costo zero

Come guadagnare nell’immobiliare ogni anno a costo zero

Martedì, Aprile 26th, 2011

Uno dei problemi principali al giorno d’oggi è quello del lavoro. Una persona ha due soluzioni, o cerca un lavoro, o crea un lavoro. Io decisamente ho scelto questa seconda soluzione.

Il problema di crearsi un lavoro è però quello delle troppe spese per iniziare, diciamoci la verità i costi sono davvero tanti, per non parlare poi degli elevati oneri di gestione.

Bene, da oggi a tutto questo c’è una soluzione, ed è l’attività del Procacciatore d’Affari Immobiliari: un’attività fantastica che ti consente di vendere qualsiasi tipo di immobile, anche un grattacielo intero, e guadagnare moltissimi soldi.

Ma la cosa veramente interessante è che l’attività del Procacciatore d’Affari Immobiliari può essere avviata a costo zero, ovvero non iscrivendosi a nessun albo, non aprendo la Partita IVA, non iscrivendosi alla Camera di Commercio locale, non versando i contributi all’INPS e non versando il premio all’INAIL. Il tutto ovviamente è legale, solo che è poco conosciuto.

Oltre ad evitare questi costi iniziali si possono anche evitare quelli relativi alla gestione dell’attività come ad esempio il costo dell’ufficio, le varie bollette, i dipendenti, il costo del commercialista e così via.

Nonostante agente immobiliare e Procacciatore d’Affari Immobiliari possano sembrare la stessa cosa, in realtà non lo sono. Al giorno d’oggi infatti, se si vuole intraprendere la carriera di agente immobiliare, è indispensabile possedere vari requisiti, superare un esame e iscriversi all’albo. Tutto ciò non vale per il Procacciatore d’Affari Immobiliari, una figura molto più libera e dalle maggiori potenzialità.

Mentre l’agente immobiliare è infatti un mediatore, il Procacciatore d’Affari Immobiliari è un intermediario. E c’è una bella differenza, in virtù della quale il Procacciatore d’Affari Immobiliari non è obbligato a iscriversi all’albo degli agenti immobiliari. Oltre a ciò, mentre avviare e gestire l’attività di agente immobiliare costa decine di migliaia di euro, avviare e gestire l’attività di Procacciatore d’Affari Immobiliari costa 0.

Ma non solo, oltre ad essere a costo zero, nel suo primo anno di vita questa attività può farti guadagnare tranquillamente 100.000 euro in contanti!

A cura di Giacomo De Carlo
Autore di Il Procacciatore d’Affari Immobiliari

Realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero… Scopriamo la verità!

Sabato, Novembre 15th, 2008

Nel mondo degli affari qualcuno vi ha mai regalato qualcosa? Ne dubito.
E perché mai allora qualcuno vi dovrebbe regalare un impianto fotovoltaico? Eppure, così dovrebbe essere. Quantomeno, a credere agli annunci strillati a più non posso da parte di società specializzate. Annunci relativi alla realizzazione di impianti fotovoltaici a costo zero. Annunci proclamati solennemente anche da notissimi personaggi televisivi.
Ed allora?
Se lo dicono anche loro (i notissimi personaggi televisivi), significa che sarà vero. O no?
Volete sapere la verità?
Non esiste niente a costo zero. E meno che mai, la realizzazione di un impianto fotovoltaico.

Quando questi signori ci promettono di realizzare impianti a costo zero, in realtà, vogliono sottilmente intendere che i soldi per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico saranno anticipati da una banca o da una società finanziaria o, comunque, da un altro soggetto investitore. I soldi saranno anticipati. Non regalati.
Perché nell’arco degli anni, così come stabilito contrattualmente, la banca o la società finanziaria o comunque il soggetto investitore si riprenderà i soldi. Con gli interessi.

Sarebbe più corretto, quindi, promettere che è possibile realizzare impianti fotovoltaici, senza anticipare i soldi. Questo sì che è vero. Ma l’effetto promozionale sarebbe di gran lunga minore.
Quando i soldi sono anticipati dalla banca o dalla società finanziaria o comunque da un altro soggetto investitore, in questo caso, noi stiamo acquistando contemporaneamente un duplice bene: la realizzazione dell’impianto fotovoltaico dal fornitore ed i soldi dalla banca.

Il primo bene, la realizzazione dell’impianto, lo paghiamo con i soldi della banca. Il secondo bene, i soldi della banca, lo paghiamo con i soldi che ci verranno riconosciuti dal GSE nell’arco dei 20 anni.
Facciamo un paio di conti. Ipotizziamo di installare un impianto fotovoltaico parzialmente integrato da 6,00 kWp di potenza, con capacità produttiva pari a circa 8.000 kWh/ anno. Il GSE riconoscerà, quindi, una Tariffa Incentivante di 0,42 €/ kWh (la Tariffa è valida solo per impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre di questo anno).

L’importo erogato dal GSE ammonterà, quindi, a 3.360 Euro all’anno. L’importo complessivo, nell’arco dei 20 anni di durata dell’incentivo, sarà pari a 67.200 Euro.
Possiamo stimare indicativamente il costo della realizzazione dell’impianto pari a circa 40.000 Euro (IVA inclusa).

Ipotizziamo, adesso, le seguenti condizioni applicate dalla banca: anticipo del 100% dell’importo; finanziamento a 20 anni; tasso del 6%.
Sapete quanto ci resta dei soldi del Conto Energia, alla fine dei 20 anni, dopo aver restituito i soldi alla banca?
Circa 200 Euro.
Dei 67.200 Euro del Conto Energia, ce ne restano solo 200.
E questa sarebbe la formula a costo zero?

A Cura di Mario Delfino,
Autore di “Investire nel Fotovoltaico”