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cambiamento

Come superare i momenti di difficoltà di vita con l’aiuto dell’ottimismo (seconda parte)

Alla base delle considerazioni viste nel precedente articolo, risulta evidente la fondamentale propensione all’ottimismo come insegna mirabilmente nei suoi pregevoli saggi di psicologia positiva, e di ottimismo, il prof. Seligman.

E’ naturale che in alcuni momenti in certi passaggi importanti di vita, conosceremo anche dei momenti di difficoltà e di sofferenza, ma questa sarà momentanea e finalizzata a portarci verso la nostra meta.

In un simile quadro, diviene fondamentale la capacità di rovesciare il punto di vista che ci fa percepire un certo grado di insoddisfazione, e ci permetta nel contempo di mutare la visione pessimistica degli avvenimenti a favore di una visione più ottimistica e positiva. Spesso si tratto semplicemente di formularci quelle domande che ci permettono di migrare da uno stato di scontento ad uno di maggior soddisfazione, come :

Come vivere più felici organizzando meglio la propria vita

È mattina presto, fuori è ancora buio e non si vede niente, ma il tuo naso è colpito dal forte aroma di caffè che proviene dall’altra stanza. Senti il familiare tintinnio di monete, sai che è il solito gnomo, ti deposita le monete giornaliere che ti lascia ogni mattina e che potrai spendere come vorrai.

Sai già che sia che tu le spenda per vivere meglio, per divertirti o per altro, tutte le monete non spese a fine serata si dissolveranno e non potrai più usarle.

Come utilizzare al meglio il fattore Q

Nella nostra ultima chiacchierata sul blog ho cercato di far capire che ciascuno di noi non è il modello creato dal cervello in virtù delle proprie attitudini genetiche e del personale programma culturale. Il modello è solo una piattaforma di partenza. Noi siamo molto di più! Di conseguenza, dovremmo capire che abbiamo la capacità di interrompere il programma automatico messo in atto dal cervello. Nel mio nuovo ebook “Dalla pnl alla Quantistica”, grazie alla nuova visione di noi stessi e del mondo fornitaci dalla fisica quantistica, descrivo i modi e i mezzi per spegnere alcuni geni del nostro patrimonio genetico e accenderne altri, per disattivare certi circuiti neurali e attivarne altri, in una parola per cambiare ciò che di noi non ci piace!

Come aiutare le persone ad accettare un cambiamento all’interno di una organizzazione

Le persone difficilmente vogliono cambiare il loro modo di fare, tanto più se sono persone con una anzianità di servizio elevata. Metterli di fronte ad un cambiamento importante, nel modo di operare nell’organizzazione, senza aver indicato loro il vantaggio del nuovo, difficilmente li motiverà a collaborare. Cambiare le abitudini, il modo di fare all’interno di una organizzazione, è un’impresa spesso titanica. E’ come voler cambiare il corso di un fiume.

Se in presenza di un cambiamento significativo, la Direzione non spiega i vantaggi per le persone nel fare le cose in modo diverso, sicuramente ci sarà un continuo scontro con abitudini radicate e una mentalità dura a cambiare.

Benessere, cambiamento e consapevolezza

L’ argomento che affronto oggi  mi sta particolarmente a cuore poiché riguarda tutti quei piccoli ma importanti passi da farsi  per cambiare, migliorare le aree della nostra esistenza che riteniamo non soddisfacenti al fine di conseguire  quel benessere psico fisico e quel senso di equilibrio emotivo ed armonica percezione del nostro quotidiano vivere.

In alcuni momenti della nostra vita i cambiamenti sono inevitabili, e spesso essi si rivelano benefici e positivi. Il fatto è che molto spesso siamo bloccati da paure, ci aggrappiamo alle sicurezze sulle quali abbiamo basato la nostra stessa vita.

Tempo di cambiamenti: alba o tramonto?

Alba o tramonto? Per rispondere a questa domanda riporto una parte di un articolo tratto da Focus di febbraio 2009.

“Dipende dal punto di vista. Ma vedere il lato positivo e guardare alle crisi come opportunità permette di uscirne più facilmente. Il vocabolo “crisi” contiene stratificazioni geologiche di concetti. Nell’immaginario collettivo significa difficoltà e paura e questi stati d’animo condizionano gran parte dell’informazione trasmessa dai mass media. Ma l’etimologia del vocabolo, che racchiude millenni di saggezza e di esperienza, deriva dal greco krisis che a sua volta discende da krinò, cioè separo, e quindi decido (la stessa radice di cernere) e scelgo. Insomma, crisi significa “momento che separa una maniera d’essere o una serie di fenomeni da un ‘altra differente”. In pratica: cambiamento.”

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