benessere psico-fisico

Come ritrovare serenità e ottimismo con la Mountain Therapy

Lunedì, Settembre 12th, 2011

Il Potere dell'OttimismoL’argomento che intendo affrontare oggi è il risultato di una serie di vissuti che ho potuto assaporare e sperimentare in oltre venticinque anni di appassionata e benefica frequentazione dell’ambiente alpino. Infatti oggi vorrei promuovere le esperienze di rilassamento, emozioni, benessere prodotti dalla “Mountain-therapy, ovvero il benessere ingenerato da una frequentazione assidua della montagna. Mountain-therapy intesa non tanto quale rimedio fisico e psicologico verso numerose patologie, (quindi di esclusivo appannaggio della medicina clinica) quanto espressione genuina di una piu’ ampia medicina olistica, con gli immensi benefici che puo’ farci vivere la frequentazione dell’ambiente alpino alla nostra persona in termini di benessere globale.

Questa pratica, a mio avviso si può benissimo associare alla piu’ ampia branchia della psicologia positiva, ovvero la psicologia delle persone che stanno bene ma vogliono sentirsi ancora meglio, sperimentando e vivendo intensamente le emozioni e tutto quello che l’ambiente di montagna può offrici in termini di serenità e benessere psico-fisico-spirituale con le innumerevoli ricchezze vera panacea per i problemi le sofferenze, lo stress del vivere quotidiano, il caos i rumori, la fretta, e comunque tutto quanto comporta una vita frenetica e convulsa che ci troviamo spesso a vivere.

Dopo molti anni di appassionata frequentazione dell’ambiente montano, mi sento proprio di affermare quanto sia evidente il benefico apporto all’individuo di questo ambiente con tutte le sue straordinarie bellezze, i profumi, i colori, le stupende scenografie create dalla natura in un contesto alpino.

Quello che ritengo sia importante per l’individuo è la disponibilità ad immergersi in questo ambiente. Solo in questo modo la montagna con tutte le sue meraviglie è in grado di sprigionare pienamente il suo benefico effetto terapeutico su corpo e mente ristabilendo un perfetto equilibrio psico-fisico e facendoci vivere intense benefiche emozioni, oltre a vivere un vero e proprio tripudio dei nostri cinque sensi.

Devo inoltre aggiungere che in molte occasioni soprattutto quando affronto escursioni impegnative, soprattutto in alta quota, sia in solitaria che in compagnia, il mio tasso di serenità e di benessere psico-fisico aumenta sensibilmente, e mi sento molto, molto bene. E’ una sensazione bellissima essere circondato e avvolto da uno scenario di vette e pascoli di profumi e di aromi, ma soprattutto immerso nel silenzio delle alte quote

Nella nostra società occidentale e, nelle trafficose e caotiche metropoli e citta’industriali molto spesso i ritmi frenetici che ci vengono imposti dal sistema mettono a dura prova la tenuta psicologica, la resistenza allo stress, e molto spesso ci si ritrova a vivere un tipo di vita caotico e convulso, e pieno di rumore, dove non vi è spazio per il rilassamento della mente,. Per questo motivo la montagnoterapia o mountan-therapy diventa una vera e propria necessità per l’individuo, e nasce dalla possibilità di ritrovare la pace, la calma e l’armonia che dovrebbero essere i caposaldi della nostra esistenza.

Immergersi totalmente in un ambiente naturale alpino, ci permette di dimenticare il caos e il trambusto della città, e di assaporare tutta la bellezza di vette, pascoli, di sentirci un tutt’uno con quell’ambiente, quindi di esperire emozioni ed esperienze estremamente benefiche e positive per il nostro organismo e la nostra mente

Camminare in ambienti naturali ed incontaminati, graduando lo sforzo al desiderio di raggiungere una meta ben precisa ha il potere di far emergere le nostre potenzialita’ per affrontare nuove sfide in ambito sociale, nella nostra quotidianita’. Raggiungere un vetta od un punto panoramico prefissato, come anche un rifugio d’alta quota o un bivacco per i più esperti, diventa un esercizio utile che ci permette di spostare il baricentro delle nostre abilità dallo stesso ambiente alpino alle nostre abituali sfide di tutti i giorni, sia in ambito famigliare, che in quello professionale, nel tempo libero, o in altri ambiti poiché implementa in modo naturale le nostre abitudini a migliorarci in tutti i settori in cui ci troviamo a vivere e a frequentare.

Spesso ci capita di tenere un atteggiamento rinunciatario nelle nostre importanti attività di vita, ecco, la mountain therapy ci aiuta a ridestare capacita’ e abilita’ personali da tempo sopite al nostro interno, essa ci aiuta a cambiare per migliorare, a porci obiettivi nuovi e sfide motivanti.

E’ inoltre provato anche dalla psicologia clinica che la praticare la mountain-therapy soprattutto in compagnia, puo’ essere peraltro benefico e terapeutico per chi sta magari vivendo un momento difficile, o si senta sottotono o depresso.

Pleonastico aggiungere, infine, la capacita’ della montagna e della sua assidua frequentazione, nel farci mantenere il buonumore e l’ottimismo, ingredienti che non dovrebbero mai mancare anche nella nostra quotidianita’ e nei momenti di difficolta’ che ciascuno di noi può incorrere nel corso dell’esistenza.

A cura di Giovanni Raimondi

Come superare i momenti di difficoltà di vita con l’aiuto dell’ottimismo (terza parte)

Domenica, Agosto 22nd, 2010

Abbiamo visto nel precedente articolo che è necessario modificare alcuni punti del nostro agire, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. La mia esperienza di coach motivazionale mi ha aiutato a mantenere un buon equilibrio psico-fisico anche nei momenti più difficili.

Ho vissuto anch’io momenti di difficoltà, di sfiducia, di sconforto, ma ho sempre cercato di modificare il corso dei miei pensieri, cambiando atteggiamenti che non erano orientati a produrre benessere; ho quindi dovuto lavorare molto su me stesso, sui miei tratti caratteriali cercando sempre una strada, una via d’uscita che mi consentisse di ritornare ad essere quella persona serena ed equilibrata in accordo ai miei stili di vita e ai miei valori. I

n pratica quello che sto cercando di farvi capire è che per raggiungere un alto standard di IQV (Indice di Qualità di vita. nd.r.), è necessario imparare a decidere, poi a lavorare sodo attuando un piano al fine di approdare ai risultati desiderati

Troppo spesso impegniamo le nostre energie per  inseguire modelli di vita che sottilmente ci vengono imposti dalle fonti massmediali, ma che non riconosciamo come nostri, come autentica espressione dei nostri valori e desideri, ma che incosciamente poi diventano i modelli da seguire, da rincorrere, anche se spesso ci vengono imposti per meri calcoli economici e di mercato.

In questo senso molta responsabilità è da attribuire a quell’oggetto che ci porta direttamente in casa gli avvenimenti del mondo: la televisione, o, come afferma un mio conoscente psicologo e ipnoterapista di fama mondiale, “la scatola ipnotica” con la sua capacità di manipolare le menti delle persone, di programmarle e indurle ipnoticamente ad agire in un determinato modo.

Lungi da me il desiderio di demonizzare i pur esistenti benefici che ci arrivano dai media e dalla televisione, ma è certo che bisognerebbe cercare di leggere” in modo più critico e completo i messaggi che arrivano da dette fonti, per poi agire in  un modo decisamente più libero e creativo.

Quello che è veramente necessario per  ridurre sfiducia e sconforto, che minano alla base la nostra autentica capacità di riorientare la nostra esistenza verso modelli di vita più sereni e appaganti è la capacità e l’onestà di porci determinate domande che ci permettano di poter fare un obiettivo bilancio della nostra esistenza nei più diversi ambiti, al fine di riacquisire quell’energia positiva che è caratteristica peculiare di un atteggiamento ottimistico e positivo.

A cura di Giovanni Raimondi
Autore di Il Potere dell’Ottimismo