 11th, 2009

Quanti anni sono che faccio coaching in maniera quasi prevalente con le donne, quattro, cinque? Ogni tanto capita anche qualche maschietto, anche se ormai si deve essere sparsa una strana voce e per ogni uomo che mi viene a trovare, parlo con dieci donne.

Bene, ci credi che almeno in un caso su due, in altre parole il cinquanta percento, le donne che si sono rivolte a me hanno indicato un motivo della loro crisi che poi si è rivelato completamente sbagliato?

Può sembrare strano, anche se è proprio così. Nel 50% dei casi che ho avuto il piacere di studiare, il vero motivo della crisi d’identità della donna era diverso da quello che Lei stessa mi aveva indicato, s’immaginava.

Ecco perché mi permetto di fare la stessa domanda anche a Te: “Ma sei proprio certa che il motivo della Tua crisi sia quello giusto?”

Negli ultimi anni, mi sono imbattuto in moltissime donne tra i trenta e i cinquant’anni, con le quali ho avuto il piacere di lavorare e di aiutarle a crescere attraverso il coaching.

Donne che hanno incolpato della loro bassa autostima, della crisi relazionale, coniugale o d’identità, il primo problema che hanno incontrato, quello che apparentemente era il più evidente. Il più facile da individuare.

Per scoprire, dopo una o due sessioni di coaching, che il vero problema della loro crisi era ben diverso, molto più profondo e, spesso, lo avevano “davanti agli occhi”, solo che non avevano il coraggio di guardare.

Naturalmente, è bene evitare di generalizzare e semplificare il tutto, riconducendo ogni crisi femminile ad un falso problema evidenziato dalla donna.

Talvolta, il vero problema potrebbe essere proprio quello che Tu stessa hai individuato. Ma altre volte, potresti concentrare la Tua attenzione su di un falso problema, perdendo tempo ed energie per risolverlo.

Un consiglio? Imparare a metterti in discussione su tutto, su qualsiasi argomento, in qualsiasi situazione, con qualsiasi persona.

Apri gli occhi, lascia da parte l’orgoglio ed impara a cercare il vero motivo della Tua crisi.

Mi dirai… e se poi coincide con quello che pensavo? Meglio! Potrai così focalizzare ogni sforzo su di esso e concentrare tutte le Tue energie per risolverlo bene.

E Tu, conosci il vero motivo della Tua crisi? Lasciami un commento al post.

Ps
Nel mio ultimo ebook, Donne in Crisi ho dedicato un intero capitolo all’argomento.

A Cura di Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach,
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”
Autore di “Donne in Crisi” e “Penso Positivo”