chakra

Come risvegliare il corpo in 12 mosse

Martedì, Settembre 28th, 2010

Alessandra PaciniEcco una sequenza di 12 asanas da eseguire in modo sincronizzato e dinamico che svegliano il corpo, preparandolo per la giornata; tradizionalmente si esegue di mattina al sorgere del sole, per captare l’energia Solare, rivolti quindi verso di esso, è una sorta di preghiera devozionale dinamica.

SEGRETO N. 5- IL SALUTO AL SOLE SURYANAMASKAR. Antica sequenza di asanas che velocemente tonifica, elasticizza il corpo rivitalizzandolo per intero.

Per noi occidentali un modo veloce per elasticizzare e rafforzare il corpo in pochi minuti movendolo in ogni direzione e mantenendolo forte e armonioso. La respirazione avviene inspirando ad ogni posizione in cui s’inarca il corpo all’indietro, ed espirando ad ogni piegamento in avanti. La sequenza si svolge in questo modo:

In piedi. Piedi uniti, mani giunte sul petto che premono l’una contro l’altra. Eseguire tre profonde respirazioni, poi, inspirando, sollevare in alto le braccia e inarcare il busto all’indietro; espirando, piegare il corpo in avanti e portare le mani a terra.

Inspirando, stendere indietro la gamba sinistra appoggiando a terra il ginocchio e il dorso del piede; sguardo rivolto in alto; trattenendo il respiro per un attimo, unire i piedi indietro, puntandoli a terra e sollevando le ginocchia fino a formare un angolo acuto con tronco e gambe. Espirando profondamente, lasciar scivolare a terra il corpo. Le mani sono appoggiate a terra nello stesso punto.

Inspirando, sollevare il busto scaricandone il peso sulle braccia tese; sguardo rivolto in alto. Espirando, tornare coi piedi uniti indietro formando di nuovo un angolo acuto con tronco e gambe; inspirando portare avanti il piede sinistro; ginocchio destro e dorso del piede devono appoggiare a terra; sguardo rivolto in alto.

Espirando, unire i due piedi, tenere le gambe tese, portare le mani alle caviglie; inspirando, sollevare il busto e inarcandolo all’indietro, stendere le braccia in alto; espirando riportare le mani giunte sul petto.

Tonifica tutti gli organi addominali migliorando la digestione e l’eliminazione; rinforza i muscoli di tutto il corpo, elasticizza la colonna vertebrale, migliora la normale respirazione. Stimola tutti i Chakra. Inoltre, armonizza la figura, snellendo fianchi, cosce, addome, braccia, allungando i muscoli del corpo rendendolo forte e agile.
Potrete visualizzarlo sul mio sito web www.konor.it

NAMASTE’.

A cura di Alessandra Pacini Konor
Autrice di L’Energia dei 7 Chakra

Siamo tutti predatori!

Mercoledì, Gennaio 28th, 2009

Siamo tutti predatori, l’intero universo lo è e di  vittime innocenti  ne esistono proprio poche. Ognuno di noi, se potesse vedere che cosa fa la propria Aura per accaparrarsi energia derubandola agli altri, smetterebbe di commiserarsi e fare la povera vittima… Persino i bambini sono maestri in questo e lo sanno fare benissimo..  infatti  spesso ci fanno  fare quel che vogliono…

OGNI PERSONA HA UNA SUA TECNICA PARTICOLARE PER RUBARE ENERGIA AGLI ALTRI e fa leva su cose specifiche, usando  per lo più  UN CHAKRA SPECIFICO dal quale esce con un cordone energetico e SI ATTACCA letteralmente alla AURA altrui sino a che non ha preso l’energia che gli occorre. Questo cordone rimane come legame e da lì avviene un costante anche se esiguo trasferimento di energia. RICAPITOLARE fa sì che abbiamo sempre meno bisogno di prendere energia dagli altri  fino ad nterrompere il meccanismo.

La TECNICA DELL’AGGUATO:
La tecnica dell’AGGUATO  ad esempio serve a procacciare questa energia in modo VOLUTO e MIRATO
, ma in genere si fa tra persone iniziate che conoscono i meccanismi e mettono a prova qualcuno sul loro stesso livello o per vedere quanto l’altra persona conosce a livello energetico o che tipo di energia di supporto ha accanto.

MA SERVE ANCHE PER DIFENDERSI DAGLI ATTACCHI ALTRUI. Inoltre, fare la RICAPITOLAZIONE
recupera una grande porzione di energia che avevamo disperso, e che potremo usare per percepire nuovi livelli di realtà  e ampliare la nostra consapevolezza…. Ad esempio usandola nel  CORPO DI SOGNO o nel SOGNARE.  (vedi Viaggi Astrali o sul Piano Mentale).
A livello MENTALE,  la cosa è un po’ diversa e ne parlerò una prossima volta.

Namastè!

A cura di Alessandra Pacini, Konor,
Autrice di “L’Energia dei 7 Chakra

Meccanismi di attacco e di difesa

Domenica, Gennaio 25th, 2009

Il corpo energetico ricorda, ha ferite, incamera tutte le esperienze fisiche, mentali, emotive, belle e brutte della nostra vita, i grandi eventi e quelli insignificanti, ha registrato qualsiasi cosa e impressione che abbiamo avuto sin dal momento della nostra  pre-nascita..

Su di esso sono registrate e codificate vittorie e speranze, gioie e dolori, e anche se la nostra mente razionale non conosce e non capisce ci possiamo affidare a lui per ripristinare il nostro benessere fisico, perché per  esso è naturale, è insita nel suo codice.

Il corpo energetico, interagisce quindi con l’esterno, cose, persone e avvenimenti e ogni qualvolta conosciamo  o  entriamo in contatto con altro o altre persone, i meccanismi che avvengono a livello di pensiero, di emozione si registrano su di esso e creano dipendenze, legami di varia natura e ordine, che danno origine a  complessi,  nevrosi,  paure  e meccanismi psicologici particolari che si reiterano nel tempo come modelli comportamentali appresi.

Queste forme creano perdite di energia, e se non si provvede a sciogliere questi meccanismi
tagliando  letteralmente i cordoni energetici perdiamo la nostra energia originale, quella con cui siamo nati, perdendo  con le paure e con questi meccanismi, anche la gioia, la spontaneità, il nostro originale ESSERE.

Nel momento della morte avviene spontaneamente una RICAPITOLAZIONE che è   come un film che ci passa davanti e sono gli eventi della nostra vita, un riassunto perfetto di tutto quello che abbiamo vissuto a tutti i livelli.

Gli sciamani,  (vedi Don Yuan e Castaneda)  ci insegnano a fare coscientemente e volutamente la RICAPITOLAZIONE che è una potente tecnica magica o di potere che serve a sciogliere i nodi e i legami energetici con persone, cose e avvenimenti che hanno ancora a che fare con noi   (NON a livello sostanziale e pratico, perché magari non vediamo più queste persone, ma a livello ENERGETICO, QUINDI EMOTIVO, MENTALE).

Tagliare i  fili di energia, libera noi dal legame creato con tutti i suoi meccanismi, facendoci recuperare l’energia nostra persa in quel dato momento e in quella situazione, liberando anche l’altra persona e togliendo la sua energia  che è rimasta “ appiccicata “  a noi.

Conseguenza di questo ATTO DI POTERE, in cui prendiamo sostanzialmente in mano la nostra vita per LIBERARLA dal superfluo e dai rami secchi che non hanno più motivo di essere, è una rinnovata percezione e consapevolezza di noi stessi e delle nostre facoltà e potenzialità  (che neanche pensavamo di possedere talvolta), il ripristino della nostra intera consapevolezza.

La nostra mente razionale e la nostra personalità sono in continuo avvicendarsi per mettere in scena degli psicodrammi che difendano il nostro EGO davanti agli altri per le posizioni prese e che portiamo avanti cocciutamente anche se sono sbagliate per noi e ci fanno perdere energie preziose.

A volte ci raccontiamo giustificazioni per non perdere la faccia davanti al prossimo e fingiamo di crederci pure noi; e poi i drammi che ci siamo inventati per non cambiare e per evitare di responsabilizzarci oramai ci sono familiari e penso che arriveremo a volerli estirpare solo quando saremo sfiniti e paralizzati nella nostra libertà personale o quando un evento esterno non ci costringa a rivedere tutta la nostra VITA.

Ognuno di noi mettendo in atto questi meccanismi, PERDE  ENERGIA dalla propria Aura  e inconsciamente ed inconsapevolmente attua delle strategie per CATTURARE energia altrui e riprendersela per cercare di recuperare le perdite.

Namastè!

A Cura di Alessandra Paicini, Konor,
Autrice “L’Energia dei 7 Chakra”

Lo Yoga e il corpo fisico - Parte terza -

Mercoledì, Gennaio 21st, 2009

Questa è l’ultima parte della serie di articoli dedicati allo Yoga e il corpo fisico…

Come spiegato precedentemente, le asanas sono accessibili a tutti, e a livelli diversi… se volete cimentarvi in qualcosa di “tosto” lo yoga è anche per voi, perché perché sviluppa la forza e ci vuole forza per farlo… ma lo yoga accoglie tutti, anche chi ha problematiche fisiche, perciò le posizioni sono innumerevoli e chi insegna sa come sviluppare la lezione in base alla totalità degli allievi e costruisce la lezione su chi ha più problemi senza penalizzare nessuno.
Un hatha yoga che piace a chi è più atletico è quello formato da VHYNIASA, sequenze dinamiche di asanas che servono a sviluppare forza, agilità e potenza.

Le posizioni agiscono quindi su 3 livelli; FISICO, MENTALE ED ENERGETICO.
Quando in una posizione si sta bene a livello fisico, e ci è diventata comoda, inizia a lavorare a livello emotivo, e poi a livello mentale.
Sappiate che a una chiusura del corpo corrisponde sempre una chiusura della mente; lo potete verificare su voi stessi o su persone che conoscete, lo potete notare con chi ha problemi a livello fisico o mentale, entrambi vanno di pari passo. Perciò lavorando a livello fisico ci apriamo anche a livello mentale, diventiamo duttili nel corpo e contemporaneamente nei pensieri, nell’accogliemento del nuovo e del diverso.

Lo yoga è perfetto, è una grande disciplina che ha un’energia femminile, accoglie tutti, è non violenta, si basa sull’osservazione e arriva dove deve e dove si sceglie di farsi portare, con dolcezza possiamo modellare il nostro corpo e la nostra mente all’inverosimile, rispettando i propri modi e tempi.

NAMASTE’!

A Cura di Alessandra Pacini, Konor,
Autrice di “L’Energia dei 7 Chakra”

Lo yoga e il Corpo Fisico (parte seconda)

Giovedì, Gennaio 15th, 2009

A livello mentale, le asanas fanno acquisire la qualità dell’elemento della posizione; ad esempio le posizioni di ARIA, quali i triangoli, armonizzano a livello di pensieri, di scambio con l’esterno, di apertura, aiutando nella socializzazione se troppo chiusi….

Mentre le posizioni di TERRA, quali PINZA, TARTARUGA ad esempio, catalizzando la vibrazione lenta e pesante della terra e riportando la chiusura del corpo e conseguentemente della mente, aiutano a interiorizzare, alla riflessione, alla calma, pacatezza, pazienza, perseveranza,  staticità, tutte qualità della TERRA.

Le posizioni di FUOCO invece, sono posizioni che donano potenza, determinazione, coraggio, volontà, aggressività, decisione e aiutano a gestire l’insicurezza, la timidezza, la paura… pensate alla fiamma del fuoco, è un’energia in espansione, dirompenete… le persone che hanno il fuoco di base come elemento sono instancabili, dinamiche, mai carenti, anzi devono saper gestire la loro aggressività spesso, e quindi consiglio le posizioni di terra  o di acqua per bilanciarsi.

Le posizioni di ACQUA predispongono alla fluidità dell’elemento che ci pone in ascolto verso l’esterno, verso i nostri bisogni più autentici, le nostre emozioni più profonde, lo scambio e l’apertura tra anime e bisogni diversi… ci predispongono ad abbracciare, ad accogliere ad essere ricettivi e mutevoli, passivi ma fluidi a controbilanciare la razionalità e a lasciarci andare all’espressione delle nostre emozioni, a saperle esporre agli altri senza timore… da quanto tempo abbiamo perduto il coraggio di lasciarci andare senza riserve all’amore?

Ogni posizione Regina ne sviluppa molte altre, tante varianti che ognuno può fare senza stravolgersi nell’esecuzione delle più difficili create da yogi che avevano il tempo per modellare il proprio corpo e una struttura di base diversa da quella di noi occidentali.

Namastè!

A Cura di Alessandra Pacini, Konor,
Autrice di “L’Energia dei 7 Chakra”

Lo yoga e il Corpo Fisico (parte prima)

Venerdì, Gennaio 9th, 2009

Gli Yogi da sempre hanno esplorato profondamente la realtà dell’Uomo utilizzando i sensi comuni e le percezioni extrasensoriali conseguite con l’affinamento di meditazioni e la canalizzazione di energie di tipo diverso a seconda dei Chakra attivati.

Per quanto riguarda il corpo fisico e la sua esplorazione sono riusciti ad osservare l’infinitamente piccolo, il subatomico, a visualizzare cosa accadeva all’interno del corpo e a monitorare i processi di ghiandole e apparati… pensate che ciò è sbalorditivo, se notiamo che lo fanno da sempre e senza l’utilizzo di sofisticati macchinari.
Hanno studiato cosa accade al nostro corpo anche e soprattutto a livello energetico, a livello mentale, astrale e per quanto riguarda il corpo fisico, hanno studiato posizioni (asanas) che hanno associato al nome di animali ed oggetti di uso quotidiano, come strumenti di lavoro comuni dell’uomo.

Le posizioni sono perfette, le Regina fanno lavorare in totale il corpo, allungandolo, rafforzandolo e potenziandone la muscolatura in modo da sviluppare forza, saldezza ed elasticità. A livello interno, massaggiano, tonificano tutti gli organi mantenendo la vitalità originale e bilanciano in caso di scompensi.

A livello energetico, mantengono lo scorrimento fluido dell’energia vitale del corpo, tarando i chakra e le nadi che sono le vie di scorrimento energetico, con gli organi associati che vengono rivitalizzati. L’energia vitale è il nostro scudo di difesa verso l’esterno per le malattie, e a livello mentale per le aggressioni di altro tipo.

E’ molto importante lavorare a livello energetico e sapere come funzioniamo, nel corpo, nella mente e nelle emozioni, poiché ogni blocco in un o più livelli scompensa anche  gli altri… ma di questo ne parleremo ancora…

A Cura di Alessandra Pacini, Konor,
Autrice di “L’Energia dei 7 Chakra”