acqua

Come trasformare la tua energia interiore in una risorsa

Giovedì, Febbraio 10th, 2011

Riflettevo sulla similitudine che accomuna diverse culture sulla ciclicità della vita, degli eventi, della storia… Perchè, anche se espressi con metafore o strumenti differenti, ci sono principi che permeano tutte le culture… O almeno quasi tutte!

Trovo molto stimolante ed interessante considerare le trasformazioni dell’energia che vengono spiegate nella Teoria delle 5 Trasformazioni della cultura orientale.

Iniziamo con un presupposto fondamentale, leitmotiv del discorso che andiamo impostando: l’energia legata a qualsiasi essere, o entità, o situazione, si trasforma continuamente. E, visto che ognuno di noi è composto di energia, anche ogni essere umano è in continua trasformazione, e così anche le sue relazioni e le situazioni che vive nella sua vita. Ogni fase dà origine ad un’altra fase, ogni cambiamento è nascita, ogni fase crescita.

Ed è per questo che la Teoria delle 5 Trasformazioni ci aiuta a comprendere e ascoltare noi stessi sempre più in profondità: possiamo far tesoro di ciò che scopriamo e conosciamo di noi stessi per migliorare sempre di più la nostra vita, per esserne sempre più protagonisti.

Per iniziare questo nostro viaggio attraverso queste fasi cominciamo con l’elencarle. Ogni fase, secondo questa teoria, corrisponde ad un elemento della natura, e segue un preciso ordine di manifestazione: la prima trasformazione del Ciclo è quella dell’Acqua, la seconda del Legno, la terza del Fuoco, la quarta della Terra, e la quinta del Metallo.

Va da sé che la cosa interessante è che parliamo proprio di un ciclo, in cui una fase inizia e finisce in un’altra… Per cui, chi può stabilire il punto di inizio in un cerchio? Ogni fase è in relazione a tutte le altre, in modo diverso.

Analizzando quale di queste 5 energie prevale in un determinato momento della nostra vita, possiamo comprendere molto di noi stessi; ma soprattutto, possiamo acquisire la consapevolezza del nostro personale ciclo di continua trasformazione.

E tu? Che elemento sei?

A cura di Cecilia Mariotto
Autrice di Elementi, Equilibrio, Energia

Come ottenere risposte a una domanda che ci interessa

Domenica, Luglio 4th, 2010

Alessandra PaciniTECNICA DEL MARE:
Stesi per terra in posizione SAVASANA, lasciamo la respirazione libera, lasciamo che l’aria entri ed esca da sola…

Ascoltiamo l’appoggio del nostro corpo, delle gambe, delle braccia, facciamo in modo di rilassare il nostro corpo. A partire dal viso, rilassiamo le braccia, il petto, l’addome. Continuiamo a rilassare il bacino, la gamba sinistra, poi quella destra.

Adesso torniamo a rilassare il nostro corpo all’inverso, dai piedi verso la testa… rilassiamo i piedi, destro e sinistro… bene le gambe, la parte destra, quella sinistra. Continuiamo a rilassare l’addome, bene il petto… Ascoltiamo il nostro respiro, l’aria che entra e quella che esce.

Continuiamo a rilassare il petto, si rilassano le spalle, bene le braccia. Continuiamo a rilassare il collo, il viso. Rilassiamo le guance, bene la bocca, gli occhi, distendiamo la fronte.

Adesso concentriamoci sulle sensazioni, sulle immagini e proviamo a vedere con gli occhi della mente. Pensiamo di portare il nostro corpo su una spiaggia, una spiaggia che conosciamo e pensiamo di metterlo disteso in riva al mare, con l’acqua che lambisce la riva. Adesso pensiamo di intrecciare le mani e di portarle in grembo, sull’addome.

Visualizziamo un fascio di luce azzurro che dalle nostre spalle scende in un cerchio e passa attraverso le braccia, arrivando alle mani e risalendo all’altro braccio, ricongiungendosi alla spalla. Visualizziamo questo cerchio di luce azzurro, luminoso e concentriamoci sul flusso circolare della sua luce.

Adesso sentiamo che l’acqua piano piano lambisce il nostro corpo e lentamente ci solleva, ci porta dolcemente tramite la sua onda lieve verso di sé… Concentriamoci sul cullare delle onde e ascoltiamo il movimento dell’acqua che ci solleva e ci abbassa lentamente, dolcemente. Concentriamoci sul flusso azzurro che circola dalle nostre spalle alle nostre braccia.

E adesso formuliamo la domanda che ci interessa. Concentriamoci sul flusso di luce azzurro e aspettiamo. Arriverà una risposta sotto forma di visione, di immagine o di eco, che ci risponde o una sensazione. Rimaniamo in ascolto, concentrati sul cerchio azzurro…

Ottenuta la risposta, lentamente facciamoci riportare dall’onda sulla riva, il corpo dolcemente si adagia sulla sabbia e l’acqua lentamente si ritira. Lasciamo svanire il cerchio di luce e la spiaggia e riportiamo là il nostro corpo sul pavimento, nella stanza al punto di partenza. Respiriamo più aria, espiriamo più velocemente, si possono aprire gli occhi.

Meditate sulle risposte che avete ottenuto, e se non le capite al momento, perché simboliche, lasciatele sedimentare dentro di voi… Al momento opportuno torneranno alla vostra mente e ne capirete il senso, spesso sono dei tasselli che dovete mettere a fuoco

Namastè

A cura di Alessandra Konor
Autrice di L’Energia dei 7 Chakra

Come armonizzare le carenze energetiche

Lunedì, Maggio 31st, 2010

Alessandra PaciniIl cibo e i quattro elementi: i cibi a livello energetico appartengono al fuoco, all’aria, all’acqua e alla terra.

Ve ne sono misti, che inglobano due elementi, tipo terra-aria  ecc… Ognuno di noi è figlio, a livello energetico, di due elementi dovuti all’elemento del segno zodiacale e a quello dell’ascendente.

Quindi per il 75% apportiamo i due elementi dati da questi, per il restante 25% siamo carenti.

Esempio: io che sono sagittario ascendente acquario, apporto l’elemento fuoco dato dal segno per il 50%, e l’elemento aria dato dall’ascendente per il 25%, il restante 25% indica la carenza dei due elementi mancanti, nel mio caso terra-acqua.

Normalmente, quando sarò in eccesso di energia, nel mio caso sarà un eccesso di fuoco, che si presenterà con stati infiammatori, o con problemi di circolazione periferica.

In tal caso dovrò riequilibrare a livello energetico l’eccesso drenando il fuoco con l’elemento opposto al fuoco , cioè l’elemento di controllo, che per il fuoco è l’acqua.

Secondo la medicina energetica cinese e i principi dell’agopuntura:

L’aria alimenta il fuoco
Il fuoco alimenta la terra (cenere)
La terra alimenta l’acqua (assorbe e cede)
L’acqua alimenta l’aria (evaporazione).

Ciclo di controllo degli elementi:

L’aria controlla l’acqua (il vento sposta acqua)
L’acqua controlla il fuoco (perché lo spegne)
Il fuoco controlla la terra (perché il fuoco del vulcano la modella )
La terra controlla l’acqua (i laghi, i fiumi, i mari).
La terra controlla l’aria (perché le montagne deviano le correnti di aria).

Quando siamo in eccesso energetico, occorre drenare.
Quando siamo in carenza energetica occorre immettere energia.

Nel libro L’Energia dei 7 Chakra,  troverete gli alimenti da assumere o da evitare legati ai vostri elementi e al ciclo di controllo per togliere stress e fatica e per immettere energia e forza.
Namastè.

A cura di Alessandra Konor
Autrice di L’Energia dei 7 Chakra

Lo yoga e il Corpo Fisico (parte seconda)

Giovedì, Gennaio 15th, 2009

A livello mentale, le asanas fanno acquisire la qualità dell’elemento della posizione; ad esempio le posizioni di ARIA, quali i triangoli, armonizzano a livello di pensieri, di scambio con l’esterno, di apertura, aiutando nella socializzazione se troppo chiusi….

Mentre le posizioni di TERRA, quali PINZA, TARTARUGA ad esempio, catalizzando la vibrazione lenta e pesante della terra e riportando la chiusura del corpo e conseguentemente della mente, aiutano a interiorizzare, alla riflessione, alla calma, pacatezza, pazienza, perseveranza,  staticità, tutte qualità della TERRA.

Le posizioni di FUOCO invece, sono posizioni che donano potenza, determinazione, coraggio, volontà, aggressività, decisione e aiutano a gestire l’insicurezza, la timidezza, la paura… pensate alla fiamma del fuoco, è un’energia in espansione, dirompenete… le persone che hanno il fuoco di base come elemento sono instancabili, dinamiche, mai carenti, anzi devono saper gestire la loro aggressività spesso, e quindi consiglio le posizioni di terra  o di acqua per bilanciarsi.

Le posizioni di ACQUA predispongono alla fluidità dell’elemento che ci pone in ascolto verso l’esterno, verso i nostri bisogni più autentici, le nostre emozioni più profonde, lo scambio e l’apertura tra anime e bisogni diversi… ci predispongono ad abbracciare, ad accogliere ad essere ricettivi e mutevoli, passivi ma fluidi a controbilanciare la razionalità e a lasciarci andare all’espressione delle nostre emozioni, a saperle esporre agli altri senza timore… da quanto tempo abbiamo perduto il coraggio di lasciarci andare senza riserve all’amore?

Ogni posizione Regina ne sviluppa molte altre, tante varianti che ognuno può fare senza stravolgersi nell’esecuzione delle più difficili create da yogi che avevano il tempo per modellare il proprio corpo e una struttura di base diversa da quella di noi occidentali.

Namastè!

A Cura di Alessandra Pacini, Konor,
Autrice di “L’Energia dei 7 Chakra”